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Project Bossanova: i risultati del sondaggio e qualche aggiornamento

Pubblicato: 23 mar 2011 da Federico Moretti

Project Bossanova Poll

Settimana scorsa, presentando Project Bossanova di Ohso Limited (l’editore di OMG! Ubuntu! e Ubuntu Gamer) abbiamo lanciato un sondaggio sulla formula di rilascio: Project Bossanova prevede la realizzazione di un videogioco in esclusiva per Linux. Sarà un prodotto commerciale e i sorgenti non saranno rilasciati come software libero.

Stando ai risultati del sondaggio, poco più del 57% (97 lettori) dei partecipanti sostiene di condividere la formula di Ohso Limited per Project Bossanova. Il 41% (70 lettori) non è d’accordo e appena l’1% (3 lettori) ha preferito spiegare la propria posizione nei commenti. Sono valori approssimati, comunque il progetto è promosso.

Nel frattempo, però, sono emersi altri dettagli: Project Bossanova si profila come una specie di contratto di sponsorizzazione per giochi in fase avanzata di sviluppo. I programmatori indipendenti sono chiamati a inviare il proprio lavoro che sarà sottoposto a una votazione da lunedì prossimo. Un progetto fortemente ridimensionato.

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di guiodic

    guiodic

    23 mar 2011 - 12:00 - #1
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    Ci sono due notizie in questo articolo: la prima è che oltre il 40% vorrebbe che il gioco fosse open source, cioè il contrario di quanto afferma il progetto.
    La seconda notizia è ancora più importante: solo 170 persone hanno partecipato a questo sondaggio. Sul mio blog (che certo è molto meno letto di questo) ho fatto sondaggi con più votanti. A dimostrazione che di giochi su GNU/Linux si parla si parla ma poi non è così vero che attirano l’attenzione.

  • krak76

    23 mar 2011 - 12:28 - #2
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    @guiodic: mica vero, significa solo che del progetto in questione importasega, l’humble indie bundle raccoglie fior di denari dall’utenza linux, fior di siti sono dedicati al gaming su linux e vengono sviluppati anche giochi commerciali, io dico che il gaming interessa eccome.

  • darkat

    23 mar 2011 - 14:40 - #3
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    @guiodic: dai non giriamo intorno ai problemi, ammettiamo la verità, i videogiochi sono il settore informatico che forse produce più soldi di ogni altro, il loro mercato è più che vivo, ad oggi la gente ha smesso praticamente di comprare software in scatola però continua a farlo lo stesso con i giochi, un motivo ci sarà, se il mercato videoludico arrivasse pure su linux si riceverebbe una bella spinta verso la massa, lo dismostra anche il ben più importante sondaggio di Steam che gli utenti linux sono più che interessati al gaming…forse il problema dei linuxiani, come me, è proprio questo non voler mai ammettere le mancanze girandoci intorno…questo si che è un bel problema

  • Profilo di guiodic

    guiodic

    23 mar 2011 - 16:54 - #4
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    Vedo molto hipe intorno all’argomento, ma poca sostanza.
    A parte ciò, mi fa sempre divertire l’argomentazione per cui per diffondere Linux bisogna avere giochi e programmi proprietari.
    E’ un po’ come Berlusconi che difende i valori cattolici della famiglia con Ruby seduta sulle sue gambe.

  • darkat

    23 mar 2011 - 21:27 - #5
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    @guiodic: no perchè devi distinguere tra diffondere linux e diffondere l’opensource, non è la stessa cosa, linux viene usato anche in diverse soluzioni proprietarie con successo o meno. In ogni caso non importa tanto se siano proprietari o meno, ad un certo punto bisogna essere realisti e capire che se il mondo linux vuole espeandersi deve usare a volte anche il trucco della carota per attirare gli utenti, infondo le software house proprietarie stanno facendo la stessa identica cosa con l’opensource, lo usano come scusa per portare i clienti ad usare i loro programmi e piattaforme proprietarie…

  • krak76

    23 mar 2011 - 21:27 - #6
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    @guiodic: Hype? Ti riporto le cifre del suddetto indie bundle: 138.000 paganti, con una media di 9 $ a testa (ricordo che la formula è “pay what you want”), di questi l’utenza Linux rappresenta circa il 25% (considerando la sua ridicola quota di mercato direi che sono un fracco di gente) con il contributo pro capite medio più alto di tutti, circa 14$, e non stiamo parlando di grandi titoloni, alla faccia che non interessa!
    Certo, la disponibilità di applicativi chiusi non è la spinta più importante, meglio sarebbe che Linux fosse proposto dagli oem, tuttavia che ti faccia divertire o meno è un’argomentazione di cui resterò convinto finchè non mi verrà dimostrato il contrario, nel frattempo le quote sul desktop restano a una cifra, si lo so sappiamo che internet gira grazie a Linux ma il mercato server non è proprio la stessa cosa.
    A proposito, se anche il 40% lo vuole opensource gli altri, cioè la maggioranza, lo gradiscono anche chiuso, purchè di qualità.

  • Profilo di romfladef

    romfladef

    24 mar 2011 - 06:32 - #7
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    Per come la vedo io, la scarsa partecipazione al sondaggio è dovuta al fatto che gli utenti di Linux in genere non si preoccupano granché dei videogiochi: ho ritenuto importante parlarne, anche perché si trattava di un argomento che non era stato ancora affrontato… e perché l’iniziativa è stata presentata in pompa magna. Quando, in realtà, è molto meno interessante del previsto: io neanche ho il tempo di giocare, perciò quand’anche uscissero titoli straordinari per Linux non ne farei uso (a prescindere dal fatto che siano commerciali o meno). Non sono neppure convinto che occorra “diffonderlo” Linux: la necessità d’avvicinarsi al mainstream è un problema economico delle aziende, non certo un bisogno degli utenti. Né vedo Linux come una fede da evangelizzare. Su Project Bossanova, sinceramente ci sono rimasto male: non ne vedo proprio il senso, è soltanto una borsa di studio che probabilmente non approderà a nulla. Capisco il discorso sull’hype.

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