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Gli utenti australiani di Linux si oppongono al Secure Boot per UEFI

Pubblicato: 27 set 2011 da Federico Moretti

Linux AustraliaLinux Australia ha dichiarato guerra al Secure Boot di UEFI, implementato per la prima volta da Microsoft con Windows 8 sui prodotti OEM che usciranno sul mercato soltanto nel 2012. Nonostante le rassicurazioni dell’azienda di Redmond, le difficoltà d’implementazione per assicurare il boot di Linux o altri sistemi operativi restano.

Il nodo da sciogliere, per la Australian Competition and Consumer Commission (ACCC), non sarà così semplice: Microsoft si limita ad avvalersi di una funzione prevista da UEFI, perciò a essere denunciati dovrebbero essere gli OEM che decidessero di bloccare l’opzione nel BIOS. Una prospettiva esclusa a priori per il mercato europeo.

Almeno stando alle norme comunitarie che impongono la possibilità di scelta del sistema operativo all’acquisto di un elaboratore in Europa. La nuova situazione creata dal Secure Boot di UEFI non è ancora oggetto di giurisprudenza, soprattutto perché non esistono macchine in distribuzione che lo prevedano. Le possibilità sono molte.

Se Linux Australia avesse ragione, gli OEM sarebbero costretti a mantenere aperta la possibilità di disabilitare il Secure Boot di UEFI in due continenti. Microsoft, però, non sarebbe costretta a rinunciare: sfruttare una funzionalità già prevista dal firmware non costituisce un reato, né un abuso di posizione dominante sul mercato.

Il biasimo degli utenti, tutt’al più, dovrebbe concentrarsi sugli sviluppatori di UEFI: prevedere un’opzione accessibile soltanto agli OEM esclude direttamente gli utenti di Linux, salvo rare eccezioni, e di tutti gli altri sistemi operativi. Microsoft ha soltanto sfruttato una situazione particolarmente “favorevole” per Windows 8.

Su questa linea si trovano i manutentori di Coreboot, tradizionalmente ostili a EFI e UEFI: tra le tante possibilità, per aggirare i problemi del Secure Boot con Windows 8, esiste il passaggio a un BIOS open source. Sempre ammesso che si dovesse presentare il problema del blocco all’opzione da parte dei produttori di soluzioni OEM.

Via | ZDNet

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3 commenti

Commenti dei lettori

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  • Stackx

    27 set 2011 - 17:43 - #1
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    Il problema non è poter sbloccare il secure boot da Bios (o meglio, da Uefi), e questo semplicemente perchè la clausola di certificazione di Microsoft lo esclude espressamente: «For Windows customers, Microsoft is using the Windows Certification program to ensure that systems shipping with Windows 8 have secure boot enabled by default, that firmware not allow programmatic control of secure boot».Essendo Bios e Uefi comunque programmi non possono essere utilizzati per disattivare il dispositivo. L’unica maniera sarebbe per via hardware, e sicuramente ciò consegue dei bei problemi, e sicuramente gli OEM tenderanno ad escluderlo. Battaglia sacrosanta dunque.

  • freeBeforeAll

    28 set 2011 - 10:57 - #2
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    L’UEFI e spazzature del genere sono solo cavalli di troia per togliere qualsiasi libertà agli utenti. L’unica “libertà” sara quella di scegliere un servizio o un software (entrambi a PAGAMENTO) rispetto ad altri (anch’essi a pagamento).
    Quindi sono “tecnologie” che agiscono CONTRO la stragrande maggioranza degli utenti, i quali sono ingannati dalle proposte di FALSE soluzioni nel campo della sicurezza.

  • mesonepigreco

    03 ott 2011 - 23:53 - #3
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    Che tristezza Windows! Il solito sistema sfigato che non regge il confronto con linux e quindi vuole prevenirne l’istallazione. Il mio prossimo computer me lo assemblo, Windows non lo insudicerà mai!!!!!!

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