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GNU/Linux sbarca in radio, si parla di Ubuntu a 2024

Pubblicato: 17 ott 2011 da Marco Usai

Come ho potuto apprendere da alcuni amici, ieri all’interno di 2024, una delle trasmissioni radiofoniche interamente dedicate alla tecnologia è intervenuto Giuseppe Paternò, Technical Manager di Canonical che ha parlato di open source relazionato alle pubbliche amministrazioni e dell’ultima arrivata di casa Canonical, Ubuntu 11.10.

Giuseppe Parternò è una figura nota agli appassionati di sicurezza informatica. Il 30 Aprile 2009 infatti, ha avviato il progetto Security eBook, sponsorizzato da GARL Sagl e col patrocinio di sikurezza.org.

Paternò all’interno del suo intervento, ci ha svelato una collaborazione tra Vodafone e Canonical per lanciare sul mercato alcuni notebook con Ubuntu preinstallato. Sfortunatamente per noi, questi notebook saranno desinati principalmente al mercato Sudafricano.

Mi ha fatto veramente piacere sentir parlare di GNU/Linux in una trasmissione di rilievo in Italia come 2024, che ogni Sabato alle 15.30 tratta le principali novità riguardanti tecnologia, telecomunicazioni e dell’ elettrica del consumo.

Per chiunque non avesse avuto la possibilità di ascoltare questa puntata di 2024, può ritrovarla a questo indirizzo. Sarebbe veramente utile e produttivo poter dare spazio a questi interventi “specializzati” e perché no, creare delle trasmissioni ad hoc.

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5 commenti

Commenti dei lettori

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  • emmedi

    17 ott 2011 - 09:20 - #1
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  • manuel71

    17 ott 2011 - 10:33 - #2
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    almeno mettere le fonte LffL è stato l’unico a dare la notizia altrimenti penso che nessuno la sapeva

  • stankoman

    17 ott 2011 - 11:17 - #3
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    paterno’ e’ uno sfigato di m.er.da che ho avuto il piacere di conoscere e lavorare con lui… mi ricordo che sul portatile usava un linux scrauso con installato solo X e leggeva la posta con MUtt o Pine, non ricordo adesso, e si lamentava che la gente non gli inviava correttamente le mail, semplicemente perche’ non riusciva a leggerle con i mail reader che aveva, Dio che sfigato!!!

  • winebar

    17 ott 2011 - 15:01 - #4
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    non vedo il motivo di parlare di una suite da ufficio il cui sviluppo si è arenato praticamente alla noscita della TDF e di cui Apache Foundation vuole riprendere lo sviluppo ma ha ammesso che ci vorrà ancora un po’ per adattare il tutto.
    Anche Paternò (che sia sfigato o meno non mi interessa) ha parlato tranquillamente di OpenOffice, aggiungendo tra l’altro che in Ubuntu 11.10 è incluso di default quando l’ultima stable ad averlo è la 10.04 (e non ne sono neanche certo).
    Ok che magari non interessava a molti, ma da questo si sarebbe potuto continuare su uno dei vantaggi dell’OSS, quello del poter riprendere un software dallo sviluppo arenato e farne un fork (per LibreOffice la cosa era diversa ma si doveva generalizzare).

  • Kim Allamandola

    17 ott 2011 - 18:26 - #5
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    @winebar #4
    Guarda che sia sulla 10.04 che sulla 11.10 c’è LibreOffice.

    Sul fatto che sia ferma… Bé è la stessa storia del GnomeOS solo che in questo
    caso è già a regime: {Open,Libre}Office è un software enorme e monolitico, non
    è possibile né tirar fuori un componente né integrarlo in altri progetti, ogni
    singolo pezzo dipende da n cose ecc. Il risultato: un progetto inevolvibile che
    fa scappare gli sviluppatori.

    Gnome/RH con la moda del GnomeOS va nella stessa direzione…

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