
LibreOffice è un fork nato dal progetto OpenOffice quando su quest’ultimo il pugno duro di Oracle si stava facendo sempre più pesante.
Oracle ha recentemente affermato di avere intenzione di affidare lo sviluppo di OpenOffice.org alla community, dopo alcuni mesi in cui ha provato a fare da sola. Qualcuno ha pensato subito che un fork merge sarebbe stata quindi la mossa migliore per entrambi i progetti, ma non succederà e sarebbe anche la scelta sbagliata.
Partiamo dall’inizio. Non succederà perché Charles-H. Schulz, bocca dello Steering Committee della Document Foundation, ha negato categoricamente questa possibilità in quanto le fondamenta per il dopo-openoffice sono già state gettate nel settembre 2010 quando ci fu lo scisma da OpenOffice.
Per quale motivo non sarebbe una buona idea la fusione dei due progetti? Semplicemente perché LibreOffice è già un progetto in mano alla community con uno sviluppo che prosegue ed è giù più avanti di quanto siano in grado di fare gli sviluppatori rimasti a lavorare su OpenOffice. C’è un’idea di fondo, un progetto concreto, un gruppo di sviluppatori capaci ed Oracle, dopo aver capito che fare da sola mantenendo lo stesso ritmo di prima richiede più investimenti di quelli preventivati ha cambiato idea. Il destino di OpenOffice ormai è segnato, ma per gli utenti non cambia nulla.
Dopo la figuraccia rimediata con Hudson e OpenOffice, il management di Oracle capirà che uno scontro che si basa sulla forza con la comunità FLOSS rischia solo di perderlo? Secondo voi quale sarà la risposta che ci prospetta il prossimo futuro?
Via | DocumentFoundation
florianoo
20 apr 2011 - 15:54 - #1basta che funziona! (e bene)
dalloliogm
20 apr 2011 - 16:02 - #2che peccato. Secondo me il progetto LibreOffice è partito troppo presto, senza aprire un vero e proprio dialogo con Oracle. Il risultato è che gli utenti finali perdono…. è costata tanta fatica introdurre il concetto di OpenOffice a tante persone comuni che non usano Linux, e a farle famigliarizzare con il nome… adesso tutto questo lavoro viene buttato via senza troppi riguardi, solo perchè questi tizi sono convinti di essere ottimi programmatori.
g_g
20 apr 2011 - 16:22 - #3“Qualcuno ha pensato subito che un fork sarebbe stata quindi la mossa migliore per entrambi i progetti”
->
“Qualcuno ha pensato subito che un MERGE sarebbe stata quindi la mossa migliore per entrambi i progetti”
Fpalmi
20 apr 2011 - 16:56 - #4Che i due porgetti non tornino a fondersi di nuovo mi sembra giusto, tanto più vista la “fatica” di pulizia del codice fatta dalla Comunity prima del rilascio del LibreOffice.
Magari potrebbe tornare utile il “Brand” OpenOffice che sicuramente è più conosciuto di LibreOffice, ma di più direi di no!
Giuliano79
20 apr 2011 - 17:03 - #5@dalloliogm
proprio x quello è stata creata la TDF!!!!!
cosi le aziende potranno investire su di essa..lei rimarrà sempre open e il copyright sarà sempre suo. E da adesso in poi tutto il codice sarà sempre open. Nessuno potrà fare quello che ha fatto Oracle..che per intenderci ci sta rimettendo di brutto e ha perso!
> solo perchè questi tizi sono convinti di essere ottimi programmatori.
Questi tizi SONO ottimi programmatori. Prova a vedere tu se ci salti fuori a gestire una mole del genere di codice..:)
Concordo con FPalmi che in ftti OpenOffice sia un nome più chiaro e intuitivo di LibreOffice!!
smilzoboboz
20 apr 2011 - 18:08 - #6Alla Oracle hanno usato un modo come un altro per dire “la barca fa acqua, compratevi MS Office”
OpenOffice è destinato a finire nel dimenticatoio, con la precedente mossa di Oracle e con il giusto rifiuto da parte della TDF alla richiesta di fusione chi andrà ad investire il suo tempo su un progetto obsoleto/ridondante dato che ce ne è uno molto più attivo e soprattutto “con un futuro”?
Comunque, niente di catastrofico, per ora a tutti quelli a cui ero riuscito a far capire di non aver bisogno di MS Office, sono riuscito a far usare LibreOffice.
L’unico problemino sono magari le aziende che si aspettano una qualche “assistenza tecnica” stile RedHat (che in questa situazione non ci sarà mai), magari proprio quelle che avevano scelto openoffice già da prima e non ce ne possono niente…
bonusargentarius
20 apr 2011 - 23:36 - #7Una grande vittoria della community internazionale del software libero. Fallisce questo attacco al FOSS delle ICT company per asservire alle loro strategie aziendali e societarie il movimento dell’informatica libera. C’è da tempo un problema crescente di cannibalismo dell’industria del software a danno della comunità che produce open source. Oracle ha agito con arroganza mettendo alla porta chi non si adeguava ai suoi programmi industriali, nulla è stato risparmiato ai “ribelli”, neppure il mobbing, Ne sa qualcosa Italo Vignoli, presidente di PLIO - Associazione Progetto Linguistico Italiano, emarginato e costretto a uscire dalla community di OpenOffice.Si è arrivati al ridicolo con la mossa di creare un prodotto Open Office a pagamento e alla prova di forza contro il fork LibreOffice, e infine al tentativo di uscire dal vicolo cieco con la furbata di “tornare a Canossa” di un OpenOffice nuovamente libero, affidato alla community.
E’ ora di capire che il software non è più un serraglio di monopolisti che con la scusa della sicurezza e dei brevetti rovistano nei dischi fissi dei nostri pc. L’utente deve poter scegliere, avere il controllo effettivo del suo sistema operativo e ha diritto alla trasparenza dei programmi che usa.
brunoliegibastoliegi
21 apr 2011 - 09:27 - #81 peccato per il nome, OpenOffice era bello e aveva “”"”"”sfondato”"”"”"” mediaticamente.
2 Per le ditte e per le PA serve comunque assistenza, e comunque si apre un mercato.
3 Malgrado le vicissitudini (anzi a dimostrazione ulteriore) il software open dimostra una maggiore stabilità di quello closed… se il codice non fosse stato aperto a questo punto oracle avrebbe potuto fare il bello e il cattivo tempo con i suoi utenti, invece fork e state molto molto zitti. (e se accadesse a un software closed? ditta fallisce, programma non aggiornato, archivi e database illegibili a causa di formati proprietari di cui nessuno conosce l’implementazione perchè era un segreto industriale di una ditta FALLITA ….mah e poi mi parlano di sicurezza)
Cistòn
21 apr 2011 - 10:11 - #9Chissà se da qualche parte c’è un sondaggio sull’utilizzo di Libre dopo l’uscita della prima release dopo il fork?
winxy
21 apr 2011 - 10:58 - #10Speriamo che con la scusa della fondazione possa essere scongiurato davvero il perico che arrivi il furbetto e si compri il codice come avviene da un po di tempo con gli investimenti sui brevetti
ilPestifero
21 apr 2011 - 14:16 - #11@winxy Le fondazioni servono proprio a quello e sono la miglior soluzione per questo tipo di progetti Open Source.
Vedi ad esempio Firefox -> Mozilla Foundation o Wordpress.
crazyaxe2
21 apr 2011 - 17:53 - #12Open office ha un nome vincente, prima o poi rientreranno in open office.
Abbano
22 apr 2011 - 14:06 - #13Pure Windows è un nome famoso: devo suppore che Canonical si fonderà con Microsoft? XD
Abbano
22 apr 2011 - 14:07 - #14La fama un prodotto se la può gudagnare anche se è nuovo: openoffice è morto e il suo sviluppo praticamente finirà, gli utenti cercheranno un alternativa anch’essa gratuita e scopriranno che esiste Libreoffice. Il nostro compito è quello di diffonderne la parola, esattamente come con openoffice a suo tempo :)
harmand
25 apr 2011 - 19:20 - #15“…gli utenti cercheranno un alternativa anch’essa gratuita…”
Ben detto.
Gli utenti cercano le cose “gratuite”, NON le cose open o closed o fork o merge o via dicendo.
orpotron
23 ago 2011 - 08:28 - #16Per quale ragione libre non comprende un utile strumento come Tesaurus?
Questa carenza a confronto di Office lo rende incompleto.