Logo Blogo

OpenOffice.org è sempre più vicino ad Apache: ora c'è l'OK di Oracle

Pubblicato: 02 giu 2011 da Federico Moretti

The Apache Software FoundationOpenOffice.org è a un passo dal diventare un progetto di The Apache Software Foundation: la volontà manifestata dalla comunità degli sviluppatori della suite è stata accolta positivamente da Oracle. Non si trattava, perciò, di un’ipotesi così «remota» com’era lecito pensare. Questo richiederà un cambio di licenza per OpenOffice.org.

Luke Kowalski, vice-presidente per l’Oracle Corporate Architecture Group, ha espresso in un comunicato l’intenzione di collaborare con IBM per la transizione di OpenOffice.org ad Apache Incubator. Esattamente quanto era stato auspicato dalla community di Oo.o. Magari non sarà un processo immediato, però non sussistono più ostacoli.

The Document Foundation, la fondazione di LibreOffice, non ha fatto attendere una reazione piuttosto stizzita alla notizia. La posizione del fork non cambia: la fondazione è pronta ad accogliere una “riunione” dei progetti, a patto che avvenga con LibreOffice. Pur rispettando Apache, The Document Foundation esclude una convergenza.

Via | LWN

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
5 commenti

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • Profilo di mainloop

    mainloop

    02 giu 2011 - 14:19 - #1
    0 punti
    Up Down

    e esattamente che vantaggi dovrebbero esserci in questo passaggio?

  • Anonimo codardo

    02 giu 2011 - 18:02 - #2
    0 punti
    Up Down

    Oracle non dovrà sobbarcarsi i costi di manegement, hosting, e gestione in generale. Avrà molta manodopera gratuita. Avrà solo un team interno ridotto al minimo per effettuare le customizzazioni necessarie ai propri clienti.

  • giuseppe ridda

    03 giu 2011 - 09:20 - #3
    0 punti
    Up Down

    Scusate, io però la vedo un po’ “fuffa” marketing. Il problema per cui è nato Openoffice era il fatto che il marchio “OpenOffice”, così come il marchio “Java” erano proprietari di Oracle, o mi sbaglio? Esattamente vorrei sapere se nelle nuove release di OO vi sarà di nuovo il marchio Oracle in bella mostra (se è possibile che vi sia) non sono riuscito a trovare questa informazione.

  • Profilo di killduke

    killduke

    07 giu 2011 - 17:18 - #4
    0 punti
    Up Down

    Credo sia per quello che The Document Fondation si è infastidita, perchè sembra tanto una contromossa per fare concorrenza a LibreOffice. Può nascere il sospetto che se LibreOffice non fosse nato Oracle non avrebbe fatto questa mossa e avrebbe lasciato OpenOffice in un limbo di aggiornamenti lentissimi. Ora invece improvvisamente ha interesse a donarlo ad Apache?
    Mah….sia il team Apache che The Document Fondation sono validi e stimatissimi. Tuttavia temo tanto che da questa divisione possa rimetterci la diffusione dei due prodotti….spero di sbagliarmi…

  • ilPestifero

    24 giu 2011 - 17:06 - #5
    0 punti
    Up Down

    E’ assolutamente una farsa da parte di Oracle e IBM, che voglion solo creare malumori, confusione e divisione all’interno della comunità che prima era di OpenOffice.
    Dopo che la maggior parte di questa è ovviamente migrata a LibreOffice, adesso con questa mossa non sarà ben chiaro a chi vuole partecipare che strada intraprendere.
    Risultato: meno devoloper (e traduttori, writer etc.), meno collaborazione, meno evoluzione.
    Questo nelle intenzioni di Oracle ed IBM.
    E più codice che loro mettono in tasca, grazie alla licenza Apache 2 che OO ha adesso.
    Ripeto, sempre nelle intenzioni di Oracle ed IBM.
    Basta rivolgersi altrove ;)
    Sia come parte della community attiva, sia come semplici utilizzatori.
    Chi a detto LibreOffice?
    Va be, saluti alla The Document Foundation :D

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito su tutti i blog di Blogo e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento