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Quando il software proprietario uccide: una ricerca di Karen Sandler

Pubblicato: 26 set 2011 da Federico Moretti

Software Freedom Law CenterKaren Sandler, ex-Direttore Esecutivo del Software Freedom Law Center attualmente in carica a The GNOME Foundation, si batte dal 2008 per imporre più trasparenza ai produttori di Implantable Medical Device (IMD) riguardo al software utilizzato nei defibrillatori. Sandler ha avuto l’impianto a seguito di una grave patologia cardiaca.

Killer Code è una ricerca di Sandler che riassume la situazione degli IMD negli Stati Uniti, dal 2008 al 2010, ed è stata presentata durante l’OSCON 2011 dov’è pure stata premiata con un riconoscimento ufficiale. L’analisi di Sandler ha dimostrato l’incidenza del closed source, nei decessi per malfunzionamento degli IMD impiantati.

La Food and Drug Administration (FDA), nel periodo di riferimento, ha intentato ventitré cause ai produttori di IMD che sono riconducibili a difetti del software, ritirando i dispositivi dal mercato statunitense. L’impegno di Sandler ha sottoposto alla FDA una richiesta d’apertura dei sorgenti, in caso di fallimento dei produttori.

Via | ZDNet

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3 commenti

Commenti dei lettori

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  • Kim Allamandola

    26 set 2011 - 09:16 - #1
    0 punti
    Up Down

    Le source di ogni dispositivo in commercio dovrebbero essere open: le singole
    aziende se lavoriamo solo con software open smetterebbero di spendere più in
    liti legali che in R&D; la spazzatura software si ridurrebbe di molto, non
    basta più una bella interfaccia, se scrivi spazzatura è assai più evidente; si
    competerebbe sull’innovazione a beneficio dei più capaci anziché dei solo
    grandi gruppi con risorse sufficienti per far causa in massa; non si dovrebbe
    reinventare la ruota n volte.

    Dal lato cliente si saprebbe cosa fa il software chi si usa (vedi scandali di
    backdoor, log ecc in prodotti commerciali) e il lock-in sarebbe assai meno
    pervasivo (e il lock-in costa cifre enormi, pensate non solo agli utenti ma ai
    PLM delle aziende dell’automotive, naval, aerospace&defence, che sono spesso
    bloccate per questioni di costo su una specifica piattaforma).

    Dei se e dei ma son piene le fosse, ma direi che sotto questo aspetto lo
    scadere della qualità del software dovuto allo scadere dell’istruzione stà
    rendendo il software open l’unica strada percorribile :-)

  • Jinocchio

    26 set 2011 - 10:59 - #2
    0 punti
    Up Down

    Qui si esce dalla diatriba open/closed source, Qui si raggiunge il discorso dell’eterna adolescenza della razza umana, che pretende di fare quel che le pare tanto poi c’è la medicina che mette le pecette. L’open source dovrebbe capire che dare un motivo in più agli strafogatori di cibo spazzatura/carnivoro/inquinante per perdersi nei loro vizi non è progresso. Se le bombe intelligenti fossero ancora più ‘intelligenti’ grazie a linux sareste contenti?

  • Kim Allamandola

    26 set 2011 - 13:15 - #3
    0 punti
    Up Down

    @Jinocchio #2
    scusa ma il fatto che il software closed in genere e nel caso specifico di
    alcune apparecchiature mediche di cui all’articolo sia di qualità molto spesso
    assai inferiore al software open cosa centra con le manie della gente?

    Spingono anche mammografie che statisticamente azzeccano nel 50% dei casi sia
    falsi positivi che i ben più gravi falsi negativi, che sono di loro cancerogene,
    spingono le statine per il colesterolo fatto venire ad arte dalle diete povere
    di proteine animali (uova, formaggi, carni, ecc) che fanno digerire l’LDL cioè
    il colesterolo “cattivo” che non è né alto né basso ma relativo ed in
    particolare deve essere minore di 5 volte l’HDl, quello “buono”, i dentisti
    spingono il filo interdentale, limano a stecca i denti ecc. La gente si
    imbottisce di psicofarmaci perché vedere il mondo reale ecc. non piace.

    Siamo d’accordo, ma che c’entra coi bug del software closed?

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