Gnome Pie è una nuova applicazione ispirata al famoso addon disponibile su World of Warcraft chiamato OPie, che prova a fornirci una nuova esperienza nel “lanciare” le applicazioni del nostro desktop Gnome.
Come possiamo vedere dal video qua sopra, realizzato da Andrew di Web Upd8, Gnome Pie non si limita ad essere solamente un launcher, ma ci permette di gestire la finestra attiva e comandare il nostro player multimediale; tutto in un nuovo ed originale stile minimale.
Pur essendo ad una delle prime release, Gnome Pie integra un fantastico tool per la gestione delle impostazioni ed un gran numero di temi per tutti i gusti e per tutti i desktop. Abbiamo infatti temi come: Unity, Adwaita che si ambientano perfettamente ai due relativi DE (Unity, Gnome Shell).
Nonostante si tratti di un software piuttosto recente, è già disponibile un PPA, creato da Simon Schneegans, unico sviluppatore del progetto. Il PPA è disponibile solo per gli utenti Ubuntu dalla versione 11.04 in poi, se non rientriamo in questa tipologia di utenti possiamo comunque installare questo software clonando il codice del progetto dal repository GitHub e compilandolo manualmente.
Via | WebUpd8
-.-
27 set 2011 - 14:27 - #1un po’ pacchiano ma senz’altro creativo e interessante!
gio&gio
27 set 2011 - 14:33 - #2Veramente un ottima applicazione, sono giorni che la provo e devo dire che non ho mai registrato un crash e funziona in maniera molto fluida.
Potrebbe avere un avvenire.
Florianoo
27 set 2011 - 16:45 - #3“Disponibile da 11.04 in poi, gli altri devono compilarselo”
quindi chi ha la LTS 10.04 deve compilarselo.. che tristezza, almeno su windows questo problema non c’è (per ora o almeno finché anche microsoft non si adegua a questo andazzo)
rustretto
27 set 2011 - 19:42 - #4Florià rimetti Windows e togli Ubuntu, non ti serve
Masque
27 set 2011 - 20:08 - #5Guarda che poterselo compilare è un vantaggio. In caso contrario, dovresti sempre aspettare che sia il padrone del software, di bontà sua, a decidese se e quando rilasciare il pacchetto precompilato per il tuo sistema.
Fra doverselo compilare e non poterlo avere per nulla, è meglio la prima, non credi?
Kim Allamandola
28 set 2011 - 09:24 - #6@Florianoo #3
#ifdef FLAME_LIKE
Ha ragione: su Windows non c’è il problema della retrocompatibilità, da quando
è nato non ha fatto nessun significativo progresso tale da poter porre il
problema… E nel caso delle singole applicazioni poi è ancora meglio, non
vanno manco sulla versione su cui son state sviluppate :-)
#endif // FLAME_LIKE
Più sul serio io ABOLIREI le LTS; quello che ritengo il miglior ciclo di update
l’ha fatto la Sun con OpenSolaris: una release annuale “da super-produzione” ed
una semestrale da “desktop-appassionati”, supporto sino a tutto l’anno
successivo per la prima e i sei mesi successivi per la seconda.
Aggiornare, se si ha un’infrastruttura ben fatta, non è un gran problema, e se
si ha un’infrastruttura fatta male si è costretti a rifarla come si deve per
poter sopravviverà a tutto vantaggio dell’operatività e sicurezza di tutti i
servizi che sopra vi girano (Aruba, Amazon anyone?).
Purtroppo oltre a mancare le strutture ben fatte (problema da risolvere) e a
mancare la gente che le sa fare bene e ne ha voglia (altro problema che deve
essere risolto, specie la prima parte) l’IT è spesso troppo ridotto e avere un
update semestrale anche per i server può diventare seccante.
Un update annuale garantisce tutto il tempo che vuoi, lo scheduli con comodo in
periodi “festivi”, è abbastanza frequente da costringerti a far le cose come si
deve, è abbastanza frequente da ricordarsi cosa si è fatto l’anno prima, cosa
c’è, cosa non serve più ecc. Per i desktop invece un update semestrale serve a
far passare la paura del cambiamento agli utenti e ad intrigarli un po’ con le
ultime novità zuccherose. Dato il numero e l’inferiore criticità dei desktop
rispetto ai server sei mesi van più che bene.
Le LTS sono un invito a tirare su qualcosa che più o meno stà in piedi, a fare
una pezza (non documentata ed improbabile) ad ogni problema, a fregarsene del
sistema tanto sarà da ritoccare mooooolto nel futuro, magari saran rosti per
qualcun altro! ‘Nasidente alla SAP con le sue manie.
bhora
28 set 2011 - 09:52 - #7Ciao a tutti, io non riesco a compilare , come da readme ho installato prima le dipendenze e poi lanciato ./make.sh sia con permessi di root che senza, mi restituisce l errore
./make.sh: 5: cmake: not found
make: *** Nessun obiettivo specificato e nessun makefile trovato. Arresto
ovviamente ho verificato che la cartella corrente fosse corretta e contenesse la directory cmake… non so cosa sbaglio..
Kim Allamandola
28 set 2011 - 19:52 - #8Ti manca cmake come binario :-)
apt-get install cmake
Cmq se sei un niubbo (non è un’offesa, lo desumo da ciò che scrivi) ti
conviene usare una distro già supportata come la Ubuntu 10.04 o
magari aspettare 2 settimane ed usare la 11.10. Le LTS non hanno
nessun senso se non permettere le certificazioni come SAP su Ubuntu…