
Come ho potuto apprendere da alcuni amici, ieri all’interno di 2024, una delle trasmissioni radiofoniche interamente dedicate alla tecnologia è intervenuto Giuseppe Paternò, Technical Manager di Canonical che ha parlato di open source relazionato alle pubbliche amministrazioni e dell’ultima arrivata di casa Canonical, Ubuntu 11.10.
Giuseppe Parternò è una figura nota agli appassionati di sicurezza informatica. Il 30 Aprile 2009 infatti, ha avviato il progetto Security eBook, sponsorizzato da GARL Sagl e col patrocinio di sikurezza.org.
Paternò all’interno del suo intervento, ci ha svelato una collaborazione tra Vodafone e Canonical per lanciare sul mercato alcuni notebook con Ubuntu preinstallato. Sfortunatamente per noi, questi notebook saranno desinati principalmente al mercato Sudafricano.
Mi ha fatto veramente piacere sentir parlare di GNU/Linux in una trasmissione di rilievo in Italia come 2024, che ogni Sabato alle 15.30 tratta le principali novità riguardanti tecnologia, telecomunicazioni e dell’ elettrica del consumo.
Per chiunque non avesse avuto la possibilità di ascoltare questa puntata di 2024, può ritrovarla a questo indirizzo. Sarebbe veramente utile e produttivo poter dare spazio a questi interventi “specializzati” e perché no, creare delle trasmissioni ad hoc.
emmedi
17 ott 2011 - 09:20 - #1L’indirizzo corretto è
www.radio24.ilsole24ore.com/radio24_audio/2011/111015-2024.mp3
manuel71
17 ott 2011 - 10:33 - #2almeno mettere le fonte LffL è stato l’unico a dare la notizia altrimenti penso che nessuno la sapeva
stankoman
17 ott 2011 - 11:17 - #3paterno’ e’ uno sfigato di m.er.da che ho avuto il piacere di conoscere e lavorare con lui… mi ricordo che sul portatile usava un linux scrauso con installato solo X e leggeva la posta con MUtt o Pine, non ricordo adesso, e si lamentava che la gente non gli inviava correttamente le mail, semplicemente perche’ non riusciva a leggerle con i mail reader che aveva, Dio che sfigato!!!
winebar
17 ott 2011 - 15:01 - #4non vedo il motivo di parlare di una suite da ufficio il cui sviluppo si è arenato praticamente alla noscita della TDF e di cui Apache Foundation vuole riprendere lo sviluppo ma ha ammesso che ci vorrà ancora un po’ per adattare il tutto.
Anche Paternò (che sia sfigato o meno non mi interessa) ha parlato tranquillamente di OpenOffice, aggiungendo tra l’altro che in Ubuntu 11.10 è incluso di default quando l’ultima stable ad averlo è la 10.04 (e non ne sono neanche certo).
Ok che magari non interessava a molti, ma da questo si sarebbe potuto continuare su uno dei vantaggi dell’OSS, quello del poter riprendere un software dallo sviluppo arenato e farne un fork (per LibreOffice la cosa era diversa ma si doveva generalizzare).
Kim Allamandola
17 ott 2011 - 18:26 - #5@winebar #4
Guarda che sia sulla 10.04 che sulla 11.10 c’è LibreOffice.
Sul fatto che sia ferma… Bé è la stessa storia del GnomeOS solo che in questo
caso è già a regime: {Open,Libre}Office è un software enorme e monolitico, non
è possibile né tirar fuori un componente né integrarlo in altri progetti, ogni
singolo pezzo dipende da n cose ecc. Il risultato: un progetto inevolvibile che
fa scappare gli sviluppatori.
Gnome/RH con la moda del GnomeOS va nella stessa direzione…