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Linux 3.0 e le pulizie di primavera

Pubblicato: 25 mag 2011 da Lpt on fire!

Ieri vi abbiamo annunciato che la prossima versione del kernel potrebbe dare origine ad una nuova numerazione 2.8.x.

L’idea è nata proprio da Linux e vuole identificare un nuovo corso dopo la rimozione del Big Kernel Lock. Ovviamente non sono mancati i commenti degli altri che kernel hacker che proponevano diverse visioni o soluzioni. Per bocca dello stesso Linus la prossima versione sarà quindi 3.0 e non 3.0.0. A seguire arriveranno 3.1, 3.2, ecc.

Con questa idea si potrà anche degnamente festeggiare la terza decade di sviluppo di Linux che inizierà proprio quest’anno. Come sempre Alan Cox ha mostrato un gran pragmatismo ed ha suggerito di effettuare una vasta operazione di pulizie di primavera per l’eliminazione di tutto il codice vecchio come quello relativo ai bus MCA, EISA ed ISA. Sarebbe un’ottima per la partenza di un nuovo corso. Voi cosa ne pensate?

Via | Phoronix

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55 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di guiodic

    guiodic

    27 mag 2011 - 16:20 - #51
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    Scusa ma di che “fede” parli? Io ho un atteggiamento scientifico: se uno mi dimostra *dati alla mano* che un certo approccio è talmente migliore di un altro da rendere proficuo buttare a mare 20 anni di lavoro e miliardi di dollari spesi, allora gli do ragione. Ma finché non vedo numeri, fatti, cose che sono verificabili e riproducibili, allora sì che parliamo di fede.

  • Profilo di thelostone

    thelostone

    27 mag 2011 - 16:41 - #52
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    Ma sì, è evidente che della trasformazione di Linux in microkernel non si dovrebbe nemmeno iniziare a parlare, tanto è ridicola (per impraticabilità) come opzione.
    Il fatto oggettivo è che ogni kernel ha i suoi punti di forza e le sue debolezze, e questo vale per linux, per ntoskrnl, per mach e per tutti gli altri. Bisogna conoscerli e fare in modo di farne l’utilizzo migliore a seconda dell’ambito. Per esempio, visto che non sono e non voglio essere un integralista, non mi sogno nemmeno di usare una distribuzione linux sul portatile quando non sono attaccato alla rete elettrica. Insomma, uso quello che mi fa più comodo al momento senza pregiudizi e paraocchi, e penso che questo sia l’atteggiamento giusto onestamente.
    Il mio commento era in generale su queste discussioni cicliche, che sono veramente nauseanti, e non era rivolto in particolare a te.

  • Profilo di guiodic

    guiodic

    27 mag 2011 - 17:56 - #53
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    Ma sì, è evidente che della trasformazione di Linux in microkernel non si dovrebbe nemmeno iniziare a parlare, tanto è ridicola (per impraticabilità) come opzione.
    oh! :-)
    .
    .
    Il mio commento era in generale su queste discussioni cicliche, che sono veramente nauseanti, e non era rivolto in particolare a te.
    Aggiungo che queste discussioni partono, in genere, dal fatto che si ignorano i molteplici aspetti problematici dietro qualsiasi scelta di ingegneria informatica. Non esistono pasti gratis. A me ha sempre colpito lo scagliarsi di persone senza alcuna cultura informatica verso quello o questo, tipo contro Xorg. Contro questo programma costantemente leggo maree di falsità (parlo dal punto di vista tecnico) che erano (forse) giustificate 25 anni fa, quando però nessun altro s.o. aveva una interfaccia grafica evoluta paragonabile a X. Falsità pronunciate come se chi lo fa fosse un ingegnere che lavora da 20 anni solo sui sottosistemi grafici.

  • Andreamrl

    30 mag 2011 - 13:49 - #54
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    Salve,
    A mio parere una delle belle cose di Linux e’ che tutto e’ ancora supportato.
    Io sul mio laptop ho un 2.6.39 e sto usando anche il codice ISA.

    Credo che rimuovere supporto per hardware, sia anche i 20 anni fa, sia un peccato.

    Io personalmente credo che SW ben scritto (e sono convinto che il kernel di Linux lo sia) non ha bisogno di rimuovere codice. Basta che esso sia “isolato” e ben diviso all’interno dei vari files (e credo che lo sia, anche se non conosco tutto il kernel ovviamente).

    Riguardo al discorso microkernel, sempre a mia opinione, credo che riscrivere Linux per farlo diventare un microkernel sia un lavoro immane, che porterebbe a un miliardo di bachi e richiederebbe tantissimo tempo prima di diventare stabile.

    Dal punto di vista dei vantaggi/svantaggi che porterebbe, sicuramente ci sarebbe da discuterne (vedi Linus VS A.S. Tanembaum) ma personalmente amo il fatto che sia monolitco.

    A mio parere il software scritto bene, monolitico o no, si riesce a gestire abbastanza bene, in fondo i files e le directory nel source tree del kernel servono a questo.. Non e’ mica un unico file che si chiama kernel.c :-)

    Andrea

  • ozeybfqvslm

    17 ott 2011 - 15:43 - #55
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