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Google perde una causa relativa all'uso di Linux

Pubblicato: 22 apr 2011 da Lpt on fire!

Come sempre quando si parla di brevetti software ci si infila in un vicolo cieco la cui unica vera uscita sarebbe una rivoluzione del mercato che allo stato attuale non fa altro che bloccare l’innovazione rendendo ogni azienda possibile vittima di denuncia da parte di un’altra. In effetti la cronaca ci racconta spesso di aziende che a denunce rispondono con contro-denunce per l’uso di proprie proprietà industriali.

A parte questa breve digressione arriviamo al cuore del problema. Una giuria del Texas ha deciso che Google sta infrangendo un brevetto di Bedrock Computer Technologies e per questo motivo è stata condannata al pagamento di 5 milioni di dollari. Il brevetto 5.893.120 è stato registrato nel 1997 ed il suo titolo è: “Methods and apparatus for information storage and retrieval using a hashing technique with external chaining and on-the-fly removal of expired data”.

Qualcuno potrà pensare che sono un po’ affari di Google e che dispone di abbondante liquidità. In realtà il problema è proprio Linux che secondo l’azienda avrebbe infranto il loro brevetto ed è per questo motivo che non è stato solo Big G ad essere portato in tribunale, ma anche Yahoo, MySpace, PayPal, Amazon, Match.com, AOL, CME Group, Softlayer e Citiware. Queste ultime due sembra che siano state tirate in ballo per assicurarsi che il processo si portasse avanti di fronte ad una corte texana.

Secondo quanto riferito da Bedrock tutti i kernel Linux dopo la versione 2.4.22 e 2.6.25 conterrebbero del codice che viola la loro proprietà industriale. Si fa riferimento esplicito al file route.c che è stato presentato come prova presso la corte. Come se non bastasse l’azienda sta persino cercando di far emettere un’ingiunzione per prevenire che Google possa violare ancora il loro brevetto. Big G ha già affermato che ricorrerà in appello e difenderà la comunità open source da attacchi di questo genere, ma sembra che l’azienda texana voglia massimizzare i guadagni da questa vicenda. Resteremo sintonizzati per vedere come si evolverà la vicenda.

Via | HOnline

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3 commenti

Commenti dei lettori

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  • Conad il Rabarbaro

    22 apr 2011 - 16:11 - #1
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    Questo brevetto è una buffonata.

  • happyrun

    22 apr 2011 - 16:28 - #2
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    invece le altre miriadi di cause ti sembrano serie.
    I brevetti dovrebbero essere dati su cose serie e provate il patent trolling dovrebbe essere punito
    ma tant’è loro l’hanno voluto per controllare il mercato e loro se lo smazzano

  • mbho

    26 apr 2011 - 14:03 - #3
    0 punti
    Up Down

    Concordo che certe cose siano assurde e il fatto di portare in causa chiunque usi il kernel linux sia una opportunità ghiotta e basta, proviamo a vederla dall’altro lato, io azienda ho bisogno di fare x , non c’è sul mercato, devo quindi investire risorse e denaro per riuscire ad ottenere una certo risultato.
    Non so quanti lo lascerebbero senza licenza i propri investimenti.
    Credo il problema grosso sia dovuto a coloro i quali fanno uso indiscriminato di software open e poi rischiano di trovarsi in queste buffe situazioni. La faccenda è alquanto complicata

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