
Android è la piattaforma di sviluppo meno “aperta” del settore mobile: a dimostrarlo è stato lo studio basato sull’Open Governance Index, un metro di giudizio concepito appositamente allo scopo da VisionMobile. L’apertura delle piattaforme è vista come un sinonimo di longevità sul mercato in opposizione alle politiche licenziatarie.
Il prodotto è una ricerca di quarantacinque pagine, scaricabile gratuitamente in formato PDF a patto di lasciare il proprio indirizzo e-mail. Android ha un indice d’apertura del 23%, contro il 58% raggiunto da Symbian e il 61% di MeeGo. Linux arriva al 71%. L’Open Governance Index non si limita a quantificare il contenuto “libero”.
Tant’è che a condividere il podio con Linux troviamo Eclipse all’84% e WebKit al 68%. Concorrono alla creazione dell’indice la trasparenza, il coinvolgimento della comunità e il riutilizzo del software. Sistemi operativi, librerie e piattaforme di sviluppo compaiono, infatti, sullo stesso livello: è un nuovo sistema di valutazione.
Via | ReadWriteWeb
Paul123
03 ago 2011 - 13:16 - #1Il titolo è ovviamente sbagliato, dal momento che Android è l’ultima piattarforma “open” tra tutte quelle open source, ma è certamente più “open” di iOS e Windows Phone 7.
Lova77
03 ago 2011 - 14:12 - #2Vero, ma nessuno ha mai detto che ios è open!
Paul123
03 ago 2011 - 15:42 - #3@Lova77
In realtà anche iOS si basa su Darwin che è un progetto open source, quindi in parte lo è.
Comunque il discorso non era questo, era fare notare che il titolo e certe affermazione di questo post sono chiaramente errate.
Android è la piattaforma di sviluppo meno “aperta” del settore mobile.
In realtà è la piattaforma di sviluppo open source meno “aperta”, sicuramente Android è più aperto di iOS o WP7.
Paul123
03 ago 2011 - 15:44 - #4Ho appena letto il titolo della notizia originale e conferma appunto quello che ho appena detto:
Android is the Least Open of All Open Source Mobile Development Platforms, Research Reports.
abbano
03 ago 2011 - 18:48 - #5“L’apertura delle piattaforme è vista come un sinonimo di longevità sul mercato in opposizione alle politiche licenziatarie.”
Il che è tutto da dimostrare: windows è closed, è un OS da schifo, eppure domina sul desktop con il 90% dei pc. Perchè? Marketing, accordi per preinstallarlo, difficoltà (o meglio, impossibilità) di rimborso, etcc…
Ci sono tanti fattori da considerare, pure iOS è proprietario e non mi sembra che Apple navighi in cattive acque o che la sua longevità sul mercato sia compromessa dalla chiusura del codice sorgente :|
lablinux
04 ago 2011 - 09:46 - #6non sono un fan della mela, ma qualcosa di open source ce l’ha anche lei
http://www.opensource.apple.com/
tassinarimauro
04 ago 2011 - 13:29 - #7@abbano
Lengevità != diffusione.
Esempio: Vista non puoi installare l’ultima versione di IE.
killduke
13 ago 2011 - 10:44 - #8Ecco appunto….tassinarimauro mi ha quasi rubato le parole di bocca. Evidentemente certa gente è talmente accecata dalla volontà di difendere ciò che è chiuso e proprietario (o forse dalla smania di dare addosso all’open source) che non si ferma a riflettere nemmeno per un istante.
Longevità significa che il codice di quel sistema è ancora in giro ed è retrocompatibile. La durata media di un sistema Microzozz è di un paio d’anni. Windows XP è l’unica eccezione a questa regola e comunque anche lui ora è stato dichiarato morto…
Longevità significa che anche nel passaggio a 64 bit, pur nelle sue tante evoluzioni, il sistema resta lo stesso….
Ma io dico che ci venite a fare in un blog open source se dovete scrivere queste stro…stupidate….andate allo stadio piuttosto, che vi sfogate un po’ meglio…