ThingsFX, il framework realizzato da Mario Torre, Roman Kennke e Robert Branchat, continua a migliorare: una parte dei miglioramenti è dedicata all’implementazione di Swing, un’altra all’arricchimento delle funzioni. La novità più interessante è nella manipolazione delle immagini. Torre ha creato un plugin per i filtri fotografici.
La Rich Internet Application (RIA) di Oracle, JavaFX 2.0, non è ancora al 100% e perciò Torre ha optato per sfruttare le funzionalità di ThingsFX. È d’obbligo ricordare che il rilascio di OpenJFX avverrà soltanto con Java 8 e il porting di JavaFX 2.0 per Linux non è attualmente disponibile. Le versioni precedenti sono molto diverse.
Torre ha optato per una soluzione legata a ThingsFX perché le funzioni standard di JavaFX 2.0 non sembravano essere sufficienti. In seguito, però, ha scoperto che la RIA offriva già un’opzione simile. Nello specifico, Torre ha implementato AlphaComposite per realizzare un “semplice” filtro fotografico in stile–Instagram con JavaFX.
È proprio così. Torre ha voluto dimostrare una possibilità di JavaFX 2.0 con Swing piuttosto trendy. L’aggiunta dei filtri di colore alle fotografie è una prerogativa di molte applicazioni per dispositivi mobili e social network: Google+ ha appena integrato un editor per le immagini, che non ha nulla da invidiare a Photoshop Touch.
ThingsFX è già in grado di realizzare soluzioni simili a Instagram, tra le applicazioni più popolari per iOS della categoria. Essendo italiano, Torre ha utilizzato per l’esempio una propria fotografia di Castel Nuovo, a Napoli, scattata nel 2007. Lo scatto è molto suggestivo e il filtro applicato, benché semplice, di grande effetto.
Torre ha utilizzato ThingsFX per creare una vignetta (in gergo, un’ombreggiatura ai margini della fotografia) e sovrapporla all’immagine originale. Utilizzando il canale alpha ha impostato la modalità di fusione su moltiplicatore e, successivamente, un altro livello con un disturbo monocromatico. Il codice andrà presto su ThingsFX.
Via | Mario Torre
Henryx
10 nov 2011 - 09:52 - #1Carino, ma rimango comunque della mia idea: un framework rilasciato sotto una licenza GPL non e` realmente usabile, se avessero utilizzato LGPL o altro sarebbe stato decisamente meglio
Enrico
romfladef
10 nov 2011 - 12:56 - #2Io spero che nel frattempo approntino il porting per Linux (è previsto entro la fine del 2012) di JavaFX 2.0: tutto il lavoro di ThingsFX, stando agli screenshot, è stato fatto da Mac OS X. Purtroppo, per OpenJFX si dovrà attendere almeno l’estate prossima…