Linux è affetto da un grave problema che riguarda la gestione energetica dei portatili dalla versione 2.6.32: un dramma tanto più grande perché riguarda soprattutto i dispositivi degli Original Equipment Manufacturer (OEM), venduti con distribuzioni preinstallate. System76, incolpevole nella circostanza, è uno dei tanti produttori.
Martin Owens, uno sviluppatore indipendente di Ubuntu, ha ritenuto opportuno registrare un filmato per dimostrare la gravità della situazione. Il portatile d’esempio è un COMPAL FL90 di System 76. Tuttavia, il problema non dipende né dal produttore, né dalla scheda grafica integrata di nVidia e affligge qualunque driver disponibile.
Il laptop di Owens fatica ad avviarsi, non riesce a entrare in modalità d’ibernazione e al ritorno dallo stand-by (quando riesce ad accedere all’ambiente grafico) mostra fastidiosi artefatti. Una situazione insostenibile che rischia d’allontanare molti utenti da Linux. Alfred Homan ha realizzato un workaround solo una settimana fa.
Via | Martin Owens
jackbass
23 ott 2011 - 12:21 - #1Chissà perché ma con la stessa famiglia di kernel altre distribuzioni non hanno così tanti problemi…
lupo0k
23 ott 2011 - 16:19 - #2a quanto ne so non è un problema di distribuzioni ma di kernel, non credo cen’ntra molto il discorso distribuzioni
gheddafi
23 ott 2011 - 20:06 - #3Chissa come mai riugarda il kernel e non le distribuzioni.
Anzi, tanto di cappello ad Owens che ha giustamente enfatizzando un problema che va risolto al più presto.
elpyscampeador
24 ott 2011 - 09:29 - #4mi sa che io ho avuto fortuna! con U11.10 ho rilevato un aumento della durata della batteria a parità d’uso rispetto a Win7, mentre con i kernel precedenti la batteria durata meno (circa 10-15 minuti in meno a parità d’uso)
Albertone73
24 ott 2011 - 10:46 - #5Ma il workaround è solo per i sistemi con schede nVidia?
Orazions
24 ott 2011 - 13:15 - #6Per non parlare che, esclusi quelli con grafica integrata, oramai è impossibile sfruttare se va bene l’accelerazione 3D altrimenti è proprio impossibile usare il notebook.
Il 99% dei nuovi notebook con scheda dedicata sono tutti con grafica ibrida (scheda integrata+scheda dedicata) che ovviamente non è supportata e non esistono driver per Linux se non mettersi a smanettare in cerca di fortuna con tool sviluppati da qualche volenteroso come bumblebee.
Spero che si mediti molto su questo aspetto altrimenti non me ne faccio nulla di Unity, Gnome Shell, Plasma, etc… se poi non le posso usare.
Oggi comprare un notebook per un utente Linux è un terno a lotto.
Kim Allamandola
24 ott 2011 - 13:22 - #7@Orazions #6
Uso GNU/Linux dai primi 2.4, FreeBSD dalla 4, Solaris dalla 9, … Non ho mai
avuto problemi a comprare portatili. Certo evito con cura la spazzatura da GDO.
Ad ogni modo oggi, da un po’ anni per la precisione, i problemi che citi non
riguardano che minime percentuali di utenti; in genere *tutto* funziona senza
problemi sulla maggior parte dei laptop, anche quelli spazzatura.
Nel caso del consumo energetico che tutti continuano a citare, evidentemente
senza usare GNU/Linux o senza controllare i consumi effettivi, riguarda una
minima percentuale di macchine… Per favore prima di aprire la bocca usate
la vostra tastiera, non date da mangiare ai FUD-atori, grazie.
Orazions
24 ott 2011 - 14:42 - #8@Kim Allamandola: hai provato a comprare “ultimamente” un notebook che non sia uno con scheda video integrata Intel?
Anche io installo da tempo senza problemi (o meglio senza senza no, l’ibernazione non è scontato funzioni) Linux sui notebook ma prova a comprare oggi un nuovo notebook.
Per intenderci i “nuovi” icore abbinati ad una scheda video dedicata nVidia con tecnologia Optimus (da ora in poi saranno solo queste ad essere commercializzate sui dispositivi mobili).
Purtroppo ci sono gravissimi problemi e quando sei fortunato e non danno “apparentemente” dei problemi è perché stanno escludendo la scheda dedicata a favore della integrata con l’aggravante però che la dedicata rimane attiva e continua a consumare. Se sei sfortunato, beh, auguri!
Prova a farti un giro sui forum delle principali distribuzioni e cerca grafica ibrida e optimus oppure trova un modello di un nuovo portatile con scheda dedicata nVidia e googla al riguardo, purtroppo ti accorgerai di tanti problemi.
E’ una cosa da prendere fortemente in considerazione perché da ora in poi il 90% dei notebook consumer saranno tutti con grafica ibrida.
Max_
24 ott 2011 - 15:03 - #9immagino che ciascuno di voi possessori di queste macchine
‘con noti problemi’ abbia gia mandato le info del caso agli sviluppatori,
sono ansiosi di riceverle
http://linux-hybrid-graphics.blogspot.com/
(della serie: collaborate invece di lamentarvi e basta)
Orazions
24 ott 2011 - 15:24 - #10@Max_: della serie, prima di sentenziare magari scrivere semplicemente “avete già segnalato?” visto che per interesse personale seguo e segnalo la cosa da parecchio tempo? ;)
Ho solo esposto prima una considerazione su un possibile scenario e poi ho replicato ad un commento che diceva che è un problema che riguarda una minima percentuale di utenza. Purtroppo è un problema che affliggerà tutti i nuovi notebook.
Kim Allamandola
24 ott 2011 - 16:58 - #11@Orazions #8
Si, Dell Precision m4500 ed m6500, la prima con NVidia Quadro FX 880, la
seconda con Quadro FX3800. Entrambe in uso senza problemi, la 6500 anche
col monitor multitouch…
sull’m4500 da cui stò scrivendo ho un solo problema: l’i915 graphics turbo
resta disabilitato, cosa che a parte dar fastidio a Plymounth (al boot appare
un “Error: no video mode selected” e tutto viaggia cmq) non mi da problemi.
A parte questi, laptop di terzi che mantengo od ho Ubuntu-izzato senza ci sono
sempre di Dell 4 Vostro 1540 (sc. video Intel), un XPS 15 con NVidia GeForce
GT525 (dual con Optimus) ad altri Sony e Toshiba di cui non ricordo il modello
esatto. L’XPS ha rotto un po’ le scatole (boot senza ACPI per installare) ma a
parte ciò va coi drv NVidia senza problemi; certo usare sempre l’NVidia consuma
più corrente ma questo non interessa a nessuno dei miei utenti dato che i
laptop li usano alla scrivania, attaccati alla corrente…
Capiamoci, questo non vuol dire che i produttori possano allegramente fare
quel che vogliono fregandosene del supporto GNU/Linux, vorrei anch’io un ben
miglior supporto, una maggior qualità dei componenti, l’eliminazione di cose
prive di senso ecc. ma allo stato attuale il supporto per l’hw in commercio
non è un problema significativo per la maggior parte degli utenti finali.
GNU/Linux va bene con la stragrande maggioranza dell’hw desktop, laptop,
netbook ecc che gira sia in azienda che in casa, ~100% nel caso dei server.
Non è “critico” come l’hai dipinto nel tuo post…
Roberto Rossi
25 ott 2011 - 21:48 - #12Da quello che tutti noi possiamo constatare, il problema evidenziato nell’articolo si trascina da parecchio tempo.
Considerando che, a mio parere, Linux ed in particolare le sue distribuzioni, già avevano seri problemi nel proporsi come alternativa seria a windows, mi chiedo cosa stia succedendo.
Iniziamo col chiarire la mia posizione.
Le difficoltà nell’approccio a Linux, sono reali?
http://www.redchar.net/?x=entry:entry100627-204554
Linux è un fallimento?
http://www.redchar.net/?x=entry:entry100411-101543
Penso sia arrivato il momento di farci alcune domande :
1) C’è la volontà da parte degli sviluppatori (del kernel) di diffondere linux sui sistemi desktop e laptop come alternativa a windows?
2) Guardando ad Ubuntu, siamo sicuri che il suo obbiettivo siano i pc dei comuni utenti?
3) Linux è/sarà in grado di minacciare windows oppure è semplicemente tempo perso?
Alle volte ho l’impressione che lo sviluppo del kernel di linux sia mirato a tutti i sistemi tranne ai PC dei “comuni” utenti. Nonostante io ritenga estremamente importante che Linux faccia la sua parte in tutti gli ambiti, non posso pensare che il suo compito si esaurisca a server, cellulari e gadget vari. Se fosse cosi, sarebbe bene che la cosa sia detta in modo chiaro, senza giri di parole. Linux non vuole essere un concorrente di windows sui sistemi desktop e laptop?
Se fosse vero, non mi resterebbe che ammettere di aver buttato il mio tempo, iniziando poi a dedicarmi ad altri sistemi operativi liberi.
Anche rivolgendo l’attenzione ad Ubuntu, la sensazione di scarsa attenzione ai reali problemi permane. Non solo per quanto riguarda ciò che ho esposto nei link più sopra, ma anche la scarsa attenzione alla retrocompatibilità delle applicazioni o alla continua produzioni di versioni fanno si che l’utente comune non sia affatto invogliato al passaggio windows->linux. Troppe difficoltà e incertezze.
Infine, come si può pensare che i produttori hardware si impegnino nel creare driver se non si riesce a dare una base solida e duratura sulla quale lavorare?
Mi piange il cuore dirlo ma, sviluppare un software per windows significa avere un programma funzionante per un lungo periodo. Sviluppare un software per Linux significa avere sempre la paura che “il mese prossimo” possa smettere di funzionare. Ma non basta, perchè a seconda della distribuzione potrei avere un software incapace perfino di installarsi.
Se un utente esperto è in grado di risolvere quasi tutte le problematiche, la maggior parte degli utilizzatori di pc NON LO E’.
E’ appena stato fatto il Linux Day. Di linux si parla molto ma, le cose che vengono raccontate, e che io stesso racconto, sono vere o sono solo chiacchiere?
Kim Allamandola
26 ott 2011 - 12:04 - #13@Roberto Rossi #12
Scusa puoi quantificare il “parecchio tempo”? No perché le soluzioni con
grafica ibrida stanno appena iniziando a diffondersi, peraltro su macchine
di una certa fascia, lontana da quella di massa da GDO e da quella business.
Sull’alternativa a Windows: non credo sia un problema, per quanto ancora molto
diffuso, grazie al lock-in, all’ignoranza ed alle pratiche commerciali (vedi i
diversi costi di licenza OEM se l’OEM supporta anche altri, consiglia anche
altri ecc) non so sino a che punto lecite, Windows è *morto*: sono sempre meno
e per lo più solo fanatici o di parte od informaticamente ignoranti a spingere
ancora Microsoft.
GNU/Linux oggi è il desktop emergente, Microsoft ed OSX sono in declino. Oggi
si spinge Android, iOS, il cloud computing ecc per cercare di bypassare od
arginare la diffusione di GNU/Linux.
La tua visione mi sembra la classica visione da commerciale o piccolo
informatico del terziario che s’è creato una nicchia ed un business dentro
l’ecosistema Microsoft ed oggi è un po’ confuso, ha paura del nuovo, ha
paura di non poter più competere od esistere. GNU/Linux non pensa al desktop?
GNU/Linux non è una piattaforma sicura, facile ecc? Sono affermazioni del tutto
fuori dal mondo e, senza offesa, sintomo di una mentalità che è tra le prime
cause del fallimento di Microsoft: la maggior parte delle piccole aziende di
informatica sviluppa *spazzatura* ha un ecosistema di prodotti ingestibile ed
inevolvibile, pensa a quei gestionali dove solo supportare un resolver è fuori
discussione, dove si va di ip statici, di ftp ecc. Certo far evolvere questi,
portarli su sistemi diversi ecc è *impensabile*, allo stesso modo è fuori
discussione poter competere col proprio “prodotto” con concorrenti open ben
fatti, sviluppati bene, da tantissima gente ecc.
Passare al business model opensource vuol dire tagliare l’ossigeno a tutti
quei parassiti che oggi vivono vendendo spazzatura ed “assistenza” sulla
spazzatura. Questo è chiaro che non piaccia! Tuttavia il mondo va avanti e
questo passaggio, piaccia o meno, è inevitabile. La spinta nella nuvola è
da un lato la salvezza per i più grossi che posso ancora imporre il lock-in,
In ultimo sull’utente “non esperto” per favore, piantatela di pensare che si
possa fa tutto schioccando le dita: Microsoft è da *decenni* che ci prova
idem la Apple. Il risultato è che l’utente ha sempre problemi e chi ha le
conoscenze per dare supporto è ultra-limitato dal sistema stesso. Vuoi uno
strumento? Impara ad usarlo. La mania by USA di far tutto senza sapere nulla
ha solo portato disastri.
In ultimo non ce l’ho con te, gli insulti sono rivolti ai commerciali in
genere, non certo a te che non so neppure cosa fai!
Enrico-ok
03 nov 2011 - 20:35 - #14io ho lo stesso identico problema con un notebook hp pavillion, il solo modo per accedere a ubuntu è andare su modalità di ripristino e farlo partire da resume mode