AIR per Linux si fermerà alla versione 2.7: è la decisione di Adobe, a seguito di un’attenta valutazione di mercato. All’azienda, insomma, il desktop Linux non conviene e perciò taglierà lo sviluppo della Rich Internet Application (RIA). Non tutto il male viene per nuocere perché Adobe proporrà un kit per il porting di AIR su Linux.
La RIA passerà a Open Screen Project, la divisione open source di Adobe. Gli sviluppatori riceveranno il codice sorgente di AIR per adattarlo a Linux. Non mancherà il supporto dell’azienda, tuttavia Adobe preferisce concentrarsi su Android: quello sui dispositivi mobili è considerato il futuro di Linux. L’unico conveniente, almeno.
Soltanto lo 0,5% dei download di AIR è stato effettuato da o per dispositivi che utilizzano Linux come sistema operativo. Adobe prevede, al contrario, una crescita del mercato fino al +46% su Android. Il mantenimento di un porting di AIR su Linux è nelle mani dei partner. Non è chiaro se la disponibilità dei sorgenti sarà pubblica.
Via | Adobe
ufic
16 giu 2011 - 09:29 - #1Ma qualcuno sente davvero il bisogno di Air?
Lo dico sia da utente che da programmatore (anche Flex all’occorrenza).
korpoDelReato
16 giu 2011 - 10:08 - #2perche’ no?
_marco_
16 giu 2011 - 10:41 - #3Portare una app in flash su android è questione di minuti con air. con ottime prestazioni.
nulll
16 giu 2011 - 11:14 - #4Basta Adobe sul desktop
flash è destinato a morire (html5 / css3) e si porterà nella tomba AIR
Acrobat Reader è un elefante e non l’ho mai usato
null modern
16 giu 2011 - 11:24 - #5Be si certo come tutti coloro che affermano che non hanno mai usato un programma office ma scrivono i loro testi in latec miriadi di altri esempi da fanboy.
Concordo che html5 sia il futuro ma ancora non standardizzato, quindi per chi investe e sviluppa non così praticabile; Le prestazioni sono ancora indecenti altro che flash player per linux, come modello di sviluppo RIA non vi è nulla di così buono da far rimpiangere FLEX/AIR al massimo si possono sviluppare giochini che vanno a contrastare quelli scritti in flash 5(macromedia) e successivi (adobe).
noct
16 giu 2011 - 11:34 - #6“Portare una app in flash su android è questione di minuti con air. con ottime prestazioni.”
vero, finche’ l’app e’ “semplice”… ma se ad esempio devi usare librerie esterne presenti solo per android? t’attacchi
guiodic
16 giu 2011 - 12:06 - #7Adobe Air: write once, run slowest everywhere.
bejelit
16 giu 2011 - 16:20 - #8questo è come il discorso che i programmatori android che fanno applicazioni sul market sono gli stessi che le fanno anche sull’apple store
ho scritto un applicazione … ad esempio quella che fa le scuregge … la gente la scarica a 0,79 euro, o se preferite la metto gratis e guadagno dalla pubblicità
visto che il lavoro l’ho fatto … perche non portarlo dall’altra parte? o su symbian? su window mobile?
il porting dovrebbe facile e immediato per questo + standard aperti su usano meglio è
se flash/air/quelloCheVolete è uno strumento che mi permette di portare un app da una parte all’altra .. ben venga
non girerà in maniera efficiente? a meno che la mia applicazione non sia “crysis 4″ .. la cosa non importa + di tanto!
_marco_
16 giu 2011 - 16:51 - #9noct: per usare GPS (rough e fine position), multitouch, accelereometro, internet, camera, lettura e scrittura su FS. Basta e avanza air.
Poi se vuoi qualcosa di più complesso devi programmare nativo, anche se solo vuoi programmare un widget. Ma cosi gia copri il 99% dei bisogni.
Kim Allamandola
16 giu 2011 - 17:34 - #10@null modern #5
Ti sembrerà strano ma non uso programmi di office automation mentre uso il
testo semplice ed il LaTeX :-) e oltre ai risultati decisamente superiori
risparmio anche moooolto tempo!
#ifdef NOFLAME
Per restare in topic: non ritengo affidabile nessuna piattaforma closed, buona,
cattiva, comoda, scomoda, iper-leggera, iper-pesante che sia. Se la piattaforma
è open difficilmente darà sorprese, se non sarà più sviluppata cambiare non
darà troppi problemi (verso altre piattaforme open) altrimenti sarà quasi
sicuramente un bagno di sangue.
#endif // NOFLAME
Non penso che html5 possa rimpiazzare flash tanto presto né penso che le
implementazioni attuali siano poi granché meglio di flash. Quel po’ di cose
che ho letto e visto su html5 mi han dato l’idea del classico accrocchio
mostruoso dove o non ci si è ancora messi d’accordo sul cosa fare o proprio
non si ha un design di base. Certo, sono open, almeno la maggior parte, non
stiamo parlando di una piattaforma chiusa ma di uno standard, la differenza
è notevole ma la qualità dello standard e delle implementazioni esistenti
IMVHO lascia enormemente a desiderare.
Penso per ora si dovrebbe far a meno di flash limitandolo al massimo ai video,
visto che è già super-diffuso, e dedicarsi piuttosto a sviluppare animazioni
via css (cosa già proposta, anche dalla Apple), nell’intermezzo il IMO brutto
js può essere più che sufficiente. Dove ciò non basta forse è il caso di
pensare se certe caratteristiche servano veramente nell’web.
Infine per lo sviluppo multipiattaforma… Bé non ho ancora visto in anni nulla
che sia realmente multipiattaforma in pratica oltre che in teoria. Python, Perl,
Ruby, Java, … girano su molte piattaforme, le applicazioni realizzate con loro
in compenso non fanno altrettanto realmente.
Android di suo è scomodo da programmare, Symbian è un suicidio, rim gli va
vicino e credo iOS sia più o meno li, questo prima o poi lo si pagherà e anche
salato. Non è aggiungendo un layer/interprete/vm/* che risolvi questo problema
né il piccolo sviluppatore lo può aggirare con profitto.
Kle
17 giu 2011 - 11:02 - #11Bah, cmq nn aveva una versione a 64 bit, neanche una preview come flash. L’unica roba “utile” che ho in AIR è il widget della vodafone per mandare gli sms, ma sopravvivo anche senza, ci sono numerose alternative :D
null modern
17 giu 2011 - 13:28 - #12Se la piattaforma è open difficilmente darà sorprese, se non sarà più sviluppata
cambiare non darà troppi problemi (verso altre piattaforme open) altrimenti sarà quasi
sicuramente un bagno di sangue.
Su questo non puoi che trovarmi in teoria in accordo, in pratica in pieno disaccordo. Si contano sulle punta delle dita i progetti che seguono questo principio. Ogni fork porta con se delle innovazioni dei cambiamenti molto spesso nasce proprio per questo la retrocompatibilità è nelle prime versioni poi troppo spesso svanisce proprio perchè nel 90 % dei casi chi fa un fork vuole superare le limitazioni del progetto originale. Non parliamo poi di librerie o progetti defunti, i quali si trascinano un nome comodo a livello di startup, ma spesso sono totali reinterpretazioni. Nessuno vuole togliere il merito a queste possibilità ma nella realtà grandi progetti, che spariscono, non potranno semplicemente essere rimpiazzati (salvo spostamenti del team originale). Smettiamola di propinare la fregnaccia che un solo programmatore può riprendere il lavoro di n anni in mano questo all’inizio fa figo ma alla lunga danneggia il movimento open source.
Quando flex/air avrà un modello di conunicazione decente coi DB sarà un linguaggio avanzato, già disponendo di MC e molti pattern presenti nella programmazione moderna, quando HTML5 avrà le funzioni che ha ora flex chiamatemi, soprattutto con il modello caotico di sviluppo che ha subito.
guiodic
17 giu 2011 - 23:00 - #13Altro che Adobe Air, se vogliamo rimanere in tema di gas io lo chiamerei Adobe Fart