
Recentemente ho intervistato Andrea Azzarone, un giovane Italiano che è da poco diventato un “Ubuntu Member”. Ho avuto il piacere di fare una bella chiacchierata con lui e non ho perso l’occasione per porgli alcune domande.
1. Ciao Andrea, presentati ai nostri lettori:
Ciao mi chiamo Andrea Azzarone e sono quello che molti di voi chiamo un “Community Contributors”. In pratica il mio “lavoro” è quello di aiutare lo sviluppo di progetti Open Source, dal mero bug fixing all’aggiunta di nuove funzionalità. Nello specifico sono un ragazzo di 19 anni appena iscritto alla facoltà di Ingegneria Informatica all’Università Politecnica delle Marche.
2. Come è nata la tua passione per l’informatica e nello specifico per Ubuntu?
Non ho idea di quanto mi sia nata la passione dell’informatica ma ricordo il momento esatto in cui mi è nata la passione per Ubuntu. Come molti di voi ho cominciato ad apprezzare Ubuntu (e tutto l’ambiente GNULinux in generale) dopo aver scoperto i limiti di ciò che fino ad allora ho utilizzato. Non vorrei sbagliarmi ma la mia prima Ubuntu è stata la 6.06. Ricordo che con Ubuntu non è stato amore a prima vista… Ma come tutta la roba di qualità si impara ad aprezzarla con il tempo :)
3. Nella precedente sessione di sviluppo di Ubuntu hai dato un contributo importante ad Unity. Di cosa si tratta nello specifico?
Beh durante il ciclo di sviluppo di Natty sono diventato “famoso” per aver aggiunto la possibilità di ridimensionare il launcher di Unity. Si tratta solo di una piccola parte della roba che ho fatto per Unity durante questi ultimi mesi. Dopo una prima fase di formazione dedicata a quelli che noi chiamiamo Bitesize bug, sono passato attualmente ai cosidetti backlog bug, dove è necessario più impegno e creatività. Questo mio lavoro è stato premiato non solo con la sponsorizzazione per lo scorso uds in Budapest ma anche con la membership di Ubuntu (ottenuta proprio ieri).
4. So che sei sempre al lavoro, a cosa lavori attualmente?
Ho appena concluso un enorme lavoro sul drag and drop. Una parte del lavoro è già disponibile su Oneiric, altre parti saranno disponibili nei giorni a venire. Rimangono alcuni problemi propri della natura di X.Org ma non dovrebbero esserci problemi nell’esperienza utente. Attualmente sto inoltre completando un redesign della gestione dei dispositivi in Unity, anche se non sono sicuro sarà disponibile già in Oneiric.
5. Cosa ti piacerebbe vedere nelle prossime versioni di Ubuntu?
Una voce “Unity” nel centro di controllo di Gnome, un launcher più dock è meno pannello e soprattutto più stabilità in Compiz. Negli ultimi mesi ho capito inoltre i “limiti” di X.Org, speriamo che in un futuro non troppo remoto Wayland lo sostituisca davvero (anche se non completamente) ma soprattutto Wayland impari da X.Org nel bene e nel male.
6. Per ora ti ringrazio per la tua attenzione e ti lascio con un ultima domanda: C’è qualcos’altro che vuoi aggiungere di cui non abbiamo parlato?
Si smettiamola di criticare e cominciamo a contribuire attivamente. L’open source ha bisogno di tutti noi ;) Ciao a tutti!
Foto | Flickr
-.-
12 set 2011 - 11:00 - #1concordo con la risposta al punto 5 e lancio l’idea di creare un gruppo di UX design dedicato all’open source: ci sono troppe cose nel mondo linux lasciate a sé stesse o sviluppate “da ingegeri per ingegneri”.
erik_ilrosso
12 set 2011 - 11:32 - #2Complimenti e auguri in ogni caso.
pure se unity fa schifo.
g_g
12 set 2011 - 11:46 - #3Mi sarebbe piaciuto che fosse stata posta la domanda “Quali sono i principali limiti di X.Org e cosa potrebbe dare in più Wayland?”
Andrea Azzarone
12 set 2011 - 11:51 - #4g_g
X Window System è molto potente ma ha alcuni limiti… Ad esempio un client X non ha nessuna idea di cosa gli stia accadendo intorno!
barra
12 set 2011 - 13:35 - #5Quanto tempo fa è stata fatta questa intervista? alcune delle risposte sembrano un pò “vecchie” (Oneric non è già in feature freeze?)
Andrea Azzarone
12 set 2011 - 13:56 - #6@barra feature freeze non signfica che non si possono correggere i bug ;)
erasmusjam
12 set 2011 - 14:48 - #7“un redesign della gestione dei dispositivi in Unity” non mi sembra propriamente un bugfix
Andrea Azzarone
12 set 2011 - 14:50 - #8Beh l’attuale design dei dispositivi è considerato non conforme… ;)
lucapas
13 set 2011 - 00:24 - #9Complimenti e grazie per il lavoro che offri a tutti noi. Io al più posso offrirti una birra virtuale! ;D
guiodic
13 set 2011 - 14:39 - #10E questo secondo te è un difetto? Andiamo bene….
guiodic
13 set 2011 - 14:40 - #11Sempre meglio delle cose fatte da perditempo per perditempo (come Unity, ad esempio).
Andrea Azzarone
13 set 2011 - 15:24 - #12@guiodic Si è un difetto eccome… Un X Client non deve sapere tutto ma certo non può vivere slegato dal contesto. Sai cosa bisogna fare per sapere in X Window System quando comincia il drag and drop e cosa contiene? Non è il solo esempio dei limiti…
«Sempre meglio delle cose fatte da perditempo per perditempo (come Unity, ad esempio)»
Menomale che ci sono gli utenti e i programmatori super impegnati… Grazie davvero!
Andrea Azzarone
13 set 2011 - 15:53 - #13PS: peccato che la maggior parte dei progetti open source si nato come un passatempo/perditempo
guiodic
13 set 2011 - 16:17 - #14@Andrea:
“Sai cosa bisogna fare per sapere in X Window System quando comincia il drag and drop e cosa contiene?”
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Sì, quindi?
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“Menomale che ci sono gli utenti e i programmatori super impegnati… Grazie davvero!”
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Se fate cose inusabili non è colpa mia. Eppure di buoni modelli ce ne sono a bizzeffe, bastava guardarsi intorno.
Andrea Azzarone
13 set 2011 - 16:32 - #15>@Andrea:
>>“Sai cosa bisogna fare per sapere in X Window System quando comincia il drag and drop e cosa >>contiene?”
>Sì, quindi?
Abbiamo una dock che evidenzia le icone in base a ciò che si sta trascinando senza che il mouse entra nella dock stessa. Secondo te con X è una cosa semplice?
> Se fate cose inusabili non è colpa mia. Eppure di buoni modelli ce ne sono a bizzeffe, bastava guardarsi intorno.
Non è nemmeno colpa mia primo perchè non sono uno sviluppatore pagato da Canonical secondo perchè nemmeno gli sviluppatori pagati da Canonical hanno molto potere decisionale riguardo alle scelte di design. Poi guarda un po’ c’è chi dice che non è inusabile anzi…
guiodic
13 set 2011 - 16:56 - #16@Andrea: certo, non è semplice se usi *solo* XDnD. Tu come hai risolto, con DBus?
In ogni caso anche con Wayland l’applicazione sorgente deve sapere a chi offrire (target) la selezione, per cui è un po’ come usare XDnD+DBus o altro sistema di IPC (così mi risulta leggendo le specifiche).
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“nemmeno gli sviluppatori pagati da Canonical hanno molto potere decisionale riguardo alle scelte di design”
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Non pensi sia un problema? E soprattutto, questi signori che si occupano del design dove diavolo li hanno presi, alla scuola radio elettra?
guiodic
13 set 2011 - 16:58 - #17p.s. mi correggo, l’uso di Dbus è più flessibile dell’uso del solo protocollo dnd di wayland (ripeto, sempre stando alle specifiche che ho letto). Con DBus puoi fare un’annuncio, non devi avere necessariamente un target già individuato.
Andrea Azzarone
13 set 2011 - 17:19 - #18Non ho utilizzato DBus dato che richiedeva di lavorare non solo su Unity ma direttamente su X… Io non ho detto che Wayland è meglio di X ho detto spero che si impari dagli errori di X.
guiodic
13 set 2011 - 17:27 - #19E allora cosa hai fatto? Un polling?
Io spero che X impari dagli errori di X. Buttare a mare 26 anni di sviluppo per un giocattolino quale Wayland, francamente, è ridicolo.
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Comunque non hai risposto alla mia domanda: perché sul design decidono questi incapaci?
Andrea Azzarone
13 set 2011 - 17:47 - #20E allora cosa hai fatto? Un polling?
No… per sapere quando inizia il drag and drop bisogna assicurarsi di avere sempre l’ownership di xdndselection. Quando il drag and drop inizia perdiamo questa ownership. Utilizziamo poi una fake x window per raccogliere i dati che ci servono e poi la nascondiamo il prima possibile. Il problema del prima possibile è che funziona nel 99% dei casi…
Io spero che X impari dagli errori di X. Buttare a mare 26 anni di sviluppo per un giocattolino quale Wayland, francamente, è ridicolo.
Perchè la maggior parte della roba in X non serve ormai praticamente a nulla e quella che viene utilizzata è un workaround di altri workaround?
Comunque non hai risposto alla mia domanda: perché sul design decidono questi incapaci?
Non ho risposto perchè non mi piace definire incapace una persona per le sue scelte e non ho risposto perchè non saprei cosa risponderti dato che non l’avoro alle Risorse Umane in Canonical.
guiodic
13 set 2011 - 18:07 - #21Il fatto che tu abbia scelto un modo tanto complicato di risolvere il problema non ti autorizza a dire quanto hai scritto. Se hai riscontrato una carenza in xdnd dovevi sentire gli sviluppatori di X prima. Magari avresti potuto intervenire su xdnd ed estenderlo (usando dbus o anche qualcosa di più semplice). Magari quella modifica piaceva e veniva inserita nella prossima release. Invece non so se tu o qualcun altro ha scelto un design diverso, che però è più complesso e soprattutto non contribuisce all’ecosistema open source, rimane l’ennesima specificità di Ubuntu che nessun altro userà mai.
Chiederemo a Mark perché ha assunto l’ufficio complicazione cose semplici.
Andrea Azzarone
13 set 2011 - 18:10 - #22>Il fatto che tu abbia scelto un modo tanto complicato di risolvere il problema non ti autorizza a dire quanto hai scritto. Se hai riscontrato una carenza in xdnd dovevi sentire gli sviluppatori di X prima. Magari avresti potuto intervenire su xdnd ed estenderlo (usando dbus o anche qualcosa di più semplice). Magari quella modifica piaceva e veniva inserita nella prossima release. Invece non so se tu o qualcun altro ha scelto un design diverso, che però è più complesso e soprattutto non contribuisce all’ecosistema open source, rimane l’ennesima specificità di Ubuntu che nessun altro userà mai.
Perchè secondo te non gli ho sentiti e non ho chiesto loro maggiori info? A volte ti ignorano a volte sono semplicemente conservatori… Estendere un protocollo richiede un api break pazzesco inoltre.
Andrea Azzarone
13 set 2011 - 18:25 - #23P.S. non una sola parte di xdnd utilizza dbus per l’ipc piuttosto il protocollo interno a X.
guiodic
13 set 2011 - 18:37 - #24dbus era solo un’idea, visto che si presta bene a quello che ti serviva fare. So bene che X non usa dbus, infatti ho detto “oppure qualcosa di più semplice”. Per quel che capisco dalla tua descrizione, non c’era nessuna api da rompere, probabilmente bastava aggiungere un segnale, senza dover fare grandi modifiche. Una cosa del genere poteva essere facile da accettare anche da parte dei “conservatori”.
Andrea Azzarone
13 set 2011 - 18:50 - #25Il problema è: il server x (che è egli stesso un ipc) permette di scambiare messaggi in brodcast? E ritorniamo a coppe…
Andrea Azzarone
13 set 2011 - 18:51 - #26P.S.: questo è il genere di discussioni costruttive non il semplice “Il programma Y fa schifo!”
guiodic
13 set 2011 - 23:57 - #27@Andrea: Non credo sia proprio quel che ti serve. Se Unity è un plugin di Compiz, tu l’evento lo dovresti mandare a Compiz, cioé al Windows Manager.
digitalone
14 set 2011 - 00:18 - #28Il problema è che si sta discutendo di una cosa inutile quale è unity. Ma non bastavano già gnome e kde? Ma davvero gente che ha la possibilità di contribuire al progetto GNU/Linux perde tempo coi drag&drop di unity? Ma allora dove si vuole arrivare?
Andrea Azzarone
14 set 2011 - 09:05 - #29@guiodic non credo sia possibile farlo dato che il client che dovrebbe inviare l’evento a compiz che a sua volta lo invierà a unity o in broadcast è un client di terze parti diciamo… Forse si può fare qualcosa comunque vedrò.
@digitalone primo decido io a quali progetti contribuire, secondo il drag and drop crea problemi anche ai vari toolkit
Andrea Azzarone
14 set 2011 - 09:13 - #30Tra gli altri problemi di X l’impossibilità di gestire/accedere allo stack delle finestre… Avete presente i problemi che ha Gimp con le sue varie finestre? Problema dovuto al fatto che non ha idea di cosa gli stia succedendo intorno ;) La soluzione? Adottare la single window come ripiego…
Andrea Azzarone
14 set 2011 - 09:40 - #31@guiodic non è possibile dato che i vari ClientMessage xdndenter, xdndposition etc. vengo inviati esclusivamente al client e non vengono intercettati da compiz. Questi eventi vengono intercettati da compiz quando quest’ultimo si comporta da root window e le finestre che vedi sono semplici “immagini”…
digitalone
14 set 2011 - 10:25 - #32@andrea: e ci mancherebbe che non potessi scegliere il progetto al quale contribuire, ma ti rendi conto che unity è una perdita di tempo? A cosa serve un altro DE su GNU/Linux quando ci sono KDE e gnome che comunque hanno dei problemi e si possono/devono ancora di più migliorare?
Tu parlavi di contribuire attivamente, ma unity non è un contributo attivo a GNU/Linux, è un qualcosa di superfluo che disperde risorse preziose a discapito di progetti più importanti.
Non so quanti programmatori lavorano allo sviluppo di Unity ma immagino che non né siate abbastanza altrimenti su Ubuntu 11.04 non si sarebbe data l’opportunità di installare anche gnome classico perché lo stesso Unity risultava monco/incompleto.
E guardacaso, giorni fa facevo un giro per il forum di kde e mi sono imbattuto in alcune discussioni in cui gli utenti si lamentavano di feature che mancavano e i mod rispondevano che non c’erano programmatori disponibili allo sviluppo di quelle determinate feature.
Credo che, tutto sommato, questa problematica sia simile anche per gnome. Dovresti capire che in questo scenario unity è del tutto inutile.
Risultato: su GNU/Linux ci sono 3 DE principali monchi/incompleti.
Non sarebbe meglio organizzare le risorse per completare/fixare/sviluppare al meglio un solo DE? O al massimo si rimane con i principali KDE e gnome, e chi vuole contribuire si unisce ad uno dei due progetti…
Tra l’altro, per quanto riguarda X.Org, invece che contribuire per Unity, non potresti contribuire allo sviluppo di funzionalità che rendano X meno limitato di quanto tu ora stai constatando?
Andrea Azzarone
14 set 2011 - 10:43 - #33Risposta alla prima parte…
Un progetto che è inutile per te può essere utile per me questo non esclude che in futuro possa cominciare a contribuire a GNOME se mi và. La frammentazione negli ambieni GNU/Linux inoltre è un problema abbastanza generale che riguarda non solo GNOME/KDE/UNITY etc.
Risposta alla seconda parte…
> Tra l’altro, per quanto riguarda X.Org, invece che contribuire per Unity, non potresti contribuire allo sviluppo di funzionalità che rendano X meno limitato di quanto tu ora stai constatando?
Come già detto alcune limitazioni sono intrinseche in X… Durante l’ultimo mese ad esempio ho avuto oltre al problema del drag and drop (leggi sopra) anche il problema della mancanza della redirezione dell’input. Funzionalità indispensabile nei moderni compositing manager che non è stata ancora implementata… Se ne parla da anni ma attualmente è ancora lontana come cosa (problema che wayland risolverebbe tra l’altro).
P.S. come già detto x server stesso è un ipc… Se mi trovi un metodo per mandare in broadcast ClientMessage utilizzando i meccanismi interni allora il problema del dnd può essere “facilemente” risolto altrimenti bisogna ristrutturare un bel po’ di roba.
guiodic
14 set 2011 - 10:52 - #34Quando inizia il drag, il source prende possesso di xdndselection. Ora, quello che potresti fare è estendere il protocollo aggiungendo un nuovo segnale che da X viene mandato al Windows Manager una cosa tipo “xdnd_drag_started”.
Andrea Azzarone
14 set 2011 - 11:06 - #35Quando inizia il drag, il source prende possesso di xdndselection. Ora, quello che potresti fare è estendere il protocollo aggiungendo un nuovo segnale che da X viene mandato al Windows Manager una cosa tipo “xdnd_drag_started”.
Beh il problema non è interecettare quando il drag comincia ma cosa contiene… In realtà già utilizziamo xdndselection per capire quando il drag and drop comincia senza patchare X. Semplicemente quando unity parte prendiamo il possesso di xdndselection. Quando un altro dnd comincia perdiamo il possesso e X ci avvisa quindi non è questo il problema.
digitalone
14 set 2011 - 11:08 - #362 domande per andrea:
1) dici che per te Unity è importante e nell’intervista dici che hai apprezzato Ubuntu col passare del tempo, ma nello specifico puoi spiegare il motivo per cui hai deciso di contribuire a Unity? E quali sono i motivi per cui non ti sei avvicinato ad altri DE? Lo chiedo in particolare per KDE. È stata solo una questione di gusti oppure perché non ti piace com’è strutturato il progetto KDE.
2) Non ti ho chiesto l’elenco delle mancanze di X. Purtroppo, non essendo un programmatore, non le comprendo nello specifico. Quello che volevo sapere è se avresti potuto contribuire a sviluppare per X le migliorie che credi siano utili a facilitarti la vita da programmatore. Insomma, se non contribuisci alla miglioria di X è perché non ne sei capace o perché non ti va di farlo?
Grazie. ;)
Andrea Azzarone
14 set 2011 - 11:24 - #371) dici che per te Unity è importante e nell’intervista dici che hai apprezzato Ubuntu col passare del tempo, ma nello specifico puoi spiegare il motivo per cui hai deciso di contribuire a Unity? E quali sono i motivi per cui non ti sei avvicinato ad altri DE? Lo chiedo in particolare per KDE. È stata solo una questione di gusti oppure perché non ti piace com’è strutturato il progetto KDE.
Diciamo così… Il bello dell’open source è che si può studiare facendo pratica. Unity è un progetto nuovo che lascia ampie possibilità a chi vuole contribuire. In GNOME (KDE l’ho usato ma preferisco GNOME) non ho trovato i cosidetti backlog bug, ovvero dei bug che spiegano cosa manca ad un progetto e le funzionalità che si vogliono aggiungere. Si evita così di contribuire a caso oppure di fare mero bug fixing che serve ma ogni tanto bisogna andare avanti.
2) Non ti ho chiesto l’elenco delle mancanze di X. Purtroppo, non essendo un programmatore, non le comprendo nello specifico. Quello che volevo sapere è se avresti potuto contribuire a sviluppare per X le migliorie che credi siano utili a facilitarti la vita da programmatore. Insomma, se non contribuisci alla miglioria di X è perché non ne sei capace o perché non ti va di farlo?
Non ci ho nemmeno provato quindi non saprei dirti se non sono capace… Perchè non ci ho provato? Se un problema è intrinseco bisognerebbe ristrutturare il tutto… Giuro che ci parlo con gli sviluppatori X comunqe. Resta il fatto che X è un insieme di workaround questo è innegabile.
guiodic
14 set 2011 - 14:46 - #38Mah, non è tanto vero, in 25 anni a X sono stati aggiunti tanti moduli per aggiungere funzioni. E’ proprio la sua modularità che l’ha resto così longevo, perché *non* hai bisogno di ristrutturare tutto per aggiungere qualcosa. Tanto per dire, il compositing accelerato non c’è su Windows XP (è stato introdotto solo su Vista) a meno che non usi software aggiuntivo di terze parti molto inaffidabile, mentre su X è stato introdotto qualche anno prima che uscisse Windows Vista.
Dopodiché concordo che ci sono aspetti dove X è poco curato (in primis le clipboard) ma questo dipende in larga parte dal fatto che la programmazione ad oggetti è cosa rara nelle parti “basse” del sistema operativo. Windows da questo punto di vista surclassa *nix, occorre riconoscerlo. La gestione della clipboard su Windows è basata su oggetti OLE, è precisa ed affidabile, qualsiasi tipo di dati è gestito da qualsiasi applicazione, mentre su X hai problemi ad esempio a copiare e incollare un svg in certe applicazioni, ti viene fuori il testo xml invece che l’immagine.
guiodic
14 set 2011 - 14:49 - #39p.s. anche se a dirla tutta quello che ho citato è più un bug delle applicazioni che di X in sé. Sta di fatto però che se X usasse oggetti, sarebbe più difficile “sbagliare”.
Massimo C
14 set 2011 - 21:18 - #40Intanto apprezzo che questo sviluppatore non si sia fatto la sua distro e abba invece deciso di contribuire a qualcosa di esistente.
Vorrei rispondere a digitalone a proposito della creazione di Unity anche se non sono uno sviluppatore penso di avere una risposta sensata.
Prima di tutto bisogna partire dal target di Ubuntu: gli utenti normali, troppo spesso bollati come utonti, a cui non frega niente di terminali, server grafici eccetera; vogliono usare il computer come un mezzo per fare ciò che desiderano con meno sbattimenti possibile.
Secondo bisogna guardarsi intorno e vedere che scelte fanno altri in fatto di interfacce: l’esempio più recente è Google che per android ha costruito la sua interfaccia base, ma anche Apple per os x ha deciso di far dase progettando la sua gui.
Ed è indubbio che questi prodotti hanno avuto un enorme successo.
Ora pur trovando che ubuntu angora non centri perfettamente il target prefissato (che non può che essere quello che ho descritto prima, per altri target ci sono altre distro), trovo che procedere in modo indipendente creando fra le altre cose una propria interfaccia grafica, alla luce degli esempi di cui sopra, sia una scelta vincente che penso ripagherà in futuro.
Non conosco i dettagli di Wayland, ma sono convinto che ripartire con qualcosa di moderno invece che continuare con qualcosa vecchio di decenni ormai obeso e sicuramente pieno di “robaccia” (pezze, accrocchi vari, eccetera) possa solo far del bene; e si ricollega al discorso precedente sul procedere per la propria strada.
Tutto questo perchè penso che dopo 20 anni è anche ora di avere una distro linux che possa schiodarsi dal misero 1% (sempre parlando di utenza desktop) e fare vera concorrenza agli altri player del mercato (anche se ubuntu è gratis sta comunque nel mercato degli os desktop), ci si guadagnerebbe tutti.
digitalone
15 set 2011 - 09:01 - #41@ Massimo C: Il problema di Ubuntu, che in generale è il problema di GNU/Linux, è il supporto hardware e software sicuramente un passo indietro rispetto a Windows. Per guardare filmati in HD senza scatti usando l’accelerazione hardware ho bisogno di passare a Windows. Un mio amico per l’editing video preferisce Adobe Premier piuttosto che kdenlive, quindi passa a Windows. GNU/Linux sul risparmio energetico è indietro, i portatili si scaricano più velocemente e scaldano di più con Linux, quindi chi non vuole avere questi problemi passa a Windows.
In tutto questo, non capisco come perdere tempo su un’altra interfaccia grafica possa giovare a GNU/Linux. Non è che gli utenti (o gli utonti) rimangono ad Ubuntu perché vedono l’interfaccia bella, se ne vanno per altri motivi.
Se canonical voleva un DE migliore, poteva contribuire a migliorare gnome o KDE. Il fatto che abbia scelto di farsene uno da capo mi fa pensare che vogliano far vedere agli altri di avercelo più lungo. Ma questo non porterà da nessuna parte.
Per quanto riguarda X. Penso che chi si lamenti della sua limitatezza debba segnalare migliorie agli sviluppatori o contribuire ad aggiungere nuove funzionalità. Anche perché, X teoricamente è supportato dai driver delle schede video e comunque ci sono problemi, figuriamoci se passassimo a Wayland, non oso pensare quanti malfunzionamenti e quante lamentele per i soliti problemi di carenza di supporto hardware…
Massimo C
15 set 2011 - 09:37 - #42@digitalone il problema del supporto hardware purtroppo è imputabile non a chi sviluppa linux ma ai produttori che dovrebbero fornirlo, o quantomeno fornire documentazione e specifiche.
Semmai un problema contingente è che spesso seppure una periferica è supportata non è così semplice farla funzionare nella pratica per mancanza di usabilità nella procedura (che spesso ancora oggi prevede l’uso del terminale anche solo per la modifica di file di testo).
Io continuo a pensare che la creazione di Unity non sia una perdita di tempo, ma anzi un’ottima mossa (anche se fin’ora manca di una sua identità) proprio alla luce degli esempi che ho già fatto.
Per come la vedo io Canonical dovrebbe continuare su questa strada e sviluppare Ubuntu come un os unico e non come una distro. Quindi un sistema verticale curato nei dettagli (questo ancora sostanzialmente manca) e integrato, anche a costo di dover produrre pezzi unici come Unity (che poi essendo open può comunque essere utilizzato da altri).
Per quanto riguarda Wayland è chiaro che al momento è giovane e senza il supporto da parte dei driver video, quindi dei produttori delle gpu, è inutile. Ma capisci bene che arrivati ad un certo punto semplicemente viene più semplice cominciare un progetto nuovo (quindi usando dall’inizio tecnologie moderne e avendo in mente hardware moderno) che cercare di districarsi in un qualcosa di vecchio ed enorme. E te lo dice uno che odia quando si reinventa la ruota…
Un altro esempio di ciò è clang che, si è dimostrato un ottimo progetto con ancora enormi potenzialità. Apple (maggiore contributore del progetto) non avrebbe potuto raggiungere gli stessi risultati continuando a modificare gcc (oltre che dover fare i conti col cambio di licenza).
Infine c’è anche la questione della concorrenza, se la creazione di Unity spingerà a migliorare Gnome o KDE o se la creazione di Wayland metterà il pepe al c**o agli sviluppatori di X non si potrà che guadagnarci. E i casi in cui ciù è avvenuto non mancano: webkit con la battaglia sulle performance di Javascript e HTML5, Chrome che ha stimolato un po tutti (finalmente Firefox si avvia in tempi decenti e perfino Micrososft si è svegliata un po con IE9), clang di sicuro sta spingendo gli sviluppatori di gcc a migliorarlo ulteriormente, eccetera eccetera…
guiodic
15 set 2011 - 14:27 - #43GCC è tuttora più veloce di llvm (nel senso che crea eseguibili più veloci, ma è più lento a compilare). I motivi di apple sono solo legati alla licenza. GCC peraltro ha una struttura estremamente modulare al punto che può essere usato anche con llvm, quindi anche qui, sostenere che bisogna (o che generalmente convenga) ricominciare daccapo è senza ragione.
guiodic
15 set 2011 - 14:30 - #44Già. Poi diciamoci la verità, il punto è che Wayland è stato pensato per fare 4 effettini per i tablet e i telefonini, dove usare Xorg sarebbe sprecato. Dubito che qualcuno dei produttori importanti (tranne Intel) si metterà a patchare i driver per farli andare su Wayland. Wayland potrà usare i driver binari per Xorg, ma a quale costo in termini di affidabilità e prestazioni?
Andrea Azzarone
15 set 2011 - 16:40 - #45C’è bisogno di una “sola” cosa… il supporto al kms nei driver video (intel lo fa già, i proprietari nvidia no). Se non mi sbaglio anche utilizzare i client x in modo rootless hanno bisogno di roba particolare nei driver video ma non ne so molto a proposito di quest’ultimo punto.
woddy
18 set 2011 - 04:12 - #46MA BASTA con queste paranoie su Unity !!! Che palle!!! Se non vi piace Unity non usatela e non rompete più…non se ne può più ! Se Canonical ha deciso di adottare questa shell fatevene una ragione ! Tra l’altro io la trovo una grande idea Unity, in Oneiric è diventata fantastica. Però basta abbiamo capito che alcuni utenti non la gradiscono ma esistono alternative. Imparate a rispettare il lavoro altrui sempre se esiste un po di educazione in questo mondo (dell’open source).
stankoman
21 set 2011 - 16:47 - #47un altro perditempo che dedica risorse ad un progetto fallimentare. Ne sentivamo la mancanza.
Andrea Azzarone
24 set 2011 - 18:53 - #48@stankoman perditempo ci sarai te….
Celinep
23 ott 2011 - 17:52 - #49Ciao Andrea,
io per l’appunto non riesco a ridimensionare le icone del launcher da quando sono passata ad Oneiric, mentre prima in Natty c’ero riuscita benissimo. Ora provando sia da gconf-editor (apps-compiz-1-plugins-unityshell ecc), sia con Compizconfig, cambiando la dimensione delle icone, in realtà non si verifica nessun cambiamento… L’ho impostata a 32 in entrambi, ma le icone sono rimaste grandi ugualmente.
Lo stesso per l’opacità della barra in alto, cambiando il valore in Compizconfig, non succede nulla…
C’è qualche rimedio a questo??
Grazie