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Sondaggio: Cosa ne pensate voi di Richard Stallman?

Pubblicato: 01 set 2011 da Marco Usai

Giusto ieri, ho pubblicato un post su Richard Stallman che riprende un interessante episodio riguardante il dual boot. Il post poi, ha scatenato una discussione senza esclusione di colpi, riguardante il presunto “fondamentalismo” e il suo “estremismo”. Ovviamente, c’è chi si è schierato dalla sua parte inneggiando alla sue forti convinzioni, alle sue scelte sempre di un certo stampo e ad una coerenza che dura da più di un decennio.

Visto che purtroppo, si è andati oltre, impostando paragoni con personaggi totalmente disconnessi dal mondo del FOSS voglio chiedervi: “Cosa ne pensate voi di Richard Stallman?”

Inoltre se volete, e mi farebbe piacere sentire le motivazioni delle vostre risposte, per capire un po’ che ne pensano i nostri lettori dell’inventore del Free Software.

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57 commenti

Commenti dei lettori

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  • qqwer

    01 set 2011 - 12:15 - #1
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    io penso che questo sondaggio e’ solo un “attira troll” e “scatena flame” per cui non partecipo.

  • Gusions

    01 set 2011 - 12:17 - #2
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    @qqwer, perché dici questo? Io penso invece che con i dovuti modi, si possa creare una discussione costruttiva riguardo RMS..

  • Profilo di ema90

    ema90

    01 set 2011 - 12:26 - #3
    1 punto
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    Sono andato a una sua conferenza qualche mese fa.
    In pubblico si diverte ad essere estremista e provocatore , qualcuno deve pur farlo (così dice lui) .
    È un hacker , non è certo un esperto in pubbliche relazioni per cui trovo normale che la gente non lo apprezzi e non lo capisca , le sue parole vanno interpretate.

    Molto meglio leggere i suoi saggi , sono scritti bene , non ci sono le solite “provocazioni” che rimbalzano sui vari blog .

  • christian m

    01 set 2011 - 13:09 - #4
    -2 punti
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    andrebbe internato.

  • Profilo di kikko810

    kikko810

    01 set 2011 - 13:34 - #5
    0 punti
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    @christian m: perchè? Va bene che ognuno può pensarla a modo suo, ma potresti dare una motivazione al riguardo… Accendi il fuoco e scappi (come ieri)?

    Personalmente condivido le varie battaglie che rms porta avanti da anni contro tutto ciò che limita la libertà degli utenti.
    E’ di certo un estremista, ma in questo mondo abbiamo bisogno di persone che non scendono a compromessi quando si tratta del bene comune.

  • IB`

    01 set 2011 - 13:48 - #6
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    Stallman ha cambiato la storia. Purtroppo non ha ancora risolto il problema dei soldi… cosa a cui ha provveduto, a modo suo, Torvalds. La controversia su quale sia migliore tra GPLv2 e GPLv3 andrà avanti ancora per diversi anni…

  • Profilo di elpyscampeador

    elpyscampeador

    01 set 2011 - 14:09 - #7
    0 punti
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    A me sembra troppo estremista nel suo porsi.

  • Profilo di lordmax

    lordmax

    01 set 2011 - 14:22 - #8
    1 punto
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    Vorrei ricordare a tutti che il suo estremismo è parte del contratto che gli fornisce una rendita mensile che gli permette (circolarità) di essere così estremista.
    Se avesse a che fare con clienti idioti, project manager assolutamente incompetenti e scadenze ridicole forse sarebbe meno estremista.

    Detto ciò io apprezzo totalmente la sua posizione. Alle volte essere molto più estremi del necessario è l’unico modo di far passare dei concetti che altrimenti finirebbero nel mare magnum del politically correct.

  • Mariotto2

    01 set 2011 - 14:27 - #9
    -1 punto
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    Temo che chi non dirà che è un genio si beccherà i meno.

    In teoria avrebbe ragione, in pratica spesso dice “non va fatto così”, senza dare una soluzione, che è peggio di starsene zitti(si veda l’esempio del dual boot senza spiegare come poter giocare senza dual boot), per cui finisce per fare figure di melma e fidelizzare i suoi fanboy.

  • xan.scale

    01 set 2011 - 15:03 - #10
    -1 punto
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    @Mariotto2 ad esempio cosi: http://www.humblebundle.com/

  • Mariotto2

    01 set 2011 - 15:48 - #11
    0 punti
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    #10 : intendo i giochi per hardcoregamers, tipo RMS mi deve spiegare come giocare a rFactor o netKar Pro con Linux, o Mass Effect o FIFA o 1200 altri giochi AA/AAA.

  • Profilo di killduke

    killduke

    01 set 2011 - 16:36 - #12
    0 punti
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    kikko810: lascialo stare è solo un troll provocatore…se c’è uno che andrebbe internato è proprio colui che scrive certi commenti insulsi e fuori luogo.

  • jpage89

    01 set 2011 - 16:40 - #13
    -1 punto
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    In un mercato informatico che da lavoro a milioni di persone, preferisco la BSD alla GPL. Da ciò credo sia chiaro cosa ne penso di Stallman.

  • Profilo di killduke

    killduke

    01 set 2011 - 16:40 - #14
    0 punti
    Up Down

    Mariotto2: non è difficile da capire, basta un quoziente intellettivo elementare. Il suo discorso è un discorso di coerenza ergo il dual boot non serve a niente perchè comunque va ad alimentare quello che ai sistemi chiusi (come windows) fa comodo. Perciò lui dice che non andrebbe usato il dual boot, ma bisognerebbe rinunciare ad utilizzare windows punto. Cioè fare una scelta e non stare col piede in due staffe.
    E’ ovvio che non tutti ci riusciamo, io stesso ho il dual boot per via dei videgiochi. Me ne dispiaccio perchè lui secondo me ha ragione. Però ognuno trova i suoi compromessi per cercare di mettere in pratica le proprie idee senza per questo dover criticare o fare battute acide.

  • KD_S307

    01 set 2011 - 16:59 - #15
    0 punti
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    A parte che in quella “fenomenale” domanda, nessuno ha chiesto a Stallman di trovare una soluzione per i videogiochi.
    Gli è stato chiesto cosa ne pensa del dual boot (in maniera provocatoria quasi adolescenziale) e lui ha risposto, e cosa dovrebbe rispondere ad uno che pretende di dover giocare a WOW..COD4, dove senza usare software proprietario non ci compri neanche il cd del gioco? Ti risponde semplicemente “E’ un peccato che vuoi usare S. proprietario”.

    Ci vuol tanto a capire, che non spetta certamente a lui trovare una soluzione, per questo “annoso” problema dei videogiochi, di cui probabilmente non gliene frega niente in quanto software proprietario, al massimo potrebbe rispondere…usa giochi open sources.

    E’ inutile rivangare su una cosa, su cui non ha risposto, perchè non gli è stata chiesta, ma sopratutto a cui la risposta sarebbe ovvia.

    Non ci vuole tanto.

  • Profilo di bak

    bak

    01 set 2011 - 17:40 - #16
    2 punti
    Up Down

    E’ un profeta di buone abitudini in una società che però è troppo coccolata dalle abitudini cattive…
    Se Stallman che fa l’estremista fa pubblicare 2 articoli per 2 giorni di fila che portano comunque visibilità sul mondo open source… Allora continui a fare l’estremista! :]

  • LinusT

    01 set 2011 - 17:57 - #17
    0 punti
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    E’ un nerd estremista.

  • boooooooom

    01 set 2011 - 18:06 - #18
    -1 punto
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    E’ lo steve jobs dei pezzenti.
    Tra l’altro lo definite sempre come profeta, estremista.. parole già sentite ma in altri contesti!

  • krak76

    01 set 2011 - 20:29 - #19
    0 punti
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    Mah, Stallman ha molti indubbi meriti, imho non propone “soluzioni” praticabili, pochissime persone potrebbero effettivamente eliminare il software proprietario e non risentirne, la stragrande maggioranza vuoi per lavoro, vuoi per svago, è obbligata ad usare software non libero.
    Le idee da lui propugnate non sono “estremiste”, sono piuttosto un ideale asintotico impossibile da raggiungere ma a cui bisogna avvicinarsi, ovviamente se interessati.
    Personalmente uso GNU/Linux perchè lo considero tecnicamente migliore delle alternative, perchè in sostanza “funziona” meglio, la filosofia c’entra nulla, il giorno in cui Microsoft o chi per lei presentasse un os migliore, sempre per le mie esigenze, passerei al detto os senza alcun problema.

  • Profilo di killduke

    killduke

    01 set 2011 - 22:18 - #20
    0 punti
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    @KD_S307: completamente d’accordo ma mi sembra opportuno aggiungere un particolare che a molti dei presenti sfugge. Le directx (e di conseguenza i videogiochi) sono state il sistema con cui windows è riuscita ad aggrapparsi alla sedia e non mollarla. Nella lotta tra directx e opengl se avessero vinto queste ultime e la gente si fosse cominciata a spostare su linux anche per giocare windows avrebbe perso. E questo Bill all’epoca lo sapeva benissimo, è per questo che ha tentato quella strada giocandosi il tutto per tutto, perchè proprio attraverso i videogiochi è riuscito a conquistarsi questa posizione e non mollarla. Questa sarebbe una ragione di più per far dire a uno come Stallmann non usare i videgiochi, se faranno tutti così i produttori si dovranno per forza spostare su piattaforme libere.
    In linea teorica ha ragionissima ma nella pratica la vita è breve e ognuno di noi una partitina al suo gioco preferito se la vuol fare :)

  • Profilo di killduke

    killduke

    01 set 2011 - 22:24 - #21
    0 punti
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    @krak76: se ragionassero tutti come te nessuno nella storia avrebbe fatto rivoluzioni. Io se uscisse un sistema migliore di linux ma fosse proprietario non passerei al detto os perchè la libertà per me è un elemento insindacabile nella scelta di un os. Altrimenti perchè non passare a Mac OSX che non è altro che uno unix ma proprietario.
    Io non passo a OSX perchè odio a morte la logica della chiusura estremista praticata da Apple ma non è che la odio a morte per partito preso, bensì per motivi etici validi e ponderati.
    Ok, dire non desidero rinunciare a una certa applicazione ma tra questa affermazione e dire “sono obbligato” ce ne passa. Nessuno ti obbliga a far niente. E’ solo una questione di forza di volontà.
    Non è un attacco attenzione ma ci tenevo a puntualizzare questo perchè le tue affermazioni mi sembravano molto poco etiche e a mio avviso di Camillo Benso Conte di Cavour in italia ne abbiamo fin troppi…

  • ø

    01 set 2011 - 22:28 - #22
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    se fosse per lui saremmo ancora tutti a usare la riga di comando per le banalità di tutti i giorni, comunque apprezzo e rispetto il suo impegno e coerenza nel portare avanti la sua causa che purtroppo mal si sposa con la realtà odierna

  • ø

    01 set 2011 - 22:31 - #23
    -1 punto
    Up Down

    #21 beato te che puoi scegliere, magari quando avrai finito la scuola e sarai entrato nel mondo del lavoro incomincerai a vedere le cose in modo diverso

  • krak76

    02 set 2011 - 00:53 - #24
    0 punti
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    @killduke: Rivoluzione, che parolona, qual’è la rivoluzione di Linux?
    Seriamente, nel mondo server è molto diffuso, quindi è installato sui server delle multinazionali che brevettano di tutto, nelle macchine di Google che monopolizza il traffico di informazioni, nelle macchine che ospitano Facebook magari, che con i tuoi dati fa quello che gli pare, è questa la rivoluzione?
    Aver fornito un os di ottima qualità a basso prezzo proprio ai soggetti che meno di tutti si identificano negli ideali di Stallmann, fico.
    O la rivoluzione è il 2% di utenti desktop raggranellati in vent’anni?
    Per quel che riguarda la scelta “etica” dell’os beh, se al tuo titolare imponi l’os, gli applicativi e i formati da usare in azienda complimenti, sappi che sei un’eccezione, non la regola e no, il mondo del lavoro se ne frega del software libero, se usa Linux è perchè gli conviene, non per l’etica che sottintende.

  • brunoliegibastonliegi

    02 set 2011 - 08:24 - #25
    0 punti
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    Come quando un adolescente si confessa dal prete dicendo di essersi appartato con una bella ragazza… il prete sa benissimo che non è grave (e forse lo invidia anche un po’), l’adolescente è tutto tranne che pentito, anzi non vede l’ora di rifarlo…. e la risposta del prete qual’è?
    E’ un peccato che tu sia stato con una ragazza, dovresti aspettare il matrimonio.

    Si chiama gioco delle parti e Stallman si attiene alla sua. Avrebbe dovuto dire… ok se vuoi giocare ai giochini butta pure al macero l’etica… perchè il gamer tossico non ne può fare a meno??? ma dai.

  • Masque

    02 set 2011 - 12:22 - #26
    0 punti
    Up Down

    Leggo discutere tanto su convenienza, qualità, costi. Non viene mai detto il motivo principale per cui il software libero è preferibile a quello proprietario, cioè che esso non ha padroni. Una volta rilasciato alla comunità, sotto una licenza libera, neppure gli sviluppatori sono più padroni di esso e diventa quindi di proprietà della comunità stessa, che potrà se vuole, fare dei fork se i manutentori del momento vogliono far prendere al software una direzione che altri non desiderano. Oppure se intendono cambiare la licenza e renderlo proprietario, oppure cambiare delle clausole in modo non gradito alla comunità. Tutto questo con il software proprietario non è possibile. Il padrone è sempre il produttore e chi lo utilizza è un semplice consumatore senza alcuna voce in capitolo.
    In questo, principalmente, il software libero è superiore. Nel garantire che non abbia padroni che possano limitarne l’uso da parte degli utenti e degli altri sviluppatori.
    Costo e qualità sono effetti secondari, che emergono spontaneamente applicando questa idea di sviluppo.
    La GPL è certamente una licenza restrittiva, perché non permette allo sviluppatore di fare con il software tutto quello che vorrebbe. Gli impedisce, cioè, di renderlo più chiuso di com’era quando ha iniziato a lavorarci. In questo, è meno libero. Ma a guadagnarci, in questo, è la comunità. La quale ha la garanzia che in futuro non gli possa venire tolto ciò che ora ha ottenuto.

  • Masque

    02 set 2011 - 12:30 - #27
    0 punti
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    Mi sembra che anche nella comunità degli utilizzatori del software libero ci si fermi poco a riflettere su queste cose. Evidentemente c’è bisogno anche di ascoltare, ogni tanto, anche l’opinione estremista di Stallman. In modo tale che ognuno, conoscendo gli estremi, possa scegliere una propria personale strada.
    È chiaro che lo sviluppatore, per via della GPL,sacrifica la propria libertà per trasferirla al software stesso. Infatti, si parla di software libero.

  • Profilo di lucapas

    lucapas

    02 set 2011 - 12:33 - #28
    0 punti
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    Stallman? Se non ci fosse bisognerebbe inventarlo! Tutti noi gli dobbiamo moltissimo e all’interno della licenza GNU c’è il vero spirito che bisognerebbe usare SEMPRE E OVUNQUE, non solo per l’informatica.

  • Roberto C.

    02 set 2011 - 13:57 - #29
    0 punti
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    Stallman crede fermamente nel modello del software (e hardware) libero (e contro i brevetti software) e lo dimostra coerentemente da una vita con le parole e con i fatti (ricordo che senza Stallman non esisterebbe lo GNU di GNU/Linux). Quanto detto lo rende per me degno di stima e penso che la parola estremista (termine politico usato spesso impropriamente da una maggioranza per denigrare una minoranza) qui non centri niente. I brevetti software e sw e hw chiuso non fanno che favorire le multinazionali a discapito del piccolo programamtore o la piccola softwarehouse. I brevetti software ti dicono che non puoi costruire un rettangolo con uno schermo dove spingi con le dita perchè lo ha gia fatto la apple, il codice chiuso ti dice che quel e-libro che hai comprato non è tuo non puoi darlo a chi ti pare e non puoi metterlo dove e quando ti pare. Poi uno può anche fregarsene di tutto questo ci mancherebbe, in italia non è sicuramente il primo problema da affrontare, ci sarebbe almeno da rispettare chi cerca di aprirti gli occhi su quello che sta succedendo in un certo settore.

  • Dakkula

    02 set 2011 - 16:53 - #30
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    La libertà personal eè anche quella di poter scegliere un Software chiuso.

    Sono stato un utilzzatore Linux, oggi mi limito a Windows ma ammiro gli utilizzatori OSX per il loro prodotto “chiavi in mano”.

    Inoltre credo che una persona o una azienda debba essere pagata e tutelata per il lavoro svolto, per cui per me è giusto che uno sviluppatore possa mettere un bel copyright sul suo software.

    Per me dunque l’idea estremista di Ballman è completamente sbagliata.
    Ciao

  • qwerty3

    02 set 2011 - 21:57 - #31
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    @Gusions quote: “perché dici questo? Io penso invece che con i dovuti modi, si possa creare una discussione costruttiva riguardo RMS..”

    Non e’ possibile creare discussioni serie se sul proprio blog si riportano queste provocazioni imbecilli, SOLO PER AUMENTARE le visite creando qualche flame per bambini di 12 anni.

    Questi sono trucchetti di chi gestisce la propria finestrella informativa sul web come se fosse un trollone e per far aumentare i click ai banner della pubblicita’, non di chi vuole veramente parlare di OSS.

  • qwerty3

    02 set 2011 - 22:04 - #32
    0 punti
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    Che poi, aggiungo: leggere ancora di gente che reputa una licenza piu’ “libera” di un altra e’ veramete avvilente. Significa non aver capito nulla di cosa sia il copyleft, anzi proprio di cosa una licenza e cosa significa la parola “diritto”.

    La GPL non e’ “meno” libera di nessuna licenza, e’ semplicemente una licenza “diversa”, che funziona con il meccanismo del copyleft, punto.

    “Libero” non vuol dire “faccio quello che mi pare”, non sono sinonimi. Libero significa poter scegliere, e se uno puo’ scegliere liberamente una licenza o un altra quando rilascia il “proprio” software, allora *e’* libero.

    Dire che siccome alcune licenze sono *senza* copyleft allora sono piu’ libere, significa non aver capito NULLA del concetto di liberta’. Ma ovviamente questa disinformazione e’ quella che si cerca sistematicamente di far passare, perche’ fa comodo semplificare tutto cosi’.

  • Profilo di flask

    flask

    03 set 2011 - 11:04 - #33
    0 punti
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    … tutti ragionamenti che si basano sul concetto di “libertà” interpretato alla maniera di Stallman… concetto di libertà che banalmente e impropriamente viene invocato dai geek e dalle varie GPL alla bisogna.
    .
    Io non mi sento affatto libero ad usare Linux in qunto mi costringe ad avere conoscenze che non ho ne il tempo ne la voglia di acquisire.
    .
    Lo stesso discorso di libertà potrebbe essere esteso alla rubinetteria “domestica”… perché la filettatura (diametro e passo) dell’attacco al muro e del suo rubinetto super stiloso hanno valori tanto bastardi che un domani quando vorrò cambiare rubinetto o acquisto lo stesso articolo o son costretto a spaccare il muro e sostituire tutto il blocco !!!!
    .
    Questi giochetti che le case costruttrici fanno per tutelarsi danno molto fastidio e limitano in un certo qual modo la libertà ma nessuno si prende la briga di far partire un movimento Open rubinetto :D
    .
    Quello che voglio dire è che per qunto stallman possa avere ragione nelle sue argomentazioni si perde sempre di vista il quadro generale e la priorità e l’importanza di quelle problematiche… a me che Apple, tom tom o i server internet raccolgano mie info personali per loro statistiche me ne sbatto altamente esattamente come me ne sbatto del fatto che il ginecologo della mia ragazza sappia più cose di me :D del fatto che i funzionari della mia banca possano venire a conoscenza della strisciata fatta in un locale di lap dance etc. etc.
    .
    Io non so voi ma a me interessa molto di più la possibilità di poter girare senza troppi contanti in tasca, di potermi dedicare agli studi che mi interessano e non alla ginecologia, di usare un dispositivo elettronico senza essere costretto ad un inesorabile e complesso aggiornamento… mentre invece mi da molto fastidio l’essere costretto a spaccare il muro per sostituire il rubinetto dello sciacquone con uno più bello !!!!! Mi da fastidio perché son cose dovendo fare io e mi procurano un sacco di noia… giustamente al geek informatico questa cosa non interessa esattamente come a me non interessa nulla della loro visione di “liberà” imbottita di tanta di quella retorica talebanesima da far venire il voltastomaco… io con Mac OS X e iPad è come se avessi uno che sistema i rubinetti per me… non mi interessa cosa fa come lo fa e quale filosofia lo guida l’importante è che il tutto funzioni esattamente come mi aspetto.
    .
    Inviato da iPad
    .
    Aloa

  • ∫|l

    03 set 2011 - 13:20 - #34
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    Io la filosofia di linux non l’ho mai capita in toto, forse perché la filosofia dovrebbe essere slegata dall’informatica?
    Vi sono molte cose che non capisco di linux e stallman, trovo ad esempio stupido e senza senso che dopo 1 ora di installazione di un os, questi non ha il supporto mp3. Perché, cosa ha fatto di male il formato mp3?
    C’è anche molta ipocrisia, parlano male di windows (winzozz) come lo chiamano, e poi ce l’hanno installato con virtualbox, almeno imparate a non sputare nel piatto dove mangiate.

  • Masque

    03 set 2011 - 13:38 - #35
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    @34: Mp3 ha una licenza coperta da brevetti, appartenenti alla Thomson, che richiede delle royalty per l’utilizzo di esso (http://www.mp3licensing.com/royalty/index.html ). Non per la riproduzione o la creazione personale di file in quel formato, ma per utilizzare il suo algoritmo all’interno di applicazioni ed apparecchi e l’uso in ambito commerciale. Se utilizzi il formato in ambito commerciale o sviluppi software, anche libero, che usano quel formato, sta solo alla “bontà” di Thomson il non denunciarti o richiedere denaro. Per questo motivo, molte distribuzioni non includono codec per l’mp3 nei cd di installazione, ma danno la possibilità di scaricarli in un secondo tempo.

    Sul problema degli MP3 hanno discusso anche gli sviluppatori di Rockbox, un software free per lettori portatili (può essere installato sulla maggior parte dei lettori in commercio, dall’ipod a quelli delle principali marche, in dual boot con quello di fabbrica).
    http://www.rockbox.org/wiki/EncoderDiscussionMP3

    Come vedi, non è un problema di ideologia.

  • Masque

    03 set 2011 - 13:50 - #36
    0 punti
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    @30 Nessuno impedisce a nessuno di utilizzare software proprietario, se vuole. Nemmeno il “terribile” Stallman. Il discorso è un altro. Utilizzando software libero, ho la garanzia che in futuro non mi venga tolto nulla di ciò che posso fare ora, potrò usare lo stesso software o dei fork, potrò lavorare sui miei file salvati nei formati liberi. Con i software proprietari, sta solo nella “bontà” del produttore (perché ne è lui, il padrone) decidere se e quando rendere obsoleto un software e tagliare i supporto ad alcuni formati. E questo secondo logiche di clientela e mercato. Nel caso del software libero, l’attenzione è rivolta alla comunità, nel caso del software proprietario, l’attenzione è rivolta ai guadagni ed il mantenimento dell’azienda.
    Sapendo questo, puoi fare la tua scelta a seconda del tuo desiderio di praticità e della tua lungimiranza.

  • Masque

    03 set 2011 - 13:58 - #37
    0 punti
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    @qwerty3: la libertà di una licenza dipende da quanto le clausole limitano l’uso dell’oggetto. ad esempio, la GPL è meno “libera” della BSD, perché impedisce agli sviluppatori di fare versioni derivate del software coperto da essa e di rilasciarle con una licenza che impedisca la copia, la modifica e la distribuzione di versioni modificate. Cioè, di diminuire le libertà di utilizzo che si aveva precedentemente.

  • qwerty3

    04 set 2011 - 02:19 - #38
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    @mask quote “la libertà di una licenza dipende da quanto le clausole limitano l’uso dell’oggetto.”

    Questa e’ una cosa totalmente FALSA o quantomeno arbitraria, anche se purtroppo si legge ogni dove, soprattutto per cercare di denigrare la GPL e in generale il FOSS.

    Esempio banale per dimostrartelo: per te e’ piu’ *libero* un contratto di affitto o un contratto di acquisto?

    Entrtambi possono avere clausole a volonta’, bada bene. Vi sono contratto di affitto che sono mostruamente ricchi di clausole e vincoli. La risposta e’ totalmente arbitaria. Per me puo’ essere meno *vincolante* vivere in una casa acquistata piuttosto che in affitto, ma per altri puo’ essere l’esatto contrario, e dipende sempre se le clausole cozzano o meno con le *mie* personali esigenze.
    Semplicemente non ha senso paragonare le due cose perche’ sono completamente diverse, appunto con uno si affitta con l’altro di vende.

    Stessa identica cosa nelle licenze d’uso: come si puo’ paragonare una licenza che basa la sua stessa esistenza sul concetto di copyleft, con una che semplicemente non ha NULLA a che vedere con esso?

    Non sono piu’ o meno libere, sono semplicemente DIVERSE.
    Il concetto di liberta’ si opera sulla possibilita’ di operare scelte a priori su qualcosa, e *scegliere* una licenza quando si scrivere il *proprio* software, e’ un qualcosa che rimane per tutti. Non ha senso parlare di liberta’, e’ improprio, errato concettualmente, e spesso anche profondamente in malafede.

    Puoi dire semmai: il copyleft ha un meccanismo che per certi sviluppatori puo’ sembrare (erroneamente, aggiungo io, ma questo e’ il mio punto di vista) antieconomico, oppure oneroso da gestire, oppure quello che vuoi, ma non c’entra assolutamente *nulla* con la loro liberta’, tanto e’ vero che chi non vuole NON usa la GPL o qualsiasi licenza copyleft per il software che sviluppa. Punto.

    A me piacerebbe che su un blog che si chiama “OSSblog”, queste cose proprio terra terra, almeno fossero chiarite per benino, magari con degli articoli che lo spieghino una volta per tutte.

    Invece ci dobbiamo sorbire le provocazioni e le prese in giro contro stallaman, “i sorgenti di linux attaccati”, Meego viene “abbandonato” da Intel, e tutte queste frasi ad effetto che stanno quasi al livello dei giornali scandalistici.

    E’ un gran peccato.

  • ∫|l

    04 set 2011 - 13:55 - #39
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    Masque, a proposito degli mp3, ok il codec è coperto da brevetto e Thomson “potrebbe” denunciarti. Ma scaricandolo dopo il brevetto forse decade? Se ti trovassero con il codec mp3 installato sul tuo computer senza avere pagato la licenza d’uso ti potrebbero denunciare e farti pagare dazio. Allora io penso che questo è puro e semplice menefreghismo.

  • Masque

    04 set 2011 - 18:12 - #40
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    @qwerty: Non sarò certo io a denigrare la GPL, visto che la preferisco ad altre licenze meno restrittive perché meglio di esse riesce a garantire alla comunità che le libertà che ora ha, non le vengano tolte. Questo è proprio il motivo per cui la preferisco, perché è una licenza che mette ben in chiaro lo scopo sociale per cui è nata. Garantisce questo alla comunità, proprio perché impedisce allo sviluppatore di rendere meno libero ciò che crea o deriva, il quale, se lo volesse fare, dovrebbe cambiare licenza. Ed a quel punto, la comunità potrebbe fare un fork di ciò che fino a poco prima era sotto GPL e questo, lo sviluppatore non può impedirlo. Grazie alla GPL che fino a poco prima era applicata al suo software. Per questo motivo, dal punto di vista dello sviluppatore, la GPL è meno “libera” di altre licenze, perché gli impedisce di diventare il padrone unico ed assoluto del suo software e di renderlo “antisociale”, se volesse.

    #39: Il problema è nell’utilizzo in ambito commerciale del codec. Se io, Canonical, SuSe, RedHat, qualsiasi società che abbia profitti, includo il codec nel prodotto che vendo, posso subire la rivalsa dei detentori del brevetto. Ma se lo rendo disponibile in un secondo momento, come contributo extra, allora dovrei poterlo farlo. Non è l’utilizzatore del codec a dover pagare la royalty, ma il produttore o distributore che lo include in un prodotto. In precedenza, era accaduta una cosa simile con il formato d’immagini GIF. Molte distribuzioni non includevano più le librerie per la creazione di immagini gif nei cd e nei file immagine per evitare problemi di questo tipo, ma lo rendevano disponibile per poterlo installare in un secondo tempo. Ricordo che anche la versione 5PE di BeOS non includeva il supporto al salvataggio in gif proprio per questo motivo. Fu a causa di questo problema di brevetti, tra l’altro, che nacque il formato PNG.

  • Masque

    04 set 2011 - 18:19 - #41
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    @39: Ho scritto “dovrei poterlo fare” perché il non perseguire la distribuzione gratuita di codec per il formato mp3 è solo una decisione dettata dalla “bontà” di chi detiene il brevetto, che ad un certo punto ha deciso di perseguire solo chi lo utilizzava in ambito commerciale senza pagare le royalty. (E’ descritto abbastanza bene nella pagina di rockbox) Per questo motivo, molte distribuzioni fanno nel modo che ho descritto: per evitare il più possibile di avere guai, ma al tempo stesso non togliere ai propri utenti un software che è fra i più utilizzati.

  • ∫|l

    04 set 2011 - 18:54 - #42
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    Per cui se io uso il codec in ambito commerciale potrei passare dei guai, trovo quindi più giusto che sia la distribuzione a prendersi carico delle responsabilità invece di demandarle all’ignaro utilizzatore finale. Sotto questo aspetto i sistemi operativi Windows e Mac sono molto meglio.

  • Bellaz897

    04 set 2011 - 21:51 - #43
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    #42

    Quello che scrivi è molto opinabile. Per prima cosa la differenza con la maggior parte delle distribuzioni gnu-linux(e compagnia) oltre a essere fatte di FOSS/OSS sono anche ” free as beer ” di conseguenza mi sembrerebbe assurdo accollare i costi delle license a chi produce per te software ‘aggratis’ , a differenza di Windows o Mac che invece PAGHI (a meno di non craccare a destra e a manca). Niente vieta però di fare distro a pagamento con i codec già pagati oppure di acquistare (e si può fare) una licenza separata per l’utilizzo di un codec X. Di conseguenza quello che tu poni è un falso problema/punto di demerito

  • ∫|l

    05 set 2011 - 13:44 - #44
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    Non è un falso problema, ma un problema reale, quanti utilizzatori di linux sono a conoscenza di questa cosa? Sarebbe opportuno ad esempio prima di scaricare centinaia di mbyte di codec per utilizzo commerciale mettere in condizione l’utente dei guai che potrebbe passare. Se vengono usati a fini commerciali sarebbe giusto che l’utente paghi le licenze.

  • Bellaz897

    05 set 2011 - 14:02 - #45
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    Si, invece è un falso problema, perchè la legge non ammette ignoranza. Se scarichi e usi del software sei te responsabile di leggere la licenza ed essere a conoscenza delle norme che regolano l’utilizzo dello strumento.Per caso hai visto qualche browser(qualunque) o qualche programma p2p che ha dei disclaimer all’ installazione che dicono che tramite gli stessi si ‘possono scaricare illegalmente materiali coperti da copyright?’. Se all’ utente fa fatica leggere e comprendere le regole è affar suo .(e questo vale in generale nella vita , non solo nell’ informatica, solo che a qualcuno fa comodo che le persone siano ingnoranti su queste cose)

  • Profilo di flask

    flask

    05 set 2011 - 21:06 - #46
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    … anche per queste ragioni Linux non si diffonderà mai in ambito desktop… è un coacervo velenoso di tecnicismi, clausole da azzecca garbugli e ideologia talebana, tutto sulle spalle del povero utente !!! Per usare Linux con soddisfazione bisogna essere un ingeiere informatico appassionato di codice civile con il mito della verginità e della purezza !!! ZabrivizoZabrividoZabrivido un puzzo nauseabondo
    .
    Meglio lasciar perdere e vivere in un modo normale dove serenamente alcune contraddizioni convivono e ti fanno sentire bene ugualmente… Mac o win che siano forever !!! Tutto quello che non va bene agli occhi dei FLOSSili è perfetto per noi esseri umani viventi contemporanei :D gli anni 70 son passati da un sacco svegliatevi :D le sfide future si giocano su campi diversi da quelli che voi vi ostinate a battere !!! Dovete cominciare a ragionare sul prodotto e non sulla singola tecnologia… diversamente da quello che pensate voi FLOSSili, ammucchiare assieme le migliore tecnologie senza la capacità di amalgamarle tra loro in modo appetitoso è fallimentare.
    .
    In ambito desktop ci vuole una mentalità più moderna più elastica e in grado di intercettare le esigenze reali e le nuove tendenze… ziobò siete sempre gli ultimi… questo solo perché a guidarvi sono falsi miti e false credenze… il potenziale c’è ma è gestito da male e i vostri mentori, stallemann e torvalds, è ora che se ne vadano via per un po di tempo con la coda tra le gambe per meditare, tanto meditare, per ritornare tra 10 anni maturati e cresciuti e con qualche cosa di veramente interessante da dire

  • ∫|l

    05 set 2011 - 21:25 - #47
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    Bellaz897, lo so che la legge non ammette ignoranza, ma da un lato gli utilizzatori di linux disprezzano il formato mp3, certi tipi di font e altro, dall’altra li scaricano consciamente oppure senza essere avvisati che stanno operando illegalmente e stanno facendo un danno economico ai detentori delle Royalty.
    Preferisco pagare 24 euro e avere una regolare licenza d’uso di OSX invece di perdermi in queste inutili guerre di religione, tecnicismi da codice civile :D (cit. Flask) e ipocrisia che non porta a nulla se non a eventuali problemi giudiziali.

  • Bellaz897

    05 set 2011 - 23:16 - #48
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    @ flask :

    Sul fatto che tu utilizzi terminologia ridicola solo per scatenare flame, non mi pronuncio, al più serve a valutare il livello del mio interlocutore. Se per te modernità significa non sapere quello che si sta facendo con strumenti che non si sa come funzionano fai pure. Io ho un concetto di modernità differente. Per il resto del tuo post che per me , scusa se te lo dico, è privo di significato, non spederò ulteriore tempo.

    @∫|l

    quotandoti “… utilizzatori di linux disprezzano il formato mp3, certi tipi di font e altro, dall’altra li scaricano consciamente oppure senza essere avvisati che stanno operando illegalmente ..”

    Posto che non avere il codec mp3 non è una tragedia visto che le alternative sono più che valide (e comunque l’argomento danno economico-licenze esula dal discorso e non approfondirò)quello che tu dici è uguale uguale alla gente che fa lo stesso su win o osx scaricando materiale coperto da copyright dal browser(ed è tanta roba, o vogliamo vedere le copie autentiche di photoshop nelle case delle persone, solo per fare un esempio). Veramente , forse non capisco io ma continuo a non comprendere dove stà questa superiorità del software closed rispetto al software free

    “Preferisco pagare 24 euro e avere una regolare licenza d’uso di OSX invece di perdermi in queste inutili guerre di religione, tecnicismi da codice civile”

    Mi dispiace , ma io invece penso, che qualunque strumento si utilizzi (che sia win, linux ,osx ,bsd una brugola o un carro-attrezzi) una persona debba sapere come utilizzarli non andando contro a guai giudiziari e questo IN PARTICOLARE se dall’utilizzo di questi strumenti dipende il tuo stipendio.Daltronde non sta scritto da nessuna parte (come non sta scritto che si debba utilizzare per forza il codec mp3) che a una persona che è pigra nella volonta di conoscere i sui strumenti non capiti in situazioni analoghe negli altri sistemi operativi closed.

    Per il resto ormai linux & co non è più quel sistema da supernerd; e anche se la sua diffusione mi interessa relativamente , ormai esiste una moltitudine di distro che sono adatte anche a chi è neofita nel campo dei computer e non si vuole addentrare troppo in questioni tecniche.

  • Profilo di flask

    flask

    05 set 2011 - 23:58 - #49
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    Bellaz mio caro… ma quanta tecnologia di cu non conosci i meccanismi usi quotidianamente ? NO perché qui sembra che uno, per essere libero e moderno, debba conoscere a menadito tutto !!!! Ma siamo pazzi o cosa ??? Tu conosci a tal punto da poter essere in grado di fare riparazioni o interventi: la tua automobile, la tua caldaia, il televisore, l’orologio meccanico di tuo nonno, l’impianto elettrico di casa etc. Etc. ??? per te una tecnologia è moderna quando uno per poterne usufruire è costretto a conoscere nelprofondo i suoi meccanismi ??? Qui se c’è uno che ha bisogno di un profondo esame di coscienza e sopratutto il bisogno di scendere dal pero quello sei tu… uso toni beffardi e provocatorio perché non se ne può più di sentire idiozie come le tue, come quelle di stallmann & C.
    .
    Voi avete una visione tecnocratica retrograda e stupida della tecnologia io ho una visione pragmatica.
    Delegare le competenze ad una persona un ente una società una comunità di cui ci si fida è il modo che l’umanità ha di progredire e di evolversi. il portare aventi l’idea malsana che l’unico modo di essere liberi è quello di essere specializzati in UNIX e a questo punto in tutto lo sciente umano, perché diversamente si rimane icul… fregati è roba da menomati mentali che non hanno capito nulla di come funziona il modo !!!
    .
    Lo ripeto una persona è libera qundo è ingrado di usare uno strumento tecnico a prescindere dalla conoscenza che ha del suo funzionamento.
    .
    Lo ripeto il progresso dell’umanità va avanti perché ognuno da il suo contributo in quello che sa fare e si appoggia a tecnologie e invenzioni di altri senza essere costretto a cnoscerne il funzionamento… cavolo mia nonna guida l’auto e nn sa nulla di auto !!! Miracolo !!! Quindi se ho difficoltá ad uste Linux non sono cavoli miei ma cavoli di tutti anche e soprattutto perché esistono sistemi paragonabili che mi permettono di ottenere stesi risultati con mooolto meno sforzo !!!! Basta mettere mano alla tasca e tirare fuori una modesta cifra… Linux non è gratis costa tempo, studio e applicazione esattamente come costa studiare qualsiasi disciplina tecnica o scientifica… tutto questo perché voi FLOSSili avete scelto che debba essere così alla facci di chi vi ha dimostrato da almeno 20′anni che non è necessariamente così… continuate pure pure così che siete furbi

  • Bellaz897

    06 set 2011 - 00:00 - #50
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    E comunque, da quello che leggo, come riprova di quello che dico , per un certo periodo di tempo (e mi sa anche tutt’ora, anche se mi devo informare meglio),NON pagava il codec mp3 (propugnando al contempo il WMA). Di conseguenza chiunque utilizzasse vlc o codec separati , senza pagare separatamente la licenza, di fatto commetteva reato (e dal tuo punto di vista con l’aggravante di credere di aver acquisito una licenza pagando un pacchetto software)

    Fonti : Wikipedia -> MP3

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