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Apple dà il ben servito a Samba

Pubblicato: 25 mar 2011 da Lpt on fire!


Apple si sta preparando per il rilascio di Mac OS X 10.7 Lion Server e si è scoperto che non sarà più integrato con il celebre software libero Samba, ma con un nuovo strumento scritto in azienda per l’integrazione con le reti Windows. La fine di un sodalizio iniziato con Mac OS X 10.2 e che consentiva sia alla versione client sia alla versione server di accedere a file server windows.

Il nuovo arrivato si chiamera SMBX e supporterà solo SMB2, una nuova versione del protocollo di Microsoft introdotta con Vista. Gli utenti potranno comunque compilarsi autonomamente il progetto samba, ma non avranno più a disposizione l’interfaccia scritta da Apple o l’integrazione stretta con il sistema operativo.

Presa così potrebbe sembrare una normale strategia azienda con la quale si sceglie un progetto più integrato all’interno del sistema operativo. In realtà, a voler essere un po’ pignoli, non si può non notare che il progetto Samba è passato alla GPLv3, una licenza che Apple considera più restrittiva e che non vede di buon occhio.

Mettersi a sviluppare un software da zero comporta l’utilizzo di risorse economiche ed umane non indifferenti, quindi quale potrebbe essere il vero motivo nascosto dietro questo passaggio? Probabilmente Apple vuole liberarsi di tutto quello che è legato alla GPL per poter portare avanti il suo piano di chiusura completa del sistema operativo. Un futuro in cui per gli utenti non ci sarà più Mac OS X, ma iOS. La strada per gli utenti non power user, quindi per la maggioranza, è quella. Qualcosa che Richard Stallman aveva già intravisto tempo fa e che sembra sempre più concreto.

Ogni software GPLv3 rappresenta un ostacolo da eliminare nelle strada verso la “tivoizzazione” del computer così come la chiama RMS. Se già oggi possiamo definire Apple l’impero del male figuratevi nel prossimo futuro.

Via | AppleInsider

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16 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di guiodic

    guiodic

    25 mar 2011 - 17:00 - #1
    -1 punto
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    Mi divertirò quando Microsoft citerà Apple per violazione dei brevetti.

    p.s. per una volta che ci vuole l’accento non ce lo mettete: “dà”, non “da”

  • florianoo

    25 mar 2011 - 17:29 - #2
    0 punti
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    anche apple taglia fuori xp? contenti loro…

  • Profilo di lestat

    lestat

    25 mar 2011 - 17:44 - #3
    2 punti
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    Una sola postilla: il punto c. dell’articolo 3 della GPLv3 recita

    “Devi rilasciare l’intera opera, nel suo complesso, sotto questa Licenza a chiunque venga in possesso di una copia di essa. Questa Licenza sarà pertanto applicata, assieme ad eventuali clausole aggiunte in osservanza della Sezione 7, all’opera nel suo complesso, a tutte le sue parti, indipendentemente da come esse siano pacchettizzate. Questa Licenza nega il permesso di licenziare l’opera in qualunque altro modo, ma non rende nullo un tale permesso ammesso che tu lo abbia ricevuto separatamente.”

    Di fatto, stavolta, non è Apple il villain che vuole tagliare il Free Software, ma è Samba che con il passaggio a GPLv3 ne ha bloccato la possibilità di inclusione nel prodotto (commerciale) di Apple.

  • Cavolfiore

    25 mar 2011 - 18:33 - #4
    -2 punti
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    W la GPL v3 allora, almeno apple smette di sfruttare l’operato di altri per vendere un loro brand di prodotti e software.

  • Profilo di jamba_ita

    jamba_ita

    25 mar 2011 - 18:55 - #5
    1 punto
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    certo #4, così poi i progetti open non se li fila nessuno. Se dietro i grandi progetti open non ci fossero grandi aziende saremmo fermi ancora mille editor di testo tutti uguali…

  • Profilo di gufogoffo

    gufogoffo

    25 mar 2011 - 20:43 - #6
    2 punti
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    CHE SCANDALO, DOVRESTE VERGOGNARVI!

    Questo articolo è degno de LaRepubblica, Apple vuole sabotare samba?? Ma avete idea quanto codice di samba è stato scritto da dipendenti Apple negli ultimi anni?
    E’ samba che con GPL3 ha deciso di non essere più parte di MacOS X!!!

    La GPL3 ucciderà l’OpenSource!

  • riccardo28

    25 mar 2011 - 20:44 - #7
    0 punti
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    Non è certo per il cambio di licenza.
    Lo sviluppo di samba da un annetto procede un pò lentamente, inoltre il supporto al protocollo smb2 è sperimentale e lungi dall’essere completo, la nuova versione che apple vuole introdurre (seppur proprietaria, ma non credo che un utente di osx si faccia un problema nell’usare software open) punta ad una migliore integrazione con il nuovo protocollo, pur sacrificando, ma dovrebbe interessare solo a livello professionale, il supporto a NT Domain Controller per concentrarsi unicamente su Active directory, probabilmente stanno alzando il tiro quelli di apple.
    Dovrebbe essere comunque possibile installarsi e configurarsi samba come più aggrada.

  • Profilo di guiodic

    guiodic

    26 mar 2011 - 00:25 - #8
    -1 punto
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    @lestat: non vedo cosa ci sia di strano in quella clausola. E’ un normale copyleft, come la gpl2

    @jamba: la grande maggioranza dei software open source sono mantenuti da fondazioni no-profit. Il contributo delle aziende è importante, ma quello della comunità lo è altrettanto.

    @gufoffo: non hai capito una ceppa della gplv3 che semmai serve a proteggere il software libero dai brevetti. Poi non ho notizie su questi contributi di Apple a Samba, se ci illumini…

  • brunoliegibastoliegi

    26 mar 2011 - 10:55 - #9
    0 punti
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    Tagliano fuori XP? contenti loro.
    Aspettiamo notizie per cups.

  • Profilo di flask

    flask

    26 mar 2011 - 12:18 - #10
    0 punti
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    @Cavolfiore ma che modo di ragionare è quello ???
    un software nasce per essere sfruttato ed usato… a che servirebbe altrimenti ??!!! per puro esercizio tecnico o di stile che nasce e muore nella mente e nelle memorie di massa di qualche pistolatore (smanettone) ??? dimmi ?
    .
    lo sfruttamento e la diffusione di un software sono anche indice della sua qualità e ne decretano il successo… e se tra i fattori che ne limitano la sua diffusione ci sono vincoli politici, come clausole troppo stringenti per non dire talebane, questo è un male per tutti, e la comunità open ha poco di cui rallegrarsi… i vincoli politici sono un male perché sono secondari e marginali sia alla tecnologia che al progresso.
    .
    lo sviluppo e il progresso segue strade che non hanno nulla a che fare con i concetti tutti umani e limitanti di open e di close, di libero e di commerciale, mettetevelo in testa ! se l’intento della comunità è quello di favorire lo sviluppo tecnologico non è certo con queste bischerate o sgambetti che lo ottenete.
    .
    Di licenze non so nulla, ma così a naso se l’intento delle vare GPL è quello di cercare sempre di più di impedire che il loro software possa “girare” in ambienti closed per favorire sistemi total-open… ragazzi siete messi male, peggio di quelli che si affidano a soluzioni total-closed !!!
    .
    Io sono per il free assoluto nel senso che ognuno deve essere libero di apportare il suo contributo al progresso come meglio crede… e la via non è necessariamente quella open xor close ma open and close and tutte le altre varianti che esistono o esisteranno messe assieme… simultaneamente.
    .
    Costringere gli utenti a scegliere o una via a discapito dell’altra è una visione da puri politicanti, i quali traggono solo vantaggi dalle forti polarizzazioni e contrapposizioni… Stallman è un patetico esempio di puro politicante ideologizzato… io sono per la prostituzione delle idee e non della loro talebanizzazione.
    .

  • Profilo di jamba_ita

    jamba_ita

    26 mar 2011 - 13:41 - #11
    0 punti
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    scusami #8, ci saranno pure fondazioni no-profit, ma che vivono di donazioni e sovvenzioni….

  • darkat

    26 mar 2011 - 17:34 - #12
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    mi sembra che qui si stia facendo un pò di talebanismo sulle GPL, alla fine dei conti, cioè all’atto pratico, non è che ci sia tua sta differenza tra le licenze open, o almeno per quello che importa agli sviluppatori la gpl va benissimo, tutte queste restrizioni io non le vedo, vedo programmi gpl girare tranquillamente sotto windows o che ogni giorno si dividono in mille fork, dove sarebbe tutta questa restrizione nella praticità? l’unico caso nominabile in tal senso forse è quello di vlc con l’apple store, ma in questo caso io appoggio pienamente, al 100%, la posizione del team di vlc che sostiene la gpl

  • Profilo di jamba_ita

    jamba_ita

    27 mar 2011 - 00:32 - #13
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    #12 il problema sta nella versione 3 della gpl. se non sbaglio fino ad ora una azienda poteva contribuire allo sviluppo di un progetto open ed includerlo all’interno di un prodotto clodes. l’importante che il prodotto open rimanesse tale. ora con la 3° versione non è più possibile. open sta con open, non si possono utilizzare parti di codice gpl3 in prodotti closed…

  • darkat

    27 mar 2011 - 02:11 - #14
    0 punti
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    @jamba_ita: scusa ma a me non mi par vero, tant’è che le QT sono codice sotto GPL3 e tuttavia sono pure commerciali e hanno la possibilità di essere inserite in programmi compeltamente closed(Maya), come vedi all’atto pratico tutto questo ostio verso la gpl sembra solo fud

  • Profilo di guiodic

    guiodic

    28 mar 2011 - 17:41 - #15
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    @jamba: ti sbagli, stai facendo confusione. La differenza tra gplv2 e v3 è che se usi un programma gplv3 in un dispositivo (ad esempio nel software di un telefonino) sei obbligato a consentire all’utente di modificare, se vuole, il software, cioè in pratica non puoi impedire artificialmente che l’utente non possa caricarci una versione modificata. La stragrande maggioranza dei telefoni Android, ad esempio, permette tranquillamente di farlo. Chi non lo permette? iphone. Guarda caso….

  • Profilo di guiodic

    guiodic

    28 mar 2011 - 17:43 - #16
    0 punti
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    @jamba: sì, ricevono sovvenzioni, ma non credere che siano miliardarie.
    Solo Google sciala molto, gli altri sono molto tirati.

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