Ieri con il consueto discorso di apertura da parte di Jono Bacon, ha avuto inizio l’UDS (Ubuntu Developer Summit) per il ciclo di sviluppo di Ubuntu 12.04 nome in codice Precise Pangolin. La versione in questione, che arriverà ad Aprile del 2012 rappresenta la quarta LTS per il prodotto Canonical pronto a sfondare definitivamente tutto il mercato.
Dopo l’introduzione ormai dovuta di Jono è stato il turno di Mark Shuttleworth, patron di Canonical che nel suo keynote ha parlato a 360° di Ubuntu e del suo futuro; punti forti dell’esposto sono sicuramente l’estensione del supporto per le versioni con supporto a lungo termine che passa da 3 a 5 anni, l’evoluzione di Ubuntu One il servizio Cloud lanciato da Canonical anni fa e che da poco tempo ha ricevuto anche un client per Windows. Oltre questo Shuttleworth ha voluto parlare del grande progetto Ubuntu, finalizzato a creare un vero e proprio ecosistema Ubuntu entro il 2014 come già anticipato nell’intervista recentemente rilasciata; il patron inoltre ha dato risalto alla parola Unity, intesa come unità, unità tra sistemi e dispositivi senza dimenticare la piattaforma ARM.
Gli obbiettivi sono parecchi e tutti di fondamentale importanza: il supporto a più monitor, un miglioramento dei tempi di avvio e una migliore gestione dei consumi; alcuni, ma non tutti i “punti deboli” della distro viola. Non certo un punto debole ma che sicuramente verrà rinnovato è l’USC (Ubuntu Software Center) che è stato discusso e n’è stato pianificato il futuro; tra gli obbiettivi c’è un miglioramento dei tempi di avvio, di performance e la possibilità di introdurre le “applicazioni raccomandate”.
Durante giornata, si è svolto anche un interessante talk di Stefano Zacchiroli, Project Leader di Debian che ha tenuto un breve talk sul rapporto tra Ubuntu e Debian appunto, possiamo trovare inoltre le slides a questo indirizzo.
Ricordo che è comunque seguire le sessioni plenarie tramite l’apposita pagina all’interno del sito appositamente creato per l’evento. Abbiamo anche la possibilità di ascoltare l’audio di quasi tutte le sessioni. Se non avete possibilità di seguire l’evento, state tranquilli cercheremo di riportare il possibile da questo interessante evento!
flask
01 nov 2011 - 11:23 - #1Una luce in fondo al tunnel, Mark Shuttleworth secondo me è un ottimo candidato per diventare guida della comunità… abbandonate a se sesso quel demente di RMS, il quale sarebbe bene che si rassegnasse a sviluppare i suoi bei programmini perché per tutto il resto capisce meno di una capra.
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Fosse per me RMS lo costringerei a tenere costantemente aggiornata lo schema riassuntivo dei fork delle varie distro linux, e tutti i giorni pubblicalo in un qualche formato open di suo gradimento (un PDF?… guai!!!)… lavoro che una sola persona fatica a mantenere. Come minimo occorrerebbe un pool di 10 amanuensi benedettini :DDD
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Forse così RMS si renderebbe conto del capolavoro e del quadro complessivo… anzi disastro complessivo.
breakout88
01 nov 2011 - 11:56 - #2@flask
Sul serio? dai davvero non ci credo! Hai veramente scritto un commento così!?
Io credo che dovresti rivedere leggermente le tue considerazioni, magari informati meglio su Stallman. Non dico che bisogna condividere ogni singola parola che dice, cosa che non vorrebbe neanche lui, ma forse, e dico forse, il tuo commento è un tantino esagerato. Non mi sembra proprio una capra, e senza di lui non sarebbe esistito né ubuntu né tanto meno Mark “luce fuori dal tunnel” Shuttleworth.
Ce ne fossero di personaggi che credono ancora fortemente negli standard aperti e nel software “free as in freedom”.
Permettimi di aggiungere anche un’ultima cosa. Preferisco mille mila distro che funzionano a singhiozzi piuttosto che una sola che è scesa a compromessi e che non è più free. (prima che partono i troll, non mi riferisco a nessuna distro in particolare.)
Non condivido in pieno Stallman, ma il tuo è un commento assolutamente stupido.
Anonimo Codardo
01 nov 2011 - 12:01 - #3@flask,
ti consiglio vivamente di recarti all’Apple store più vicino e smetterla di sparare volatili.
ivan ortega
01 nov 2011 - 12:02 - #4Quel che si dice… la libertà di fare poco o nulla.
clauderouges
01 nov 2011 - 13:23 - #5@anonimo codardo: io ho fatto come dici tu, mi son recato all’Apple Store e ho comprato un iMac, dopo due anni di Ubuntu. Sono rimasto profondamente deluso. Più uso il Mac più schifo mi fa. Non si riesce a far quasi nulla se non usare prodotti Apple e spender soldi. Il sistema è di una chiusura davvero ottusa e fastidiosa. Possibile che iTunes sincronizzi solo i dispositivi Apple? Possibile che QuickTime sia compatibile con soli 2 formati video? Nemmeno Windows Media Player è così limitato. Alla fine ti devi comunque installare VLC. Possibile che un computer non possa registrare i suoni che provengono dalòla propria scheda audio? E potrei andare avanti ore a elencare i difetti di Apple e le cose che non si posson fare con questo gigante da 27 pollici che serve solo a guardare film (con la differenza che magari allo stesso prezzo mi prendevo un TV da 60 pollici!).
A tutti gli utenti Linux, sconsiglio vivamente di passare al Mac. Credo che per chi abbia usato sempre e solo Windows ci siano dei vantaggi nel passaggio ma per chiu ha sperimentato Linux il passaggio porti solo tanta frustrazione. La filosofia che sta dietro a Apple è troppo distante dal mondo Linux e troppo poco lungimirante.
-.-
01 nov 2011 - 13:46 - #6concordo con #5: dopo che hai usato Linux, ogni altro SO ti sembra un giocattolo.
RK67_cc
01 nov 2011 - 14:01 - #7@1 “Una luce in fondo al tunnel, Mark Shuttleworth secondo me è un ottimo candidato per diventare guida della comunità”….
Ma; quale comunità però?
:::::: VENDEXI ::::::
01 nov 2011 - 15:04 - #8“quale comunità però?”
sfigopolix?
ormai Linux ha perso tutti i treni possibili per farsi strada nel mercato consumer
Fegato di Flask
01 nov 2011 - 15:28 - #9Basta, ti prego, stai esagerando con il lambrusco.
flask
01 nov 2011 - 20:09 - #10Come no, Mac OS X da solo problemi, non si può registrare audio, non si vedono i filmati, non ci puoi installare applicazioni, va solo bene per la grafica ma forse neanche per quello, è un giocattolo anzi ancora meno è un soprammobile… scusate ma le caxxate le dite voi.
clauderouges
01 nov 2011 - 22:01 - #11Ok, prova a registrare l’audio in uscita col mac e Lion. Prova a cambiare le dimensioni dei caratteri in Lion. Non dico che non si possa fare nulla ma semplicemente che si può fare meno cose che con Linux e Windows. L’unico pregio di Windows è forse proprio che ha molti programmi disponiili, anche se è molto caotico e lento come OS. Il Mac è costruito a puntino per mangiarti solid.
Augi
02 nov 2011 - 01:55 - #12http://www.universalaccess.it/voiceover/catturare-laudio-di-sistema-con-il-nostro-mac
Da utilizzatore di Mac (dopo una bella gavetta quando linux non aveva la semplicità di oggi, dove in mezz’ora hai tutto il sistema installato e autoconfigurato), personalmente ritengo che più o meno Mac OS e Windows (Seven) si equivalgono. Magari a volte non c’è lo stesso programma su tutte e due le piattaforme e magari cose che fai con due click su un sistema, le fai sull’altro con tutta una serie di operazioni macchinose o programmi esterni al s.o e viceversa. Però ripeto, si equivalgono. Al massimo quello che proprio non riesci a fare su Mac lo fai con Windows, sfortunatamente non ho mai sentito l’esigenza di fare con GNU/Linux quello che non riuscivo a fare con il Mac. Se non per smanettare o complicarmi la vita, non di certo per semplificarmela.
Quindi suggerisco, a chi dice che il Mac fa meno cose di Linux e Windows, di imparare veramente a usare tutti e tre questi sistemi operativi per capirne i pregi e i difetti (perchè tutti e tre li hanno, non ho mica detto che il Mac non ne ha).
Per quanto riguarda il commento precedente: non sarò certo io a difendere itunes, ma sarà anche libera la Apple di decidere quali dispositivi supportare nel suo programma? Sono sempre aziende il cui obiettivo è fare soldi, perchè mai dovrebbero supportare la concorrenza?
Mi ricordo che il programma di gestione dei Nokia symbian (il nokia pc suite) supportava solo i nokia, non funzionava per il mio samsung symbian però nessuno diceva niente.
Quicktime? Io non l’ho mai usato se non per scoprire la sua inutilità. Poi ho installato VLC e ora uso sempre e solo quello. Persino su linux mi danno noia tutte quelle alternative preinstallate a VLC che supportano meno formati audio e video di quest’ultimo.
“A tutti gli utenti Linux, sconsiglio vivamente di passare al Mac. Credo che per chi abbia usato sempre e solo Windows ci siano dei vantaggi nel passaggio ma per chiu ha sperimentato Linux il passaggio porti solo tanta frustrazione. La filosofia che sta dietro a Apple è troppo distante dal mondo Linux e troppo poco lungimirante.”
Io linux non solo l’ho sperimentato ma l’ho pure utilizzato per quasi un decennio, ora uso mac, eppure non mi sento frustrato. Sarà che sono di mentalità flessibile?
Mi sono sentito invece frustrato quando ho installato settimana scorsa Linux Mint 11 (ubuntu 11.04). Avevo a disposizione solo internet via chiavetta wifi ma nonostante questa fosse stata riconosciuta senza problemi, avevo dei problemi di lentezza nell’aprire le pagine web (stranamente speedtest.net era uno dei pochi siti che andava, mi diceva velocità in DL 20 Mbit/s). Ovviamente ipv6 disattivato. Ho seguito il wiki su ubuntu-it.org (diceva che ubuntu 11.04 non supportava la mia chiavetta out of the box e invece non era così) e ho scaricato uno script che mi avrebbe dovuto installare i driver della chiavetta. Eseguito, ha cancellato i vecchi driver, installato quelli nuovi. Risultato? La chiavetta la vedevo con lsusb, i driver sembravano a posto ma non funzionava niente. Ovviamente senza internet non ho potuto cercare una soluzione, quindi qualche giorno dopo sono riuscito a procurarmi xubuntu 11.10 con la quale adesso la chiavetta funziona senza problemi out of the box. Ma senza reinstallare da zero non so proprio come avrei potuto risolvere in 10 minuti.
Altro esempio di frustrazione: stampante HP con wifi, non c’è stato verso tramite hplip ultimissima versione di configurarla per stampare via wifi dal computer. Con il cavo usb nessun problema, la installa e configura autonomamente, ma seguendo i semplici passaggi per l’installazione wifi (utilizzando prima il cavo usb come viene indicato) proprio non ci sono riuscito. Cose che con il Mac ho fatto in meno di un minuto, con Windows idem. E dire che le HP sono le stampanti più Linux-friendly.
Ora, magari mi verrai a dire che è colpa mia, che non ho indagato a fondo e che la soluzione era facile e a portata di mano. Io invece credo di aver tentato, per tutti e due i problemi, anche fin troppo per delle scemenze simili. Anni fa avrò anche passato intere settimane a cercare di configurare xorg.config (per fortuna che poi arrivò knoppix) per far partire quel maledetto server grafico sul mio portatile, però il tempo passa e mi sono anche leggermente stufato di smanettare per ogni minima ca**ata. Poi ognuno col suo tempo ci faccia quello che vuole.
dsdfsg
02 nov 2011 - 02:36 - #13Esattamente..la cosa bella è che pure l’hardware che dovrebbe funzionare bene con linux,magari col supporto anche del produttore,invece non va..tipo le vecchie intel i830..che un tempo a quanto ne so funzionavano bene e ora con kms ecc fanno schifo e hanno rimosso la possibilità di usarle senza kms.
l’INCOERENZA è il problema maggiore: es. ho xfce installato,uso dolphin come f.m.,ebbene lui imposta le associazioni mime per conto suo e valgono solo per kde4,thunar/pcmanfm gestiscono invece le loro proprie associazioni..quindi le ho dovute impostare per 2 volte.
Oppure si scompatta un archivio 7z con Ark,si preme il pulsante ‘interrompi’ e in realtà l’eseguibile 7z continua a restare in esecuzione..su linux spesso le gui fanno una cosa,e il sistema sotto ne fa un altra.
Ok che vogliono fare tanti programmi per fare le stesse cose..ma almeno fossero totalmente intercompatibili tra loro,per es. nel caso delle associazioni mime,si poteva impostarle da una parte,e poi sia thunar che dolphin ecc leggevano queste impostazioni e le usavano..invece niente.
Per evitare questi problemi credo bisognerebbe usare linux senza alcuna gui,cosa improponibile.
floriano0
02 nov 2011 - 06:33 - #14@13 cioè in linux standard base non hanno implementato le associazioni mime? oppure ci sono e nessuno le usa?
Jexx
02 nov 2011 - 10:12 - #15@flask
Condivido ogni parola, virgola e spazi vuoti che hai digitato.
I computer sono strumenti, di lavoro e/o di svago, come tali devono poter funzionare.
RMS pensa invece che il software sia una cosa astratta, non qualcosa che serve a far funzionare macchine che qualcun altro produce.
Ebbene, cosa fa lui? Si rivolge ai produttori di tali macchine in modo insolente. Poi si meraviglia se non lo prendono nemmeno in considerazione.
Quell’uomo è il principale responsabile della scarsa diffusione di Linux e del software libero. Benché le sue idee siano condivisibili, almeno nei suoi principi fondamentali, le espone spesso in modo inacettabile.
In questo modo ottiene solo l’effetto contrario a quanto si propone.
P.s.
Uso e lavoro su sistemi Linux e BSD da 15 anni e ho avuto occasione di conoscere personalmente Richard Stallman, incontrandolo diverse volte negli USA e in Europa. Nessuno mi dica di leggermi o studiarmi quello che dice, prima di giudicarlo.
bpm___
02 nov 2011 - 11:56 - #16@clauderouges se proprio vuoi usare quicktime con formati non supportati basta installare i codec
dsdfsg
02 nov 2011 - 14:09 - #17#14 ci dovrebbero stare http://www.freedesktop.org/wiki/Specifications/shared-mime-info-spec ma alla prova dei fatti ognuno agisce pei caspiti propri.
diegusophus
02 nov 2011 - 14:54 - #18manca qualcosa: “Ricordo che è comunque (possibile(?)) seguire le sessioni plenarie tramite l’apposita pagina all’interno”. :)
clauderouges
02 nov 2011 - 16:26 - #19Io son d’accordo sul fatto che un’azienda debba guadagnare, ma che senso ha vendermi a caro prezzo con dei programmi che leggono solo i file proprietari dell’azienda se poi tutti devono scaricarsi altri programmi per fare le cose in modo davvero completo? Cosa cambierebbe a Apple se invece di un programma monco come iTunes mi installasse direttamente un programma completo? E’ vero che ogni azienda deve guadagnare ma è anche vero che se le aziende non si mettono d’accordo sugli standard non si va da nessuna parte.
Ubuntu linux
02 nov 2011 - 20:57 - #20Tutte novità gia trapelate nel corso di questi gironi, secondo me ubuntu ha un grande futuro nel mondo sia user che aziendale!
flask
03 nov 2011 - 01:45 - #21@clauderouges
per registare audio out of the box con un Mac puoi usare: QuickTime Player, GarageBand, iMovie. Gli ingressi audio ? tutti quelli disponibili: microfono esterno, jack audio, usb (con adattatori), ingresso digitale etc. etc.
E’ vero, si possono cambiare solo le dimensioni dei nomi delle icone: esistono una moltitudine di utility per fare stravolgimenti grafici.
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In generale, Mac OS X out of the box, permette pochissime personalizzazioni estetiche e di interfaccia. E’ volutamente studiato così è una scelta progettuale precisa. Non è ne un limite ne una imposizione. Come dicevo prima c’è solo l’imbarazzo della scelta ed è possibile installare utility per sconvolgere completamente tutto, non solo i fonti di sistema.
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Poi
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Mac OS X è UNIX (è una scartoffia lo so ma è anche certificato a differenza di linux) e ci fai tutte le stesse cose che fai con unix/linux: da installare gnome e kde a compilarti con make install tutti i software che vuoi, TUTTO. Insomma a chi piacciono gli smanettamenti ha solo l’imbarazzo della scelta, sono più che permessi. Non farti ingannare dal fatto che, non essendo assolutamente necessari e richiesti non siano possibili a farsi. L’utente comune manco si accorge di usare uno unix, il terminale, la struttura del file system e tutti i tecnicismi unixinani esistono e son molto ben nascosto. Ripeto con Mac OS X non è mai necessario e richiesto accedervi per nessuno motivo… nessuno… a meno che non si voglia smanettare unixiano.
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NB: QuickTime non è solo il player !!! è una collezione di API per gestire audio e video. Come diceva qualcuno prima è possibile installare tutti i plug-in di codec che si vuole. QuickTime Player è estensibile come tutti i player del mondo, non c’è nulla di che stupirsi se scelgono di installare quelli più strategici per loro.
Anche io preferisco un unico software che gestisce molti formati senza impazzire con codec e le complicazioni che ne seguono. VLC è in puro stile Mac… SEMPLICE E FUNZIONANTE DA SUBITO, la gestione a code e plug-in è arcaica in stile anni ‘80 windows/unix inutilmente tecnica e pallosa. VLC va da dio… in classico stile Mac… installi e va quasi tutto senza alcuna paturnia.
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Mac OS X non è perfetto, ha un sacco di cose che anche a me non piacciono ma è ancora di gran lunga il migliore sulla piazza. E’ la fusione perfetta di 2 mondi quello dei geek e quello degli utonti… soddisfa entrambi… si si anche i geek unix.