Data.gov e USAspendig.gov, i portali dell’e-government statunitense per gli open data, sono prossimi alla chiusura a seguito di una delibera di giovedì scorso del Senato degli Stati Uniti. Già in discussione, per risparmiare fondi a sostegno dell’intervento militare in Libia, subiranno un processo di “esternalizzazione” sui generis.
Sì, perché le piattaforme saranno sostituite (in forma strettamente ufficiosa) da soluzioni private. Anziché provvedere alla diffusione degli open data, lo Stato ha optato per la vendita delle informazioni a società di terze parti, che potranno o meno ridistribuirle in chiaro ai cittadini a propria discrezione. È un pessimo affare.
Benché, a detta dell’analista Steve O’Keeffe, Data.gov e USAspending.gov non abbiano soddisfatto le aspettative, i privati hanno “fiutato” un’opportunità di business e acquistato la proprietà intellettuale dei portali. Gli scopi non sono stati considerati come un problema dal Senato degli USA alle prese con crisi e debito pubblico.
Via | opensource.com
fontina
22 set 2011 - 14:46 - #1nulla di nuovo, quando mancano i soldi a risentirne è lo stato sociale. Come adesso da noi. I veri ricchi se ne sbattono e a pagare ci pensa Pantalone.
*F*U*C*K*
___FEDE__
22 set 2011 - 19:19 - #2allora le porcate le fa anche l’america