Schema.org, un progetto di Bing, Google e Yahoo per i dati strutturati sui motori di ricerca, ammette l’utilizzo di RDFa 1.1 Lite. Il vocabolario di Schema.org accettava soltanto la marcatura coi microdata, per estrarre le informazioni dalle pagine web. Un esempio emblematico dei risultati ottenibili sono i Rich Snippet di Google.
RDFa 1.1 è una specifica in fase di revisione da parte del W3C al pari di HTML5. Schema.org è un tentativo d’uniformare la marcatura dei dati strutturati per il web nell’interpretazione dei motori di ricerca: in sé, quest’ultimo prevede soltanto l’identificazione di documenti (X)HTML. La novità estende l’algoritmo ad altri formati.
In sostanza, accogliendo RDFa 1.1 Lite, Schema.org permette il tracciamento dei documenti in formato ODF, OOXML e persino delle applicazioni web per restituire risultati molto più precisi sui principali motori di ricerca. Il markup coi microdata, al contrario, è più utile su HTML5 in assenza di una Document Type Declaration (DTD).
Via | Schema.org
sandro-kensan
14 nov 2011 - 19:29 - #1Non so se passano i tag html ma questo è un esempio molto interessante:
My name is
Manu Sporny
and you can give me a ring via
1-800-555-0155.
My favorite animal is the Liger.
sandro-kensan
14 nov 2011 - 19:30 - #2No. I tag non passano…