IBM ha deciso d’installare una versione di Windows sui nuovi mainframe di zEnterprise: il sistema operativo di Microsoft affiancherà AIX, z/OS e Linux. È una scelta inedita, ritenuta finora impossibile. La disponibilità dei mainframe è prevista entro il 16 dicembre prossimo. IBM vuole mettere UNIX in secondo piano? No, non proprio.
IBM ha semplicemente riconosciuto (e apprezzato) la crescita di Windows, dando a Microsoft una nuova opportunità di sviluppo sui mainframe. La decisione non vuole penalizzare UNIX, quanto esplorare le possibilità di Windows in un ambiente che non gli è molto congegnale. Ad esempio, il supporto a Linux è arrivato lo scorso settembre.
Tanto il recente supporto a Linux, quanto il futuro a Windows offrono ai data center la possibilità d’utilizzare un sistema operativo centralizzato più vicino a quello dei terminali fisici o virtuali. IBM ritiene che l’introduzione di Windows sui mainframe riduca i costi di gestione delle infrastrutture. Come risponderà il mercato?
Via | MarketWatch
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09 nov 2011 - 10:39 - #1poco male, HP e Canonical sono appena diventati partner :)
theoblivionred
09 nov 2011 - 11:17 - #2Ci voleva un po’ di concorrenza in questo settore
romfladef
09 nov 2011 - 12:35 - #3Anch’io penso che la concorrenza faccia sempre comodo. Un aspetto poco chiaro riguarda l’abbattimento dei costi: IBM non è entrata granché nel merito, penso comunque si riferisca al fatto che chi ha interesse ad avere Windows sui mainframe abbia già un “pacchetto” di licenze per Windows e non debba così usufruire del supporto tecnico di Linux o delle licenze di AIX e z/OS. L’adozione “recente” di Linux si riferisce nello specifico a zEnterprise, non certo a IBM in toto.
Michele Renda
09 nov 2011 - 14:56 - #4L’abbattimento dei costi non riguarda il costo della licenza. In realta aziendali, quello che conta maggiormente sono:
- costo di setup
- costo del mantenimento del servizio (stipendi dei tecnici che mantengono il servizio)
- costo dell’affidabilita’ (quanto costa se il servizio va giu e quanto spesso va giu, costo per la ridondanza, etc.)
La licenza incide minimamente al primo punto, quindi diventa quasi ininfluente nella scelta della soluzione.
I costi del mantenimento del servizio invece incide molto di piu: un piccolo team di tecnici che sviluppano e mantengano il sistema puo’ costare diverse decine di migliaia di euro al mese.
Il principale problema delle soluzioni a sorgente aperto, e’ che spesso richiedo dei tecnici con competenze superiori alla media, che corrispondono a costi superiori.
Si puo’ obiettare che avere queste persone nel proprio staff puo’ essere utile per ridurre i costi al punto 3, ma spesso le realta aziendali considerano l’infastruttura IT piu come un peso, un costo inevitabile, che come una risorsa strategica.
Ecco perche le soluzioni Windows vengono considerate piu’ “economiche” delle soluzioni open.
romfladef
09 nov 2011 - 15:03 - #5Ecco spiegato il perché… ottimo contributo, grazie!
tosky
09 nov 2011 - 15:12 - #6Scusate, ma se leggo bene l’articolo originale capisco una cosa diversa. Posto che, informaticamente parlando, Windows non gira sui sistemi Z (famiglia s360), credo si tratti di un sistema di gestione centralizzato per gestire le macchine delle serie Intel di IBM con sistema Windows. Che e’ una cosa ben diversa…
Riccardo L.
09 nov 2011 - 16:17 - #7si,l’articolo parla di integrazione di applicazioni Windows residenti su server Intel…
dunque IBM non ha scelto Windows sui mainframe,piuttosto cosa sarebbe l’idillio di UNIX /appena finito/? o.O
FussyPenguin
09 nov 2011 - 22:09 - #8Forse nel titolo ci andava un punto interrogativo, se veramente si voleva lanciare la provocazione.
Comunuque a me pare l’ennesimo articolo fuffa scritto coi piedi. Chi l’ha scritto o non ha letto o non ha capito l’articolo originale.
Windows non gira sul mainframe, ma viene introdotta la possibilita’ di “controllarlo”, in un certo senso. Per la cronaca, Linux gira sui System Z dalla versione 2.2.13 del kernel, dal 1999 circa (http://en.wikipedia.org/wiki/Linux_on_System_z#History ).
Gli articoli di OSS blog stanno scadendo sempre piu’ di qualita’. Vi tenevo per una questione storica e affettiva fra i feeds, ma onestamente non ne vedo piu’ il motivo.
Per il vostro bene, prendete gente piu’ competente a scrivere.
c4rm1n3
10 nov 2011 - 09:35 - #9Certo se invece di usare i traduttori automatici si imparasse l’inglese, sarebbe tutto più professionale!!!