
Ogni 16 settimane una nuova versione di Firefox. Questo il nuovo piano di Mozilla per il suo browser, per il quale, mentre deve ancora uscire la release numero 4, sono già stati programmati altri tre rilasci entro fine anno.
Qui viene spiegato il nuovo processo di sviluppo, che richiede una totale rivoluzione per gli sviluppatori del progetto. Non si tratta ancora di un piano ben definito, quanto piuttosto di una bozza: in ogni caso non sarà semplice gestire la transizione, e a Mozilla lo sanno.
Il documento descrive un piano di rilascio con cadenza fissa, ogni 16 settimane. Lo schema è molto simile a quello adottato da Chrome o Debian, sulla base di vari livelli di sviluppo dei repository: mozilla-central, experimental, beta e stable. Nei piani della fondazione ci sarebbero così un milioni di tester del ramo experimental e ben 10 milioni per il beta.
Sicuramente questa era la strada da seguire, ma cosa succederà con le estensioni? E’ la domanda che si pone ars technica, e alla quale il documento non offre per ora risposta. Se infatti ci saranno problemi di incompatibilità fra una versione e l’altra, siamo davvero sicuri che la gente aggiornerà il browser?
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