
Come possiamo apprendere da un recente post sul blog ufficiale di elementary OS, il “Council Team”, l’organo decisionale del progetto, ha proposto l’utilizzo di un filesystem “personalizzato” per la prossima release, la versione 0.2, nome in codice Luna.
La scelta davvero ambiziosa e piuttosto interessante arriva dopo un lungo periodo di discussione all’interno della comunità, che ha deciso di avanzare questa proposta tramite un Blueprint su Launchpad, che recita:
Come già avviene su Gobolinux e Moon OS, elementary OS dovrebbe utilizzare un filesystem con una struttura personalizzata. Uno più semplice e logico per tutti i nuovi utenti del mondo Linux e non solo.
Questo vorrebbe dire che la struttura delle cartelle partendo da quella root, sarebbe completamente diversa rispetto a tutte le altre distribuzioni. Il tutto se eseguito in maniera adeguata non può che rendere la vita più semplice ai nuovi e vecchi utenti.
Per esempio, se l’utente cercherà la cartella contenente i temi la troverà in / themes anziché in / usr / share / themes. Questo potrebbe anche essere fatto per molte altre cartelle, per esempio la cartella / home dell’utente che potrebbe essere spostata in /user
Il tutto è ancora in fase di approvazione, e sono numerose le proposte degli utenti per migliorare questo interessante proposta e il progetto annesso. Lo sviluppo di Luna procede a gonfie vele, la speranza è quella di ricevere quel “tocco di innovazione” promessa dal team all’inizio del progetto; non ci resta che aspettare e verificare se tutto questo diverrà realtà.
Via | Elementary OS Blog
brunoliegibastonliegi
01 ott 2011 - 11:21 - #1Bella idea, bella idea veramente.
Ma proprio una bella idea.
Prima facciamo tutto con la grafica, così ogni distro è diversa e dare una mano a qualcuno via mail è un disastro. BENE.
Ora personalizziamo anche il filesystem, così ogni distro è ANCORA più diversa e non si può nemmeno ricorrere ai comandi sul terminale…
Bella idea, bella idea veramente.
Ma proprio una bella idea.
idiocymachine
01 ott 2011 - 12:02 - #2Per chi ha già commentato…ehm in realta il “filesystem” di cui si parla è una mascheratura della solita gerarchia di cartelle… /themes punta a /var/blablbla/themes…se però da terminale scrivo cd /themes oppure cd /var/blablabla/themes il risultato è lo stesso…anche per una logica questione di retrocompatibilità. È un’ottima idea visto che allo stato attuale delle cose è abbastanza complesso per un utente andare “eventualmente” a cercarsi qualcosa nelle directory di sistema… stupido? forse, ma il Team di ElementaryOS sta avendo molti consensi in giro per la rete…diamo fiducia a questi ragazzi.
killduke
01 ott 2011 - 12:44 - #3@idiocymachine: stavo per storcere la bocca a questa notizia ma ora che leggo il tuo commento tiro un sospiro di sollievo. Molto intelligente e ovvia scelta quella di fare dei link simbolici direi…in modo che noi vecchi utenti non dobbiamo impazzire a cercare le cose dove ci aspettiamo che siano…
Kim Allamandola
01 ott 2011 - 13:35 - #4L’FHS è sempre in giro eh!
Poi mi raccomando anziché migliorare le cose cercate di andare sempre più
incontro agli ignoranti sul modello statunitense (non devono servire manuali,
tutti devono avere ogni titolo di studio possibile ecc).
Scusate l’acidità.
GabrieleIII
01 ott 2011 - 13:44 - #5C’è già da un pezzo la stessa soluzione:
http://gobolinux.org/index.php?page=faq
IO78
01 ott 2011 - 14:46 - #6@gabrielleIII leggendo il tuo link sembrerebbe che in GoboLinux l’implementaione sia al contrario di quello che s’immaginava cioè invece di creare le nuove alberature come link simbolici, hanno creato i link simbolici in sostituzione delle vecchie alberature. Onestamente mi sembra un senza senso, o meglio ho capito perchè hanno fatto così ma cmq penso non abbia senso.
Concordo con @Kim Allamandola, questi sforzi li trovo inutili. Hai deciso d’installarti Linux allora impara ad usarlo. In rete sicuramente non mancano risorse che spiegano come muovere i primi passi e imparare.
Shiba
01 ott 2011 - 15:34 - #7L’FHS è la cosa più idiota che io abbia mai visto. E non è una questione di ignoranza o “niubbità”, quanto di inutile complessità (strutturale) che nel 2011 non ha senso di esistere su un sistema desktop.
E spero di non leggere dei “ma di fatto le cose funzionano come prima, non ha senso stravolgere tutto”, che ogni volta mi cascano le braccia e capisco perché Linux è fermo dov’è.
darkat
01 ott 2011 - 16:02 - #8Questo sistemi più che come gobolinux è identico a quello di MoonOS. Io credo che i discorsi da fondamentalisti siano sempre sbagliati…un pò di apertura mentale che cavolo,io credo che quando una questione sia importante per gli utenti e del tutto indifferente agli sviluppatori allora non vedo proprio il perchè gli utenti non possano essere accontentati, mi sembra davvero stupido
cavolfiore
01 ott 2011 - 17:36 - #9Insomma vogliono inondare la root / con inutili link simbolici.. sarebbe come far diventare la root / un userspace.. bah! credo che queste neo idee di reinventare la ruota trovino la fine che meritano.. ci sono persone nate prima di loro che queste questioni le hanno sollevate, pensate, implementate ed infine standarizzate..
So che dietro al progetto ci sono dei sedicenni quindi il risultato che otterranno sarà un giocattolo.
E’ buffo che le generazioni venture trovino nella semplicità la soluzione a complessi processi che prima o poi investiranno anche loro.
g_g
01 ott 2011 - 17:42 - #10Se restano le vecchie directory o se al posto di esse mettono dei link simbolici alle nuove, non vedo proprio quale sia il problema. Se un software è scritto per funzionare col vecchio path continua a funzionare se un utente conosce a memoria il vecchio path e lancia un editor da terminale per modificare un file di sistema riesce ad aprirlo senza dover cambiare nulla nel suo operato. Se un utente (nuovo o vecchio che sia) cerca qualcosa sul FS e si ritrova una gerarchia più ordinata e più simile al modello mentale di un utente MEGLIO!
Il vantaggio dei link simbolici su FS è questo che l’uso resta totalmente trasparente a utenti e applicazioni, a differenza dei .lnk di windows che sembrano link solo se ci navighi con explorer…
Ci sono le possibilità tecniche per fare le cose fatte bene, usiamole, sinceramente non capisco di cosa ci si possa lamentare!
keyeser
02 ott 2011 - 13:07 - #11ma che facciano cosa vogliono, in fondo questi hanno preso l’ennesima distro di ubuntu e l’hanno personalizzata un pochino con scarsi risultati direi visto e considerato che vengono idiolatrati solo dai bambini
Kim Allamandola
02 ott 2011 - 23:12 - #12@Shiba #7
cos’ha di idiota l’FHS? Per inciso standardizza ciò che usi oggi su un
qualsiasi *nix (eccetto OSX) ed ha iniziato a standardizzarlo dopo che
era già prassi consolidata da un pezzo…
Forse oggi non ha più senso litigare tra /home (GNU/Linux) /export/home
(SunOS) /usr/home (*BSD) o litigare sull’uso di /usr/local al posto di
/opt ecc ma l’FHS è tutt’ora la base di tutti gli UNIX e nessun altro
OS ha proposto nulla di meglio. OSX, Windows, PC-BSD ecc inclusi.
Sul discorso che “Linux” (che con l’FHS c’ha ben poco a che spartire)
sia fermo… Guardati intorno: GNU/Linux è l’unico “OS” che stà continuando
ad evolvere, sia pur in maniera spesso discutibile, gli altri sono tutti
in aperta recessione.
Poi che il concetto di *filesystem* posix, non di fhs, stia diventando stretto
è vero, tra NoSQL, lo ZFS (zfs-rawio e lo zpl come layer esterno non come
metodo unico di accesso ai dati), l’esplosione dei metodi di serializzazione
ecc si stà pian piano esplorando la non ancora definita possibilità di
realizzare alternative al classico filesystem per l’accesso ai dati, questo
però non ha granché a che spartire col modo di spargere file in un fs posix!
Questo vuol dire ad esempio salvare dati in un datastore tipo chessò zfs-rawio
in forma serializzata/nativa anziché infilari in un file; vuol dire poter
accedere ai dati tramite una struttura dati od un meccanismo di attraversamento
diverso dal classico albero ecc. Sono MONDI diversi.
brunoliegibastonliegi
03 ott 2011 - 12:36 - #13Allora, finiamola di nasconderci dietro il dito… vogliamo fare i link simbolici?
ok /home d’ora in poi chiamiamola c:/documents and settings/administrator e la facciamo finita. Così andiamo incontro una volta per tutte ai gusti degli user.
E tanto che ci siamo abilitiamo l’accesso automatico per l’utente root (che però dovrà chiamarsi administrator, perchè mettere la password per ogni comando potenzialmente distruttivo per il pc è veramente vissuto male dai nuovi utenti.
ok sono un acido.
Masque
05 ott 2011 - 14:57 - #14https://blueprints.launchpad.net/elementaryos/+spec/logical-filesystem-organisation
This blueprint was declined for elementary OS on the elementary Council from the 1.th October 2011