
ShipIt, il programma per la distribuzione gratuita dei CD di Ubuntu in tutto il mondo, è stato chiuso «con rammarico» da Canonical. Il rilascio di Natty Narwhal sarà il primo, dal 2005, a non avere quest’opzione. L’unico modo di ottenere un CD ufficiale di Ubuntu sarà acquistarlo dallo shop di Canonical: si parla di comunità locali.
Il riferimento alle Local Community (LoCo) è un po’ ambiguo: Canonical sostiene che ci saranno ancora dei CD, chiedendo contemporaneamente alle comunità locali di trovare dei modi “creativi” per distribuire Ubuntu. Insomma, prima s’accenna a un programma ShipIt-Lite per queste comunità… e poi d’acquisto al prezzo di costo dei CD.
Intendiamoci: ShipIt è stato un valore aggiunto di Canonical per Ubuntu e se delle motivazioni economiche ne hanno imposto la chiusura non è certo un dramma. La differenza, rispetto al download delle ISO, era giusto nel packaging e negli adesivi inseriti nella confezione. È un peccato che non esista più, ma non incide sul software.
Via | Canonical
florianoo
07 apr 2011 - 11:55 - #1premeso che ubuntu senza una connessione adsl o simile non può esistere visto che necessita di continui aggiornamenti ed estensioni, si può giustamente ritenere inutile la diffusione del cd.
cyberjabba
07 apr 2011 - 13:20 - #2Sarò sfigato io, ma me ne fosse mai arrivato uno! :)
aaaaaaaaaaaaaaaaaaa
07 apr 2011 - 14:15 - #3A me sono sempre arrivati, anche se gli ultimi 2-3 anni non spedivano più a chi aveva gia fatto richiesta gli anni precedenti perchè dicevano che potevo usare quelli vecchi ed aggiornarli.
steveacab
07 apr 2011 - 14:22 - #4mi sono sempre arrivati a me, compresi i pack da 100 e oltre per i linuxday.
volendo ho ancora il modo di averli gratis, ma passo a comprare i pack
electricsheeps.com
07 apr 2011 - 14:29 - #5Abile mossa di Canocapple di Mark Shuttlejobs!!
Daniele87
07 apr 2011 - 14:49 - #6Su dai hanno solo eliminato la spedizione dei cd non hanno eliminato la distribuzione del SO.
Secondo me sono un pelo inutili come polemiche…
Conad Il Rabarbaro
07 apr 2011 - 15:05 - #7Pensate a quanta inutile plastica in meno…
cyberjabba
07 apr 2011 - 16:33 - #8@steveacab
Ah ecco perchè, li avevi già presi tutti tu! :D
;)
sdfsdfsdfs
07 apr 2011 - 17:16 - #9L’ho consumato il servizio ShipIt. Gran servizio.
...
07 apr 2011 - 17:26 - #10significa che saranno ancora disponibili.
probabilmente succederà che ogni loco team provvederà a distribuirli dopo averli ricevuti da canonical. già succede comunque (non per i cd origianali): http://wiki.ubuntu-it.org/GruppoPromozione/ProgettoCDUbuntu/
ship-it è stato fondamentale per raggiungere zone dove scaricare un cd è una cosa impossibile (succede ancora). e il tetto di 1 cd a testa ogni sei mesi era ragionevole per evitare abusi.
iced
07 apr 2011 - 18:23 - #11Volevo segnalare un’iniziativa molto bella della Comunità Italiana Ubuntu che permette di ricevere “quasi gratis” il CD di Ubuntu a casa propria in pochissimi giorni, basta inviare un CD vergine e una busta preaffrancata per la risposta.
A chi interessa, le modalità di richiesta si trovano al seguente indirizzo:
http://wiki.ubuntu-it.org/GruppoPromozione/ProgettoCDUbuntu.
In 4-5 giorni al massimo si ricevono a casa i CD ordinati!
Questa iniziativa è una valida alternativa a shipit.ubuntu.com.
Ciao!
opensource
08 apr 2011 - 21:40 - #12mah, sarà che con Fastweb 100Mega una ISO viene giù in 100 secondi, non capisco lo spreco di plastica e l’attesa necessaria… Almeno da queste parti del globo.
dwqw
09 apr 2011 - 15:27 - #13Uff, io non posso masterizzare i cd e questo mi risultava molto comodo…
dataghoul
10 apr 2011 - 11:45 - #14“ship-it è stato fondamentale per raggiungere zone dove scaricare un cd è una cosa impossibile”
è vero, succede sovente nei paesi del quarto mondo, come l’italia…
cludiowriter
24 apr 2011 - 18:47 - #15Non è un dramma ma è sempre una cosa in meno. Comunque dopo l’uscita del nuovo Ubuntu, come è sempre successo, si troverà il cd in edicola di quasi tutte le riviste Linux. Per chi ha l’adsl non è problema, basta un cd-rw.