
Linux si sta per avvinare al suo 20° compleanno e si può certamente definire un sistema operativo maturo sotto molti punti di vista. Più o meno negli stessi anni nascono altri progetti come GNU Hurd, NetBSD, FreeBSD ed OpenBSD.
Lo sviluppo di Hurd è sempre stato piuttosto travagliato ed ancora oggi dopo più di 20 anni dalla sua nascita non è ancora pronto per un utilizzo professionale. I vari *BSD sono da tempo utilizzati in molti differenti ambiti anche se non raggiungono la popolarità di Linux. A prescindere dalla caratteristiche tecniche possiamo dire che la più grande differenza fra questi kernel sia proprio la licenza sotto cui vengono rilasciati.
I *BSD sotto l’omonima BSD, mentre per Linux Torvalds decise di scegliere la GPL. La licenza BSD consente a chiunque di poter fare qualsiasi cosa con i sorgenti compresa la creazione di lavori derivati a software non aperto, mentre la GPL si differenzia proprio sotto quest’ultimo aspetto.
Da questa differenza è nata una specie di faida tra i sostenitori di una licenza e dell’altra. Secondo alcuni è più libera la BSD perché impone meno restrizioni, mentre per altri è la GPL ad essere più libera perché permette che i sorgenti siano sempre a disposizione. In realtà… hanno ragione entrambi, ma cambia il punto di vista relativo. Per chi volesse creare un nuovo software è sicuramente più libera perché implica meno restrizioni la BSD, mentre per gli utenti normali è sicuramente più la GPL perché consente di avere sempre accesso ai sorgenti.
Alla fine dei conti nessuna è meglio dell’altra ed entrambe svolgono egregiamente lo scopo per il quale sono state scritte. Saranno gli sviluppatori che decideranno quale calza meglio al software che stanno scrivendo.
Dopo questa digressione nelle licenze provate a pensare: qual è la rapporto fra la distribuzione di GNU/Linux e dei vari *BSD? Come numero di utenti in ogni ambito vince sempre Linux. Ma perché? Questa è una domanda che in pochi si pongono e per la quale non è facile trovare una risposta. Sicuramente la leadership del progetto conta, anche se solo fra gli sviluppatori, ma non si può negare che Linus Torvalds sia riuscito a creare un gruppo meglio organizzato e più largo di programmatori.
Qualcuno pensa che il vero motivo sia l’arrivo di Linux al momento giusto e grazie al timing perfetto è riuscito a conquistare la scena. È vero che se 386BSD fosse stato disponibile prima Linus non si sarebbe mai messo a scrivere un kernel, ma sembra una motivazione un po’ debole. Tutto sommato non emerge un solo motivo per il quale Linux è il preferito, ma probabilmente ogni punto toccato in questo articolo vale qualcosa. Secondo voi qual è il vero motivo, sempre ammesso che ci sia, per il quale Linux è più utilizzato?
Via | FlaviosTechnoTalk
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07 mag 2011 - 16:19 - #1Linux è il peggior kernel *NIX ma è il più usato, windows il peggior O.S. ma il più usato al mondo.
La pubblicità fa cambiare idea a molti.
an0n1m0
07 mag 2011 - 17:52 - #2Si va a scuola perchè in quel brutto posto, dove le persone ignoranti e amanti dei luoghi comuni non vogliono andare, insegnano anche ad argomentare ciò che si sostiene…
goo
07 mag 2011 - 18:29 - #3Dalle foto però non si riesce proprio a capire come possa aver avuto più successo Linux piuttosto che BSD. E’ fuorviante.
Me Stesso O No?
07 mag 2011 - 21:50 - #4Alt, non è vero che Linux è più usato di BSD!
Da *BSD deriva anche Mac OSX, che, tralasciando i campi mobile e server, supera ampiamente Linux!
Ampollara
07 mag 2011 - 22:53 - #5A me piacciono sia Linux che BSD,ognuno ha vantaggi
e svantaggi.
Penso Linux sia usato per un maggior supporto hw e perchè è molto più conosciuto dei BSD.
Autumn Lord
08 mag 2011 - 01:37 - #6Perchè a parità di hardware ha delle performance che BSD si sogna.
Basta vedere i benchmark su Phoronix.
Riprova ne è che una BSD derivata come OSX su macchina proprietaria Apple ha prestazioni inferiori ad Ubuntu (non la più “veloce” senz’altro tra le distribuzioni a kernel Linux). Fa pensare che un SO ottimizzato per un certo hardware ottenga risultati inferiori ad una qualsiasi distro Linux.
Meditate gente meditate…..
sherpya
08 mag 2011 - 04:17 - #7beh i tizi e fan di bsd sono sempre stati un po ‘freak’, nel senso che son proprio loro che lo preferiscono di nicchia, io penso che la maggior parte son contenti cosi’ :)
Pietro___
08 mag 2011 - 10:14 - #8Perchè questo é un forum di ignoranti e non si sa neppure cosa é un sistema BSD e la sua licenza BSD?? e magari si trolla con la propria Ubuntu come sfondo il vostro padre pio ovvero St. Stallman ?? LOL …
PS: uso linux, ovvero Android, e ringrazio dio che Linux abbia attirato l’attenzione di google in questo senso, altrimenti, per me sarebbe stato totalmente inutile.
Spooky Hunter
08 mag 2011 - 11:16 - #9Il discorso BSD vs GPL è più complicato. La BSD non protegge il codice, ma ne agevola il suo utilizzo in ogni campo. La GPL invece lo blinda, ma ne limita gli impieghi commerciali.
I progetti BSD ricevevano (ricevono?) fondi statali ed il governo USA voleva che questi programmi/codici potessero essere sfruttati commercialmente in modo da creare un ritorno economico. Era un modo intelligente per finanziare ricerca ed impresa con lo stesso dollaro.
giuseppe_dandrea
08 mag 2011 - 16:40 - #10Non sono sicuro che il successo di un sistema dipenda semplicemente dalla licenza. Credo che il successo sia un insieme di coincidenze, di meriti propri e di demeriti altrui, forse la GPL ha contribuito ma non credo si tratti della causa scatenante.
ice
08 mag 2011 - 18:40 - #11VmWare gira su una derivata RedHat
Xen pure viene usato sopratutto con Suse e RedHat in installazioni oltre i 100.000E
.
Se vogliamo fare l’esempio su colossi hardware/software
anche la stragrande magioranza delle grandi compagnie che fanno SAN usano derivate linux da Netapp a EMC a
lablinux
08 mag 2011 - 22:38 - #12forse perché linux, da subito, ha dimostrato duttilità per essere impiegato in vari ambiti, dal server alla macchina per i gelati. Cose che i *BSD non riescono a fare.
Beppuz
09 mag 2011 - 08:17 - #13@lablinux in quanto a portabilità (”cose che i BSD non riescono a fare”), leggiti un po’ di /sys/kern/*.c dai repository di NetBSD e scoprirai cose interessanti.
lablinux
09 mag 2011 - 09:52 - #14@Beppuz, netbsd è il sistema universale lo so (anche se non sono mai riuscito ad instalalrlo, una mia grossa lacuna).
Non so cosa abbia determinato l’espansione di linux nei confronti dei netbsd. Forse perché linux è arrivato prima e facendosi conoscere prima ha iniziato a diffondersi e “avere informatici prima”?
go
09 mag 2011 - 09:55 - #15Per me il motivo è semplicemente la pubblicità
legura72
09 mag 2011 - 10:47 - #16Secondo Tanenbaum un aiuto a Linux è arrivato da una causa legale che per
qualche tempo ha rallentato il diffondersi di BSD
Da Modern Operating Systems
“As a footnote to the Linux story, it is interesting to note that just as the Linux
bandwagon was gaining steam, it got a big boost from an unexpected source—
AT&T. In 1992, Berkeley, by now running out of funding, decided to terminate
BSD development with one final release, 4.4BSD, (which later formed the basis
of FreeBSD). Since this version contained essentially no AT&T code, Berkeley
issued the software under an open source license (not GPL) that let everybody do
whatever they wanted with it except one thing—sue the University of California.
The AT&T subsidiary controlling UNIX promptly reacted by—you guessed it—
suing the University of California. It also sued a company, BSDI, set up by the
BSD developers to package the system and sell support, much as Red Hat and
other companies now do for Linux. Since virtually no AT&T code was involved,
the lawsuit was based on copyright and trademark infringement, including items
such as BSDI’s 1-800-ITS-UNIX telephone number. Although the case was eventually
settled out of court, it kept FreeBSD off the market long enough for Linux
to get well established. Had the lawsuit not happened, starting around 1993 there
would have been serious competition between two free, open source UNIX systems:
the reigning champion, BSD, a mature and stable system with a large
academic following dating back to 1977, versus the vigorous young challenger,
Linux, just two years old but with a growing following among individual users.
Who knows how this battle of the free UNICES would have turned out?”
guiodic
09 mag 2011 - 14:49 - #17Il discorso della tempistica è sicuramente valido, però non basta a spiegare l’enorme successo di GNU/Linux che si è mangiato tutti gli altri Unix. Quindi l’interrogativo è malposto: la domanda è perché GNU/Linux è più diffuso di tutti gli altri Unix.
Lasciamo perdere Mac OS X, non rispetta nessuno standard Unix a meno che non usi esclusivamente le API BSD (cosa che ovviamente nessuno fa visto che così ci si limiterebbe a programmi a linea di comando).
Maramaldo
10 mag 2011 - 11:15 - #18Forse c’è anche il fatto che la licenza stessa BSD permette ad aziende con pochi scrupoli il furto del codice senza che nulla sia reso alla comunità?
Magari ci sono tantissime implementazioni commerciali derivate da *BSD, ma non lo sapremo mai. Chi è causa del suo male…