
Microsoft ha partecipato all’Open Source Business Conference (OSBC) di San Francisco presentando la propria soluzione per il cloud computing. Hyper-V, la tecnologia per gestire le macchine virtuali su Windows Server 2008 R2, supporta Linux grazie a CentOS 5.6. È una scelta motivata dalla necessità di incrementare l’interoperabilità.
L’Open Source Technology Center di Microsoft intende così facilitare il dialogo tra server Windows e Linux, ampliando l’offerta della Private Cloud. Alcuni driver di Hyper-V per i guest con Linux sono già presenti da tempo nel kernel, perciò l’hypervisor può avviare altre distribuzioni. Ad esempio RHEL 6 e SuSE Linux Enterprise 11.
Microsoft ha presentato le funzionalità di System Center Operations Manager e System Center Orchestrator in relazione ai due sistemi: la piattaforma di Hyper-V consentirebbe l’aggiornamento e il patching di Windows e Linux con la stessa facilità. Resta da appurare se per la sicurezza non sia meglio sfruttare un hypervisor di Linux.
Via | Port25
Vendicatore
17 mag 2011 - 14:38 - #1“Resta da appurare se per la sicurezza non sia meglio sfruttare un hypervisor di Linux”
A volte mi domando se chi scrive gli articoli conosca la differenza tra un Hypervisor e un sistema operativo…
Un Hypervisor (Xen, VMWare ESX, HyperV, etc) è un oggetto che sta tra l’OS e l’hardware, e non ha nulla a che fare (a livello di architettura) con il sistema operativo che fa girare.
Xen e VMWare hanno scelto di usare come management OS (il Dom0, per chi è avvezzo a Xen) una macchina linux, Microsoft una macchina Windows, ma questa scelta non ha nulla a che fare con il livello di sicurezza del Hypervisor che gira sotto…