
Il giudice del caso Oracle contro Google relativo alle infrazioni di quest’ultima nella scrittura del codice di Android ha deciso che entrambi i contendenti dovranno limitare sia le accuse sia le difese.
In particolare Oracle dalle 132 infrazioni si è vista ridurre il numero a soli 3 capi. Come se non bastasse l’azienda non potrà ripresentare nessuno dei 129 esclusi contro Google a meno che non si tratti di un nuovo prodotto. Big G da parte sua dovrà limitare gli esempi di “prior art” e riferimenti vari in modo che il processo possa essere gestibile e si basi su qualcosa di concreto. Entrambi le parti hanno trovato un giudice che ha intenzione di vederci chiaro e non vuole farsi confondere con una mole di lavoro dalla quale diventi difficile estrapolare la verità processuale. Il processo subirà quindi un dimagrimento che si dividerà in 3 frasi ed avrà fine entro l’autunno. Dovremo aspettare fino ad ottobre per scoprire come andrà a finire questa battaglia fra Google ed Oracle.
Sicuramente questo pone un grande freno all’operazione di Oracle che probabilmente sperava di mettere in ginocchio Google grazie ad Android e che invece dopo questo ridimensionamento sarà piuttosto difficile che riesca a spuntare qualcosa di concreto.
Via | GrokLaw
vac
06 mag 2011 - 08:47 - #1“Dalle 132 infrazioni si è vista ridurre il numero a soli 3 capi.”
Che figuraccia.
Io denuncerei Oracle per le 129 accuse evidentemente infondate. :)
zio ken
06 mag 2011 - 10:39 - #2Se fosse successo da noi avrebbero gridato ai giudici communisti che patteggiano per la comunità (google android derivato linux, opensource quindi COMUNISTA)… Per fortuna che invece questo avviene in america così i troll di casa nostra non possono far altro che stare zitti!!