Real è un’azienda simile ad altre che hanno incontrato Microsoft sulla loro strada: malridotta; anni fa era uno dei pesi massimi dello streaming via rete mentre ora, spesso, si ritrova in terza posizione, dopo Windows Media o Quicktime.
Qualche tempo fa subì una mezza-conversione sulla via di Damasco e decise che era necessario rilasciare i sorgenti del suo player, affinchè una comunità crescesse attorno al suddetto software e ne facesse il player multimediale per eccellenza: nasceva così HelixPlayer, un progetto che tutt’oggi deve ancora trovare il suo spazio nell’ecosistema del software free / open.
Real è anche impegnata nella vendita di musica online, tramite il servizio Rhapsody, e trae, ovviamente, vantaggio dal promuovere tecnologie come il DRM, che tutelano gli interessi delle grandi major.
Quale migliore occasione dell’ultimo LinuxWorld per lanciare un bel anatema contro chi si oppone al DRM? Ecco cosa ha dichiarato un rappresentante di Real:
The consequences of Linux not supporting DRM would be that fixed-purpose consumer electronics and Windows PCs would be the sole entertainment platforms available
Linux would be further relegated to use in servers and business computers, since it would not be providing the multimedia technologies demanded by consumers.
Come hanno risposto i grossi player del mondo GNU/*/Linux? Novell, RedHat e Linspire si sono dette favorevoli all’inserimento del DRM (di software per gestire il DRM, nda), anche se con qualche riserva (quali siano non ci è dato saperlo…).
Sconsolante, vero?
PS su ArsTechnica potete trovare l’articolo completo in riferimento a questa vicenda
[Via Slashdot]
noct
13 apr 2006 - 13:08 - #1è scontato che sia così.
Dave
13 apr 2006 - 15:49 - #2Ovvio. Bisogna stare attenti ai rischi legati al TC e DRM, ma non bisogna avere posizioni troppo estremiste.
Credo che sia necessario supportare DRM e TC in modo libero dando la possibilità all’utente di decidere se acquistare oppure no i contenuti protetti (ovviamente essendo consapevole dei limiti nell’utilizzo e valutando di volta in volta se ne vale la pena)
Del resto Novel sta collaborando attivamente al progetto OpenTC ( www.opentc.net ) che mira proprio a creare un sistema TC libero.
Filippo Sironi
13 apr 2006 - 18:46 - #3Io ritengo che noi utenti Linux in particolare non dobbiamo avere paura di DRM e TC, avremo a disposizione tutto il codice necessario per controllare che non ci siano “irregolarità”!!!
Il problema si potrebbe presentare maggiormente per gli utenti Windows anche se ritengo che ci sia troppo allarmismo attorno a nomi come TC/TCPA, Palladium (ora non si chiama nemmeno più così) e DRM!!!
davide
13 apr 2006 - 19:07 - #4@filippo: il problema per linux è che se non è certificato potrebbe non essere eseguito. e soprattutto ad ogni ricompilazione il kernel cambia hash quindi perde la certificazione… che fai? paghi profumatamente ogni volta che devi ricompilare per uno stupidissimo driver di una vecchia webcam?
semplicemente no tc, se a scegliere cosa è trusted e cosa no non sono io.
forced to crossdress
27 mar 2007 - 16:05 - #5forced to crossdressnews
loris ghiotti
04 lug 2007 - 13:02 - #6la liberta sta nell poter scegliere la propria strada non nell essere vincolati a una che altri hanno scelto per te pensavo che linux fosse libero da queste censure perche non sono alto che questo il fatto della copia non è che una scusa per poter imporre alla gente cio che si ritiene giusto per la
gente comune, cio che devono fare e cio che devono sapere.