Android è indubbiamente la soluzione Linux-based più apprezzata, soprattutto dagli utenti estranei alla comunità open source: il problema verte sulla sua effettiva “apertura” e originalità. È nota la disputa con Oracle sui brevetti di Java e non è una novità che i produttori di dispositivi embedded violino sistematicamente la GPLv2.
Per quanto possano essere gravi, questi due problemi non sono gli unici legati alla piattaforma di Google: se la conformità dei tablet alla GPLv2 è una responsabilità di terzi, il plagio è tutto a carico degli ingegneri di Mountain View. Non paghi d’avere copiato parte del codice di Java, hanno “mutuato” la Bionic Library da Linux.
Quest’ultima è un componente essenziale del Native Development Kit (NDK) di Android: consiste in una libreria in C ibrida, realizzata con parti di BSD e parti di Linux. Il problema principale deriva dal fatto che la Bionic Library non è libera, benché utilizzi dei componenti rilasciati sotto licenza GPLv2. È un’ennesima violazione.
La situazione è molto complessa ed è stata dissezionata per filo e per segno da numerosi giuristi statunitensi, tra cui Eben Moglen, professore della Columbia University. Sintetizzando si può sostenere che Google abbia trovato un escamotage per riuscire laddove SCO ha fallito: la Bionic Library equivale alla brevettabilità di Linux.
La questione riporta proprio a SCO perché Google avrebbe brevettato presso lo United States Patents and Trademark Office (USPTO) delle intestazioni di Linux che per definizione non sono brevettabili. La multinazionale è riuscita nell’intento perché non ha domandato di brevettare direttamente Linux, ma del codice copiato dal kernel.
La differenza è inesistente: anzi, tutt’al più Google avrebbe commesso due reati in un colpo solo… cioè violato la GPLv2 e registrato come propria la proprietà intellettuale di terzi. Forse gli smartphone non sono il sogno di Stalin, tuttavia Android si sta dimostrando ogni giorno di più un losco affare ai danni dell’open source.
Via | ZDNet
Paolo123456
18 mar 2011 - 14:06 - #1Riguardo la vecchia diattribe alla fine era risultato che il codice “colpevolizzato” fosse sostanzialmente finito per errore nel repository e riguardava codice di test e non codice del SO (http://www.zdnet.com/blog/burnette/oops-no-copied-java-code-or-weapons-of-mass-destruction-found-in-android/2162)
Riguardo a questa nuova vicenda prima lasciamo analizzare la situazione a chi di dovere, e poi potremo emettere i giudizi….
romfladef
18 mar 2011 - 14:14 - #2Su Java m’era sfuggito quell’aggiornamento: riguardo la Bionic Library è tutto ancora in analisi, la situazione è particolarmente complessa perché Android utilizza il kernel Linux in modo del tutto lecito… il problema sarebbe sull’NDK. Diversamente da Oracle, pronta a sollevare una polemica per Java (anche perché ha degli interessi economici per farlo) riguardo la Bionic Library non si è espresso ancora nessuno. In particolare, né Linus Torvalds, né la Free Software Foundation. Se fosse confermato, sarebbe un precedente pericoloso: altrimenti, soltanto una mossa deprecabile. In ogni caso, gli utenti di Android non penso si stracceranno le vesti… e, sinceramente, neppure io. Però non è certo un atteggiamento positivo soprattutto perché tutti gli sviluppatori d’applicazioni open source per Android finirebbero per essere coinvolti nella violazione a loro insaputa. Claudia ha proposto una soluzione rapida che ritengo particolarmente interessante.
monossido
18 mar 2011 - 14:49 - #3Da quel poco che sto capendo la Bionic Library non è vero che non sia libera, anzi ha la BSD come licenza.
Il problema è che si accusa Google di aver preso codice GPLv2 e di averlo inserito nella sua Bionic libc senza farne menzione e soprattutto cambiandone di fatto al licenza in BSD.
In questo modo i produttori hardware possono usare la Bionic all’interno delle loro versioni modificate di Android utilizzando licenze proprietarie.
utl
18 mar 2011 - 18:22 - #4i sogni di CHI??
dgutvjut
19 mar 2011 - 00:54 - #5Ormai hanno brevettato il codice è la fine di Linux! Ormai è proprietà di google.
darkcg
19 mar 2011 - 05:58 - #6Ormai Android è un calderone di copiature fatte dai progetti piu’ disparati. Anzi qui il problema è ancora peggiore, perchè non ci si è limitati a “copiare”, bensi si sono prese intere porzioni di software open e sono stati rilicenziati a piacimento in barba alle licenze originali. Linux e Java in primis. Se tutto ciò dovesse essere confermato nei vari tribunali, per Android sarebbe un disastro. Hanno preso porzioni di codice cosi importanti che Android si farebbe prima a riscriverlo da capo che a reimplementare le parti “rubate”.
dgutvjut
21 mar 2011 - 17:13 - #7Google ha brevettato il codice Linux , se vince in tribunale sarà la fine di Linux diventerà proprietà di google!