Il Majorana è un Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore (IISS) di Gela, noto alla comunità open source per il proprio contributo alla diffusione di Linux e del free software. Un provvedimento della Provincia di Caltanissetta lo vorrebbe chiudere, per razionalizzare le scuole del territorio: la Regione Sicilia pensa di salvarlo.
La Sicilia è una tra le cinque Regioni a Statuto Speciale e intende salvaguardare gli istituti che promuovono l’open source, su iniziativa di Massimo Ferrara (PD), con una nuova legge regionale. Lo Stato, infatti, ha optato per la chiusura delle scuole con meno di seicento studenti e il Majorana – con 633 alunni – sarebbe a rischio.
Non occorre una laurea in matematica per comprendere che gli alunni del Majorana superino la soglia indicata dal Governo. Però, l’autonomia scolastica approvata diversi anni fa delega la responsabilità alle Province e probabilmente il Majorana non ha degli “agganci”. Soprattutto considerando che le altre scuole di sono più piccole.
Nello specifico, gli studenti del Majorana sarebbero divisi tra l’Industriale (603) e il Professionale (431). Entrambi contano un numero d’alunni inferiore e i tecnici della Provincia di Caltanissetta avevano indicato proprio il Majorana per realizzare il nuovo polo scolastico. Allora, perché chiudere l’IISS di Gela? È un’anomalia.
Un’anomalia tutta italiana. La stessa che, paradossalmente, consentirebbe alla Sicilia di salvare l’istituto: lo Stato promulga una legge, la Provincia l’interpreta e la Regione la nega. È una sovrapposizione di competenze che ha dell’incredibile e non è ancora stato citato il Provveditorato agli Studi. Quale organismo l’avrà vinta?
Intanto, il Majorana aveva proposto un appello che ha raccolto oltre tremilatrecento adesioni. La normativa suggerita da Ferrara, Deputato all’Assemblea Regionale della Sicilia, ricalca quella già prevista in Puglia: il Majorana risulterebbe tutelato, proprio perché attivo nella promozione dell’open source sul territorio siciliano.
Via | OSOR
cybertty
01 dic 2011 - 10:10 - #1Tutto vero. Fa parte dell’anomalia italiana anche la totale mancanza di coordinamento fra le istituzioni, come giustamente osservato: Stato, Provincia e Regione; tutto ancora come ai tempi della guerra, quando la nostra Marina non riusciva a rifornire le truppe dell’Esercito, perché non sapeva dove fossero, mentre la nostra Aeronautica bombardava le nostre navi, perché non sapeva che erano quelle italiane. Ma oggi aggiungerei un particolare: il relativismo politico per cui non esiste un principio comune valido per tutti, ma “ognuno ha il diritto” di interpretare le cose a modo suo, e non esiste un’autorità che possa dare un indirizzo, una direzione o premiare chi fa una cosa giusta e punire chi ne fa una sbagliata, semplicemente perché abbiamo nel nostrano calderone culturale una tale mistura di ignoranza e disordine cognitivo, che non si sa più nemmeno cosa considerare giusto o sbagliato. E tutto questo in misura direttamente proporzionale all’importanza del ruolo istituzionale considerato: più si sale in alto, più sono vuote le teste che vi si trovano.
romfladef
01 dic 2011 - 10:38 - #2Già… e, a scanso d’equivoci, il fatto che l’Istituto Majorana si trovi in Sicilia è puramente casuale: io sono di Varese e il meccanismo è lo stesso. La “confusione” della pubblica amministrazione è forse una delle poche cose che uniscono davvero l’Italia…
littlegauss
01 dic 2011 - 13:28 - #3Secondo me chiudere l’istituto non farebbe cambiare proprio niente, insegnanti e studenti capaci si esprimerebbero ugualmente in un’altra sede.
Le 3300 adesioni su 650 studenti sono amici e parenti e quindi non indicano l’affezione alla scuola da parte dei siciliani, ma solamente il disagio alle famiglie che causerebbe la chiusura di un istituto vicino casa.
La sicilia ha dei conti pubblici scandalosi e i siciliani hanno contribuito con il loro voto a questa situazione, sarebbe bene che se ne rendessero conto e se volessero poi venire a studiare al poli di milano sarebbero i benvenuti, come molti pugliesi che sono già qua.
g_g
01 dic 2011 - 14:15 - #4“la chiusura delle scuole con meno di seicento studenti”
“il Majorana – con 633 alunni – sarebbe a rischio.”
“Non occorre una laurea in matematica per comprendere che”
“Nello specifico, gli studenti del Majorana sarebbero divisi tra l’Industriale (603) e il Professionale (431)”
“Entrambi contano un numero d’alunni inferiore”
“Un’anomalia tutta italiana.”
E’ un anomalia che 603+431 faccia 633, è un anomalia che 431 e 603 siano entrambi inferiori di 600, non è un’anomalia che non si rileggano i post prima di pubblicarli e non è un anomalia che (al netto degli errori matematici) non si capisca un c###o dell’articolo!
abral
01 dic 2011 - 16:37 - #5@g_g:
mi sa che questo è il peggior articolo mai scritto dal caro Federico XD
Non solo per le frasi scritte male e ancora peggio collegate fra loro, ma anche, e soprattutto, per questi calcoli che non hanno né capo né coda!
P.S.: C’è una correzione anche per te: “Un anomalia” -> “Un’anomalia”. A star con lo zoppo si impara a zoppicare. Leggere questo blog può causare gravi danni al proprio Italiano, bisogna starci attenti e andarci con calma.
crocrocrocro
01 dic 2011 - 19:39 - #6Ma ci fate o ci siete!?
“603+431″
crocrocrocro
01 dic 2011 - 19:41 - #7Ma ci fate o ci siete!?
“603+431″ per quale balzana idea vuoi fare la somma?
603
sandro-kensan
01 dic 2011 - 19:50 - #8Io ho messo il mio nome nella raccolta firme a sostegno del Majorana e non sono un parente ne amico, però ho letto diverse volte di esperimenti interessanti, di progetti portati avanti da questo Istituto per cui ho speso un paio dei miei minuti.
Comunque sono contento di questo interessamento della Regione, a volte le molte istituzioni che possono dire la loro è un bene in quanto la sola Provincia non ha l’unico diritto di decidere. Poi è probabile che la notizia faccia rumore per cui ci saranno probabilmente dietrofront degli asini in matematica.
crocrocrocro
01 dic 2011 - 20:23 - #9Non fungono i simboli di maggiore/minore
romfladef
02 dic 2011 - 08:32 - #10Ehm… 633 è il numero degli alunni del Majorana. Gli alunni dell’Industriale sono 603, quelli del Professionale sono 431. Non sono le cifre raggiunte dopo lo scorporamento, sono quelle attuali. Quindi, l’unico a dover chiudere per la legge sarebbe il Professionale: mi sembrava abbastanza chiaro, soprattutto avendo specificato che entrambi hanno un numero inferiore al Majorana. Evidentemente non lo era, se qualcuno è riuscito a fare addirittura le somme: chi ha parlato di somme degli studenti? Il Majorana, mi auto–cito, «sarebbe a rischio» perché se le iscrizioni al prossimo anno scolastico diminuissero basterebbero 34 alunni in meno perché chiuda. Il Professionale è già sotto la soglia, l’Industriale è ancora più vicino (sono sufficienti 4 alunni in meno). Bah, solite polemiche sterili: strano che nessuno s’è attaccato al refuso del
di, pur d’esprimere la propria sentenza inadeguata.g_g
02 dic 2011 - 14:29 - #11“P.S.: C’è una correzione anche per te: “Un anomalia” -> “Un’anomalia”. A star con lo zoppo si impara a zoppicare. Leggere questo blog può causare gravi danni al proprio Italiano, bisogna starci attenti e andarci con calma.”
LOL!
romfladef
02 dic 2011 - 14:32 - #12@abral A proposito, italiano si scrive minuscolo se non intendi un individuo appartenente al popolo italiano. Così, tanto per…
abral
03 dic 2011 - 01:13 - #13@lostorpiatoredellalingua:
l’ho scritto con la lettera maiuscola per denotare l’importanza della Nostra Lingua (nostra, non tua, a quanto pare ;))
romfladef
03 dic 2011 - 05:22 - #14Magari, se evitassi d’insultarmi non faresti queste figure barbine e non dovresti giustificarti in un modo così ridicolo… tanto più che l’attenzione al problema, cioè il rischio di chiusura dell’Istituto Majorana, sembri non importi a nessuno. Mi pregio dell’attenzione alla mia persona, ma la disattenzione ai temi trattati m’intristisce. Brutta cosa l’invidia, eh? Ti porta a passare il venerdì sera a covare boria anziché uscire a divertirti.
abral
03 dic 2011 - 20:36 - #15@romfladef:
per favore… Tu scrivi in una maniera assurda, spesso le tue frasi non seguono nemmeno una logica ben definita. E’ inutile che cerchi di scovare errori nelle mie frasi perchè, anche se li dovessi trovare (e ce ne sono sicuramente ogni tanto, nessuno è perfetto), degli errori non sono nulla in confronto alla storpiatura dell’Italiano che tu fai con ogni tuo articolo…
A me importa dell’Istituto Majorana, però è normale che l’attenzione venga attratta dal tuo modo di scrivere, visto che non si capisce nulla! Come dice g_g, ma li rileggi gli articoli prima di pubblicarli? Perché non li fai leggere anche a qualcun’altro?
P.S.: Di cosa dovrei essere invidioso? Ti stai coprendo di ridicolo, soprattutto con l’ultima frase XD