
Due settimane fa parlavamo di alcuni modi per contribuire al FLOSS senza dover essere per forza programmatori.
Grazie alla segnalazione di Luca Bruno voglio pubblicizzare un’interessante iniziativa a cui tutti possono potenzialmente partecipare. Si tratta di un Translation Party che si terrà dalle 10 alle 17 di sabato 9 aprile 2011 presso la sala consiliare del quartiere Porto di Bologna. Saranno presenti i maggiori team di traduzione legati all’ambiende del FLOSS italiano ed altre persone appartenenti al Italian Translation Project, un punto di incontro per i traduttori ed utenti del Software Libero.
Lo scopo di questo appuntamento è quello di attirare nuove reclute per migliorare l’attuale stato delle traduzione e per completare il lavorare che c’è ancora da fare. Verrà spiegato in dettaglio a tutti i presenti, interessati o semplici curiosi, come funziona il processo di traduzione sia dal punto di vista tecnologico sia dal punto di vista del coordinamento e delle metodologie adottate dai singoli gruppi.
Come sempre quando si svolgono incontri di questo tipo sarà anche l’occasione per confrontarsi faccia a faccia fra i vari gruppi di lavoro e ragionare su possibili nuove soluzioni. In coda all’evento, quindi dopo le 17, si potrà festeggiare l’arrivo di GNOME 3.0.
Per l’organizzazione dell’evento e la logistica si deve ringraziare l’ERLug, mentre per la sponsorizzazione un sentito grazie al progetto Debian.
Foto | DeclanTM
mork
29 mar 2011 - 23:10 - #1A me ’sto spreco di energie per tradurre dalle lingue europee sembra una sciocchezza…
mindi2
30 mar 2011 - 08:40 - #2Invece è molto utile per avvicinare nuovi utenti al software libero. Primo non tutti conoscono l’inglese e secondo abbiamo una lingua da preservare.
Fabiooo
30 mar 2011 - 12:24 - #3… e terzo, ci si lamenta del successo di Apple, ma sono queste le cose contano per l’utente, mica le pippe sulla GPL.
...
30 mar 2011 - 12:35 - #4#1: magari stai usando una distribuzione localizzata in italiano…
tosky
30 mar 2011 - 16:53 - #5@Fabiooo: capisco che hai un atteggiamento critico verso la GPL, ma mi spieghi perche’ la tiri in ballo in quest’ambito che non c’entra niente? Gettext e’ parte del progetto GNU, ed e’ (personalmente) molto molto piu’ accessibile per i traduttori rispetto ad altri sistemi (le risorse per le applicazioni windows e java). Segno che i GPLiani hanno sempre tenuto conto di questo aspetto (localizzazione). Quindi, una volta tanto, lascia perdere la GPL e soprattutto gli utenti che straparlano (come mork).