Il giudice del caso Oracle contro Google relativo alle infrazioni di quest’ultima nella scrittura del codice di Android ha deciso che entrambi i contendenti dovranno limitare sia le accuse sia le difese.
In particolare Oracle dalle 132 infrazioni si è vista ridurre il numero a soli 3 capi. Come se non bastasse l’azienda non potrà ripresentare nessuno dei 129 esclusi contro Google a meno che non si tratti di un nuovo prodotto. Big G da parte sua dovrà limitare gli esempi di “prior art” e riferimenti vari in modo che il processo possa essere gestibile e si basi su qualcosa di concreto. Entrambi le parti hanno trovato un giudice che ha intenzione di vederci chiaro e non vuole farsi confondere con una mole di lavoro dalla quale diventi difficile estrapolare la verità processuale. Il processo subirà quindi un dimagrimento che si dividerà in 3 frasi ed avrà fine entro l’autunno. Dovremo aspettare fino ad ottobre per scoprire come andrà a finire questa battaglia fra Google ed Oracle.
Sicuramente questo pone un grande freno all’operazione di Oracle che probabilmente sperava di mettere in ginocchio Google grazie ad Android e che invece dopo questo ridimensionamento sarà piuttosto difficile che riesca a spuntare qualcosa di concreto.
Via | GrokLaw

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