Richard Stallman non ha esitato a intervenire sul decesso di Steve Jobs utilizzando parole tanto dure nella forma, quanto deboli nel significato. Stallman ha “preso in prestito” le parole che Harold Washington utilizzò per commentare la morte di Richard Daley: «non sono contento che sia morto, ma sono contento che se ne sia andato».
Daley era un politico statunitense: non è mai stato condannato, tuttavia guidava un establishment di amministratori corrotti dal crimine organizzato. È doveroso sottolinearlo per comprendere il parallelo effettuato da Stallman tra Daley e Jobs. È difficile dissentire, se si considera Jobs il simbolo di Apple negli ultimi vent’anni.
Eppure, per quanto in sintonia con larga parte della comunità, le dichiarazioni di Stallman non portano guadagni alla causa del free software. Al contrario, rischiano di danneggiare le legittime campagne di boicottaggio nei confronti dei prodotti di Apple. Ha ragione chi sostiene che «il free software ha bisogno di una nuova voce»?
Fotografia | Maurizio Scorianz
Wyrmskull
08 ott 2011 - 09:50 - #1Ma perchè, perchè, PERCHE’ ogni volta c’è bisogno di qualcuno più moderato?
No, ben venga Stallman, ben venga il suo estremismo.
Nelle sue parole sento il vento di uno che parla per quello che pensa.
Invece di un altro stupido mediocre qualunque con le solite stupide idee che son fatte per essere condivise da tutti, masticabili anche dai cervelli meno liberi e più deboli. Questa “larga parte della comunità” può andarsene al diavolo, per quanto mi riguarda
Jexx
08 ott 2011 - 09:54 - #2Il fanatismo talebano di Stallman è utile alla causa del free software quanto un peto.
Grazie al cielo, qualcuno comincia ad accorgersene anche tra le fila della FSF.
orchideo
08 ott 2011 - 09:59 - #3Ce ne fossero di persone coerenti come Stallman.
Njcki
08 ott 2011 - 10:06 - #4Io condivido appieno quel che ha detto. Fermo restando che Apple ha dei meriti in fatto di innovazione, rendiamoci conto che qua stiamo parlando delle politiche di Apple più che di altro.
Rendiamoci conto che Apple controlla quello che può essere installato su un dispositivo. Rendiamoci conto che Palladium, che magari non avete nemmeno sentito nominare, esiste ed è QUA.
È una cosa PERICOLOSISSIMA che qualcuno dice: questo programma la gente lo può utilizzare, quest’altro no xké non ci piace (magari un programma per leggere un blog che tratta di libertà).
W R. Stallman. Per fortuna che esiste
rehdon
08 ott 2011 - 10:08 - #5A differenza di Steve Jobs, Stallman è un sopravvissuto a se stesso. Non ha neanche il buon senso (e la decenza, una parvenza di rispetto per un altro essere umano) di aspettare prima di uscirsene con questa inutile sparata.
Il free software ha decisamente bisogno di una nuova voce.
_invernomuto_
08 ott 2011 - 10:12 - #6Stallman ormai è un vecchio hippy che riesce a far parlare di se solo per le sue posizioni estreme e per il fatto che non gli va mai bene nulla.
Mi vengono in mente almeno una decina di nomi delle comunità FSF e Open Source che pur esprimendosi con molta più moderazione e meno polemica sanno esprimere concetti ed opinioni profonde che giovano molto di più alla causa di queste “uacite infelici alla Stallman”.
Ho avuto il piacere di assistere di persona ad un intervento di carattere tecnico di RMS e non metto assolutamente in dubbio la sua preparazione e genialità, ma come “comunicatore” è scaduto moltissimo.
l0r3nz0
08 ott 2011 - 10:13 - #7Io vorrei sapere cosa intende l’autore per “parole deboli di significato”, perché in qualsiasi modo si possano interpretare le parole di Stallman sono certamente significative.
Poi riportare solo uno stralcio delle parole scritte da rms tralasciando il resto, che contiene la parte significativa, non è assolutamente professionale!
romfladef
08 ott 2011 - 10:27 - #8Sono deboli di significato, perché non ha apportato alcuna giustificazione alla sua tesi. Paragona Steve Jobs a un criminale: ci può anche stare, come la marmotta che incartava la cioccolata, ma spieghi il perché. E pensare che i problemi del free software siano dovuti a Jobs oppure a Bill Gates o a chicchessia è un’idea malsana.
Personalmente, non critico la mancanza di moderazione: io stesso sono quanto di più lontano possa esistere dall’aurea mediocritas, come spesso sottolineo. Ma il margine tra estremismo e idiozia è molto stretto. Stallman l’ha superato: non tanto perché le sue dichiarazioni sono irrispettose, quanto perché oltre a “benedire” applicazioni vestito in modo approssimativo e sputare boria non fa. Se è il degno portavoce di una comunità, io non ne faccio parte e ne vado fiero.
Come non si può dimenticare il contributo di Jobs all’open source nel passato, non si possono escludere i meriti di Stallman. Però, se uno è morto, l’altro è sicuramente andato.
romfladef
08 ott 2011 - 10:29 - #9@l0r3nz0 Il testo originale, completo, è disponibile come link in apertura. Se l’avessi scritto tutto, avreste detto che l’articolo è una traduzione con Google: accontentare tutti è impossibile.
abral
08 ott 2011 - 10:32 - #10Spesso non sono d’accordo con ciò che dice Stallman, ma questa volta non posso essere contrario alla sua definizione di Steve Jobs come di un “pioniere del computer come una prigione cool, concepita per privare gli stupidi della loro libertà”.
Basta con questa santificazione di Jobs, il suo merito non è stato nell’innovazione tecnologica, non è stato “l’uomo che sussurra al futuro” come alcune trasmissioni televisive suggerivano, ha semplicemente capito benissimo come vendere i propri prodotti!
MGD
08 ott 2011 - 10:35 - #11Ma dove sta scritto che se scrivo un software io lo debba mettere libero altrimenti sono un disgraziato? E se creo un prodotto lo devo vendere secondo le modalità altrui altrimenti divento ‘pericolosissimo’?
Non vedo molta libertà nell’imporre un software libero…
romfladef
08 ott 2011 - 10:36 - #12Beh, sono d’accordo anch’io sul fatto che dichiarazioni come quella di Obama di un uomo che ci ha cambiato la vita siano del tutto fuori luogo! Ma non è sparandola più grossa che si promuove l’alternativa, per quanto mi riguarda.
romfladef
08 ott 2011 - 10:38 - #13@MGD Hai colto parte del “problema”, per come la vedo io. La politica di Stallman è uguale e contraria a quella di chi critica… perciò perde il valore che dovrebbe avere. Equivale a essere democratici finché chi parla la pensa come te. Altrimenti, meglio che muoia. Sic!
Cyanto
08 ott 2011 - 10:47 - #14Stallmann è un faro, rappresenta l’ideale al quale tendere.
Ma nella realtà dei fatti servono sempre mediazioni e compromessi purché questi non generino un allontamento dall’idea iniziale.
Quindi server Stallman ma serve anche qualcuno in grado di traghettare le sue idee verso gli obiettivi dell’open source.
MGD
08 ott 2011 - 10:53 - #15“Il suo merito non è stato nell’innovazione tecnologica”
Certo che ci vuole proprio il coraggio..
“Però, se uno è morto, l’altro è proprio andato”
:-))
dicevic
08 ott 2011 - 11:13 - #16stalman….un povero cogl1one
VK.
08 ott 2011 - 11:16 - #17Io personalmente sono daccordo al 50% con stallman , è vero che apple lavorava con l’ottica di fidelizzarti al marchio apple, ma è altrettanto vero che il 90% degli utenti nn sono smanettoni e voglio una cosa semplice e facile da usare… jobs aveva capito questo ed è stato un mago nel metterlo in pratica… dal desing all’interfaccia tutto era seplice e intuitivo… quello che la gente vuole….. questo è quello che manca hai prodotti open Linux in primis ….
R.I.P Steve …. :’-(
romfladef
08 ott 2011 - 11:18 - #18@Cyanto In linea di massima sono d’accordo con te: il problema che riscontro, tuttavia, è il fatto che da simbolo si stia trasformando in macchietta. Ad esempio, per quanto mi riguarda la posizione più importante da prendere questa settimana riguardava l’acquisizione di Skype da Microsoft e non la morte di Steve Jobs. Non mi risulta che la FSFE abbia chiesto un’audizione ad Almunia: a difendere l’open source è stata un’azienda italiana di software commerciale e chiuso. A questo punto, a cosa serve Stallman? Non penso che il free software abbia bisogno di simboli. Ha bisogno di soluzioni. E restare ancorati a ciò che poteva andare bene negli anni ‘80 e ‘90 non aiuta.
cavolfiore2
08 ott 2011 - 11:20 - #19@romfladef, non so perché e spero di non offenderti, mi ricordi tantissimo la deputata pdl de girolamo.
Ho sentito l’affermazione di Stallman ieri al TG La7, che affermava “che fosse dispiaciuto della morte di Jobs, ma che era soddisfatto che se ne fosse andato”, come appartenente alla comunità di quel grand’ uomo che vive alla stregua di gesù e veste “straccione”, e di grande utilità contro le nefandezze delle multinazionali e per le sue attività informatiche, insomma ci sono rimasto male.. poi ho ripensato a moltissimi commenti miei e di altri.. che tutto sommato erano dispiaciuti della morte di Jobs, ma sottolineavano il fatto che la apple fin dall’inizio ha rubato utilizzando software licenziato per essere redistribuito, o approfittato di licenze libertine, quindi mi sono accorto che quel sentimento profondo di dispiacere per quella frase, era anche rivolto a me stesso.. che essere ipocriti anche con se stessi era davvero il massimo, perché anche se non lo ammettiamo siamo tutti come Stallman sia per questa storia che per altre.
Devo molto di più a Stallman che non a Jobs, quindi la bilancia pende verso chi coerentemente e saggiamente suggerisce al mondo come sarebbe la libertà, se essa fosse meno liberale ma più libertaria.
Martin45
08 ott 2011 - 11:37 - #20Ma Stallman ogni giorno quale server di stampa usa? CUPS e Webkit dove li lasciamo? Insomma, Jobs non era il paladino dell’open source, ma non mi sembrano affatto le parole adeguate per ricordarlo…
Masque
08 ott 2011 - 11:42 - #21Mi sembra una frase sensata, quella di Stallman. Al contrario di molte persone, è stato in grado di separare la persona S.J. dalla sua immagine e da ciò che ha contribuito a creare con la sua azienda. I principi su cui si basa un’azienda come Apple sono l’antitesi della libertà per gli utenti e per il software. Rappresentano fidelizzazione, creazione di bisogni e dipendenza, negazione del controllo da parte degli utenti sul software e sull’hardware acquistato.
Mi pare abbastanza normale, che si possa essere dispiaciuti per la morte di una persona, ma non per ciò che essa rappresentava.
È un pensiero coerente che mi sembra naturale possa emergere da chiunque ritienga di sostenere la libertà ed il software libero. Se tale pensiero non arriva, o lo si blocca, forse è perché non si è in grado di separare un fatto accaduto nelle sue parti, oppure si teme che il giudizio altrui ci identifichi come persone insensibili. Ma chiunque sia in grado di distinguere la persona, dalle azioni e da ciò che essa ha causato, non esprimerebbe quel tipo di giudizio.
Il paragone non è fra Jobs e un criminale, come ho letto in alcuni commenti, ma fra Jobs ed una persona che non ha commesso crimini, ma non ha nemmeno fatto nulla, pur avendone il potere, per fermare un sistema criminale.
Masque
08 ott 2011 - 11:51 - #22@Martin45: Cups non è stato creato da Apple. Apple ne acquistò il codice sorgente per poterlo usare in OSX. Webkit è una derivazione di KHTML, sviluppato dal team di KDE. In sostanza, la Apple ha, prima di tutto, beneficiato del software libero. Dovrebbe essere essa a ringraziare gli sviluppatori di software libero, non il contrario. E ad ogni modo, tutto questo non ha nulla a che fare con la morte di una persona e con le critiche che si possono fare all’operato di quella persona od a ciò che faceva l’azienda che dirigeva. Da quando in qua, l’eventuale gratitudine verso qualcuno, lo dovrebbe rendere immune da critiche?
cavolfiore2
08 ott 2011 - 12:05 - #23@Martin45 secondo me Stallman sarebbe anche capace di scriversi un driver per dialogare con la stampante nel testo, tutto dentro vi.
Quoto e straquoto @Masque!
0xdeadbeef
08 ott 2011 - 12:11 - #24@romfladef
Ma cosa avrebbe dovuto giustificare? Questo è uno dei suoi pensieri sparsi riportati sul suo sito. E chiunque vada sul suo sito sa già come la pensa. Avrebbe forse dovuto ricominciare dall’inizio partendo dai babilonesi?
Comunque meglio uno Stallman che parla francamente - del resto non fa mica il diplomatico - che le scemenze che si sono sentite in questi giorni.
Cistòn
08 ott 2011 - 12:55 - #25Boh. Forse poteva dire ‘Mi dispiace’ e basta. I tempi per le discussioni (come se non ce ne fossero già state abbastanza) potevano essere altri.
Masque
08 ott 2011 - 13:01 - #26“Il paragone non è fra Jobs e un criminale, come ho letto in alcuni commenti, ma fra Jobs ed una persona che non ha commesso crimini, ma non ha nemmeno fatto nulla, pur avendone il potere, per fermare un sistema criminale.”
Tanto per fare un esempio semplice: il caso Foxconn. Apple, come tutte le altre aziende che si forniscono dalle fabbriche cinesi a basso costo di manodopera, non ha mai fatto nulla per cambiare la situazione. “provate pure a credevi assolti, siete lo stesso coinvolti.”
ivan ortega
08 ott 2011 - 13:13 - #27Stallman, come i suoi fan, prende in prestito cosa altrui.
Invece di concentrarsi su quello che tanto predicano ed esaltano (per demonizzazione altrui), si basano sempre sugli altri e loro azioni. Di conseguenza sono sempre indietro, dando poi la colpa al presunto consumismo e al sw chiuso e a pagamento.
Ignorano (e per questo sono ignoranti) che entrambe le tanto odiate piattaforme hanno sw gratuito e valido.
Ceolo
08 ott 2011 - 13:28 - #28Sono sostenitore del free software da tempo, non ho mai amato Apple e sono contro le sue politiche chiuse. C’è però una cosa che i miei genitori hanno cercato di insegnarmi fin da bambino, ma vedo che a Stallman e a molti qua manca: il buon senso.
C’è modo e modo di dire le cose, e soprattutto ci sono momenti giusti e sbagliati per dire le cose.
sandro-kensan
08 ott 2011 - 14:46 - #29Forza Stallman, siamo tutti con te! :)
gutew
08 ott 2011 - 17:13 - #30GRANDISSINO STALLMAN
Masque
08 ott 2011 - 17:43 - #31Comunque, andando a leggere completamente l’articoletto sul diario di Stallman si capisce che quello che ha detto non è così provocatorio come chi ha scritto questo articolo ci vorrebbe far intendere. Inoltre, la battuta sul “defective by design” non compare. Posso supporre che sia farina del sacco di chi ha scritto l’articolo…
Che dire? Successful troll is successful…
Ecco il post di Stallman.
06 October 2011 (Steve Jobs)
Steve Jobs, the pioneer of the computer as a jail made cool, designed to sever fools from their freedom, has died.
As Chicago Mayor Harold Washington said of the corrupt former Mayor Daley, “I’m not glad he’s dead, but I’m glad he’s gone.” Nobody deserves to have to die - not Jobs, not Mr. Bill, not even people guilty of bigger evils than theirs. But we all deserve the end of Jobs’ malign influence on people’s computing.
Unfortunately, that influence continues despite his absence. We can only hope his successors, as they attempt to carry on his legacy, will be less effective.
flux2
08 ott 2011 - 17:52 - #32concordo con masque… sarà l’oonda emotiva dei fanatici di apple e di jobs, ma sta di fatto che chiunque si permetta minimamente di dare un giudizio diverso sulla sua mitologica figura in questi giorni pare che sia fuori posto. Tanto deboli le argomentazioni di stallman non sono… non travisiamo le sue parole!
:::: VENDEXI ::::
08 ott 2011 - 18:39 - #33brutta cosa l’invidia
orsone
08 ott 2011 - 18:52 - #34Più o meno le stesse cose che ha detto Stallman, erano riportate sul corriere di oggi come provenienti da tre scrittori americani piuttosto noti…
.
Ovviamente visto che questi non avevano la barba lunga nessuno si è sognato di dargli dei talebani (un po’ come quanto RMS tuonò contro gli smartphone e subito levata di scudi contro quel brontolone puzzone… poi lo fece il visino d’angelo biondo di Assange e tutti ad applaudire)
zorba2
08 ott 2011 - 19:18 - #35Non si può dire che RMS abbia scelto né il momento né le parole giuste per esprimere le sue idee.
Queste affermazioni, troppo radicali e improvvide, danneggiano il movimento del software libero: il rischio è che le persone normali vedano *tutto* il movimento come estremista e incapace di relazionarsi col resto del mondo.
BBBBBoh
08 ott 2011 - 20:37 - #36E’ una affermazione imbarazzante come lui stesso che pagherà molto cara. Alla FSF non c’è gente come quella che commenta questo blog che per giustificare la prima sparata di quello psicopatico si sottolinea che ha scritto il GCC.
Perché non lo ha dichiarato prima che jobs morisse? Perché non lo avrebbe calcolato nessuno. Ha dovuto aspettare il giorno del funerale di jobs per avere un minimo visibilità.
Sulla bilancia: morte di una persona e software, cioè niente.
Che jobs stesse per morire se ne erano accorti tutti ma lui i keynote li faceva e ci metteva la sua povera faccia da malato.
Questa storia di marketing macabro (perché solo di questo si tratta) mi da semplicemente la nausea.
0xdeadbeef
08 ott 2011 - 20:40 - #37“Steve Jobs è morto. Adesso vediamo se Bill Gates gli copia pure questa.” (via Spinoza)
Chiunque abbia apprezzato la battuta si vergogni, si cosparga il capo di cenere e faccia penitenza.
Ah no, aspettate… Gates è ancora vivo…
Anonynous Coward
08 ott 2011 - 21:35 - #38Stallman commette il solito errore di chi pensa che sia più facile far carriera se il tuo avversario perisce o si toglie di mezzo. L’OSS deve emergere per meriti propri, non per mancanza di concorrenza.
Andreitos97
08 ott 2011 - 23:09 - #39Ma quale Open Source!! Il lavoro va pagato!!
luganega&tonic
09 ott 2011 - 01:52 - #40@39:
prima di scrivere sull’open source, vatti almeno a leggere cosa sia
flask
09 ott 2011 - 08:51 - #41una parola sola… è patetico
flask
09 ott 2011 - 09:32 - #42altra cosa… credere che solo chi sta con RS è libero è una panzana megagalattica, rendetevene conto !!!
.
io ad esempio non mi sento affatto libero ad essere costretto a riempire la scrivania di tomi su unix e linux e a studiarmeli perché diversamente non saprei come fare a far andare avanti il cassone che ho sulla scrivania, che per l’ennesima volta non ne vuol sapere di svolgere semplici operazioni… visto con le pedate nel posteriore ho potuto constatare che non serve.
.
Apple mette a disposizione strumenti che svolgono egregiamente il loro lavoro ancora prima di essere accesi… e questo perché la loro mission (e non altre) è mettere al centro l’utente e non lo strumento… il servo è lo strumento non viceversa… son io che dico fai quello o fai quest’altro non è lui a dirmi “ciccio ? che cavolo vuoi ?… vai a studiarti il tomo o a consultare gli oracoli e poi torna qui e trova la maniera di convincermi… se ne sei all’altezza ???!!!”… oh ?! ma scherziamo ? “ciccio sei tu ! vuoi o no riconoscermi la web cam ! super rinco !”
.
per me la “liberà” è quando utilizzo il mio bel Mac senza noie, mica quando mi esalto per aver trovo la chiave giusta per convincere il MULO… o la CAPRA… a fare il suo dovere :DDDDDD
.
Il progresso è questo non quello che professate voi… ovvero quello che per usare un mezzo in modo “libero” come minimo bisogna saperlo costruire, conoscerlo in ogni suo più intimo meccanismo e saperlo far funzionare a furia di interventi manutentivi, e pedate nel di dietro !!! se così fosse tra 2000 anni saremmo ancora qui a menarla con diavolerie geek… mentre in vece c’è bisogno di competenze… ad ognuno la sua… non di costringere tutti a laurearsi in informatica… meccanica… termotecnica !!!
.
Mi piacerebbe vedere RS in difficoltà perché non riesce tirare su una parete dritta, costruire una volta che non crolla, o far partire la sua autovettura un panne, per potergli dire “sei uno sfigato ! e uno SCHIAVO ! per essere *libero* dovresti riuscirci da te !!!”
.
Lo volte capire che un PC è come un qualsiasi altro ausilio tecnologico, e che non c’è alcuna differenza con un boyler, un frigorifero, una TV o una autovettura… qui nessuno si sente schiavo se non ne capisce una accidenti di come funzionano… perché dovrei esserlo se uso un cavolo di un PC ?
.
non è che è RS ad essere schiavo della sua ideologia ??? e voi tutti a ruota con lui ???
.
Andate tutti a quel paesi tecnocrati dei miei stivali !!!
Masque
09 ott 2011 - 09:39 - #43http://oi52.tinypic.com/25gxym9.jpg
l0r3nz0
09 ott 2011 - 10:36 - #44vivissimi complimenti a flask per aver dimostrato di non aver capito una beneamata sega!
flask
09 ott 2011 - 11:20 - #45secondo me siete voi a non aver capito una sega… a non aver capito che c’è bisogno di prodotti e non di accozzaglie tecnologiche… e che per fare un buon prodotto bisogna cominciare a pensare in modo diverso… e libero da ideologie… liberatevi dal condizionamento che RS esercita su di voi… sembrate tutti stupidi automi replicanti !!!
.
al centro deve esserci l’uomo non la macchina. E una macchina semplice, bella e funzionale (non semplicemente funzionante) è meglio di una che richiede fenomeni da baraccone per poterla condurre…
.
la libertà non è da associare alla possibilità di poter accedere o no agli ingranaggi ma dalla possibilità di poter usare lo strumento senza essere schiavi di competenze e kow how che non servono e che non danno valore aggiunto al mio lavoro.
.
Insomma vi siete appropriati della parola “libertà” impropriamente e questo mi fa incavolare.
.
Poi uno come RS ai miei occhi incarna il **fallito** fuori dal tempo per eccellenza… ma fallito non perché non ce la ha fatta… ma fallito perché si sente un leone pur essendo un mediocre pupazzo riempito di sabbia.
.
Nessuno che si ricorda mai degli ingegneri e della dirigenza commodore che inventarono l’Amiga… questi si che son da ammirare anche se hanno “fallito” altroché quel pistola di RS… vi prego aprite gli occhi !!!!
.
PS: fuori dal tempo non perché proiettato troppo nel futuri ma perché inchiodato al 1960 e a ideologie farlocche !!!
l0r3nz0
09 ott 2011 - 13:37 - #46Per libertà s’intende genericamente la condizione per cui un individuo può decidere di pensare, esprimersi ed agire senza costrizioni, usando la volontà di ideare e mettere in atto un’azione, ricorrendo ad una libera scelta dei fini e degli strumenti che ritiene utili a metterla in atto.
( http://it.wikipedia.org/wiki/Libert%C3%A0 )
La apple e co offrono solo http://it.wikipedia.org/wiki/Digital_rights_management
flask
09 ott 2011 - 15:05 - #47Apple & C. offrono strumenti funzionali da usare per tutti la comunità Open, autoreferenziale, strumenti funzionali solo dalla loro ristretta cerchia.
.
Dei diritti, dei brevetti e del segreti industriali difesi con i denti non mi preoccupo… per un semplice motivo non compromettono l’efficenza degli strumenti e il loro progresso tecnologico ma anzi innescano una sana competizione.
.
Sinceramente tra Mac OS X e una qualsiasi distro Linux passa la stessa differenza che c’è tra un piatto cucinato da uno chef ed un hamburger preparato in fretta e furia.
0xdeadbeef
09 ott 2011 - 16:43 - #48DFTT
Masque
09 ott 2011 - 17:14 - #49@0xdeadbeef
http://knowyourmeme.com/photos/131351-futurama-fry-not-sure-if-x
flask
09 ott 2011 - 18:07 - #50STECVATC