Logo Blogo

Google non pubblicherà i sorgenti di Android 3.0

Pubblicato: 11 mag 2011 da Lpt on fire!


Durante l’annuale conferenza Google I/O è stato annunciato da Andy Rubin che non saranno rilasciati i sorgenti di Android 3.0Honeycomb“.

Questo significa che dovremo attendere la pubblicazione del codice di Android 3.1 a fine anno per vedere i sorgenti. Secondo quanto dichiarato ci sarebbero troppe scorciatoie all’interno del sistema che non vogliono rendere pubbliche. Sembra quindi che ci siano varie pezze messe ad arte per far funzionare il tutto, ma basterebbe modificare qualcosa per generare una cascata di problemi anche se all’inizio veniva indicata la non compatibilità di Honeycomb con i cellulari per la non divulgazione dei sorgenti.

Come ogni volta che salta fuori questo discorso ecco che ricominciano le polemiche sulla “Apertura” di Android. In un famoso tweet Rubin l’aveva definita come:

mkdir android ; cd android ; repo init -u git://android.git.kernel.org/platform/manifest.git ; repo sync ; make

Quando si parla di progetto open però si parla spesso di un sistema software gestito da una comunità a cui chiunque può partecipare, mentre nella visione di Google si punta sull’open source senza questo ingrediente. Infatti lo sviluppo avviene completamente a porte chiuse e solo dopo un certo tempo vengono effettivamente pubblicati i sorgenti.

Qui ci potrebbe stare una piccola nota polemica perché se si lasciasse fare alla comunità probabilmente i tanti piccoli e fastidiosi bug di Android 3.0 sarebbero già stati eliminati grazie, magari, ad una Rom come quelle pubblicate per i telefonini.

Via | HOnline

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
8 commenti

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • Profilo di guiodic

    guiodic

    11 mag 2011 - 15:26 - #1
    0 punti
    Up Down

    è un atteggiamento che contraddice alla radice lo spirito dell’open source e del software libero.

  • Conad il Rabarbaro

    11 mag 2011 - 16:43 - #2
    0 punti
    Up Down

    Se il problema è anche di sicurezza hanno ragione su una cosa: se qualcuno scrive un bel virus/trojan per Android e lo diffonde a qualche milione di cellulari, allora è la fine del prodotto.
    Questo comunque vuol dire che Android 3.0 è un accrocchio di codice rappezzato.

  • Martin45

    11 mag 2011 - 17:04 - #3
    0 punti
    Up Down

    Non vedo dove sia il problema…
    - al momento Honeycomb è ufficializzato solo sul Morotorola Xoom.
    - giusto ieri lo Xoom è stato upgradato via OTA a honeycomb 3.1
    - è sempre stato dichiarato che honeycomb 3.0 è instabile e non definitivo.

    Ora attendiamo i sorgenti del 3.1 (di cui l’SDK è già stato rilasciato ieri)
    Il 3.0 farà la fine del 2.0, rimosso pure dai repository ufficiali e finito nel dimenticatoio.

    “è un atteggiamento che contraddice alla radice lo spirito dell’open source e del software libero.”
    E’ già tanto che l’azienda in questione almeno ci crede nel software libero…

  • florianoo

    11 mag 2011 - 17:05 - #4
    0 punti
    Up Down

    meglio aver la progettazione e lo sviluppo in modo ordinato, gli affinamenti poi vengono fatti dalla comunità praticamente come fa google.

  • Michele Renda

    11 mag 2011 - 17:28 - #5
    0 punti
    Up Down

    Espongo le mie opinioni riguardo l’articolo e’ alcuni commenti:

    > Quando si parla di progetto open però si parla spesso di un sistema software gestito da una comunità a cui chiunque può partecipare, mentre nella visione di Google si punta sull’open source senza questo ingrediente. Infatti lo sviluppo avviene completamente a porte chiuse e solo dopo un certo tempo vengono effettivamente pubblicati i sorgenti.

    Cerchiamo di non confondere lo sviluppo di software open, con lo sviluppo democratico (aperta alla comunità). Lo sviluppo di software open non richiede che sia democratico e aperto alla comunita. Un esempio? MySql (caratterizzato da uno sviluppo molto chiuso), VirtualBox (controllato da Sun, ora Oracle), o anche il Kernel Linux (dove alla fine le decisioni vengono prese da Linus e collaboratori, piu che da processi democratici.

    La chiusura ha dei vantaggi e degli svantaggi: spesso avere una gerarchia ben definita, e senza influenze della comunità ed ad avere un maggiore controllo.
    Il rovescio della medaglia e’ che non si crea una comunità di sviluppatori che sia in grado di continuare lo sviluppo nel caso in cui l’azienda produttrice di un software decida di abbandonarne lo sviluppo.
    Purtroppo le comunita, spesso in quanto e’ fatta da persone che donano il loro tempo libero, e’ molto piu guerrigliera e difficile da gestire rispetto a degli impiegati.

    > Qui ci potrebbe stare una piccola nota polemica perché se si lasciasse fare alla comunità probabilmente i tanti piccoli e fastidiosi bug di Android 3.0 sarebbero già stati eliminati grazie, magari, ad una Rom come quelle pubblicate per i telefonini.

    Anche qui c’e’ da dire che quando un progetto e’ molto complesso, spesso c’è bisogno di una direzione da parte di qualcuno che abbia una visione d’insieme.
    Anche se i cucinatori di ROM spesso fanno dei miracoli (sono utilizzatore del progetto GAOSP), forse non saranno le persone più indicate per fare scelte progettuali che possano influenzare tutto l’ecosistema.

    > Se il problema è anche di sicurezza hanno ragione su una cosa: se qualcuno scrive un bel virus/trojan per Android e lo diffonde a qualche milione di cellulari, allora è la fine del prodotto.
    > Questo comunque vuol dire che Android 3.0 è un accrocchio di codice rappezzato.

    La sicurezza non viene dal fatto che il codice sia nascosto (altrimenti Windows sarebbe il software piu sicuro del mondo), ma da scelte progettuale fatte con coscienza (cosa che purtroppo manca).

    Purtroppo Android e’ stato sviluppato in tutta fretta per recuperare terreno nel confronto con iOs, ed alcune magagne ci saranno di sicuro, ma tutto sommato secondo me e’ un buon prodotto, con una api abbastanza lineare (sviluppo programmi per Android), e una buona struttura interna.

    Non sarà perfetto, ma sulla buona strada.

  • monossido

    11 mag 2011 - 17:34 - #6
    0 punti
    Up Down

    Non mi risulta che Google sia tornata sull’argomento durante questo Google I/O (non ancora finito), in ogni caso sia che l’avesse detto o meno era chiaro che bisognava aspettare una prossima versione di ANdroid per averli disponibili. Infatti uno dei grossi motivi per cui non hanno pubblicato i sorgenti di honeycomb è la paura che questo possa essere modificato per farlo andare su un telefono (con un semplice adattamento o , incubo di Google credo, con un fork) sul quale girerebbe male.

    Non bisognerà aspettare android 3.1 come c’è scritto nel post perchè android 3.1 è già uscito ed è sempre Honeycomb, la prossima versione di android sarà Ice Cream Sandwich
    @Martin45 Honeycomb on è esclusiva Motorola, mooolti altre tablet lo stanno adottando.

  • pippo22222222

    12 mag 2011 - 15:49 - #7
    0 punti
    Up Down

    Temo che non buttino fuori il codice dell’ultima versione perche’ sia un gran paciugo fatto in fretta per competere con l’ipad.

  • darkcg

    13 mag 2011 - 05:25 - #8
    0 punti
    Up Down

    @monossido: vedo che hai difficoltá di comprensione. Android 3.1 è giá uscito ma solo in forma binaria. L’articolo parla dei sorgenti. Quindi si, l’articolo è corretto.

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito su tutti i blog di Blogo e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento