L'open source come base dello sviluppo rurale

Il movimento FLOSS ottiene grandi riscontri nel mondo del software, ma negli ultimi anni sta facendo progressi anche nel mondo "reale" grazie a vari movimenti che si possono racchiudere sotto il termine open hardware e sono accomunati dalla distribuzione sotto licenze libere sia dei firmware sia degli schemi necessari per la realizzazione di vari tipi di macchinari.

Marcin Jakubowski ha intrapreso un'iniziativa simile, ma dalle grandissime ricadute pratiche. Ha fondato un progetto per la realizzazione di una serie di trattori/macchine operatrici da utilizzare nei paesi in via di sviluppo o nelle piccole realtà rurali dove grossi mezzi possono essere troppo costosi e poco utilizzati per ipotizzarne l'acquisto.

Lo scopo è quello di arrivare alla creazione di tutto quello che serve per rendere sostenibile senza aiuti dall'esterno un villaggio con un budget di 10.000$, che possono sembrare tanti, ma se si mettono in rapporto con il risultato finale sembrano proprio pochi.

Al momento delle 50 macchine che si vogliono costruire ce ne sono già 8 che si possono costruire e con l'aumentare della conoscenza su questo progetto il numero dei collaboratori aumenta e così anche la velocità di sviluppo finale.

Via | OpenSourceEcology

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