Apache OpenOffice.org, il nuovo progetto di Incubator, prosegue per la propria strada con più di settanta contributori attivi. Passato a The Apache Software Foundation (ASF) da Oracle, OpenOffice.org non ha affatto intenzione di concedere spazio a LibreOffice. Lo sviluppo continuerà «alla maniera di Apache». E con quali prospettive?
The Apache OpenOffice.org Podling Project Management Committee (PPMC) è dieci volte più grande degli altri progetti, oltre centosettanta, previsti dal programma di Incubator. ASF ha raccolto la sfida con entusiasmo, disponendo tutti gli strumenti affinché OpenOffice.org riprenda l’aggiornamento a un anno circa dall’ultimo rilascio.
Perché Apache OpenOffice.org torni sulla scena, il codice dev’essere adeguato alle esigenze di ASF: è un processo che richiederà ancora del tempo, poiché i contributori sono abituati a dieci anni di lavoro tra Sun Microsystems e Oracle. Nel frattempo, tuttavia, LibreOffice si è imposto come l’erede naturale del progetto originario.
Via | PR Newswire
abral
16 ott 2011 - 12:32 - #1Sarebbe molto meglio concentrare tutti questi contributori su di un unico progetto… Così si sta facendo un regalo a Microsoft!
dicevic
16 ott 2011 - 12:36 - #2 (nascondi)contando che libreoffice fa pena ben venga nn far morire openoffice
romfladef
16 ott 2011 - 12:41 - #3Considerando le prospettive di LibreOffice su web e dispositivi mobili… sì, preferirei anch’io un unico progetto coordinato ed evoluto in questo senso. Però il patrocinio dell’ASF su OpenOffice.org è da tenere sott’occhio: il rischio, se di rischio si tratta, è che passi nelle mani di Google. Apache e Mountain View hanno più di una collaborazione attiva e Google non è Yahoo (dal punto di vista del codice), ahimè.
titor4923
16 ott 2011 - 12:50 - #4vero…e visto che yahoo sta fallendo forse meglio porsi 2 domande su chi abbia preso la strada giusta
abbano
16 ott 2011 - 13:09 - #5Assurda e inutile perdita di risorse: Libreoffice e Openoffice.org si inseguiranno a vicenda reinventando la ruota per ogni feature. Intanto Office è minimo dalla versione 2007 che è avanti anni luce, e le alternative libere che fanno? Ognuna per conto proprio. E poi mi sorprendo quando i più bei progetti liberi restano (e resteranno in eterno) sconosciuti alla massa… :(
barra
16 ott 2011 - 16:22 - #6Se apache foundation e The document foundation possono convivere e condividere risorse in un progetto più efficente, maturo ed evoluto dei precedenti.
Semplicemente:
Apache foundation si deve occupare delle tecnologie “core” (faccio presente che libreoffice può funzionare senza gui) e The document foundation dovrebbe occuparsi dell’esperienza utente. Questo porterebbe maggiori risorse (quelle di IBM e lotus symphony) in apache foundation e maggiore flessibilità nell’esperienza utente!
cianoz
16 ott 2011 - 19:53 - #7Lo sviluppo di LibreOffice sarebbe pervaso da tante buone idee e intenzioni. Stanno mettendo nel prodotto diverse features interessanti che con OOo non sarebbero mai arrivate, insomma da l’idea di essere un prodotto molto vivo. Peccato che, vuoi per il modello di sviluppo incasinato, la disorganizzazione interna, il modo alquanto *approssimativo” degli sviluppatori e non so quali altri motivi non è ancora uscito qualcosa che si possa considerare usabile. Per la lista della spesa fatta a casa va benissimo, ma usarlo per cose serie e soprattutto in azienda al momento è un pensiero impensabile. E’ bacato all’inverosimile, anche su cose basilari, e non si vedono miglioramenti tangibili a breve termine.
Io sono uno di quelli che nel mio piccolo ha contribuito negli anni a fare molte segnalazioni con OOo tramite i canali ufficiali. Ma con LibreOffice è una battaglia persa, si fa prima a segnalare cosa funziona di cosa non funziona.
Quindi speriamo vivamente che OpenOffice riprenda presto il posto e la qualità che gli compete. Apache Foundation ha un’ottima reputazione in quanto a qualità dei prodotti. E’ di buon auspicio.
cianoz
16 ott 2011 - 19:55 - #8“pensiero impensabile…” mi è sfuggita la tastiera… se di decidessero qui su Blogo a mettere la possibilità di editare i post per qualche secondo dopo l’invio…
_marco
16 ott 2011 - 20:07 - #9openoffice è un morto che cammina, ormai c’è seriamente da pensare che dovrebbe essere solo focalizzato allo sviluppo degli standard e delle tecnologie core. Giusto che libreoffice si organizzi meglio e pensi a sviluppare delle buone gui con tante funzionalità che semplifichino la vita agli utenti home e business
lucapas
17 ott 2011 - 08:43 - #10La concorrenza non può che fare bene ad entrambi i progetti. L’importante che rimangano liberi perché così uno migliora l’altro e viceversa e noi scegliamo ciò che più ci aggrada! ;)
BidonBidon
17 ott 2011 - 10:10 - #11@Barra
Davvero libreoffice può funzionare senza gui? voglio dire: da linea di comando, su un pc solo testo, posso trasformare un “odt” in un “pdf”? oppure fa da server per servizi tipo pyuno? (ma questo c’era già, anche se si doveva istallare una modalità grafica da qualche parte, anche in ram)
Kim Allamandola
18 ott 2011 - 13:43 - #12@BidonBidon #11
Penso si riferisse a livello di architettura: quasi tutte le applicazioni
dovrebbero essere sviluppate con core ed UI separati in modo da rendere facile
portare la UI su n librerie diverse ed ambienti diversi senza dover avere le
competenze per gestire il core.
Se hai un core ben separato puoi con relativamente poco sforzo migrare la GUI
chessò da GTk a Qt o WxGTk od anche una WebUI o JavaFX o quel che vuoi, chi fa
la grafica deve solo occuparsi di “attaccare” i metodi/le funzioni/gli oggetti
del ad una GUI.
Nel caso di una suite di office come di un sw di grafica raster/vettoriale si
può comunque separare il core mettendo ad es. nel backend la gestione della
pagina, il rendering dei font, la gestione dei dati immessi (testo&c) ecc e
nel frontend un canvas che riceve questi e passa al core l’input utente.
Se {Open,Libre}Office fossero fatti così l’evolvibilità del progetto sarebbe
assai superiore e l’interesse pure perché potresti usare “pezzi” della suite
il altri progetti…