
Nella giornata di ieri, Christian Daywan sviluppatore di Midori tramite il proprio sito ha annunciato il rilascio della versione 0.4.2 che porta con sé interessantissime novità.
La prima è sicuramente Speed-Dial, la nuova modalità di visualizzazione perfezionata di recente da DanRabbit, Project Leader di elementary; infatti elementary OS utilizza come browser di default Midori e allo stesso tempo il team, contribuisce con codice, artwork e bug fix vario. Insieme ad un miglioramento delle prestazioni e la correzione di alcuni bug abbiamo una diversa gestione dei cookie.
Seguendo l’ormai affermato trend delle applicazioni in GTK+ 3, anche Midori ha integrato in questo rilascio il supporto sperimentale a queste nuove librerie. Per abilitarlo, durante il processo di compilazione sarà necessario settare il parametro enable-gtk3 --disable-addons, che come possiamo intuire impedisce l’utilizzo degli add-on.
Per conoscere tutte le novità di questo rilascio possiamo consultare il changelog. Attualmente la versione 0.4.2 per gli utenti Ubuntu è disponibile nel PPA di sviluppo, mentre possiamo trovare a questa pagina il download del codice sorgente e di un eseguibile per Windows.
Via | TwoToast.de
rsiff
12 nov 2011 - 15:26 - #1Su Linux è il browser più veloce.
abral
12 nov 2011 - 19:30 - #2E’ il browser più leggero, questo non significa più veloce.
Ci sono molte features mancanti, l’interfaccia è peggiore, non è personalizzabile quanto Firefox, le prestazioni JavaScript sono minori rispetto agli altri.
Insomma non è un granché come browser, non capisco perché il team di Elementary abbia deciso di utilizzarlo come predefinito.
erik_ilrosso
13 nov 2011 - 01:36 - #3@abral
è basato su webkit non dovrebbe avere performance peggiori di chrome o arora (io uso quest’ultimo).
è un browser minimale che è l’idea base di elemntary os a differenza di firefox che è da tutt’altra parte della “minimalità”.
abral
13 nov 2011 - 03:11 - #4@erik_ilrosso:
Chrome non utilizza il motore JavaScript di WebKit. Le performance JavaScript sono migliori in Firefox e in Chrome rispetto a WebKit.
E’ vero, l’idea base di elementary è la minimalità, ma questo non deve però inficiare le funzionalità. Minimalità non significa zero funzionalità! Avrebbero potuto semplicemente sviluppare degli addon e dei temi per Firefox per rendere minimale la sua interfaccia utente.