Kool Desktop Environment, K Desktop Environment, KDE. L’acronimo è cambiato da quando Matthias Ettrich annunciò la nascita del desktop environment su comp.os.linux.misc via Usenet. Era il 14 ottobre del 1996, alle 03:00, quindici anni fa: l’unico approccio di Linux con le interfacce grafiche allora era costituito da X Window System.
Ettrich decise immediatamente di legare il futuro di KDE alle Qt sviluppate dalla norvegese Trolltech (e acquistate da Nokia nel 2008 e cedute a Digia nel 2011). Kool Desktop Environment sarebbe dovuto essere una prima Graphical User Interface (GUI) di Linux: non lo erano né X Window System, né Motif, né i window manager esistenti.
Il sogno di Ettrich, ampiamente superato negli anni, era quello di una GUI nella quale coesistessero Motif e Qt: il problema maggiore era superare la dipendenza da Tcl/Tk e ridurre il numero dei widget da caricare in X Window System. Le ambizioni iniziali di Ettrich non arrivavano a immaginare l’evoluzione ottenuta su KDE dal 1996.
Il progetto per KDE includeva, anzitutto, un pannello di controllo ispirato a Windows 95 e Common Desktop Environment (CDE), dipendente da FVWM: attorno a questo si sarebbe sviluppato tutto il resto, dal file manager all’editor di testi, passando per un client di posta elettronica. Un embrione di KDE, direttamente dal secolo scorso.
Il prossimo anno, per KDE, sarà l’inizio di una nuova fase: dalla versione 1.x alla 4.x possiamo ancora parlare di un “desktop environment” propriamente detto, mentre KDE Frameworks 5 avrà un ruolo d’ampio respiro per adattarsi alle nuove esigenze di un mercato mobile in continua espansione. Plasma Active è soltanto il primo passo.
Oggi, in tutto il mondo si tengono dei party celebrativi per festeggiare i quindici anni di KDE. Se avete organizzato qualcosa potete comunicarlo agli sviluppatori che raccolgono fotografie, video, ecc. su 15@kde.org. È stato proposto #kde15 come hashtag per discutere dei festeggiamenti su Twitter o identi.ca. Buon compleanno, KDE.
Via | KDE
Conad Il Rabarbaro
14 ott 2011 - 09:38 - #1“l’unico approccio di Linux con le interfacce grafiche allora era costituito da X Window System.”
Non è vero: ai tempi usavo fvwm con ottimi risultati …
romfladef
14 ott 2011 - 09:41 - #2Lo stesso Ettrich ha proposto FVWM per la prima realizzazione di KDE: il discorso, estrapolato dall’annuncio di Kool Desktop Environment, riguardava la differenza tra “sistema” e “interfaccia”. Probabilmente non mi sono espresso al meglio!
francesco Arg
14 ott 2011 - 11:38 - #3KDE è il desktop migliore in assoluto.. peccato che si perde in sciocchezze!!
IvanP
14 ott 2011 - 12:43 - #4Ammazza che logo scadente!
romfladef
14 ott 2011 - 12:49 - #5In effetti, potevano farlo meglio…
qqwer
14 ott 2011 - 21:08 - #6KDE era il mio DE preferito, a partire dalla mitica 1.2 fino alla 3.5.x: ma dalla 4 in poi, spiace dirlo, e’ diventato un DE da invertiti, tutto lustrini e svolazzi. Sono migrato giocoforza a LXDE e XFCE4.
Simone Mar
15 ott 2011 - 10:30 - #7Ottimo lavoro da sempre di kde con la versione 4 ha raggiunto il top.
winebar
15 ott 2011 - 18:58 - #8@qqwer: quindi secondo te windows 7 ha un desktop environment da invertiti? O almeno, secondo te lo è più di quello Windows XP?
KDE è un ottimo DE. Per i miei gusti ha surclassato, e di molto, kde 3.x, sia come stabilità che come rapporto feature/prestazioni. E soprattutto, essendo orientato alla completa personalizzazione , ti permette di eliminare quei “lustrini e svolazzi” che tanto odi, ti permette di avere l’accelerazione tramite la GPU (con driver di un certo livelloovviamente), utile anche per ridurre il carico sulla CPU stessa, e molte altre cose.
Al momento mi sembra il DE più completo sia come personalizzazione che come interfaccia (ne hai una diversa per ogni ambito d’uso)
qqwer
16 ott 2011 - 00:27 - #9@winebar
si, considero 7 piu da invertiti rispetto a XP, ed entrambi vivono su dischi separati unicamente a scopo ludico per quei 3-4 giochi chi ho per windows. A mio parere, un desktop deve essere essenziale, non gommoso e svolazzante. quindi vado con xfce4 o lxde a seconda dei casi.
digitalone
16 ott 2011 - 10:10 - #10@qqwer
Ma il bello di KDE è proprio la vasta gamma di personalizzazioni che gli si può applicare. Inizialmente può sembrare svolazzante come ti pare, ma lo puòi anche spogliare di tutti quegli effetti che ti sembrano superflui facendolo diventare essenziale come piace a te.
qqwer
16 ott 2011 - 12:41 - #11@digitalone
che senso ha avere kde se poi gli si toglie la parte omosessuale? sarebbe come snaturarlo, senza contare la parte di “pesantezza” in piu data da librerie e quant’altro.
faccio prima con apt-get install xfce4.