La NASA sta concludendo in queste ore l’Open Source Summit 2011, l’evento trasmesso in diretta su UStream (una piattaforma dedicata allo streaming di eventi su internet). Il governo statunitense in generale e la NASA in particolare sono molto attenti all’open source e il summit che si è tenuto in questi giorni è l’ennesima conferma.
Insieme a RackSpace, la NASA contribuisce attivamente allo sviluppo di OpenStack: una soluzione open source per il cloud computing il cui codice è ospitato da Launchpad. In questa due giorni la NASA ha tenuto delle conferenze insieme ad alcuni rappresentanti del software libero, da Red Hat a IBM, discutendo delle tecnologie in uso.
Pascal Finette (Mozilla), Robert Sutor (IBM), Brian Stevens (Red Hat), Chris Wanstrath (GitHub) e Chris Di Bona (Google) si sono alternati al microfono per discutere dell’interazione tra la NASA e la comunità open source e viceversa. Le sessioni hanno accolto la collaborazione del pubblico attraverso Twitter con l’hashtag #NASAoss.
Via | Sharable
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