Logo Blogo

Canonical aggiungerà magazine ed eBook nel Software Centre di Ubuntu

Pubblicato: 25 ott 2011 da Federico Moretti

CanonicalIl Software Centre di Ubuntu distribuirà magazine ed eBook a pagamento grazie alla partnership di Canonical con Pearson Technology Group (PGT) e Linux New Media. Le pubblicazioni saranno disponibili in formato PDF dopo l’acquisto. È la prima volta per il gestore dei pacchetti di Ubuntu 11.10, che è sempre più un app store completo.

La vendita di applicazioni è approdata al Software Centre con Natty Narwhal e Oneiric Ocelot segna l’inizio della distribuzione di pubblicazioni dell’editoria digitale. Mark Shuttleworth, ideatore di Ubuntu e fondatore di Canonical, non ha mai nascosto d’ispirarsi a Apple: così facendo, Linux anticipa Windows sul mercato editoriale.

Purtroppo, per acquistare dei contenuti in lingua italiana si dovrà attendere: entrambi i partner pubblicano magazine o eBook in inglese ed eventualmente tradotti in francese, olandese, polacco, portoghese, spagnolo e tedesco. La scelta di Canonical è, comunque coraggiosa, e inaugura una nuova fase per il Software Centre di Ubuntu.

Via | Canonical

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
13 commenti

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • Profilo di ghostdog

    ghostdog

    25 ott 2011 - 08:44 - #1
    0 punti
    Up Down

    ebook?

    in pdf?

    mi sa tanto di DRM

  • Profilo di romfladef

    romfladef

    25 ott 2011 - 08:49 - #2
    0 punti
    Up Down

    Eh, sì… io avrei scelto gli ePUB. Non tanto per il DRM, quanto per lo standard.

  • Kim Allamandola

    25 ott 2011 - 08:59 - #3
    0 punti
    Up Down

    Premesso che per me un “Software Center” deve essere un Software-Center non un
    negozio di riviste ed altri ammennicoli. Chi ha provato il vecchio synaptic,
    cerchi un’applicazione e la installi e bon, e chi ha provato l’orripilante
    Android Market od iThunes penso possa capire.

    Detto questo difendo la scelta dei pdf: gli ePub van bene su un lettore di
    eBook, magari e-Ink, non altrettanto sui larghi schermi di un laptop, di un
    fisso, od anche i meno larghi schermi dei tablet che han cmq risoluzioni e
    dimensioni superiori a tutti gli e-reader in commercio, Kindle DX incluso.

    ePub non prevede una formattazione definita, il testo fluisce riga per riga
    in base alla larghezza della finestra/dello schermo, il pdf al contrario è
    formattato alla partenza, si può zoomare ma il numero di colonne è definito
    e resta lo stesso.

    Provate a leggere sul vostro desktop un ePub (es. con fbreader) e provate a
    leggere un pdf, poi ditemi la differenza in termini di leggibilità e comodità!

  • Profilo di romfladef

    romfladef

    25 ott 2011 - 09:09 - #4
    0 punti
    Up Down

    Sì, questo è vero… ed effettivamente varrebbe la pena di valutare uno standard alternativo al PDF (che è uno standard “di fatto”) che non implichi l’utilizzo di dispositivi specifici: HTML5 in questo caso è inadeguato e ODF ha un altro significato. L’Android Market ha già più senso, a mio parere, perché ha un target differente e l’accesso alle impostazioni di sistema non prevede le funzioni che dovrebbe avere una distribuzione Linux. Dovrebbe, perché con Ubuntu/Oneiric ho problemi persino a impostare le cartelle di XDG: ogni tanto le resetta di suo. Di per sé, tuttavia, non mi dispiace l’idea dei contenuti a pagamento sul Software Centre: il “bello” è che mica lo utilizzo per il software (Synaptic a vita, se non dpkg o apt da riga di comando a seconda delle esigenze).

  • Kim Allamandola

    25 ott 2011 - 10:38 - #5
    0 punti
    Up Down

    Il pdf è uno standard ISO in molte sue varianti (32000-1, 19005-1/2 ecc) ed è
    da un pezzo un formato aperto. Non mi risulta siano standard le estensioni js
    od altre features “multimediali” ma il resto lo è…

    Non è un formato che *tecnicamente* mi piaccia ma è aperto, noto, scomodo da
    usare ma assai versatile, pensa solo ai report con allegato al pdf i dati
    visualizzati in formato facile da masticare.

    Sul Software-center contesto la piega che stà prendendo, non lo uso, ma per
    l’utente finale avere una GUI con un muro di pubblicità è *scomodo* cosiccome
    è scomodo l’Android-market che solo per partire scarica un mare di pubblicità
    e per di più presenta contenuti differenti a seconda del carrier con cui sei,
    delle castrazioni del tuo OS ecc. Trovo questa una via *molto* pericolosa.

    Sulle dir. xdg puoi specificare meglio? Per ora ho un po’ di Oneiric in prod.
    da qualche giorno e non ho notato problemi; solo l’update di Gnome3 (3.2) ha
    rimesso il suono al login in /usr/share/gnome/autostart/ altro non ho notato
    :-)

  • Profilo di barra

    barra

    25 ott 2011 - 13:38 - #6
    0 punti
    Up Down

    Non capisco dove sia il problema con i PDF visto che si creano con programmi open, si leggono con programmi open, sono standard ISO.

    @Kim: vero, spesso la “voglia di abbondanza” degli store ha portato un CASINO TREMENDO, Canonical però mi sembra più attenda a questo, è ormai 1 anno che si vengono applicativi sul market ma le api per una “Pubblicazione di massa” sono disponibili solo da poco. Shuttleworth non ha poi così fretta di riempire il software center con robaccia….

    Sarebbe cmq utile avere la parte degli applicativi commerciali strutturata meglio: giochi e cad nella stessa categoria non mi piacciono poi molto!

  • LDY

    25 ott 2011 - 16:44 - #7
    0 punti
    Up Down

    Non mi piace questo “andamento”.

    Non mi pare “amico” della diffusione dell’open source.

    che poi facciano quello che vogliono.

  • Feyerabend

    25 ott 2011 - 17:04 - #8
    0 punti
    Up Down

    @LDY Open Source si diffonde da solo.
    Canonical fa bene a mettere in piedi il suo negozio, i soldi da qualche parte dovra’ pur prenderli, e fara’ un servizio agli utenti ed al mercato.
    Ah, ed open non significa gratis, e’ ora che si cominci a pagare un cifra anche simbolica per scaricare un prodotto binario, testato e garantito, anche se da codice libero, quindi io metterei ogni oggetto nel negozio a pagamento (anche 10 centesimi, giusto per pagare la banda passante e contribuire al progetto upstream).

  • Kim Allamandola

    25 ott 2011 - 17:14 - #9
    0 punti
    Up Down

    @barra
    perché allora non fare un Software Center più simile al vecchio Synaptic (ok,
    che nasconda le librerie e le app cli come il Software Center attuale, ma nulla
    di più) e creare un Ubuntu Market dove si vendono dalle magliette, mug, zaini
    alle riviste che lo accettano ecc?

    Il Software Center resta per il Software, il Market per il mercato dei prodotti
    a tema…

  • Profilo di barra

    barra

    25 ott 2011 - 17:22 - #10
    0 punti
    Up Down

    @kim
    Perché sarebbe troppo complicato per gli utonti avere 2 store, uno per i software, l’altro per tutto il resto :D

    Scherzi a parte, non vedo l’utilità del fornire agli sviluppatori 2 strumenti con 2 differenti set di api per contenuti. Ne basta uno (e per fortuna questo non è più synaptic :P), basta che sia fatto bene!

  • Kim Allamandola

    26 ott 2011 - 11:29 - #11
    0 punti
    Up Down

    @barra #10
    E c’hai anche ragione… È che spero nel complesso di scelte buone e cattive
    fatte in questi tempi il complesso sia più positivo che negativo, non voglio
    una Apple né Open né Closed, voglio prodotti che funzionino… Sono un po’
    stanco di stare in qualche nicchia, GNU/Linux dei tempi del 2.4, FreeBSD poi,
    OpenSolaris in seguito, dove tecnicamente mi trovavo bene ma dove c’era sempre
    qualche problema per colpa del produttore di spazzatura di turno…

    Lotto, ci mancherebbe, non è che parlo e basta, ma vedo taaaanti mulini a vento
    un po’ troppi per i miei gusti…

  • Profilo di ghostdog

    ghostdog

    26 ott 2011 - 14:41 - #12
    0 punti
    Up Down

    #3

    con l’epub puoi gestire la grandezza della finestra in modo da adeguare come vuoi la visualizzazione del testo, non per forza lo devi tenere a tutto schermo

    se parliamo dei limiti che invece ha su alcune cose come tabelle o formattazioni particolari, ti do ragione su manuali tecnici o roba che richiede una formattazione particolare (che cmq con del lavoro da parte dell’editore si potrebbe adattare, anche se il pdf risulta cmq migliore a livello grafico)

    l’epub ha il grosso vantaggio di essere scalabile

    un pdf su ereader è un casino da leggere

    e non credo che ci sia qualcuno che si legga il conte di montecristo su un lcd

    l’ideale sarebbe il doppio formato

    ma dovendo scegliere epub , visto che ho un ereader :)

  • eaman

    27 ott 2011 - 14:31 - #13
    0 punti
    Up Down

    Basterebbe mettere nel software center opzioni tipo: piglia il software solo dalle sources list main security e non mi spammare con altra roba.

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito su tutti i blog di Blogo e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento