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Adobe pensa ad Android per il futuro di Linux: basta AIR sul desktop

Pubblicato: 16 giu 2011 da Federico Moretti

Adobe AIRAIR per Linux si fermerà alla versione 2.7: è la decisione di Adobe, a seguito di un’attenta valutazione di mercato. All’azienda, insomma, il desktop Linux non conviene e perciò taglierà lo sviluppo della Rich Internet Application (RIA). Non tutto il male viene per nuocere perché Adobe proporrà un kit per il porting di AIR su Linux.

La RIA passerà a Open Screen Project, la divisione open source di Adobe. Gli sviluppatori riceveranno il codice sorgente di AIR per adattarlo a Linux. Non mancherà il supporto dell’azienda, tuttavia Adobe preferisce concentrarsi su Android: quello sui dispositivi mobili è considerato il futuro di Linux. L’unico conveniente, almeno.

Soltanto lo 0,5% dei download di AIR è stato effettuato da o per dispositivi che utilizzano Linux come sistema operativo. Adobe prevede, al contrario, una crescita del mercato fino al +46% su Android. Il mantenimento di un porting di AIR su Linux è nelle mani dei partner. Non è chiaro se la disponibilità dei sorgenti sarà pubblica.

Via | Adobe

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13 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di ufic

    ufic

    16 giu 2011 - 09:29 - #1
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    Ma qualcuno sente davvero il bisogno di Air?
    Lo dico sia da utente che da programmatore (anche Flex all’occorrenza).

  • korpoDelReato

    16 giu 2011 - 10:08 - #2
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    perche’ no?

  • Profilo di _marco_

    _marco_

    16 giu 2011 - 10:41 - #3
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    Portare una app in flash su android è questione di minuti con air. con ottime prestazioni.

  • nulll

    16 giu 2011 - 11:14 - #4
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    Basta Adobe sul desktop

    flash è destinato a morire (html5 / css3) e si porterà nella tomba AIR

    Acrobat Reader è un elefante e non l’ho mai usato

  • null modern

    16 giu 2011 - 11:24 - #5
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    Be si certo come tutti coloro che affermano che non hanno mai usato un programma office ma scrivono i loro testi in latec miriadi di altri esempi da fanboy.

    Concordo che html5 sia il futuro ma ancora non standardizzato, quindi per chi investe e sviluppa non così praticabile; Le prestazioni sono ancora indecenti altro che flash player per linux, come modello di sviluppo RIA non vi è nulla di così buono da far rimpiangere FLEX/AIR al massimo si possono sviluppare giochini che vanno a contrastare quelli scritti in flash 5(macromedia) e successivi (adobe).

  • noct

    16 giu 2011 - 11:34 - #6
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    “Portare una app in flash su android è questione di minuti con air. con ottime prestazioni.”

    vero, finche’ l’app e’ “semplice”… ma se ad esempio devi usare librerie esterne presenti solo per android? t’attacchi

  • Profilo di guiodic

    guiodic

    16 giu 2011 - 12:06 - #7
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    Adobe Air: write once, run slowest everywhere.

  • bejelit

    16 giu 2011 - 16:20 - #8
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    questo è come il discorso che i programmatori android che fanno applicazioni sul market sono gli stessi che le fanno anche sull’apple store

    ho scritto un applicazione … ad esempio quella che fa le scuregge … la gente la scarica a 0,79 euro, o se preferite la metto gratis e guadagno dalla pubblicità
    visto che il lavoro l’ho fatto … perche non portarlo dall’altra parte? o su symbian? su window mobile?

    il porting dovrebbe facile e immediato per questo + standard aperti su usano meglio è

    se flash/air/quelloCheVolete è uno strumento che mi permette di portare un app da una parte all’altra .. ben venga
    non girerà in maniera efficiente? a meno che la mia applicazione non sia “crysis 4″ .. la cosa non importa + di tanto!

  • Profilo di _marco_

    _marco_

    16 giu 2011 - 16:51 - #9
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    noct: per usare GPS (rough e fine position), multitouch, accelereometro, internet, camera, lettura e scrittura su FS. Basta e avanza air.
    Poi se vuoi qualcosa di più complesso devi programmare nativo, anche se solo vuoi programmare un widget. Ma cosi gia copri il 99% dei bisogni.

  • Kim Allamandola

    16 giu 2011 - 17:34 - #10
    0 punti
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    @null modern #5
    Ti sembrerà strano ma non uso programmi di office automation mentre uso il
    testo semplice ed il LaTeX :-) e oltre ai risultati decisamente superiori
    risparmio anche moooolto tempo!

    #ifdef NOFLAME
    Per restare in topic: non ritengo affidabile nessuna piattaforma closed, buona,
    cattiva, comoda, scomoda, iper-leggera, iper-pesante che sia. Se la piattaforma
    è open difficilmente darà sorprese, se non sarà più sviluppata cambiare non
    darà troppi problemi (verso altre piattaforme open) altrimenti sarà quasi
    sicuramente un bagno di sangue.
    #endif // NOFLAME

    Non penso che html5 possa rimpiazzare flash tanto presto né penso che le
    implementazioni attuali siano poi granché meglio di flash. Quel po’ di cose
    che ho letto e visto su html5 mi han dato l’idea del classico accrocchio
    mostruoso dove o non ci si è ancora messi d’accordo sul cosa fare o proprio
    non si ha un design di base. Certo, sono open, almeno la maggior parte, non
    stiamo parlando di una piattaforma chiusa ma di uno standard, la differenza
    è notevole ma la qualità dello standard e delle implementazioni esistenti
    IMVHO lascia enormemente a desiderare.

    Penso per ora si dovrebbe far a meno di flash limitandolo al massimo ai video,
    visto che è già super-diffuso, e dedicarsi piuttosto a sviluppare animazioni
    via css (cosa già proposta, anche dalla Apple), nell’intermezzo il IMO brutto
    js può essere più che sufficiente. Dove ciò non basta forse è il caso di
    pensare se certe caratteristiche servano veramente nell’web.

    Infine per lo sviluppo multipiattaforma… Bé non ho ancora visto in anni nulla
    che sia realmente multipiattaforma in pratica oltre che in teoria. Python, Perl,
    Ruby, Java, … girano su molte piattaforme, le applicazioni realizzate con loro
    in compenso non fanno altrettanto realmente.

    Android di suo è scomodo da programmare, Symbian è un suicidio, rim gli va
    vicino e credo iOS sia più o meno li, questo prima o poi lo si pagherà e anche
    salato. Non è aggiungendo un layer/interprete/vm/* che risolvi questo problema
    né il piccolo sviluppatore lo può aggirare con profitto.

  • Kle

    17 giu 2011 - 11:02 - #11
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    Bah, cmq nn aveva una versione a 64 bit, neanche una preview come flash. L’unica roba “utile” che ho in AIR è il widget della vodafone per mandare gli sms, ma sopravvivo anche senza, ci sono numerose alternative :D

  • null modern

    17 giu 2011 - 13:28 - #12
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    Se la piattaforma è open difficilmente darà sorprese, se non sarà più sviluppata
    cambiare non darà troppi problemi (verso altre piattaforme open) altrimenti sarà quasi
    sicuramente un bagno di sangue.

    Su questo non puoi che trovarmi in teoria in accordo, in pratica in pieno disaccordo. Si contano sulle punta delle dita i progetti che seguono questo principio. Ogni fork porta con se delle innovazioni dei cambiamenti molto spesso nasce proprio per questo la retrocompatibilità è nelle prime versioni poi troppo spesso svanisce proprio perchè nel 90 % dei casi chi fa un fork vuole superare le limitazioni del progetto originale. Non parliamo poi di librerie o progetti defunti, i quali si trascinano un nome comodo a livello di startup, ma spesso sono totali reinterpretazioni. Nessuno vuole togliere il merito a queste possibilità ma nella realtà grandi progetti, che spariscono, non potranno semplicemente essere rimpiazzati (salvo spostamenti del team originale). Smettiamola di propinare la fregnaccia che un solo programmatore può riprendere il lavoro di n anni in mano questo all’inizio fa figo ma alla lunga danneggia il movimento open source.

    Quando flex/air avrà un modello di conunicazione decente coi DB sarà un linguaggio avanzato, già disponendo di MC e molti pattern presenti nella programmazione moderna, quando HTML5 avrà le funzioni che ha ora flex chiamatemi, soprattutto con il modello caotico di sviluppo che ha subito.

  • Profilo di guiodic

    guiodic

    17 giu 2011 - 23:00 - #13
    0 punti
    Up Down

    Altro che Adobe Air, se vogliamo rimanere in tema di gas io lo chiamerei Adobe Fart

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