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Ubuntu, 200 milioni di utenti in quattro anni. Che significa?

Pubblicato: 13 mag 2011 da sigul

Duecento milioni di utenti Ubuntu in quattro anni. A sentirlo dire da chiunque ci si sarebbe messi a ridere, ma quando l’ha detto Mark Shuttleworth durante il suo keynote all’ultima conferenza degli sviluppatori di Ubuntu (video sopra) sono ammutolito.

E’ un po’ che ci penso e alla fine ho capito. Ubuntu è pronta. Quasi, non proprio del tutto, ma Ubuntu è quasi finita. Finita nel senso pronta per il grande pubblico. E’ ora di rimboccarsi le maniche e diffonderla. Senza scomodare il padre eterno, ma insomma una cosa del tipo: ora sapete tutto, andate e raccontatelo.

Certo non sarà facile, soprattutto i primi tempi, con Unity che ha ancora bisogno di qualche ritocchino. Però forse Mark ha centrato un punto: ora che gli ubuntisti/ubunteri/utenti gnu/linux hanno una distribuzione semplice e che funziona bene, devono impegnarsi a farla conoscere. Non basta più sviluppare, bisogna diffondere il verbo.

Duecento milioni di utenti in quattro anni, partendo dai dodici dell’anno scorso, sono una cifra abbordabile? E soprattutto, se Ubuntu ci riuscisse le altre distribuzioni se ne gioverebbero o rischierebbero solo di perdere utenti?

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42 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di rehdon

    rehdon

    13 mag 2011 - 17:34 - #1
    1 punto
    Up Down

    “Ubuntu, 200 milioni di utenti in quattro anni. Che significa?”

    Domanda migliore: che si è fumato? :)

    “A sentirlo dire da chiunque ci si sarebbe messi a ridere”

    In questo caso invece ci mettiamo le mani nei capelli … ma che senso ha questo tipo di sparate quando l’accoglienza per Natty è stata a dir poco controversa?

    E lo dico da utente Ubuntu, non da Ubuntu basher …

  • Profilo di sydneyblue120d

    sydneyblue120d

    13 mag 2011 - 17:52 - #2
    -1 punto
    Up Down

    I progressi sono sicuramente tangibili, anche se c’è sicuramente ancora molto da fare, vedi ad es. per aggiornare i driver della scheda AMD video tutta questa pappardella:
    http://wiki.cchtml.com/index.php/Ubuntu_Natty_Installation_Guide
    Inoltre manca ancora l’accelerazione del browser usando la GPU ecc.
    Comunque ribadisco i progressi sono significativi e lasciano ben sperare.

  • squiddy

    13 mag 2011 - 18:02 - #3
    0 punti
    Up Down

    significa che se vogliono davvero quella cifra devono fare un salto di qualità eccezionale nel parco software e nei driver per l hardware .
    sarebbe più verosimile puntare a 20 milioni non 200.

  • maddaix

    13 mag 2011 - 18:08 - #4
    1 punto
    Up Down

    ubunto e’ accreditata di circa 12 milioni di utenti desktop.
    OEr miracolo entro la fdine dell’anno darroppiano, ciciamo 250 milioni.

    In 4 anni ci sono 8 uscite, se ognuno di loro (dei 25 milioni) le installa ecco che 8*25=200 milioni di utenti. March non ha specificato di utneti DISTINTI tra di loro :D

    Si, concordo che ha pippato pesante: uh, se ha pippato!

    Seriamente: significa che ogni mese, da qui a 4 anni, ubuntu dovra’ imbarcare almeno 3-4 milioni di utenti nuovi. Ogni mese. Questo scenario lo vedo molto improbabile.
    A meno che non abbia quache asso segreto nella manica, tipo un accordo con Lenovo/Dell/hp per il pre-installato.

  • Andreabont

    13 mag 2011 - 18:40 - #5
    0 punti
    Up Down

    Unity NON è pronta, ne riparleremo alla prossima release, forse… XD

  • Shiba

    13 mag 2011 - 18:51 - #6
    0 punti
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  • Profilo di bak

    bak

    13 mag 2011 - 18:58 - #7
    -1 punto
    Up Down

    Penso che l’ultimo inconveniente da superare per gli ambienti Linux in generale (Ubuntu nel particolare specie perchè si parla di una distribuzione molto mirata ai desktop) sia il comparto ludico.
    Ubuntu piace e piace l’idea di provare qualcosa di diverso, Open/Libre Office funziona… Il parco software è di tutto rispetto… Però quando si va a voler giocare ho notato che l’80% dell’utenza alla fine necessita di Windows, bloccandone la migrazione…
    Magari qualche sforzo utilizzato per forkare d.e. si potrebbe impiegare nel trovare accordi con le case produttrici di software, promuovere soluzioni diverse dall’impiego delle DirectX…

  • r p

    13 mag 2011 - 19:26 - #8
    0 punti
    Up Down

    Secondo me non è possibile a meno che non si inizi a preinstallarlo di default sui pc/laptop in dual boot con windows (altrimenti non lo compra nessuno, come è successo con i netbook).
    Fatto questo, bisognerebbe far capire alla gente in fase d’acquisto che gli conviene preferirlo a windows quando vogliono andare sui siti porno e, più in generale per navigare su internet, senza correre il rischio di beccarsi virus. In questo modo, la gente si abitua ad usare qualcosa che non è windows e, soprattutto, si rende conto di quanto sia tecnicamente superiore a questo.
    I problemi della maggiore compatibilità hardware e dei giochi possono anche essere risolti in un secondo momento, perché in parte si risolveranno da soli con l’aumento del bacino di utenza.

  • Flavio Visente

    13 mag 2011 - 19:26 - #9
    -1 punto
    Up Down

    Ubuntu o qualsiasi altra distro Linux sono pronte da anni.
    Ma ci sono milioni di software che Windows ha e Linux no. Perchè ? Perchè è facile, davvero facile sviluppare per Windows in primis.
    Volete tanto e dico tanto software per Linux ? Fate un ambiente RAD come si deve …
    Create qualcosa come le DirectX e vedrete…

  • Una cosa è sicura, Mark Shuttleworth non è il tipo di persona che parla a vanvera.
    Diverse promesse le ha mantenute per quanto riguarda lo sviluppo di Ubuntu e le varie novità introdotte a partire dal 2004 da quando è nata.
    In questi 7 anni abbiamo visto Ubuntu fare passi veramente da gigante e non si parla tanto dell’aspetto grafico, ma per la sua usabilità e semplicità, senza contare che la natura open source del sistema è un gran punto di forza visto che tutti possono collaborare al progetto.
    Non è mica come accade nel caso di Microsoft ed Apple che hanno i loro sviluppatori e che per risolvere un semplice bug ci vuole moooolto tempo.
    Precisiamo: lo risolvono. E poi? Cosa migliorano, mettono solo una pezza e basta al software stesso e per vedere miglioramenti sensibili bisogna sempre aspettare la nuova versione e spesso bisogna aspettare pure i liquidi per pagare le nuove licenze.
    Il cambiamento è già traumatico per gli italiani in generale che si fossilizzano anche per le piccole cose, figuriamoci nel continuare a sostenere software proprietario con ben pochi vantaggi.
    L’unico vantaggio del software proprietario? I programmi principali che funzionano a malapena e i giochi. Stop. Nulla di più.
    Con l’Open Source invece c’è molto di più… purtroppo mancano ancora solo i programmi più utili che usa la gente comune e le aziende… ma sembra che le cose stiano per cambiare.

  • c4rm1n3

    13 mag 2011 - 21:02 - #11
    0 punti
    Up Down

    Ha collezionato talmente tanti “right?” prima di sparare 200ml che non ci credeva neanche lui ed aveva bisogno di autoconvincersi in questo modo ^_
    Comunque, da debianista, mi auguro che abbia ragione, più persone usano ubuntu più persone useranno, prima o poi, debian !!

    Saluti

  • Kim Allamandola

    13 mag 2011 - 21:12 - #12
    1 punto
    Up Down

    @rehdon
    Avevano i tuoi toni i supporters di Kde 3.x ai tempi dell’inizio di GNome, un
    po’ gli stessi che si sentono per Unity. “Gnome? Altro che semplice, fa schifo,
    è contorto, non puoi personalizzare nulla” lo si sentiva più o meno ai tempi di
    Red Hat 8… Da 5 anni a questa parte Gnome è Il Desktop® GNU/Linux | Solaris
    per eccellenza…

    @sydneyblue120d
    Chrom{e,uim} la supportano da tempo, about:flags, abilita e riavvia Chrom{e,ium}
    non l’ha ancora Firefox (che non so se l’abbia su Windows) ed Opera che non mi
    risulta la abbia su nessuna piattaforma… A parte il fatto che sin’ora non ho
    visto su nessuna macchina/scheda video miglioramenti percettibili con l’acc.
    video abilitata; forse migliora le apps WebGL, 4 demo by Google e pochi altri
    ma per il resto…

    @Andreabont, tutti
    Unity come concetti è pronta, come implementazione software no. Grazie a questo
    rilascio “sul filo del rasoio” i suoi sviluppatori possono ricevere n-mila
    feedback, suggerimenti sul design ecc. ovvero quanto *serve* per sviluppare un
    prodotto non destinato a programmatori. Il motore ed il telaio ci sono, ora c’è
    da fare la carrozzeria come si deve.

    Spiego meglio: il software OpenSource è generalmente superiore non solo per
    qualità del codice ma anche per *usabilità* del prodotto finito, questo grazie
    sopratutto al fatto che *gli utenti* partecipano a vario titolo allo sviluppo
    dei prodotti che loro usano.

    Hanno forse gli utenti Microsoft od Apple partecipato alla creazione del
    desktop di Microsoft Windows od OSX? Se si in che percentuale? Gli utenti di
    Unity invece? Solo come esempio un paio di editor, non programmatori, di
    OMGUbuntu, in altri termini persone che usano e fanno giornalismo su Ubuntu ma
    che non sanno per nulla scrivere codice, hanno proposto, disegnato con Gimp,
    alcune modifiche agli indicatori, modifiche accolte ed implementate.

    Molti utenti, hanno chiesto l’autohide del pannello, la ricomparsa sostando col
    mouse sul lato sx al posto di dover andare in alto a sx, molti utenti han
    chiesto un’app che raduni in stile “pannello di controllo” le app GUI di
    configurazione del sistema, molti han chiesto il d&d dei launcher sul pannello
    laterale ecc. Tutte queste cose sono state chieste da *utenti* non decise da
    programmatori.

    I programmatori han fatto il design di base, la struttura portante del “palazzo”
    gli utenti han chiesto e guidato il disegno dei singoli vani. Questa è la
    *partecipazione* ed il confronto, ognuno fa la sua parte in base alle proprie
    conoscenze, volontà e possibilità.

    Vi sono n-mila cose da limare e/o cambiare: la dash full-screen che appare
    cliccando in alto a sx sul logo di Ubuntu è un’idea che sorge naturale se si
    pensa alle dash a livello di design, ma a lato pratico non la usa nessuno. Al
    contrario il dover scrivere o scorrere un dash piena di icone fa si che gli
    utenti non proprio base ma neppure power-user (che sono un’enorme fetta di
    utenti) ovvero coloro che non hanno il terminale che parte all’avvio del desktop
    e da li lanciano tutto o che usano solo 3-4 applicazioni, riempiano troppo il
    launcher che diventa *scomodo* da usare. La mia idea è sostituire la dash in
    alto con una lista personalizzabile a mano, niente zeitgheist ecc, delle app
    che si usano frequentemente ma non così tanto da tenerle nel launcher. Vi sono
    molte altre idee, qualcosa cambierà di sicuro.

    Dire che il rilascio di Unity è *sbagliato* è come quei datori di lavoro che
    vogliono solo persone con esperienza: se *tutti* vogliono persone con
    esperienza chi esperienza non né ha, ad esempio perché molto giovane, come la
    acquisisce? Non ditemi che gli utenti non sono cavie: gli utenti sono parte
    della community, hanno un prodotto *giovane* ma ragionevolmente stabile ed
    usabile, che coi loro suggerimenti e con la loro esperienza d’uso diventerà il
    loro desktop. Cos’è volete essere utenti passivi che pigliano quel che la
    divinità sw-house produce e ritiene stabile (vedi collezione di bugs di OSX,
    iOS, Windows ecc, vedi problemi di usabilità degli stessi ecc)?

    @Flavio Visente
    sviluppare su Windows è facile? Scusa ma tu sviluppi? Hai mai provato le PyGTk
    con Glade o le PyQt col Designer? Il visual-basic esiste anche su Ubuntu in
    varie incarnazioni (es Gambas); non lo usa nessuno per le sue limitazioni e le
    sue scomodità, le stesse che hai su Windows, le stesse che portano alla nascita
    e vendita di *mostri* iper-lenti, iper-instabili, iper-buggati che trovi specie
    nel terziario, specie nei software di contabilità e simili. Se poi passi alle
    WinAPI… GNU/Linux è iper-usato dagli sviluppatori proprio perché è il più
    comodo OS per sviluppare insieme a Solaris! Dagli script di shell (piglia uno
    script zsh ed un bat/powershell e vedi) alle GUI alla programmazione di
    sistema.

  • flux2

    13 mag 2011 - 21:42 - #13
    0 punti
    Up Down

    sembra quasi zio steve ahahaha… bravo il nostro astronauta!

  • vac

    13 mag 2011 - 21:45 - #14
    0 punti
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    Uso uuntu ma non perché sia esaltante, ma semplicemente per fuggire da winsoz.

  • Anonimo Coniglio

    13 mag 2011 - 21:46 - #15
    0 punti
    Up Down

    Non basta più sviluppare, bisogna diffondere il verbo.

    ma questo lo pensi veramente?
    che tristezza.

    Ricordo benissimo i miei tempi da sfigato in cui andavo in casa degli altri e gli dicevo “installa ubuntu che è più fico di windows” e parlavo di come era figo il concetto di ubuntu. Ah… tutti facciamo degli errori.

  • electricsheeps.com

    13 mag 2011 - 22:11 - #16
    0 punti
    Up Down

    Significa che con Unity si sono fregati con le loro mani. Eravamo pronti a competere se non altro a livello di eyecandy ed integrazione (ok, ok, integrazione è esagerato, ma almeno “amalgama” di applicazioni) e poi la teoria “Shuttleworth” in cui Lui decide e noi accettiamo ci ha mostrato quanto ubuntu si stia “Appleizzando”!
    E’ dal ‘96 che uso linux, ed ho avuto l’onore di sviluppare apps sia per KDE che per Gnome, ma ora se devo lavorare sul pastrocchio di Unity, preferisco tornare al buon Visual Studio e a tutta l’ottima piattaforma M$ (diciamo la verità, da win7 a Office 2010 a VS 2010…M$ sta letteralmente tornando ai fasti di 30 anni fa!). Speravo di poter tornare ad Arch Linux, ma è stata una delusione enorme. Al momento non riesco a vedere distro su cui valga spendere tempo e risorse in tutta sincerità (parlo di configurazioni native; logico che se devo compilare: kernel, gnu tools, xorg, scegliere il DE, etc. lo faccio in modo autonomo dalla distro) ed è qualcosa che mi fa riflettere molto….
    Per ora avendo come servizio aziendale per la società che ho fondato l’implementazione di infrastrutture specialmente lato server, basate su GNU/Linux, mi trovo in qualche modo costretto a ricorrere a Debian, ma c’è forte ed urgente necessità di aria fresca nel settore….

  • pippo22222222

    13 mag 2011 - 22:38 - #17
    0 punti
    Up Down

    Prima hanno hanno creato uno tema per il desktop scuro, annichilendo i portatili che volevano lavorare all’esterno e i fissi che in un ufficio sono controluce, poi hanno spostato le icone per gestire le finestre a sx, mandando al diavolo quelli che cercavano di far usare questi os nelle scuole o nelle aziende.

    Ora unity, per fortuna resta disponibile kde. Il che significa: facessero meno casino e lavorassero all’infrastruttura: quello che manca a linux e’ un server grafico che non sia piu’ un server e driver 3d decenti. Allo stato attuale debian squeeze e’ molto piu’ gestibile.

  • wdflc

    13 mag 2011 - 22:50 - #18
    0 punti
    Up Down

    #9, quoto!

    #12 kim, “… ecc. Tutte queste cose sono state chieste da *utenti* non decise da programmatori.”

    Questo non è positivo ma una debolezza, esistono delle persone che si chiamano interface designer, il risultato del pastrocchio è sulla bocca di tutti.

  • Kim Allamandola

    13 mag 2011 - 23:08 - #19
    0 punti
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    @electricsheeps.com
    Non so cosa sviluppi ma un po’ di programmatori li conosco, e di quei pochi che
    lavorano su VisualStudio conoscendo altro hanno opinioni a dir poco antitetiche
    alla tua…

    Sul lato sviluppo Unity è un ottimo esempio d’uso di D-Bus, ovvero di Corba od
    altrimenti di quella che deve essere la prossima rivoluzione delle IPC
    a-la-unix; Windows gioca ancora con OLE…

    Sul lato server, che è direttamente il mio campo, non so di che aria senti il
    bisogno: ubuntu-server non è certo comparabile a Solaris/IllumOS ma in tutti
    i miei setup va *benissimo* sia da solo che con Landscape. Non sento nessuno di
    coloro che realmente mantengono infrastrutture IT in produzione (non server
    web domestici con gnome installato e oscenità simili) lamentari, me compreso,
    di debian non ci si lamenta altrettanto, mentre si sentono spesso problemi di
    RedHat&c e SuSe… Semmai l’aria fresca di cui c’è bisogno è levare dalla
    rete quei Windows, Exchange ecc che ci sono in giro e che dan più casini di
    ogni altra cosa.

    @pippo22222222
    con Lucid Ubuntu è stato scelto da più aziende, come *desktop* di ogni altra
    distro GNU/Linux… Ti cito dal piccolo (SisNet, Genova, sviluppo sw per
    carico-scarico doganale in java) al grande (da Google a 220.000 scuole in
    Andalusia, alla PA Norvegese ecc) non so che aziende o scuole avrebbero
    cambiato idea con lo spostamento, razionale, dei controlli finestra da dx a
    sx… Puoi citarmi qualche esempio?

    @wdflc
    Senza polemica, quando hai tempo leggi The Design of Design di Brooks, colui
    che è stato dietro ai system * dell’IBM… Per un progetto software il modello
    di sviluppo vincente è Opensource, la strategia vincente è un team ristretto
    che sviluppa l’architettura e la community che fa il resto. Unity con il
    launcher, la top-bar, gli indicatori, le dash è l’architettura, è definita e
    ragionevolmente stabile; il resto è contribuito e guidato dagli utenti, ovvero
    dai principali utilizzatori del prodotto finito con cui lavorano ogni giorno.

  • Abbano

    13 mag 2011 - 23:19 - #20
    0 punti
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    “Ubuntu, 200 milioni di utenti in quattro anni. Che significa?”
    Significa solo che a Budapest l’alcool si trova buon prezzo e superMark lo sa XD

  • Profilo di guiodic

    guiodic

    13 mag 2011 - 23:20 - #21
    1 punto
    Up Down

    Anche secondo me è venuto fumato all’UDS.

  • Profilo di ekerazha

    ekerazha

    13 mag 2011 - 23:27 - #22
    2 punti
    Up Down

    Non so cosa sviluppi ma un po’ di programmatori li conosco, e di quei pochi che
    lavorano su VisualStudio conoscendo altro hanno opinioni a dir poco antitetiche
    alla tua…

    Se si mettono da parte le simpatie e si giudica obiettivamente, non si può negare che Visual Studio sia tra i migliori ambienti di sviluppo esistenti, forse il migliore… e te lo dice uno che è passato dal Turbo Pascal ad altri ambienti Borland come Delphi e Kylix, da KDevelop a Netbeans, da Visual Basic 6 al piccolo Dev-C++, da Eclipse a Visual Studio etc. etc.

  • ginosa

    13 mag 2011 - 23:27 - #23
    0 punti
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    @pippo22222 devi imparare a trollare meglio…
    Portare come argomento il fatto che Ubuntu e Canonical (e Andrea Cimitan) hanno fatto un tema scuro e secondo la tua mega esperienza nel campo non va bene è ridicolo…
    E’ ridicolo perchè il tema è oggettivamente davvero ben realizzato ed usabile, tanto che la maggior parte di utilizzatori non passa più le giornate a cambiare tema.
    E’ ridicolo perchè se invece non ti va bene puoi usare l’altro tema realizzato apposta, con toni chiari. Oppure uno degli ennemila disponibili in GNU/Linux. Non come winzozz dove per cambiar tema (o meglio cambiar alcuni pezzi, visto che l’integrazione dei software proprietari con il desktop è pari a zero) devi installar programmi di 3 parti.
    E’ ridicolo perchè se tu non fossi un troll proveresti ad argomentare, non a sparar sentenze.

  • Profilo di silvio-gulizia

    silvio-gulizia

    14 mag 2011 - 01:58 - #24
    0 punti
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    @Anonimo Coniglio
    Non sono io che lo penso, è lui che con quello che dice mi pare intenda questo.
    Io cosa penso?
    Forse non ha nemmeno tutti i torti, però se l’evangelizzazione dovesse andare a scapito dello sviluppo non mi parrebbe un gran successo. ho avuto la fortuna di scoprire in Italia almeno tre realtà di piccole aziende che distribuiscono computer o tablet con installato ubuntu o gnewsense e magari nei prossimi giorni ve ne parlo. alcuni sviluppano e vendono altri vendono e basta. be’, è già un passo avanti mi pare

  • PD

    14 mag 2011 - 02:20 - #25
    0 punti
    Up Down

    L’ennesimo spot pubblicitario. Ma che vuol dire accogliere nuove CLASSI di utenti? Oltre ad essere un proposito velleitario, usa temi politici seri per sponsorizzare un cacchio di SO, il suo. Ma neanche un po’ di vergogna?

    Daccordo, Linux non è più un’esclusiva delle università (cosa che contrariamente a quanto pensano molti NON è accaduta grazie a lui), adesso può essere usato da chiunque sappia usare win o mac. Quindi?

    Senza parlare delle cifre che ha sparato direi che il discorso non ha senso. Suppongo che la prossima mossa sia un bel “contratto con gli ubuntisti”. Preparatevi.

  • PD

    14 mag 2011 - 02:28 - #26
    2 punti
    Up Down

    @Kim
    Ognuno sbrocca con i tool che usa. Ma il debugger di VS è mostruoso, senza nulla togliere al gdb e UI varie. E l’editor arriva tranquillamente ai livelli di quello di netbeans.

  • wdflc

    14 mag 2011 - 10:47 - #27
    0 punti
    Up Down

    Kim, ma IBM quali sistemi operativi produce in proprio? quali interfacce grafiche per il grande pubblico?
    Non capisco il nesso tra IBM e quella ciofeca di Ubuntu con Unity

  • Girox

    14 mag 2011 - 12:30 - #28
    0 punti
    Up Down

    A me Ubuntu piace e ne sono un utente da diversi anni.
    Unity cambia tantissimo lo scenario delle possibilità e sebbene debba ancora migliorare da parte mia ha un concreto pollice in alto a favore del continuo sviluppo al fine di migliorarlo sempre più e renderlo più che user friendly. All’inizio anch’io ho dovuto penare un pò per adattarmi ma poi ne ho visto i vantaggi, anche se mi rompe un pò dovermi cercare le applicazioni e non poter aggiungere applet nella barra.

    Secondo me, Ubuntu, potrebbe farcela a raggiungere i 200.000 users. Mark ha sempre o quasi sempre raggiunto gli obiettivi. Andrebbe anche bene se superasse bene i 100.000 users.

    Mai più Windows!

  • Profilo di barra

    barra

    14 mag 2011 - 15:14 - #29
    0 punti
    Up Down

    Tra quattro anni saremo ancora tutti a questo mondo (2012 permettendo) e vedremo se avrà ragione. IMHO si, o meglio: non si arriverà a 200mln ma ci sarà un vero boom. Sto collaborando ad un progetto legato a numerose scuole dalle mie parti, dopo un periodo di test con una classe campione (che stiamo terminando in questi giorni con un grande successo) tutte le aule passeranno a linux (indovinate quale distro).
    Siamo i soli? non penso!

  • bpm___

    14 mag 2011 - 17:13 - #30
    -1 punto
    Up Down

    @Flavio Visente ed è anche davvero facile sviluppare su linux. Per esempio con le qt usando eclipse che con il cdt non ha nulla di che invidiare a visual studio.

  • novastorm

    14 mag 2011 - 17:33 - #31
    1 punto
    Up Down

    Ogni tanto le spara grosse per attirare l’attenzione, visto che guarda caso in questo periodo molti pensano di cambiare.

  • PD

    14 mag 2011 - 17:54 - #32
    1 punto
    Up Down

    Ma si, facciamo un bis di quell’aberrazione di Sugar (grazie RH!) Comunque chi vivrà vedrà.

    @barra
    Potrei anche sbagliarmi ma mi pare di aver notato che quel che dici si sia già messo in moto da tempo e senza l’aiuto del grande shuttleman.

  • Kim Allamandola

    14 mag 2011 - 18:09 - #33
    0 punti
    Up Down

    @PD #26
    mai provato Sun Studio? In particolare: Chime, Collect ed Analyzer; non c’è
    nessuno che abbia mai visto in grado di arrivarci vicino… Circa gdb, non
    lo posso certo paragonare ai debugger visuali, al più ddd, un suo frontend,
    ma gli strumenti di Sun Studio, anche nella versione di GNU/Linux limitata
    dall’assenza di dtrace disponibile su Solaris direi che stracciano ogni
    confronto…

    @wdflc #27
    Hum… IBM AiX, lo unix preferito dalle banche, da molte ferrovie, tra cui
    quelle spagnole ecc (ed una cosa impossibile da gestire), zOS ecc… Un bel
    po’ di OS direi.

    @novastorm #31
    alcuni parlano facendo baccano, altri usano contenti, i primi li senti i
    secondi molto meno. Nei fatti conosco una sola persona che se n’è andata
    da Ubuntu in favore di DebIan, e già si stà lamentando di questo e quello…
    Mentre vedo molte *azienda* (che comprano licenze landscape) e taaanti
    privati che passano *verso* Ubuntu, nel caso di alcune aziende passano
    anche da Red Hat…

  • PD

    14 mag 2011 - 18:24 - #34
    0 punti
    Up Down

    @Kim
    Questo non vuol dire che VS sia fatto male ;)

    @bpm___ e Flavio Visente
    Sviluppare su windows è certamente più difficile che sviluppare su linux, soprattutto per quanto riguarda la programmazione di sistema. Ma questo non ha nulla a che vedere con visual studio che è un ottimo IDE, non confondiamo le cose.
    Linux ha bisogno di un RAD? Kylix era un RAD, Gambas è RAD, Lazarus è RAD eppure non mi pare che abbiano avuto tutto questo gran successo. Piuttosto manca un case tool decente (che nel caso di Kylix dovevi acquistare a parte e non da borland)

  • bpm___

    14 mag 2011 - 18:48 - #35
    0 punti
    Up Down

    #PD il mio discorso non era sul fatto che visual studio sia un buon ide ma sul fatto che anche su linux ci sono ottimi ide.
    Per quanto riguarda il gdb è uno dei migliori debugger in circolazione. Difficile da usare da linea di comando, ma basta usare una buona interfaccia grafica (es eclipse col cdt) per avere uno strumento potentissimo a disposizione.

  • bpm___

    14 mag 2011 - 18:50 - #36
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    e comunque sia qtcreator che eclipse sono due esempi di rad molto usati e potenti.

  • Profilo di taccoboss

    taccoboss

    14 mag 2011 - 19:49 - #37
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    Ubuntu è ormai un progetto interessante ed appetibile al grande pubblico. Unity mi piace nonostante la sua immaturità. Ma sono certo che entro un anno anche questa nuova iniziativa Canonical vedrà dei buoni frutti. Unity piacicchia a chi non ha mai visto e provato un sistema Linux. interfaccia grafica semplice, abbastanza intuitiva e soprattutto veloce nelle ricerche. Ubuntu con Unity potrebbe essere paragonabile alla semplicità di utilizzo di uno smartphone, senza mezze misure. Qualche particolare in più in Unity, un Ubuntu Software Center con più software acquistabile , un servizio cloud sempre più completo ed una semplicità di utilizzo invidiabile, faranno di un Ubuntu un’ottima distribuzione. Magari i nerd si allonteranno un po’, ma il grande pubblico comincerà ad apprezzare, ne sono certo.

  • PD

    14 mag 2011 - 20:17 - #38
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    > #PD il mio discorso non era sul fatto che visual studio sia un buon ide ma sul fatto che anche su linux ci sono ottimi ide. […]
    > Per quanto riguarda il gdb è uno dei migliori debugger in circolazione.

    Certamente, sono daccordo. Ci sono almeno una decina di ottimi ide e vari strumenti utilissimi. E il gdb va benissimo, anche associato a valgrind.

    > e comunque sia qtcreator che eclipse sono due esempi di rad molto usati e potenti.

    Riguardo eclipse (che mi piace molto) solo per java o lo sviluppo web con estensioni di terze parti, mentre i case tool generici disponibili mi sembrano ancora piuttosto rudimentali. qtcreator non l’ho mai usato.

  • woddy68

    15 mag 2011 - 01:59 - #39
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    …e basta ad essere così negativi, sempre li a piangere ! La nuova Ubuntu è fatta apposta per rendere di default un ambiente di lavoro graficamente bello e soprattutto pratico e secondo me ci sono riusciti, certo c’è ancora molto da lavorare sia sulla stabilità che in generale. Ma oggi chi installa Ubuntu 11.04 senza dovere fare configurazioni varie si ritrova un ottimo OS, capisco che per i veterani può essere limitativo in quanto al momento è poco personalizzabile ma sicuramente lavoreranno anche a questo. Io lo installata a varie persone alla loro prima esperienza in Linux e ne sono rimasti tutti colpiti positivamente. D’altra parte l’interfaccia di Gnome 2– ormai ha fatto il suo tempo, Gnome 3 è ancora acerba, ma ci sarà la possibilità di averla con la prossima release sperando che migliori in stabilità. Ragazzi è gratis ma cosa volete di più ? Pagatevi Windows o prendetevi un Mac e PAGATE !!!!

  • squiddy

    15 mag 2011 - 16:21 - #40
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    @barra
    usate ubuntu o edubuntu?

  • Profilo di guiodic

    guiodic

    16 mag 2011 - 13:17 - #41
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    Riguardo eclipse (che mi piace molto) solo per java o lo sviluppo web con estensioni di terze parti,
    Beh no, una marea di sdk forniscono plugin per eclipse che è considerato l’IDE standard in tutti gli ambienti multipiattaforma.

  • PD

    16 mag 2011 - 17:54 - #42
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    @guiodic
    dicevo riguardo allo sviluppo secondo il modello RAD

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