Il Kenya ha approvato venerdì un programma per gli “open data”: è il primo progetto simile nell’Africa sub-sahariana. La Kenya Open Data Initiative s’avvale di strumenti open source per offrire ai cittadini tutte le informazioni che riguardano l’apparato amministrativo dello stato, dalla demografia allo sviluppo economico del paese.
Il governo keniota ha appaltato a Socrata, una società privata, la creazione della piattaforma: grazie agli open data forniti dalle istituzioni Huduma, un progetto indipendente, potrà incrementare il servizio offerto attraverso Ushahidi. Quest’ultima è una soluzione open source di cui abbiamo parlato circa il terremoto in Giappone.
I cittadini potranno consultare le informazioni su educazione, economia, sanità, ecc. dal proprio cellulare con iHub. Il progetto del Kenya è considerato «tra i più completi al mondo» sugli open data. Nonostante gli sforzi di alcune realtà fortunate del nostro Paese, l’Italia non prevede nulla di simile. Qual è il vero terzo mondo?
Via | Ushahidi
go
13 lug 2011 - 12:45 - #1Beh non per questo mi trasferirei in Kenya…
-blackout-
13 lug 2011 - 12:49 - #2ma qui non si parla di trasferimenti -_- si parla di innovazione.. mah
ternon
13 lug 2011 - 15:13 - #3mi sembra fatto parecchio, ma parecchio bene! Considerato il paese e le risorse a disposizione, è un gran bel progetto
ilmich
13 lug 2011 - 15:59 - #4…del resto nessun kenyota si trasferirebbe in italia :)
ilmich
13 lug 2011 - 16:00 - #5…comunque gran bel progetto.. dovrebbe essere preso come esempio!
flux2
13 lug 2011 - 16:04 - #6non mi pare neanche che sia possibile farlo in germania, francia, usa ecc ecc
fabioviz
14 lug 2011 - 02:09 - #7#4. falso… :-)
lablinux
14 lug 2011 - 09:56 - #8@flux2, perché non si può replicare in altre realtà?
pizzuco
15 lug 2011 - 17:38 - #9@-blackout-
Volevo darti un altro punto, ma mi dice che è passato troppo tempo dal tuo post…
Comunque sottoscrivo: Innovazione Illuminata di un XXI secolo degno di essere tale!
Carlo