Linux Journal, il magazine ideato da Phil Huges nel 1993 e pubblicato a partire dal 1994, non avrà più una versione cartacea. Col numero 209, quello per il mese di settembre 2011, il mensile è diventato digitale al 100%: i sottoscrittori riceveranno gli aggiornamenti della testata via e-mail e potranno scaricarne tutti gli articoli.
L’annuncio di Linux Journal 2.0 non esita a sottolineare la crisi dell’editoria: dei tre editori che hanno pubblicato la rivista in questi diciassette anni, soltanto uno è ancora produttivo nel settore cartaceo. Un altro s’è già convertito al digitale, l’ultimo è fallito. È stata una decisione per la sopravvivenza di Linux Journal.
La transizione completa al digitale è un’opzione intrigante, tuttavia le modalità di distribuzione scelte da Linux Journal non sono granché condivisibili. Il magazine è disponibile in formato PDF e scaricabile dal sito entro novanta giorni dall’acquisto: non esistono versioni ottimizzate per Android, ecc. né applicazioni ufficiali.
Via | Linux Journal
lordmax
23 ago 2011 - 11:39 - #1Se lo scopo era non fallire allora non è stato raggiunto.
Mi rifiuto di comperare una rivista in pdf.
Se acquisto in digitale… e acquisto molto in digitale, voglio che sia nei formati a me utili non utili al venditore che usa il pdf solo perché non è in grado di fare l’epub.
Peccato perché la mia collezione di linux journal era miracolosamente scampata a due traslochi ed ora avrà termine.
l0r3nz0
23 ago 2011 - 12:11 - #2Secondo me il pdf è solo il primo passo. Le altre versioni arriveranno col prossimamente, probabilmente necessitano di tempo per crearle (magari ottimizzate) e per sapere su quali versioni sarebbe più utile concentrare gli sforzi.
Non credo che il pool: What is your primary mobile device platform? sia li per caso ;-)
rinux.it
25 ago 2011 - 17:44 - #3La fretta con cui è stata fatta questa transizione lascia perplessi ed è questo il motivo di disappunto di molti (me compreso) nel forum riservato ai sottoscrittori; con l’acqua alla gola hanno abbandonato la carta con il peggiore dei passaggi al digitale! Credo che tempo qualche mese ed assesteranno il tiro ma rimane l’amaro in bocca a chi comunque ha piacere nel leggere una notizia in modo tradizionale senza doversi preoccupare di avere sufficiente carica nelle batterie ed in assoluta privacy; si poter fare qualche click, poter fare qualche copia-incolla, ecc. ecc. è comodo ma la carta ha il suo fascino ed utilizzo.
A proposito di sondaggi, io ho lanciato quello per vedere a chi piace ed a chi non piace questo passaggio, sarà per il periodo di ferie e per il social network utilizzato ma i voti raccolti sono pochi e tutti contrari… http://t.co/ZUv5PRe
Letto l’editoriale del numero di settembre che torna nuovamente sull’argomento del passaggio al digitale (ma è stato scritto i primi di Agosto) aspettiamo il mese prossimo per qualche ulteriore commento di Doc Searls.