Karen Sandler, ex-Direttore Esecutivo del Software Freedom Law Center attualmente in carica a The GNOME Foundation, si batte dal 2008 per imporre più trasparenza ai produttori di Implantable Medical Device (IMD) riguardo al software utilizzato nei defibrillatori. Sandler ha avuto l’impianto a seguito di una grave patologia cardiaca.
Killer Code è una ricerca di Sandler che riassume la situazione degli IMD negli Stati Uniti, dal 2008 al 2010, ed è stata presentata durante l’OSCON 2011 dov’è pure stata premiata con un riconoscimento ufficiale. L’analisi di Sandler ha dimostrato l’incidenza del closed source, nei decessi per malfunzionamento degli IMD impiantati.
La Food and Drug Administration (FDA), nel periodo di riferimento, ha intentato ventitré cause ai produttori di IMD che sono riconducibili a difetti del software, ritirando i dispositivi dal mercato statunitense. L’impegno di Sandler ha sottoposto alla FDA una richiesta d’apertura dei sorgenti, in caso di fallimento dei produttori.
Via | ZDNet
Kim Allamandola
26 set 2011 - 09:16 - #1Le source di ogni dispositivo in commercio dovrebbero essere open: le singole
aziende se lavoriamo solo con software open smetterebbero di spendere più in
liti legali che in R&D; la spazzatura software si ridurrebbe di molto, non
basta più una bella interfaccia, se scrivi spazzatura è assai più evidente; si
competerebbe sull’innovazione a beneficio dei più capaci anziché dei solo
grandi gruppi con risorse sufficienti per far causa in massa; non si dovrebbe
reinventare la ruota n volte.
Dal lato cliente si saprebbe cosa fa il software chi si usa (vedi scandali di
backdoor, log ecc in prodotti commerciali) e il lock-in sarebbe assai meno
pervasivo (e il lock-in costa cifre enormi, pensate non solo agli utenti ma ai
PLM delle aziende dell’automotive, naval, aerospace&defence, che sono spesso
bloccate per questioni di costo su una specifica piattaforma).
Dei se e dei ma son piene le fosse, ma direi che sotto questo aspetto lo
scadere della qualità del software dovuto allo scadere dell’istruzione stà
rendendo il software open l’unica strada percorribile :-)
Jinocchio
26 set 2011 - 10:59 - #2Qui si esce dalla diatriba open/closed source, Qui si raggiunge il discorso dell’eterna adolescenza della razza umana, che pretende di fare quel che le pare tanto poi c’è la medicina che mette le pecette. L’open source dovrebbe capire che dare un motivo in più agli strafogatori di cibo spazzatura/carnivoro/inquinante per perdersi nei loro vizi non è progresso. Se le bombe intelligenti fossero ancora più ‘intelligenti’ grazie a linux sareste contenti?
Kim Allamandola
26 set 2011 - 13:15 - #3@Jinocchio #2
scusa ma il fatto che il software closed in genere e nel caso specifico di
alcune apparecchiature mediche di cui all’articolo sia di qualità molto spesso
assai inferiore al software open cosa centra con le manie della gente?
Spingono anche mammografie che statisticamente azzeccano nel 50% dei casi sia
falsi positivi che i ben più gravi falsi negativi, che sono di loro cancerogene,
spingono le statine per il colesterolo fatto venire ad arte dalle diete povere
di proteine animali (uova, formaggi, carni, ecc) che fanno digerire l’LDL cioè
il colesterolo “cattivo” che non è né alto né basso ma relativo ed in
particolare deve essere minore di 5 volte l’HDl, quello “buono”, i dentisti
spingono il filo interdentale, limano a stecca i denti ecc. La gente si
imbottisce di psicofarmaci perché vedere il mondo reale ecc. non piace.
Siamo d’accordo, ma che c’entra coi bug del software closed?