È imminente il rilascio di Ubuntu 11.10 (Oneiric Ocelot): i server di Canonical dovrebbero proporre l’aggiornamento in mattinata o al più tardi nel primo pomeriggio. Le novità introdotte sono molte, rispetto alle distribuzioni precedenti. E sono tutte facilmente “riconoscibili”, a partire proprio da LightDM per l’accesso al sistema.
Unity e Unity 2D sono ancora più vicini, per il compositing accelerato e non dell’interfaccia grafica. Déjà Dup, già utilizzato da Fedora, è l’opzione predefinita per i backup e il Software Center è stato ridisegnato per avvicinarsi agli app store. Thunderbird sostituisce Evolution per la posta elettronica, Ubuntu One è aggiornato.
Ubuntu/Oneiric, inoltre, utilizza Linux 3.0. Tuttavia, la novità più interessante è forse l’adattamento dell’interfaccia alle Gtk+3. Nautilus, gEdit e gli altri programmi di GNOME sembrano essere stati concepiti per Ambiance, il tema di Ubuntu, anziché per Adwaita e GNOME Shell. Un aspetto sul quale discutere: qual è il “migliore”?
Aggiornamento: Ubuntu 11.10 (Oneiric Ocelot) è approdato sui server di Canonical; non è ancora scaricabile dal sito di Ubuntu. Pronte le ISO per 32-bit e 64-bit o server.
Via | Jono Bacon
ice
13 ott 2011 - 09:17 - #1vade retro qualunque release Ubuntu che non sia LTS
e cmq a dispetto dei proclami di adozione di Ubuntu da vari provider cloud….io continuo a trovarmi meglio a tirare su server Debian stable
tra l’altro anche quando devo affrontare problemaiche nuove, trovo forum di supporto piu professionali, mentre quelli di Ubuntu sono spesso dei copia incolla mal fai a partire da how-to debian, senza nemmeno essersi preoccupati di modificare alcuni preset specifici della distibuzione
Quindi non sono solo how-to copiati, ma la pubblicaizone è avvenuta da “esperti” che quella configurazione li non l’hanno mai dovuta affrontare!!!!
es con Hylafax, Debian crea un utente fax predefinito con un nome diverso
.
Segno che spesso le guide per Ubuntu sono fatte di copi incolla di chi non ha mai affrontato il problema
romfladef
13 ott 2011 - 09:23 - #2Per quanto riguarda i server sono sicuramente d’accordo. Anzi, io non userei altro che Gentoo (Hardened). Però devo ammettere che l’interfaccia di Unity con Ambiance è fatta meglio di Adwaita: si parla sempre di Gtk+3 e applicazioni di GNOME 3.2.0…
Lanterno
13 ott 2011 - 10:04 - #3Quindi da questa versione, visto che è incluso il kernel 3.0, chi ha un laptop noterà uno spreco energetico maggiore?
romfladef
13 ott 2011 - 10:12 - #4Sì, in teoria, sì…
http://www.ossblog.it/post/8355/ubuntu-il-punto-sui-consumi-di-potenza
ekerazha
13 ott 2011 - 10:27 - #5con gnome shell e systemd, fedora attende sull’uscio l’harakiri di ubuntu
orchideo
13 ott 2011 - 10:43 - #6La principale differenza tra Unity e Shell a mio parere è che Unity è stato scritto con le gtk2 e portato poi alle gtk3, mentre Shell è nato direttamente con le gtk3, e la differenza si vede.
Secondo me dopo la prossima LTS, Ubuntu passerà a usare Shell (che sarà ormai matura) come desktop predefinito.
medeoTL
13 ott 2011 - 11:10 - #7due considerazioni:
- bello il software center, usano webkit per disegnarlo o gtk3?
- il fatto che software libero venga indicato come gratuito (vedi screenshot) per me è un ottimo motivo per non usare Ubuntu
saluti,
MedeoTL
simo_87
13 ott 2011 - 11:15 - #8@medeoTL
spero che tu non abbia un terminale android…
Kim Allamandola
13 ott 2011 - 11:25 - #9@ice #1, romfladel #2
io invece *odio* le LTS; il miglior release model che ho trovato è quello di
OpenSolaris by SUN (non proprio gli ultimi in fatto di software eh!) fatto
apposta per non avere update troppo frequenti lato server e nel contempo non
avere rilasci troppo lunghi che da un lato costano agli sviluppatori per il
supporto e dall’altro portano ad avere sistemi sporchi, installati&dimenticati
ecc. Ti ricordi il perché di un dato hack fatto su un dato server un paio di
anni prima? Lo hai documentato? (sicomeno) Lo hai fatto te o qualche tuo
collega che ora non c’è più? Ah hai provato il backup, funziona? Quanto tempo
impiega il restore? Sono tutte domande a cui in genere i pro-LTS non sanno
rispondere…
Ho visto n situazioni in cui qualcosa si rompe dopo *anni* e si va nel panico,
con tempi di restore (posto che il restore funzioni) lunghissimi, problemi in
più ecc. Se devi aggiornare ogni anno od ogni 6 mesi invece deve funzionare
tutto altrimenti il tempo che impieghi per aggiornare è troppo e non riesci a
vivere.
Certo ci sono sempre quegli “admin” che usano soluzioni virtuali o precotte
perché non sanno farle loro, ci sono quelli che sudano per fare qualcosa quindi
più rara è meglio è ecc; non sono soggetti che hanno la mia stima né che IMO
abbiano ragione di esistere!
@romfladel #2
Quanto tempo impieghi a tenere una Gentoo? Perché allora tanto vale FreeBSD che
ti dà lo zfs, dtrace, un init pulito, pf, freebsd-update per il base-system ecc
o ancor meglio sempre lato server una OI o Nexenta IllumOS based…
@orchideo #6
sarò acido: la differenza che vedo è che Unity è stata progettata con criterio
mentre Gnome3-Shell è stata progettato per il celodurismo di RH che non vuol
accettare il successo della “piccola” Canonical, successo basato anche su suoi
prodotti. Unity ha un design ottimo per un uso “unificato” sia su monitor
piccoli (netbook) che enormi (workstation varie) che su tablet (input touch
senza mouse), ed è l’unica ad avere queste caratteristiche: Apple con Newton
prima con iOS dopo ha fallito ed ammesso il fallimento (iOS non c’è sui
computer veri, OSX non c’è sui tablet) idem ha fallito la Microsoft con il
suo vecchio XP Tablet Edition. Certo i primi hanno avuto anche un hw meno
evoluto, ma hanno anche una GUI *meno usabile* indipendentemente dall’hw.
Persino Google segue e mescola il suo design con Canonical! Avete notato al di
la delle somiglianze tra la GUI di Android e Unity (la barra in altro sottile,
il launcher a barra posizionato sul lato più lungo dello schermo, la dash vs il
menù ad icone ecc) come siano passati gli stili dei colori di Google (nuova
barra grigio scuro, colori morbidi a-la-ambiance/radiance per GMail, Docs,
Calendar ecc) e la forma dei controlli? Ad es. le scrollbar Ayatana di Ubuntu
erano arrotondate, su Oneiric sono ad angoli netti; Maps da poco è passata a
controlli (selettore del tipo di mappa, barra dello zoom ecc) squadrati con lo
stesso stile…
Ps
che Ubuntu passi a Gnome3-Shell è un’*ASSURDITÀ* di prima classe!
Di utenti a cui Unity non piace ne trovi; di utenti che usano e sono contenti
di Gnome3-Shell non ne ho ancora trovato. Bada bene, ho detto che usano,
non che parlano senza aver usato per almeno qualche giorno, e non mi stò
riferendo a te :-)
Axas41
13 ott 2011 - 11:33 - #10@orchideo
Buttando via tutto il lavoro fatto su Unity? Non lo so. Tra Unity e Shell non riesco a capirmi, ora che il supporto per la Fedora 14 sta per cessare sono passato a Kde, e l’ho configurato con un’interfaccia simile alla vecchia Gnome. Sarò tradizionalista, ma alla Shell non riesco ad abituarmi. Con Kde almeno la Gui è quella a cui sono abituato, ma con un DE moderno, completo e configurabile. Secondo me.
romfladef
13 ott 2011 - 11:54 - #11@ekeraza Quella d’attendere all’uscio, a prescindere da chi la assuma (non mi riferisco a Red Hat in particolare), secondo me è una strategia controproducente.
@orchideo Basterebbe mandare in pensione Compiz e utilizzare direttamente Mutter. Unity e GNOME Shell non sono così diverse: la differenza, tutto sommato, è il compositor. E Unity ha un’ergonomia migliore, per quanto io sia entusiasta di GNOME Shell (e sono tra i pochi).
@medeoTL Entrambe, ovvero WebKitGtk. GtkHTML è prossimo al pensionamento anche per Evolution! Sì, è vero che la definizione “gratuita” non è completa, ma al mainstream non importa granché. Io, comunque, preferisco sempre Synaptic.
@Kim Allamandola Eh, riguardo a Gentoo… tanto, troppo. Ma non lo utilizzo come server: infatti ho mandato a pallino l’installazione questa notte e ho preso spunto per installare Oneiric. Avrei perso due giorni di lavoro a reinstallare tutto! Però, sui server la questione è diversa: probabilmente se avessi una PMI sceglierei la soluzione di Joyent, SmartOS, ma se la borsa inglese utilizza Gentoo un motivo c’è. Peraltro ha l’opzione FreeBSD come Debian/kFreeBSD e la stessa versione di Linux mutua diverse funzionalità da quest’ultima. Per quanto mi riguarda, in ambito server non menzionerei neppure Ubuntu ed è il motivo per cui ho preferito parlarne rispetto all’utilizzo quotidiano.
stankoman
13 ott 2011 - 11:57 - #12vai con l’ennesima presa per i fondelli di casa Shuttleworth!!!
Kim Allamandola
13 ott 2011 - 12:15 - #13@romfladel #11
se vuoi le funzioni di synaptic (le voglio anch’io!) puoi fare un po’ di comodi
alias:
alias pkg-deps=’apt-cache depends’
alias pkg-search=’apt-cache search’
alias pkg-info=’apt-cache show’
alias pkg-files=’dpkg -L’
Se vuoi provare una zsh decente ho sul launchpad una conf che uso, non è al
momento pensata per una vera distribuzione ma la uso da anni :-)
lp:~spacexplorer/+junk/myenv
scarichi con
> bzr branch lp:~spacexplorer/+junk/myenv myenv
installi per il tuo singolo utente con
> cd myenv; ./setup
devi solo avere la zsh già installata :-)
Sul discorso compiz non concordo: Wayland è pensato per “rimodellare” compiz
levando un layer, passare a mutter vorrebbe dire dover lavorare molto di più
per passare poi a Wayland; senza contare che quanto a bachi tra mutter, compiz
e kwin non so come siam messi eh… Compiz ha tanti difetti ma gira oramai su
qualsiasi computer non dell’anteguerra, mutter da spesso problemi idem kwin,
specie con le schede NVidia ed i loro relativi driver, che accidentalmente sono
i migliori per performance sulla piazza…
Sull’LSE… Non li prenderei a modello, non conosco la loro infrastruttura se
non stra-superficialmente ma la piattaforma di MilleniumIT e i loro stessi OS
non mi sembra lavorino in maniera apprezzabile… Molto meglio a questo punto
il NYSE che gira su RH sia pur vecchiotto :-)
Sul discorso kFreeBSD: il punto è *perché*; ora su un desktop ho n-mila app che
devono girare, che magari voglio trovarmi già compilate ecc, ma su un server
no. OI/Nexenta sono OS *iper-solidi* basati su OpenSolaris, ultima incarnazione
di Solaris, lo UNIX più avanzato al mondo, anni luce avanti a GNU/Linux ed a
tutti gli altri (AiX, HP-UX, *BSD, True64, …) per un server noto che IllimOS
è formata dalle migliori teste della SUN è *ideale*. Di brutto ha il fatto che
le teste sono super ma poche e non sai sino a che punto staranno al passo coi
tempi nei prossimi 5-8-10+ anni… FreeBSD idem è uno UNIX solido e per alcuni
aspetti superiore a GNU/Linux, ad esempio per il securelevel, per l’init molto
semplice ecc non solo per le tecnologie by SUN.
Io vorrei che Canonical, RH, HP, la Fiat, Berlusconi o chiunque altro pagasse
i developers di IllimOS per fare una nuova unix-revolution di cui c’è da tempo
bisogno e ci sono le avvisaglie e le tecnologie in preparazione; ma perdere
tempo e risorse con {Debian,Gentoo}kFreeBSD, col pkgsrc di NetBSD (Gentoo) ecc
mi sembra *stupido*.
Augi
13 ott 2011 - 12:16 - #14#9 non so gli admin ma gli utenti desktop?
Secondo me solo le LTS sono stabili rispetto alle altre versioni che escono ogni 6 mesi. Canonical ha solo da guadagnarci beta tester volontari affermando che sono stabili anche le altre release, ma con Unity abbiamo l’ennesima dimostrazione che non è così.
Esempio: 11.04 e 11.10 sono versioni stabili, ma nel passaggio da una versione all’altra Unity ha avuto dei cambiamenti visto che è ancora un progetto acerbo. E nemmeno unity in 11.10 sarà un progetto maturo visto che si parla della possibilità di configurare/personalizzare il launcher in futuro (= nella 12.04, o almeno spero sia tutto pronto per una LTS). Quindi perchè devo adattarmi ad un unity non configurabile presente nella 11.10 che sarà diverso da quello della 12.04?
Per quanto riguarda Unity bello/brutto, tutti sono eccitati ed esaltati per lo sfruttato sui display da 10″, ma già su un 15″ di spazio ce n’è per tutti, cosa me ne frega dello spazio occupato da una barra appmenu con altezza 5-10 pixel quando le finestre sono massimizzate? Io poi uso un 27 pollici… figuriamoci.
bohemienn
13 ott 2011 - 12:38 - #15Scusate, ma è già possibile aggiornare la versione dal gestore aggiornamenti? A me ancora non compare l’avanzamento…
romfladef
13 ott 2011 - 12:41 - #16@bohemienn Sono appena state caricate le ISO sui server di Canonical, come da aggiornamento. Questione di qualche ora e arriveranno sia l’avanzamento sia il download dal sito di Ubuntu…
romfladef
13 ott 2011 - 12:43 - #17@Kim Allamandola Urca, c’è un sacco di carne al fuoco: mi riservo di aprire un confronto allargato con un intervento ad hoc… :) Secondo me, Joyent è la società che con SmartOS (Illumos) oggi potrebbe fare quel salto di qualità. Senza contare che è anche lo “sponsor” di Node.js, ormai un punto di riferimento per molti!
ice
13 ott 2011 - 12:55 - #18@ #9
credo tu vada un po OT
inoltre se tu avessi leto il mio post del tutto (e non solo le prime 2 righe) ti saresti evitato questa uscita
Hylafax per Solaris è aggiornato al 2005…….
il bello di Linux è la immensa disponibilità di software, ma anche di how-to
perchè io non faccio sempre le stesse cose
Poi io ho fatto un confronto in ambito derivate Debian
Sempre rimandnedo nel mondo Linux ci sono settori dove le CentOS sono molto piu supportate e diffuse
Poi zfs…tanto di cappello, ma cosa me ne faccio di zfs su una vm i cui dischi sono virtualizzati nel fs della san?!?!?!?!?
non è che per zfs mi metto a usare Solaris ovunque
Forse che cisco usa zfs sui suoi catalist?
Kim Allamandola
13 ott 2011 - 13:04 - #19@Augi #14
perché scusa, Gnome3-Shell cos’è? Unity è giovane ma usabile, Gnome3-Shell
oltre ad essere priva di un design (celodurismo a parte) è come quasi tutti
i nuovi componenti di Gnome3 allo stato di POC: prendi Gnome3-Contacts, è
una GUI che usa evolution (!) può succhiarsi contatti da Google e metterteli
in ordine alfabetico in una TreeView; cliccandoci sopra apri il tuo mail
client favorito. Gnome3-Contacts insieme ad Online-Accounts un domani potrà
supportare sorgenti diverse oltre a Google, potrà permettere di gestire con
sincronia bidirezionale i propri contatti. Online-Accounts un domani potrà
permettere di integrare password di vari account e/o supportare multipli
meccanismi di autenticazione, oggi è *inutile*. Prendi Gnome Test Disk, ti
visualizza un summary dei dati SMART, di permette di lanciare GParted (farlo
a mano è un terribile problema evidentemente) ti permette di fare un mini
benchmark readonly, raw o write only, distruttivo, raw senza poter fare
nessuna prova seria sui singoli fs ecc.
Di maturo in Gnome3 c’è 0, di Unity c’è l’idea di design alla base che deve
evolversi e rodarsi grazie al contributo dei singoli utenti, grazie alle n
mila varianti d’uso e desideri segnalati dai singoli. Unity sa dove vuole
andare e deve farsi le ossa; Gnome3 ha qualche idea sparsa e non sa dove stà
andando.
Ps sul tuo 27″ quanto spazio *verticale* hai alla luce del fatto, ad esempio
delle pagine web a sviluppo prevalentemente *verticale* delle barre dei menù
dei tab, della statusbar del browser, della barra dei segnalibri ecc?
@bohemienn #15
Il problema principale di tutte le distro GNU/Linux, in buona compagnia con
Windows è che aggiornare è possibile ma oltre a richiedere molto tempo non
da risultati puliti. Ti conviene fare una fresh-install (30′ con un’ADSL
decente) senza bisogno di rifare la /home (che ovviamente hai in un volume
separato, *vero*?) e o usare dpkg-{get,set}-selections o avere uno script
tuo che ti installa il mondo a tuo piacere :-)
Oggi (ieri) solo OpenSolaris ha un sistema di update zfs+ips based in grado
di offrire update tra una release e l’altra senza significativi problemi…
@romfladef #17
il problema di Joyent come di tutti quelli che oggi girano intorno ad IllumOS
è che non hanno la massa per poter andare sui desktop. Microsoft ha inventato
il concetto di usare lo stesso OS ovunque (che poi non è sbagliato di per sé)
portando tutti i “giovani” e gli amministrativi a considerare computer == il
mio desktop casalingo. Se oggi non sei sul desktop resti di nicchia, se resti
di nicchia hai poca gente per supportare le innovazioni anche nel campo hw…
Questo alla lunga è autodistruttivo…
Kim Allamandola
13 ott 2011 - 13:12 - #20@ice #18
Il problema è nella risposta a romfladel: per essere aggiornati serve una
gran massa di utenti che porti il software sulla tua piattaforma. IllumOS
è anni luce avanti a GNU/Linux sul piano tecnico, purtroppo non ha la massa
critica di utenti necessaria a supportare l’universo.
Sulle CentOS… Devo trovare qualcuno che usando CentOS ed Ubuntu consigli la
prima! Per lo zfs: premesso che su solaris uso le zones, non le porcate che
van di moda in ambito virtualizzazione per appunto la mancanza di conoscenza
dei sysadmin locali (ti do un .vdi, devi solo saper clicchettare in giro, al
resto già c’ho pensato io vendor) non hanno altrimenti ragione di esistere!
Si risparmia e consolida con la virtualizzazione solo se hai un’infrastruttura
IT fatta *male* altrimenti per virtualizzare consumi/spendi assai di più.
Più in generale dove c’è storage (nei catalyst direi che non serva :D) lo zfs
serve. Lo zfs è il primo passo verso l’abbandono dei fs tradizionali e dei loro
problemi; hai mai fatto un sistema di backup su zfs? Lo hai confrontato con
rsync+cryptcat+btrfs+luks+* od anche soluzioni precucinate alla Tivoli&c? Se si
sai perché tanti (me compreso) sono disposti a tutto pur di avere i propri dati
su zfs!
Augi
13 ott 2011 - 14:22 - #21@Kim Allamandola #19
Perchè rispondi a delle constatazioni su Unity attaccando gnome-shell?
Io gnome shell non l’ho mai nominato, perchè se Unity ha bisogno di stabilizzarsi per quanto mi riguarda gnome-shell è ancora un brodo primordiale, insomma una schifezza.
Unity sa dove vuole andare? Bene, quando avrà raggiunto la sua destinazione lo proverò di nuovo e se sarà personalizzabile lo installerò e mi ci abituerò.
Metti che nella 12.04 l’appmenu con finestra massimizzata mi diventa così senza tutti quei giochini di autohide attualmente presenti. Finirei per pensare: ma chi me l’ha fatto fare di abituarmi a unity presente nella versione 11.10 ?
Per questo ti dico che le versioni non LTS non sono stabili a mio parere. L’unity di 6 mesi fa era diverso da quello di oggi, e quello che ci sarà tra 6 mesi sarà diverso da quello di oggi.
Sul 27 comunque (è un iMac e uso Mac OS) nello spazio laterale sprecato potrei anche metterci la dock e risparmiare qualche decina pixel in verticale, ma coprire l’appmenu con il titolo della finestra come ha fatto ubuntu 11.10 (nascondendo pure i comandi chiudi minimizza massimizza solo per risparmiare qualche manciata di pixel) andando a peggiorare l’usabilità mi sembra assurdo. Poi ovvio se parliamo di utenti che sul browser si installano 45 toolbar diverse allora sì che diventa necessario far sparire appmenu e controlli della finestra per lasciare spazio al contenuto.
Darkat
13 ott 2011 - 14:27 - #22per l’esatto momento del rilascio si può seguire questo http://www.thisisthecountdown.com/
romfladef
13 ott 2011 - 15:19 - #23Mi correggo, il Software Center è in GtkHTML (appena controllato con l’aggiornamento)!
romfladef
13 ott 2011 - 15:24 - #24L’aggiornamento è disponibile sul sito di Ubuntu, come da ultimo aggiornamento!
ice
13 ott 2011 - 16:33 - #25-2 al mio primo post
porca miseria, sarà mica che dopo i CupertinoFanBoys, sono arrivati pure i CanonicalFanBoys
DIO CE NE SCAMPI!!!!!!
Kim Allamandola
13 ott 2011 - 17:26 - #26@Augi #21
Non è propriamente diretto a te: critico i tanti che inneggiano Gnome3-Shell
spesso (quasi sempre) senza averla usato solo perché Unity l’ha fatta Canonical
e quindi non va bene… Sul tuo commento rispetto ad OSX non sono per nulla
daccordo: i menù non saranno visibili non per questioni di spazio ma per
questioni di design: i menù non sono decentemente usabili con le dita sui
touch pertanto sono una caratteristica da abolire nelle GUI; il global-menù
serve proprio a rendere scomodi i menù ed a nasconderli per abituare il
pubblico e disincentivare gli sviluppatori al loro uso.
Guadagnare spazio verticale inoltre serve sempre perché forse su un iMac né
hai ma su un 15.6″ od un 17″ (che non sono schermi “piccoli”) lo spazio ti
fa comodo… Senza contare che, ad esempio nel caso di un browser ma non solo:
ogni quanto usi il menù?
@ice
noli te preocupe: ha ma avevan dato -5 o giù di li quando ho criticato Windows
8 e la sua GUI… Mi piacerebbe che ogni voto avesse almeno un nic, giusto da
chiedere spiegazioni a chi li dà…
Heimat
13 ott 2011 - 17:54 - #27ma di quel cé@@0 di kubuntu lo scrivete qualke articolo?
ekerazha
13 ott 2011 - 21:39 - #28Ahahahahaha…
Augi
13 ott 2011 - 22:35 - #29Kim,
i menù non saranno visibili non per questioni di spazio ma per
questioni di design: i menù non sono decentemente usabili con le dita sui
touch pertanto sono una caratteristica da abolire nelle GUI
Aaah, adesso mi è tutto chiaro! Però converrai con me sul fatto che adesso ubuntu la stiamo usando con il mouse ;-)
Poi se vogliono favorire il touch e quindi rendere ostico l’uso del pc con il mouse , che facciano pure ma io non li seguirò almeno fino a al giorno in cui avrò smesso di usare il mouse (umh, tra una decina d’anni?).
Ubunto
13 ott 2011 - 22:49 - #30Premesso che lo faccio a mani sollevate, vorrei chiedere a chi è intervenuto sull’argomento perché secondo voi Ubuntu Server non vada preso in considerazione.
Unity e Gnome Shell sono entrambi dei progetti immaturi, e a mio avviso su un desktop sono “brutti” sia da un punto di vista estetico che funzionale (ma questa è solo la mia opinione personale… de gustibus). Sempre stando sul personale, la cosa che più mi urta dell’attuale “ubuntu” è il global menu, che oltre ad essere scomodo e macchinoso se si lavora con più finestre, suggerirebbe di cambiare il logo con una melanzana morsicata.
Tuttavia, volendomi per forza fare del male, nel fare un confronto fra le due, e considerando che entrambe sono poco più che delle “beta”, credo sia d’obbigo domandarsi chi abbia le spalle più grosse e le gambe più forti.
Secondo voi quanto è ampio l’orizzonte di Unity e quanto quello di Gnome3?
romfladef
13 ott 2011 - 23:57 - #31Secondo me, Ubuntu Server «non va preso in considerazione» per un motivo molto semplice, che poi potrebbe anche valere il contrario. Ubuntu è una distribuzione facile da installare e difficile da personalizzare. Per quanto mi riguarda, a scanso d’equivoci, faccio lo stesso discorso per Debian e (non me ne vogliate) pure per Fedora. Red Hat in questo ha una politica diversa: RHEL è un prodotto completamente diverso da Fedora, mentre Ubuntu Server e Ubuntu sono la stessa cosa. Questione d’installare pacchetti diversi. Se personalmente fossi chiamato a operare una scelta… opterei per SmartOS (Illumos) di Joyent oppure Gentoo/Hardened. Ma non è una questione di distro war, nel mio caso è piuttosto una valutazione dettata dall’esperienza. E non sono né un programmatore, né un sistemista: per il mio lavoro, escludendo l’attività di pubblicista, Chrome OS andrebbe più che bene.
Tornando all’argomento, che poi è quello che m’interessa in questa sede: io penso che Unity sia stata un’ottima idea prima di GNOME Shell e che per il fatto d’avere un’esperienza più longeva, per quanto limitata, alle spalle ad oggi risulti migliore. Penso anche che Compiz abbia fatto il suo tempo e che Canonical potrebbe usare Mutter per le stesse funzioni che delega a Compiz. Se devo valutare sulla carta dei progetti futuri (Canonical non è molto propensa a rivelarli), quello che ho visto di GNOME Shell m’intriga di più. Ma non m’interessa decidere l’ampiezza dei loro orizzonti: secondo me, l’importante è evolversi. E Unity rischia di perdere il proprio vantaggio, con una LTS tra sei mesi e GNOME 3.4 che potrebbe migliorare Sushi e avvicinarsi ad Android. Perché Linaro, da Ubuntu, ha già la killer application per entrambi. E un po’ mi spiace che non si sia dato molto credito all’altro intervento di oggi su Linaro (tornerò sull’argomento): la toolchain di Ubuntu col kernel e le applicazioni di Android è un epic win, secondo me. Ma le necessità di un server sono altre.
Kim Allamandola
14 ott 2011 - 12:31 - #32@Augi #29
al momento uso _anche_ il touch su una Dell Precision M6500… Ad ogni modo
hai idea di quanto ci voglia a *riprogettare* tutte le GUI attuali? E quanto
ci voglia ha cambiare il modo di pensare dei designer? Se non inizi a spingere
nessuno farà nulla, come sempre, sino all’ultimo istante ed allo ci sarà solo
uno dei tanti epic fail della storia.
Perché sui tablet c’è Android od iOS? Perché Android, iOS, WebOS ecc sono nati?
Data la potenza di calcolo di tablet, smartphone ecc odierni direi non certo
per il peso computazionale di un OS desktop moderno. Sono nati perché non c’è
un OS come lo UNIX dei vecchi tempi: un OS con un’unico framework (la libreria
standard del C ai tempi) chiaro, semplice, flessibile ecc; un OS con una GUI
adatta all’uso con simili dispositivi di input ecc.
Fallì la Apple con Newton, seguì la Microsoft con XP Tablet Edition, poi più
nulla: han rinunciato buttandosi sui vari Android, iOS, derivati di PalmOS (il
Symbian ad es) con WebOS ecc. Peccato che questi OS siano assai più limitati e
quasi dilettantistici rispetto agli OS desktop. Oggi va di moda lo stile USA
del schioccare le dita per far tutto, peccato che non funzioni.
@Ubunto #30
Per esperienza diretta *consiglio fortemente* Ubuntu Server: è quello che da
meno problemi, si gestisce meglio. Con RH e SuSe di gente a mani nei capelli
la vedi spesso; con Debian hai qualcosa di più grezzo; con le altre distro hai
troppo lavoro da fare. Poi secondo cosa devi fare punto sicuramente su una
qualche derivata di IllumOS (OI, Nexenta per far qualche nome); per piccole
appliance di rete punto su FreeBSD.
Come mulo generico Ubuntu Server è IMO *il meglio* (o meno peggio, fate vobis)
sulla piazza. Non mi pronuncio su Landscape o sulle n-mila distro commerciali
che su Debian ed Ubuntu si basano, cerco di evitarle a priori, ma la base di
Ubuntu è *ottima* e la personalizzi né più né meno come ogni altra distro che
non sia basata su source.
RH in ultimo con l’uscita a spron battuto di GTk3/Gnome3 ecc non lo scelgo
manco morto: chi si comporta da bambino, chi ha il prosciutto sugli occhi,
chi è guidato da commerciali (anziché gestito da commerciali e guidato da
tecnici) lo evito e lo sconsiglio con tutte le mie forze.
Per inciso, scusandomi per il lungo post, l’OpenSource come business model
vende *professionalità* ovvero supporto diretto, training, personalizzazioni,
sviluppo a richiesta ecc. Chi vende *prodotti* non segue il business model
OpenSource, e forse, non lo conosce nemmeno. Mentre c’è sempre bisogno di
soggetti competenti (certo, bisogna essere tali per vivere nel caso) non c’è
mai bisogno di uno specifico prodotto.
Ubunto
14 ott 2011 - 21:52 - #33@Kim & Rom: grazie ad entrambi per le delucidazioni su Ubuntu Server, mi sono state molto utili. :)