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Software libero: il punto

Pubblicato: 24 ago 2011 da Giacomo Picchiarelli



È sempre difficile ricavare un quadro esaustivo della situazione sulla galassia del software libero. Nei mesi passati sono diverse le notizie che a me personalmente fanno pensare ad un parziale rallentamento della sua diffusione: la vicenda Oracle-Java con tutte le sue conseguenze, l’estrema frammentazione del mondo Android (che comunque utilizza un sistema misto proprietario-opensource), il successo di Microsoft con Windows7, le polemiche riguardanti l’utilizzo di Unity su Ubuntu e la rivolta della comunità contro GNOME3. Insomma chi più ne ha più ne metta.

Per avere un’idea più approfondita si possono dedurre alcune tendenze utilizzando il TIOBE Index. L’indice in questione fornisce percentuali sulla popolarità dei linguaggi di programmazione, purchè Turing completi.Ciò che risalta è il calo dei linguaggi comunemente utilizzati in progetti liberi, anche se ovviamente non tutti i progetti java ad esempio, appartengono alla categoria dell’opensource. Si registra invece una costante crescita dei linguaggi C# e C-Objective e l’ingresso nella top20 di F# (targato Microsoft).

Ovviamente è un’analisi che ha i suoi limiti, ma da appassionato e sostenitore del software libero non renderei giustizia alla causa dicendo che va tutto bene e che sono soddisfatto della piega presa. Con queste premesse, i sistemi GNU/Linux concorreranno mai veramente con i desktop Windows? Io credo di no.

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30 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di fabioamd87

    fabioamd87

    24 ago 2011 - 15:34 - #1
    0 punti
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    troppe feature, poca integrazione, qualche bug.. una volta le distro linux erano leggere stabili e veloci… ora queste caratteristiche sembra averle windows 7 e non più loro.

    tutto questo a mio parere…

    una volta ubuntu faceva di gnome la sua base, adesso sembra voler creare un 3 DE oltre a gnome e kde… siamo ai limiti della frammentazione… non c’è più una base solida.

  • Roberto Rossi

    24 ago 2011 - 15:44 - #2
    0 punti
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    Bellissima domanda:
    “i sistemi GNU/Linux concorreranno mai veramente con i desktop Windows?”

    Dal mio punto di vista, con grandissimo dispiacere, devo constatare che se le cose rimangono come ora, Linux NON sarà MAI un vero concorrente di windows sui sistemi desktop.

    Il problema, non è tanto in Gnome3, Unity, e compagnia bella. Da questo punto di vista, va tutto benissimo. Prendiamo Unity, la maggior parte degli utenti windows, con alcune indicazioni non farebbe fatica ad adattarsi e ad utilizzare le comuni applicazioni.

    Non mi stancherò mai di dirlo, il VERO problema di Linux è l’installazione e la configurazione dell’hardware, che ora è appannaggio esclusivo di tecnici e programmatori.

    Prima di tutto è indispensabile ELIMINARE il terminale e l’editor di testo durante le operazioni di installazione, studiando un sistema di configurazione guidato in grado di far funzionare tutto ciò che ora già funziona ma che necessita di modifiche manuali e incomprensibili, per la maggior parte degli utenti. Solo a quel punto Linux potrebbe diventare un serio concorrente di Windows.

    A quel punto si potrà parlare di estetica/interfaccia/comodità ecc…

    In caso contrario, Linux rimarrà solo sulle scrivanie di tecnici e programmatori.

    Tanto per spiegarmi meglio:

    Linux è un fallimento?
    http://www.redchar.net/?x=entry:entry100411-101543

    Le difficoltà nell’approccio a Linux, sono reali?
    http://www.redchar.net/?x=entry:entry100627-204554

  • Profilo di barra

    barra

    24 ago 2011 - 15:49 - #3
    0 punti
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    Una volta c’era De Icaza alla guida di gnome foundation e grazie a lui fu creato gnome2 e le hig che hanno portato al successo di gnome.

    Gnome-shell non piace.
    C’è chi ha creato una sua shell (unity), chi un progetto completamente nuovo (l’elementary project), chi forka gnome2 (non ricordo il nome del progetto) e tante distro per ora fanno finta che gnome3 non sia uscito (Mint ad esempio)….

  • abbano

    24 ago 2011 - 15:50 - #4
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    #1 e#2
    Purtroppo mi devo trovare d’accordo, anche se il futuro è imprevedibile, le major attuali non perderanno il loro primato tanto presto :|

  • jpage89

    24 ago 2011 - 16:06 - #5
    0 punti
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    C’è troppa frammentazione e troppa voglia di somigliare a Windows.
    Si concentrassero sulle cose davvero importanti tipo
    - driver video
    - miglioramento dell’efficienza energetica (ACPI di linux fa davvero pena sui netbook)
    - Ambienti desktop leggeri ed efficienti
    - Programmi ADERENTI agli standard di freedesktop e sviluppati meglio (magari sia in gtk che in qt)

    and last but not least..

    - Ha senso mantenere 3 progetti office (Abiword+Gnumeric, Koffice, Libreoffice)?

  • jpage89

    24 ago 2011 - 16:08 - #6
    0 punti
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    E aggiungo anche
    - rendere Gnash funzionante
    - specifiche OpenGL scritte meglio
    - Uniformità della piattaforma. Se una piattaforma non è uniforme, sviluppare applicazioni proprietarie (es. giochi, che sono un motivo trainante) diviene impossibile.

  • Federico Ressi

    24 ago 2011 - 16:11 - #7
    0 punti
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    Il problema della diffusione risiede come dice Roberto Rossi nella procedura di installazione. Anche se il programma di installazione di Ubuntu é una gioia per me che sono un utente smanettone (rispetto a quello di windows e osx che non sono tanto versatili e maturi), bisogna sempre considerare che la gran parte delle persone non si pone manco il pensiero di reinstallare il sistema operativo della propria macchina e si piglia quello che c´é al momento della vendita.

    Al contrario Android si sta diffondendo rapidamente in cellulari e tablet perché (a parte avere un nutrito pachetto di applicazioni utili e facilmente installabili) si trova comunemente installato su un nutrito numero di dispositivi disponibili nel mercato.

    Se linux vuole battere windows lo deve fare nelle pubbliche amministrazioni, nelle squole (educando la gente) e nella legislazione sulla vendita di computer con il sistema operativo richiesto. Inoltre deve creare un ecosistema di aziende che basano il proprio negozio su applicazioni e servizi attorno a linuz, esattamente come succede con iphone e android per i cellulari e con windows per il desktop.

    Comunque ricordiamoci che il PC probabilmente ha i giorni contati. Ha sempre meno in portanza di fronte a mercati che poco a poco sottraggono clienti a seconda del settore:

    i videogiocatori lo stan abbandonando in favore delle console
    l´utenza internettiana é sempre piú spostata verso il mobile ed i tablet sono stati l´ultimo grande attacco fatto dalla geniale apple al mondo del PC.

    in pochi anni ci aspettano cellulari e tablet che faranno tutto e meglio quello che fa un portatile. i sistemi operativi android (kernel linux) e iphone sono molto piú ottimizzati di windows a paritá di hardware e tipo di applicazione

    é probabile che il mondo desktop comincerá ad essere attaccato anche nel reparto offimatico mano a mano che si diffonderá android nel mondo aziendale e apple riunificherá il suo OS per computer mobili a quello desktop.

    che fine faranno i desktop linux? probabilmente dovranno cominciare a prendere in cosiderazione la compatibilitá 100% con il mondo andoid per cavalcare il boom che sta vivendo e unire i due mondi in modo indolore per la comunitá oss.
    Se aziende come HP, Asus, Sony vorranno vendere computer con un plus valore cominceranno (probabilmente ci stanno giá lavorando) a vendere portatili che eseguono applicazioni androdi in windows. Questo significa che anche il desktop linuz dovrebbe farlo (non credo che costi molto). A questo punto si creerá una situazione interessante di reincontro tra desktop windows e linuz.

    Comunque quello che dite sull´usabilitá di linux e sul deterrente che é il terminale concordo pienamente. Scoraggia molti potenziali utenti. La mia morosa si trova bene col suo vecchio PC ed Ubuntu, ma non avrebbe mai perso neanche una ora della sua vita per installarselo y configurarselo.

    Se volete che la gente si sieda al vostro ristorante dovrete sempre servirle la pappa pronta.

  • erik_ilrosso

    24 ago 2011 - 16:17 - #8
    0 punti
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    meglio 10 utenti che 1000 utonti.
    per i power use i vari dm configurabili e leggeri (openbox, fluxbox, blackbox, peakvm, ion, fvwm) sono una necessità.
    Per l’utente medio il desktop di kde 4.7 secondo me è superiore al desktop di windows 7.

  • Andrea R

    24 ago 2011 - 16:28 - #9
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    Comunque è facile che in una distro gnu/linux non ci siano quasi tracce di java. I linguaggi che sono sinonimo di software libero sono quelli di scripting tipo python.

  • Vivio

    24 ago 2011 - 16:30 - #10
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    Anche Python in netto calo per l’appunto

  • Profilo di l0r3nz0

    l0r3nz0

    24 ago 2011 - 16:44 - #11
    0 punti
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    Sento sempre demonizzare la frammentazione, ma non sono assolutamente d’accordo.

    La frammentazione è anche quella cosa che ci permette di avere libertà di scelta: non mi piace Unity, uso Gnome Shell o KDE, non mi piace Rythmbox uso Banshee, ecc
    Se non avessimo la frammentazione non potremmo dire “questo non mi piace allora provo quest’altro”, così invece possiamo trovare quello che è più adatto a noi. A livello di disto, DE o software.

    Inoltre pensate bene a cosa vorrebbe dire non avere diversi progetti ed avere tutti gli sviluppatori di questi in un unico progetto.
    (Ad esempio se unissimo Gnome e KDE)
    Pensate veramente che il mega-progetto porti più frutti dei due divisi?
    Vi sbagliate, avere molti sviluppatori vuol dire anche gestire la comunicazione tra questi, integrare il lavoro e inoltre mettere d’accordo tutti (o la maggior parte) su cosa va fatto e come va fatto!
    Molto spesso è meglio un piccolo gruppo di persone rispetto ad uno grosso.

    Non avere frammentazione porterebbe più male che bene!

  • Squirrel17

    24 ago 2011 - 16:47 - #12
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    Hai ragione, ma non sempre tante briciole non fanno un pranzo :D

  • Profilo di aytin

    aytin

    24 ago 2011 - 17:03 - #13
    2 punti
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    @Federico Rossi
    Quindi la tua morosa è un drago nell’installazione e configurazione di Windows?

    La spinta propulsiva dei cubi rotanti e del contestuale floppone di Vista è ormai esaurita.
    Attribuire a Gnu/Linux il funzionamento errato o la mancanza dei driver delle periferiche è lo stesso che dare all’agnello la colpa di essere sbranato dal lupo.

    Se le specifiche mancano, mancano. C’è poco da fare. Alternativa? Sviluppare driver col reverse engineering. Se vi sembra facile, fatelo. Vi accoglieranno a braccia aperte.
    Provate ad installare su windows una periferica per la quale non ci sono driver. Le risate che mi sono fatto quando si provava ad installare WinXp su dischi Sata.

    Sono sviluppatore, mi piace il transcoding e le manipolazioni di stream audio e video in generale. Al momento non soprai che farne di un tablet se non usarlo come e-reader, mi viene scomodo anche per scrivere documenti.

    A me del software libero piace proprio l’evoluzione darwiniana dei prodotti, altro che unificazione. La possibilità di scelta è uno dei suoi punti di forza e se non posso vincere la gara con chi ce l’ha più lungo, pazienza.

  • LDY

    24 ago 2011 - 18:00 - #14
    0 punti
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    Vabbè che fa caldo….

    Ma se ne le leggono alcune, che fanno pensare eh.

    La rivolta della comunità nei confronti di GNOME 3…. che non è gnome shell…non mi pare ci sia stata. Le dichiarazioni di Trovalds sono sue di chiarazioni, non della comunità. Criticare la shell ora, quando sono ancora ben pochi gli utenti capaci di installarsela e capirne le potenzialità, ci vorrà ancora qualche tempo, è come sparare bendati, poi magari è un flop colossale, ma chi lo sa.

    La frammentazione? …ah… e chi dovrebbe essere il “capo” la “guida” del mondo gnu linux? ….. benvenga la frammentazione, fino a quando crescerà un ragazzino capace di crearsi una sua distro… un suo DE ….. ecc ecc e lo potrà fare grazie a tutto questo, saremo liberi. Chi critica contribuisca, anche solo creando 2 icone e un wallpaper.

    Il terminale? può essere giusto il discorso di facilitare l’installazione (per alcune distro) …ma il terminale, è bene che chiunque utilizzi un computer impari ad utilizzarlo un minmo, e non da power user certamente.

  • Caterpillar-----------pofepiewri

    24 ago 2011 - 18:04 - #15
    0 punti
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    Sono favorevole al rimpiazzo di Windows con Linux, tuttavia mi piacerebbe che voi leggeste anche questo punto di vista
    http://arcadia.stefanochizzolini.it/common/contents/it/gnu-linux/LNW.htm

  • Roberto Rossi

    24 ago 2011 - 18:40 - #16
    0 punti
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    Dimenticando un momento Linux ed esaminando in generale il software Libero dedicato agli utenti desktop, ritengo che l’unico software Libero usabile veramente sia quello sviluppato per Windows.

    Un comune utente, che desideri avvicinarsi ai programmi che seguono tale filosofia, può farlo con soddisfazione solo usando le versioni che girano sul sistema operativo microsoft.

    Ormai la maggior parte dei software comuni, offrono una controparte Libera. Da questo punto di vista, sono veramente contento, anche se poi sotto abbiamo windows.

    L’unica cosa che mi lascia con l’amaro in bocca è il fatto che molti non distinguano un software libero da uno “gratuito”. Ma col tempo spero che la situazione possa migliorare.

    Per quanto riguarda il primo approccio, esiste un bellissimo DVD che raccoglie i migliori software di uso comune :

    http://www.theopendvd.it/

    L’ho sempre trovato un ottimo punto di partenza.

  • rnalrd

    24 ago 2011 - 20:21 - #17
    0 punti
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    Spero che Linux & Co. non diventi *mai* un concorrente di Windows. Windows ha portato il PC alle masse, rendendosi pesante, ingestibile, poco personalizzabile, e diventando quasi a prova di “utonto”. Linux deve rimanere così com’è, un “mercato” di nicchia, solo per gli addetti ai lavori, e lasciate Windows agli “smanettoni”.

  • æ

    24 ago 2011 - 20:28 - #18
    0 punti
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    Programmatori occasionali e mille progetti che fanno la stesa cosa non possono paragonarsi con alternative commerciali complete, usabili e con lo sviluppo che procede a ritmo forsennato.
    Troppa frammentazione nei programmi e nelle distribuzioni, serve unire le forze non disperderle in vari progetti simili che non hanno nulla da dire in rapporto alla controparte commerciale. Abolizione per il desktop user del terminale di sistema, i migliori sistemi operativi al mondo lo fanno.

  • Profilo di zi0pipp0

    zi0pipp0

    24 ago 2011 - 21:13 - #19
    1 punto
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    credo che come qualcuno accennava fra poco i PC come li intendiamo noi saranno solo un ricordo…la mobilità e il cloud probabilmente la faranno da padrone. L’importante comunque è combattare il pensiero unico, tipo quello di Apple.

  • abbano

    24 ago 2011 - 21:28 - #20
    0 punti
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    #19
    E su io usassi il pc per disegnare con AutoCAD, Cinema 4D, oppure per programmare e fare tante compilazioni e tanti rendering grafici? Direi che i PC come li intendiamo ora saranno via via un ricordo solo nell’ambito casalingo, anche se milioni di utenti stai sicuro che giustamente non lo abbandoneranno MAI, mentre sul fronte aziendale continua ad esistere per decenni a venire :)

  • Profilo di _invernomuto_

    _invernomuto_

    24 ago 2011 - 22:00 - #21
    0 punti
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    @aytin
    ha la ragazza geniale perchè ha frequentato molte sQuole imparando l’iNportanza di avere un ecosistema INTORNO a linuZ….
    -
    Bah, i commenti a questo post sembrano la fiera delle ca77ate! Gente che si lamenta delle “installazioni difficili”, dei drivers, degli applicativi. Buffonate. Il solo e reale problema è lo scarso interesse delle aziende a diffondere un sistema che non possono e non portanno mai controllare a pieno. E pensare che le cose cambieranno è un’utopia; molte aziende hanno osservato con attenzione il mercato linux negli ultimi diciamo dieci anni, alcune hanno tentato qualche investimento ma nessuno ha visto reali interessi ad impegnarsi su una p0iattaforma che, proprio per la sua natura non si fa imbrigliare da una singola azienda. qualcuno ha ottenuto buoni risultati come Google con Android, ma già sta candendo tutto il palco di fronte alla frammentazione ed alla guerra intestina di brevetti che si stanno facendo le grandi marche impegnate nello sviluppo.
    Io uso il SO del pinguino dal lontano 99 ed ha compiuto un percorso a dir poco strabiliante, ma non è mai stato in grado di competere con i sistemi proprietari e probabilmente mai lo sarà (ne desktop, sia chiaro….sul lato server ormai si può affermare che domini il mercato!)

  • Massimo C

    24 ago 2011 - 22:53 - #22
    1 punto
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    Secondo me i problemi principali non sono di natura tecnica, ma di mentalità degli sviluppatori.
    Invece di fornire soluzioni funzionanti e integrate vale ancora il principio assurdo per cui troppo spesso si lascia l’utente a sbrigarsela da solo.
    E nel caso di problemi nei forum o nei blog quasi mai ci sono soluzioni con su scritto “clicca qui o clicca la”, sono quasi sempre abracadabra da terminale (anche per la modifica di file di configurazioni vengono indicati editori da terminale).
    Questo sia perchè vige una sorta di senso elitario per cui solo chi sa usare il terminale è in qualche modo degno di usare una distro linux, sia perchè troppo spesso le gui sono inadeguate (progettate male), per cui risulta effettivamente più veloce far da shell.
    Sia perchè non esiste una gui unica a cui far riferimento, infatti esistono 2 DE maggiori, Unity e 4 o 5 WM/DE alternativi.
    Ancora, l’integrazione proprio non è di casa. Prendete per esempio una suite come iLife; per quanto possa non piacere Apple, è innegabile che con iLife si ha un flusso di lavoro lineare e i vari programmi della suite sono perfettamente integrati. Idem con le app pro che si integrano fra loro e iLife. Il tutto integrato con l’os e viceversa ovviamente.
    Su linux non esiste niente di paragonabile.

    Insomma linux è ottimo sui server, sui dispositivi embedded e sul mobile (android), guardacaso 3 ambiti di utilizzo dove o le gui fondamentalmente non servono (server) o sono focalizzate su particolari ambiti e/o progettate da terzi (gui web dei router e interfaccia di android per esempio).
    Sui desktop, per le distro che dovrebbero avere come target l’utente normale, è tutta un’altra storia…

  • medeo

    25 ago 2011 - 00:45 - #23
    1 punto
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    Linux non vincerà mai la guerra dei desktop (e meno male…). E’ come pretendere che una squadra che, all’occorrenza, si compra anche l’arbitro se serve, perda contro un altra squadra che prova a segnare solo con colpi di testa perchè segnare usando i piedi sarebbe eticamente scorretto. Chi se ne frega in fondo, come diceva un altro utente, io gli utonti non li voglio :) Mi piacerebbe, questo si, che pero’ linux si spostasse almeno un po’ da quel miserio 1% a livello mondiale :-) già 7-8% sarebbe accettabile

  • cybertty

    25 ago 2011 - 05:36 - #24
    0 punti
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    Da profano (ma non troppo), ci sono cose che non capisco: vista la varietà di distribuzioni, desktop e metodi di “pacchettizzazione” (alludo ai vari formati tar.gz, rpm, deb) e di installazione di sistema operativo e programmi, perché non può esistere ANCHE una “base comune” (una sorta di “Default-Linux”) che sia un sistema standard che possa fungere da punto di riferimento per tutti, dai produttori di hardware da un lato agli sviluppatori GNU/Linux dall’altro? Non potrebbe essere un “incoraggiamento” per i produttori hw a fornire driver (anche se “chiusi”) e di conseguenza un beneficio per tutto il “mondo Linux”, almeno per quanto riguarda il supporto HW? Personalmente trovo che questo sia un punto cruciale: sapere che esiste una distribuzione che non è appariscente, fa poche cose, ma bene. Qualcosa che “funziona sempre”. Qualcosa che non mi faccia rimpiangere la mia vecchia videoscrittura, che in 11 (undici) anni di onorato servizio non ha registrato nessun “errore” né di programma, né di sistema (CP/M Plus!!!), né di hardware, e tantomento alcun “crash”. Se ci fosse, permetterebbe a molte persone (né utenti, né utonti: PERSONE) di scoprire cos’è la Libertà: la libertà di utilizzare il proprio computer senza dover pagare solo per accenderlo, la libertà dai “codici segreti”, “serial number”, “chiavi di attivazione”, numeri telefonici e ricevute fiscali, solo per vederlo funzionare; la libertà, infine, dallo stesso computer, che tornerebbe così ad occupare il posto che gli compete: quello di una meravigliosa macchina al servizio dell’Uomo, che svolge il compito richiesto senza errori e senza problemi di sorta, che semplifica la vita invece di complicarla. Allora sì che Linux sarebbe il nuovo punto di riferimento anche per il mercato. Quello che mi fa rabbia è che (ne sono convinto) questa possibilità c’è sempre stata, ma non è ancora stata scoperta.

  • gino tavera

    25 ago 2011 - 08:53 - #25
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    L’evoluzione darwiniana del prodotto di aytin è semplicemente ridicola. Crea solo una babele operativa. Per questo i Linux sono sempre indietro.
    L’unificazione è stata decisa solo perché funziona meglio e per avere una lingua comune.

  • Profilo di go

    go

    25 ago 2011 - 09:15 - #26
    0 punti
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    Io ho usato e sostenuto linux per anni, ma da un mesetto sono tornato a windows, windows 7 per la precisione, per molte ragioni che non sto a spiegare ora nel dettaglio, ma in pratica per una mezza delusione di come sta progredendo il mondo linux, e per una mezza rivalutazione di windows con w7.

  • ()()()()

    25 ago 2011 - 11:49 - #27
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    cybertty, io sono libero lo stesso senza usare linux, se vuoi usare software come OOffice e via discorrendo esistono anche per gli altri OS, teniamoci linux per quello che è ed è stato inizialmente sviluppato, l’uso sui server, in questo caso ne è uscito vincitore.

  • Andrea Biscuola

    25 ago 2011 - 14:52 - #28
    0 punti
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    @5

    D’accordo su tutti i punti tranne uno: Definire freedesktop un organo di standardizzazione è semplicemente ridicolo.
    Non che io abbia qualcosa contro quello che fanno, anzi, ma fanno tutto tranne che creare degli standards.
    Possiamo dire che si “mettono d’accordo”, ma siamo lontanissimi dalla serietà di IETF oppure di ISO/OSI

  • cybertty

    25 ago 2011 - 18:34 - #29
    1 punto
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    Caro amico “()()()()”, sono daccordo e ti ringrazio del post, che mi da l’occasione di spiegarmi meglio. Il motivo per il quale Linux è risultato vincitore sul lato server è molto semplice: è STABILE. Famoso il caso di un server Linux che ha gestito un nodo di Internet per circa 5 anni di lavoro ininterrotto, cioè senza nessuno spegnimento, senza interruzuioni di servizio e senza nessun crash, nemmeno durante le operazioni di manutenzione ed aggiornamento del sistema. Perché era cosi stabile? Semplice: mai visto un server? Non ha interfaccia grafica, e funziona solo in modalità testuale. Esattamente come la mia “compianta” videoscrittura, con la quale anch’io ero libero (nonostante S.O. e SW 100% proprietario) di usare il computer per quello che mi serviva, senza dovermi preoccupare di altro. Poi l’evoluzione è andata avanti, è arrivato DOS, poi Windows e tante schermate blu, che mi hanno reso uno “schiavo impotente” alla mercè dei capricci della macchina. Ecco perché, dopo una breve esperienza di lavoro su UNIX (System V), sono approdato al mondo GNU/Linux (UNIX-like). Ma se Linux è stato sviluppato “just for fun” (se è questo che sottindendi hai certamente ragione), d’altro canto GNU (cioè tutto quello che ha permesso a Linux di “funzionare”, in tutti i sensi) è nato proprio dall’esigenza di essere liberi da condizionamenti imposti dall’alto e immodificabili (vedasi storia di GNU e Stallman). Per questo motivo sostengo che il sistema GNU/Linux ha potenzialità enormi ancora inespresse, e che dotato di un server grafico semplice ma stabile, insieme ovviamente al più ampio possibile supporto hw, potrebbe ancora fare la differenza. Che importa dove collocare i pulsanti? La gente vuole qualcosa che funziona, semplicemente. Saluti.

  • brunoliegibastonliegi

    26 ago 2011 - 10:38 - #30
    0 punti
    Up Down

    Trovo un ottima idea quella di escludere il terminale, soprattutto valutando le molteplici versioni di linux.
    Sarebbe poi estremamente più facile assistere qualcuno con il metodo grafico. Vai in alto dove c’è “applicazioni” … no non c’è … ahh ok ma usi ubuntu kubuntu lubuntu mint o debian? … e non lo so…. ah ok.
    Senti allora trova il file fstab …. e dove lo trovo? ahh ok vai in risorse poi clicca su computer, poi clicca su filesystem poi clicca su etc. … ci sei? ok bene… nella cartella ci sono circa 300 file …. scorri finchè non trovi un file che si chiama fstab…. bene clicca, aggiungi la riga che ti ho mandato via sms e salva…. ahh e sì … non ti lascia salvare perchè non sei root. Va bhe … se ci fosse stato il terminale bastava che scrivessi:
    sudo gedit /etc/fstab
    MA SAREBBE STATO TROPPO DIFFICILE!!!!!!
    Il problema non è il terminale, quello serve a chi è capace per usarlo, e a chi non è capace per farsi aiutare.

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