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Google come il grande fratello dell'Open Source?

Pubblicato: 30 mar 2011 da Lpt on fire!


La scorsa settimana abbiamo scoperto che Google ha intenzione di ritardare la distribuzione del codice di Android 3.0 che ha come nome in codice Honeycomb. Anche se l’azienda parla solo di aver intenzione di posticipare la diffusione dei sorgenti non ha specificato una data precisa in cui rimedierà.

Big G afferma di voler ottimizzare il sistema per i tablet e che voler mettere Honeycomb sui cellulari oltre che tecnicamente difficile darebbe una cattiva “user experience” agli utenti. Se la prima parte di questo discorso è poco influente per la seconda parte si può dire che abbia un senso. Un sistema ottimizzato per smartphone ed uno per tablet non sono certamente intercambiabili senza compromessi vari.

Nonostante tutto questo ciò che però resta indigesto a molti è la scelta di decidere per tutti. Google avrebbe potuto lasciare ai produttori di device ed al mercato la scelta se questa combinazione sia vincente oppure no. In fondo quando Android è stato utilizzato sui primi tablet non ha fatto molte “storie”.

Se anche poi il mercato non avesse trovato utile honeycomb su cellulare, potrebbero essere degli utenti interessati a realizzare un mashup fra i due sistemi per provare ad ottenere il meglio dei due mondi.In fondo il bello del FLOSS è proprio questo. Google, invece, ha scelto di atteggiarsi a Grande Fratello e di prendere una decisione “per il nostro bene”, come se non fossimo in grado di fare da soli. Per un’azienda che ha sempre cavalcato l’onda del supporto all’open source e di essere favorevole al movimento in generale sembra una brutta caduta di stile a cui l’azienda può porre rimedio rilasciando i sorgenti ed evitando di ripetere lo stesso errore in futuro.

Via | NetworkWorld

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10 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di ice

    ice

    30 mar 2011 - 14:29 - #1
    0 punti
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    invace non ha senso
    già oggi i porduttori di telefoni sfronano modelli nuovi con versioni di Android 2.1 o 2.2
    quindi non saranno certo i produttori di telefoni ad implementare una versione di OS non supportata e “troppo ” nuova
    se mai a farlo saranno gli utenti della community di XDA
    ma credo che nessuno smanettone che installa un fw non originale si almenti poi del fatto che non sia ottimizzato
    .
    Rigurado invece le interfacce personalizzate, queste sono già state sviluppate anche per Honeycomb e le abbiamo viste sullo xoom

  • ex nokiafan

    30 mar 2011 - 16:41 - #2
    0 punti
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    google può dire quel che vuole ma a me il motivo sembra evidente:

    honeycomb è di motorola!!!!

    il primo tablet su cui gira (o girerà) è di motorola (e tralasciamo che honeycomb potrebbe già uscire perchè c’è già un bel tablet che è sprecato con froyo … il galaxy tab, se google dice che l’user experience sul mio “piccolo” galaxy potrebbe essere “cattiva” perchè ci sono “solo” 4 pollici di schermo , sicuramente non sarà così con ben 3 pollici di schermo in +), google ha dato a motorola i sorgenti di froyo dicendogli adattatevelo … vi lascio la numerazione android 3.x mentre io continuo con android 2.x e chrome os, motorola l’ha rivisto (magari a quattro mani con google, perchè no?) e ora si rifiuta di ridarlo a google!

    il fatto che poi sta notizia sia uscita lo stesso giorno dei rumor per cui motorola vorrebbe farsi il suo sistema operativo … a me basta per collegarle!

    poi per quanto riguarda l’atteggiamento di motorola … come già detto in precedenza, chi è causa del suo mal pianga se stesso: a che serve fare un telefono con sistema operativo opensource se poi non lasci agli utenti la possibilità di metterci su rom custom?
    per quello che conta il mio galaxy non ha mai girato con la rom ufficiale, sapevo già che comprando un telefonino europa mi sarebbe mancato l’italiano … per cui l’ho tirato fuori dalla scatola e ho detto, ok lo aggiorno … ma non ci ho pensato minimamente a scegliere tra mettere l’aggiornamento ufficale samsung in italiano o la darky’s (io venivo da nokia per cui ho passato un anno a flashare il mio vecchio 5800, ho visto la garanzia e l’ho spernacchiata senza pensarci … )

    se invece sei disposto a rinunciare alla libertà di fare quello che vuoi …. tanto vale prendere
    - un iphone col suo sistema operativo chiuso
    - un nokia col suo sistema operativo symbian ex opensource e prossimamente defunto
    - un nokia col nuovo sistema operativo window mobile destinato a ……..
    eccetera

  • steveacab

    30 mar 2011 - 17:05 - #3
    0 punti
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    invece fa bene, visto che con altre versioni molti utenti si erano lamentati. google ha comunque detto che rilascierà una versiona apposita per cellulari, quindi ritardare la pubblicazione del codice non mi sembra tutto sto dramma colossale anti-floss

  • scienzedellevanghe

    30 mar 2011 - 18:15 - #4
    0 punti
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    Questo è puro FUD: prima si sparge in giro la voce che abbia rubato codice a linux, poi che non voglia rilasciare i sorgenti … ma sopratutto cosa c’entra una questione di rilascio di sorgenti con la polemica “grande fratello”? Sono due cose distinte.

  • Profilo di bitfreedom

    bitfreedom

    30 mar 2011 - 18:34 - #5
    -1 punto
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    se il software (android) viene distribuito, la licenza IMPONE di rendere disponibili contestualmente i sorgenti.
    se questo non accade si stanno VIOLANDO i termini della licenza.

  • monossido

    30 mar 2011 - 21:15 - #6
    1 punto
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    @scienzedellevanghe purtroppo questo non è FUD, Google ha dichiarato che sta posticipando il rilascio dei sorgenti.

    @bitfreedom tu parli degli obblighi della licenza GPL, Android è rilasciato sotto la Apache2 che non obbliga il rilascio dei sorgenti alle opere derivate…come facevano altrimenti tutte le case produttrici a creare le loro versioni proprietarie modificate di Android?

  • Profilo di g_g

    g_g

    30 mar 2011 - 21:46 - #7
    0 punti
    Up Down

    Il codice di android 3 verrà rilasciato entro il rilascio dei dispositivi, non vedo quale sia il problema, se non potete aspettare la data di rilascio forkate il 2.x. e create la vostra versione.
    Non vedo qual’è il problema. Se google non rilascerà i sorgenti allora ne riparleremo, ora potete togliervi le fasce dalla testa che ancora non è rotta, su!

  • Kim Allamandola

    31 mar 2011 - 10:24 - #8
    1 punto
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    Ocio perché Linux e le parti di GNU che Android usa sono GPL; le modifiche dei
    singoli carriers come di Google devono rispettare la GPL, inoltre devono essere
    sotto GPL tutti quei software che linkano le parti GPL di Android.

    Non ho una gran conoscenza di Android, sono un suo utente dal primo G1 ma non
    ci ho mai sviluppato sopra (appena ho visto che sei semi-obbligato ad usare
    Eclipse…), non so se dalvink linki binari GNU, ma se lo fa lei e chi la linka
    devono essere sotto GPL.

    A mio modo di vedere sarebbe bello aspettare ancora un po’ di tempo, quando
    cioè da Canonical in avanti avranno raggiunto un market share troppo pesante
    per poterle tacitare ed allora far causa in massa per tutte le violazioni GPL.
    È un po’ fantasioso ma sarebbe Il Colpo definitivo al 99% del software
    proprietario dato che il 99% di quest’ultimo contiene codice open sotto GPL e
    derivati…

  • scienzedellevanghe

    31 mar 2011 - 12:26 - #9
    -1 punto
    Up Down

    @monossido: questo è assolutamente FUD perché non c’è nulla di strano nello svillupare in privato e solo poi rilasciare i sorgenti, la polemica è sterile ed inconsistente come quella di poco tempo fa che sosteneva un “furto” di codice linux smentita dallo stesso Linus Torvalds.

    Il sorgente verrà rilasciato quando honeycomb sarà distribuito… cosa che non mi sembra sia ancora avvenuta.

  • Profilo di bitfreedom

    bitfreedom

    01 apr 2011 - 14:09 - #10
    0 punti
    Up Down

    @monossido et altri
    la parte kernel e relative patch di android è sotto GPLv2

    @scienzedellevanghe
    è vero che non c’è nulla di strano nello svillupare in privato [su codice con licenza GPL] e solo poi rilasciare i sorgenti… ma tutto dipende da cosa significa “poi”: con la GPL l’obbligo di rendere disponibili i sorgenti scatta nel momento stesso in cui viene distribuito il codice che si è sviluppato “in privato”

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