Google, accusata da Oracle di plagio su Java, non soltanto risulterà probabilmente innocente: ha fatto un “colpaccio” assumendo James Gosling, il creatore del linguaggio per la defunta Sun Microsystems. Ad annunciarlo è stato ieri lo stesso Gosling, specificando di non sapere quale sarà il suo ruolo in Google e farà un po’ di tutto.
Non stupisce il fatto che Gosling abbia soltanto un’idea di massima del proprio lavoro a Google: l’assunzione, a prescindere dalle indubbie doti di Gosling, appare piuttosto come una strategia di marketing. Gosling aveva rifiutato il passaggio a Oracle: l’ingresso in Google è un chiaro messaggio per gli sviluppatori del linguaggio.
Nell’ultimo anno, Gosling ha rifiutato una serie di offerte illustri. L’accettazione del contratto di Google suona come un riconoscimento dell’impegno della società a proseguire il percorso di Sun Microsystems su Java, benché i brevetti e il marchio siano in possesso di Oracle. Per Google è un’assicurazione (sul futuro di Android).
Immagine | Richard Masoner
monnalisamonamour
29 mar 2011 - 10:15 - #1una mossa sulla scacchiera a favore del FLOSS
ice
29 mar 2011 - 10:51 - #2Ho smesso di programmare in Java ai tempi di 1.5
e devo dire che allora il pordotto soffriva molto di porblemi di compatibilità, classi che passavano a deprecated, etc
Credo che .NET sia molto meglio gestito per quanto riguarda la sua evoluzione e le retrocompatibilità.
IMHO i tempi sono pronti per abbandonare JAVA e creare qualcosa di nuovo
che strizzi l’occhio a molti dei paradigmi di questo linguaggio e li attualizzi in un ottica piu moderna.
Ma sopratutto abbandoni alcuni vincoli dovuti a retaggio di versioni precedenti
Insomma non qualcosa di totalmente diverso, ma qualcosa che prenda il meglio da Java e da .NET e abbandoni retaggie dipendenze
Google ha la forza per farlo
e il caso Android dimostra che ne ha pure l’interesse economico
inoltre al pari di .NET andrebbe rilasciato un completo e potente IDE di riferimento (magari partendo dalla base di netbeans che era opensource e che sotto Oracle ha fatto perdere tracce di se)
alc0r
29 mar 2011 - 12:21 - #3Che colpo, Google!
Ora ha Van Rossum (creatore di Python) e Gosling (creatore di Java) insieme… incredibile…
Magari ora Google Go diventera’ un linguaggio forte.
jamba_ita
29 mar 2011 - 12:52 - #4#2 non so se creare qualcosa di nuovo è la scelta giusta. java potrà avere qualche “problema” ma in certe situazioni è uno “standard”. Creare qualcosa da zero non ha senso, meglio sarebbe migliorare quello che c’è. java come altri linguaggi ha una bse di utilizzatori stabili, molta letteratura. spostare una grossa fetta di utilizzatori non è semplice…
florianoo
29 mar 2011 - 13:05 - #5a me basta che non cambino le api di sistema (il deprecated è una seccatura), e soprattutto limitino gli errori sui null e altre cose simili…
python ha il difetto di cambiare continuamente e questo è un male perchè uno si scoccia e li manda al diavolo…
ice
29 mar 2011 - 13:06 - #6@ #4
invece secondo me ogni tanto c’è bisogno di creare qualcosa da zero, e il fatto che dietro/dentro Java ci siano oscuri problemi di licenze o brevetti potrebbe essere uno stimolo
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Google ha la forza di rilasciare un numero di api e classi tali da rendere il nuovo linguaggio immediatamente produttivo
poi ovvio che ci vorranno anni prima che softwarehouse si costruiscano un know-how e repertorio di classi per essere economicamente vantaggiose con quel linguaggio
ma IMHO è una strada che ha sempre piu pro e meno contro
insomma se ne parlava già ai miei tempi solo facendo un confronto con .NET
figurati adesso che ci si aggiungono le grane legali di Oracle
jamba_ita
29 mar 2011 - 14:04 - #7Si google ha la forza di farlo, ma il problema potrebbe sempre essere dietro l’angolo. Google si potrebbe trasformare in oracle in un attimo….
Non sarebbe meglio che almeno i linguaggi siano “svincolati” da qualsiasi azienda?
ice
29 mar 2011 - 14:40 - #8@ #7
non mescoliamo pere con mele
la mia valutazione era circa il futuro di Java alla luce degli interessi commerciali di Google al netto delle grane che sta avendo con Java x Android
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non si tratta di definire il nostro mondo ideale
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Se poi Google, per attirare softwarehouse dubbiose sul futuro che Oracle ha in mente per Java, decidesse di partire da subito con licenze tipo gpl e una gestione di eventali brevetti tramite creative commons…..tutto di guadagnato