Korneliusz Jarzębski, principale sviluppatore di Dolphin, ha da poco postato nel proprio blog un interessante video sulla situazione di KDE 4.8, ancora in via di sviluppo. La versione, targata com “Git” introduce interessanti novità che possiamo ammirare in appena sei minuti di video.
Le novità sono davvero parecchie e partono da una nuova schermata di avvio, le nuove notifiche e una nuova e migliorata gestione dei dispositivi, troviamo una nuova finestra per l’Application Switcher, alcuni miglioramenti al file manager Dolphin e una nuova finestre per la gestione delle impostazioni. Tutto questo è quello che possiamo trovare nel video soprastante, un piccolo assaggio di KDE 4.8 che arriverà il 25 Gennaio prossimo.
Pur non essendo un utente KDE devo ammettere che il lavoro del team sta portando sempre più frutti, la strada intrapresa, a mio parere è quella corretta, iniziata con la serie 4.5.X e che prosegue tutt’ora. In questo periodo di incertezza per quel che riguarda le varie interfacce: Unity, GNOME Shell e MGSE, KDE appare come l’ultima spiaggia per chi è restio a questa nuova generazioni di interfacce.
Via | devSantyago
theoblivionred
09 nov 2011 - 12:25 - #1Uno dei pochi DE professionali rimasti…
erik_ilrosso
09 nov 2011 - 13:06 - #2ci mette troppo ad avviarsi.
lollox85
09 nov 2011 - 14:11 - #3Non vi è dubbio che il lavoro che stanno facendo su KDE è davvero eccezionale… ormai ogni versione continua a migliorare il DE in modo fantastico
Purtroppo però, secondo me, KDE paga ancora un debito immenso con le interfaccie del passato… ovunque ci si muova su questo DE infatti si ha sempre a che fare con GUI ipercariche (non voglio dire complesse, ma sicuramente sono davvero troppo cariche visivamente) in un’epoca in cui ormai la semplificazione ha ampiamente avuto la meglio…
ed un po’ sembrano averlo capito anche gli sviluppatori di KDE che infatti dalla scorsa versione hanno cercato di mostrare un Dolphin più semplice nell’interfaccia, anche se chiaramente se vogliono fare le cose per bene il lavoro da fare sarebbe ancora moltissimo
diciamo che se guardassero (in modo intelligente, non scopiazzando) al modello elementary probabilmente ne uscirebbe il miglior DE mai visto… almeno IMHO
Ubunto
09 nov 2011 - 15:06 - #4Veramente bella, moderna e sempre più completa.
KDE 3, prima di passare totalmente a linux con ubuntu (e quindi usare gnome), era il DE di mia preferenza.
Con l’introduzione di Unity per me è stata una vera sorpresa scoprire KDE 4.6.
Questa 4.8 sembra confermare la solidità della 4.7 aggiungendo un’ulteriore rifinitura al già ottimo ambiente.
Avendo l’hardware adatto, KDE è la scelta migliore per un desktop professionale.
Ubunto
09 nov 2011 - 15:22 - #5@Lollox85:
KDE Desktop è la versione per potenti computer con grande monitor, la versione semplificata, per monitor piccoli, processori atom ed “amanti delle dita” è Plasma Netbook/active:
http://kde.org/workspaces/plasmanetbook/
http://community.kde.org/Plasma/Active
video active:
http://www.youtube.com/watch?v=5l6R2HSKKRE
lollox85
09 nov 2011 - 15:38 - #6@Ubuntu
onestamente non vedo il nesso con il mio commento … una GUI semplificata significa ottimizzata ed intelligente, non uguale a quella di uno smartphone…
PS
e cmq, me ne perdonino eventuali estimatori, ma Plasma Netbook, a differenza della versione Desktop, secondo me non va per niente bene nel segmento cui si rivolge
invernomuto
09 nov 2011 - 23:31 - #7Quando ho scritto Kompile (e Yapg, e eciKontorl, etc.) ritenevo che non esistesse un desktop migliore di KDE (al tempo ci aggiravamo attorno al ramo 3.4 se non erro): “giocoso” al punto giusto graficamente, ma molto professionale sia come prestazioni che come organizzazione. La versione 4 è stata un disastro: interfaccia confusionaria, prestazioni appena decenti ed un senso si incoerenza che ha spiazzato molti. C’è stato un fuggi fuggi di programmatori (anch’io, ma anche tanti amici della comunità si sviluppo del desktop del drago) che hanno regalato un periodo di lustro ad altri DE: in primis lo gnomo.
Ad essere onesto ancora adesso KDE non mi soddisfa a pieno (ho provato qualche giorno la 4.7), ma con la complicità di uno gnome sempre più alla deriva, le mazzate demolitrici di unity o i vari desktop che, più che minimali, ormai sono dedicati a macchine coperte di ragnatele (su una epia ep-15000 con una CPU C3 1,5GHz, 256 mega di ram DDR-1 di cui 128 dedicate al poverissimo chip video integrato il “vecchio” kde 3.5 su arch gira discretamente dopo aver ricompilato il kernel con i moduli essenziali e aver apportato qualche altra piccola ottimizzazione, perchè rinunciare a tanta roba per ridursi a lxde o equivalenti?).
KDE al momento dal punto di vista della produttività è l’unico desktop usabile in ambiente linux (ad eccezione del “vecchio”(??) fallback gnome per me ancora efficientissimo…sicuramente più di shell) e lo vedo come unica soluzione “seria” per la diffusione di linux come ambiente per la produttività.
NeroNotte
10 nov 2011 - 00:10 - #8Continuo a pensare che KDE, tutto lucido e barocco, sia un’offesa alla sobrità ed al buongusto.
Al di là delle innegabili doti lodevoli dal punto di vista tecnico, esteticamente rimane sempre troppo poco minimale e pulito alla vista.
Sembra un “giocattolone” tutto riflessi e trasparenze.
Ubunto
10 nov 2011 - 00:26 - #9@Lollo85: perdona il mio “mettere le mani avanti” ma di questi tempi quando sento “interfaccia semplificata” il pensiero corre ad esempi pruriginosi di castrazione più che di semplificazione. Effettivamente qualche elemento troppo esposto KDE ce l’ha, personalmente preferisco la possibilità di scelta fra il non usarlo e l’usarlo che quella di non averlo proprio.
Credo inoltre che nel compiere i maggiori sforzi, più che alla “semplificazione” del cofano, il team dietro KDE si sia occupato del motore e di concetti più generali riguardanti l’interfaccia.
E questo è un bene, perché hanno concentrato le loro attenzioni sulle cose concrete, non sulla fuffa. Fuffa che è “utile”, ma solo se si poggia su un background lavorativo serio e professionale.
In realtà questo è quello che mi sarei aspettato da Canonical, un serio lavoro sulle diverse carenze di gnome: molto prima che le interfacce sbruliccicose: questo a prescindere dal fatto che Unity possa piacere o no (a me non piace).
@Invernomuto: Io KDE (4.7) l’ho provata su un mio PC datato, un pentium D con ATI 4800 HD: risultato finalke mediocre. Le animazioni non sono fluide ed il peso dei diversi demoni si fa sentire tutto.
L’ho anche provata su un PC più moderno: un core 2 duo e8400 con scheda nvidia di media qualità (il tanto minimo che basta per giochi 3d attuali). Risultato eccellente: grafica responsiva, animazioni fluide, esperienza d’uso entusiasmante (le anteprime sono istantanee, nepomuk non si nota…).
Quel che voglio dire con questo è che con la versione 4, KDE molto prima di Gnome, ha fatto una scelta, magari opinabile per alcuni (o per tanti), ma che in prospettiva può dare i suoi frutti. C’è un dato di fondo, KDE non è fatta per girare su “qualsiasi desktop” e bisogna farsene una ragione, ma complessivamente il team di sviluppo ha tenuto dritta la barra del timone verso una meta calcolata: i risultati oggi si vedono.
Sul desktop rimangono due nei, che purtroppo non dipendono da KDE: il supporto drivers per le schede video e l’adozione di wayland. La seconda è già suportata dalle libererie QT, ma resta legata alle prestazioni ottenibili con drivers che anche nelle versioni proprietarie lasciano spesso a desiderare.
Per quanto riguarda Gnome, io credo che prima o poi - a prescindere dal fallback (senza accellerazione HW) - prima o poi faranno un passo indietro o uno avanti a seconda dei punti di vista, riguardo l’usabilità e personalizzazione di Shell.
lollox85
10 nov 2011 - 12:14 - #10>> riguardo l’usabilità e personalizzazione di Shell.
basterebbe già la sola personalizzazione per contenere la fuga di utenti… ma tanto ormai vige la logica di chi fa le caxxate più grosse
winebar
10 nov 2011 - 18:48 - #11@lollox85: Personalmente invece penso il contrario.
Con l’udabilità gli utenti ci sarebbero ancora, la personalizzazione dovrebbe arrivare dopo.
Il punto è che non c’è nè l’usabilità, nè la personalizzazione (ma l’ultima più per scelte progettuali).
Ad esempio KDE sarà anche il DE più pesante dell’ecosistema *nix, ma al posto di creare un’interfaccia unica ha pensato bene di crearne una per ogni possibile tipo di utenza.
I bug da risolvere saranno ovviamente maggiori, ma gli utenti ringrazieranno.
E se non mi sbaglio i soldi per il mantenimento di KDE arrivano esclusivamente dalla fondazione dedicata, cosa che non si può dire per GNOME (dato che Red Hat investe molto cash, e forse anche Canonical).
floriano0
11 nov 2011 - 06:14 - #12sempre meglio avere qualcosa personalizzabile che “monca”, non so la situazione attuale ma un “centro controllo processi” in cui spegnare moduli (tipo nepomuk) ed effetti speciali esiste?