Chrome 15 è in grado d’eseguire del codice in C/C++ attraverso il Native Client: la novità apre interessanti prospettive allo sviluppo d’applicazioni web per il browser. L’esecuzione del codice è soggetta a delle restrizioni, simili a quelle già previste per JavaScript. Pepper è il plugin responsabile dei binding di C/C++ per HTML5.
Appoggiandosi alle possibilità offerte da OpenGL, ecc. il browser di Google consentirà agli sviluppatori di portare in HTML5 sul web le prestazioni tipiche del desktop. Il percorso per arrivare a un sostanziale pareggio delle performance, però, è ancora lungo. A questo proposito è interessante l’implementazione delle Web Audio API.
Insieme all’attivazione del Native Client con la possibilità d’eseguire il codice in C/C++, Chrome 15 include l’ultima bozza delle specifiche per la riproduzione di flussi audio via HTML5 e JavaScript. Non si tratta ancora di uno standard (Mozilla ha una proposta diversa), comunque esistono degli esempi riproducibili con Chrome 15.
Via | Google
go
12 ago 2011 - 11:20 - #1Interessante… ma se lo fa solo Chrome non so quanto si possa diffondere, in molte società ad esempio viene ancora imposto di usare IE.
Fabiooo
12 ago 2011 - 12:03 - #2Interessante, ma in qualche modo va in senso contrario al concetto di OS(legato al browser) “all-web” ritornando alla applicazioni nativamente sviluppate, seppur “in qualche modo”.
duncanita
12 ago 2011 - 12:20 - #3Poi come risolvono il problema del compilato su più piattaforme? (ARM, Intel ecc)?
Un Gesù qualunque, non quello famoso
12 ago 2011 - 12:47 - #4Mi sa che non viene eseguito il codice C/C++ compilato, ma viene interpretato al volo..
Si parla di binding html5…
ice
12 ago 2011 - 12:57 - #5@ #1
non creado sia una feature pensata per arricchire le pagine web, quanto piuttosto per spingere lo sviluppo di applicazioni per ChromeOs
e visto che i dirigenti Google hanno dichiarato che in futuro ChromeOs e Android sono destinati a fondersi……..
speculando si potrebbe ipotizzare addirttura che questo sia un primo passo verso un tentativo di abbandonare Java a seconda di come dovesse evolvere la quesitone legale con Oracle
tassinarimauro
12 ago 2011 - 13:26 - #6Abbandonare Java ma non solo!
Applicazioni indipendenti dall’OS!!!!
darkat
12 ago 2011 - 15:35 - #7ma solo a me viene in mente leggendo gli articoli su chrome che di questo passo tra 2 anni ci sarà chrome 30 (e forse oltre)?
Geopr
12 ago 2011 - 15:40 - #8@7:
No non sei l’unico, l’ho sempre detto che queste numerazioni mi danno il voltastomaco… :)
Andrea R
13 ago 2011 - 11:10 - #9C’era una volta l’applet Java, per eseguire codice sui client… Portabile e più sicuro che codice nativo e non ha mai veramente preso piede.
Ora ci si riprova con molti più rischi di sicurezza…
Tolto il loro sistema operativo, non ha futuro secondo me.
taccoboss
13 ago 2011 - 17:36 - #10@Ice
Esattamente…e probabilmente anche un primo passo per portare ChromeOs su desktop. E quando Android e ChormeOs verranno fusi, non ci sarà più trippa per gatti. Windows crollerà! Ricordiamoci del sex appeal che Android è riuscito a suscitare. E ricordiamoci anche che Google è sempre intenzionataa far rientrare il kernel Android in quello Linux. Non appena accadrà penso che i due progetti si uniranno. Compatibilità 100% con i sistemi Linux. Potremmo pensare di vedere un giorno un Super Ubuntu che avrà la possibilità di integrare entrambi i sistemi Google. Sappiamo tutti infatti che a Google non interessa il sistema in sè, ma le vendite tra market e pubblicità. Forza Linux, sei molto molto vicino al successo.
Kim Allamandola
13 ago 2011 - 17:58 - #11Mia modesta opinione:
Android non può crescere granché la sua base java/dalvink e il suo codice non
lo possono far andare granché avanti (e già da un po’ i problemi *tecnici* si
son fatti sentire) la GUI di Android al contrario è ottima sui dispositivi
touch e GUI che a lei si ispirano come Unity hanno un ottimo futuro.
ChromeOS come WebOS come iOS sono roba non evolvibile fuori dal mondo smartphone
e forse manco in quello. js, html5&c, java non sono linguaggi adatti ad un OS
moderno.
ChromeOS è un tentativo di sviluppare un nuovo concetto di desktop che possa
intrappolare l’utente meglio del lock-in della Microsoft ma per quanto la
società umana sia sempre più ignorante non lo è (ancora) sino a questo punto…
In altri termini credo che la risposta del futuro sia un nuovo OS creato sulla
base di GNU/Linux, delle GUI di Ubuntu (Unity) ed Android, con le stesse API e
le stesse librerie solo limate/limitate dal tipo di hw su cui girano. Non credo
che pseudo-os bacati e ultra-limitati abbiano futuro nel medio lungo periodo.