
Sono passati quasi 30 anni dalla nascita del progetto GNU e Richard Stallman non ha ancora perso il suo stile inconfondibile e la sua foga nella lotta contro il software proprietario.
Recentemente si è scagliato contro una nuova minaccia, gli smartphone. Per chi non lo sapesse Stallman non ha un cellulare e non ne vuole uno perché sono il “sogno di Stalin” e strumenti del Grande Fratello grazie al quale possiamo essere seguiti in qualsiasi posto andiamo e possono essere utilizzati per spiarci.
Chiamato a citare i successi del Free Software Stallman ha parlato subito di LibreOffice e, soprattutto, di Replicant, un progetto per rendere Android completamente privo di software proprietario. Un passo importante secondo RMS perché significa che i possessori di alcuni smartphone ora potranno avere la libertà di usare il proprio telefono come preferiscono senza i lucchetti dei grandi produttori.
Molto spesso i produttori vendono prodotti che contengono eseguibili proprietari che non si possono modificare perché viene controllato se ci sono state modifiche non autorizzate. Stallman, per questo genere di pratiche, ha coniato il termine “tivoization” dal famoso set top box TiVo ed ha dichiarato che se il produttore può modificare il software installato, ma voi no allora quel prodotto equivale ad una prigione.
Sono in molti a non capire fino in fondo la filosofia di vita di Stallman. La maggior parte scelgono il software solo in base al prezzo ed alle prestazioni offerte, ma non tengono in considerazione il rispetto della libertà dell’utente. RMS, invece, è particolarmente attento a queste problematiche ed è integerrimo nelle sue scelte. Per esempio ora sta utilizzando un portatile Lemote Yeeloong e come distro utilizza gNewSense. Questo notebook non è molto rapido, ma è l’unico trovato che dispone di un bios free software.
Il progetto GNU ha ancora tanta strada da fare per liberare tutti gli utenti dal giogo del software proprietario, ma Stallman è moderatamente soddisfatto della proliferazione avvenuta negli ultimi anni del software libero nei datacenter, ma bisogna lavorare ancora molto sul lato client e con i produttori di hardware. Soprattutto quest’ultimo punto è particolarmente preoccupante perché vendere periferiche di qualsiasi tipo, ma non fornire le istruzione su come interagire con esse impedisce la scrittura di driver liberi. Un atteggiamento che secondo RMS dovrebbe essere dichiarato illegale.
Nell’intervista rilasciata a NetworkWorld si scopre anche una piccola, ma interessante curiosità. Stallman viene ricevuto più facilmente da organizzazioni governative o politici europei di quanto accada negli Stati Uniti. In effetti la situazione europea sembra sicuramente più avanzata con molti piccoli e grandi esperimenti di passaggio al software libero o all’open source. Addirittura la Russia passerà all’open source entro il 2015.
Foto | WikiCommon
Via | NetworkWorld
ginogino65
16 mar 2011 - 17:47 - #1E a quanto pare questo tipo è riuscito a esaudire il suo, deve avere la trovano la madre di tutte le canne.
Fabiooo
16 mar 2011 - 18:00 - #2Ha fatto tanto, ma comincia a rompere i còglioni con le sue paranoie.
SmoQ
16 mar 2011 - 18:08 - #3Android privo di software poprietario vuol dire privo del modulo gsm. Non lo vedremo mai in Europa.
maddaix
16 mar 2011 - 18:16 - #4“deve avere la trovano la madre di tutte le canne”
Lo puoi riscrivere in italiano sensato? grazie.
GabrieleII
16 mar 2011 - 18:17 - #5Il suo compito è non avere compromessi.
E poi compito della realtà piegarsi ad una situazione più o meno drastica delle sue visioni
maddaix
16 mar 2011 - 18:33 - #6E’ grazie alle visioni paranoiche di questo vecchio yippie panzone se adesso abbiamo GNU e tutto quello che lo circonda, altrimenti saremmo ancora tenuti per le palle da microsoft/apple e soci. Quindi io dico: grazie Stallman e lunga vita a te.
Vendicatore
16 mar 2011 - 18:34 - #7Sono sempre stato un grande fan di Stallman… ma quando uno è arrivato alla frutta è arrivato alla frutta.
Adesso mi deve spiegare perchè il cellulare no e l’email si.
Yeeloong
16 mar 2011 - 18:51 - #8#7
Perché a lui il cellulare non gli serve.
Come non gli serve avere un computer che sia definito tale. Se dovesse usare ad esempio AutoCAD per lavoro vorrei vederlo con lo Yeeloong cosa ci tira fuori :D
Dai vogliamogli bene, ogni tanto ne tira fuori una delle sue ma in fondo è buono.
kurojishi
16 mar 2011 - 18:59 - #9stalman ha fatto molto
ma alle volte esagera davvero con il suo ascetismo.
Jak696
16 mar 2011 - 19:27 - #10Eppure non ha tutti i torti. Teoricamente siamo tracciabili ovunque con il cellulare e la frequenza con cui questo viene fatto è a completa discrezione del governo.
bpm___
16 mar 2011 - 19:45 - #11@Jak696 sicuramente al governo interessa molto tenere traccia dei tuoi spostamenti.
uomoG
16 mar 2011 - 20:16 - #12io non ho il cellulare (ho 25 anni, non 60).
Da quando l’ho buttato vivo decisamente meglio.
IMHO ovviamente, non vorrei offendere nessuno.
medeo
16 mar 2011 - 21:00 - #13mi e’ venuta voglia di provare gnewsense!!! chissà come va sul mio computer e come si vive full open! (senza 3d e col flash zoppicante immagino). Cmq sempre sia lodato il signor Richard, senza di lui questo stesso blog e il sistema operativo che state usando non ci sarebbe, ricordatevelo prima di criticarlo ;-)
Anonimo Coniglio
16 mar 2011 - 21:01 - #14Stallman ha ragione. Il problema è che al giorno d’oggi la comodità dei cellulari, e il modo in questi si sono radicati nell’uso quotidiano, ci rendono dipendenti. E lo dico sottintendendo: “purtroppo”.
Io spero che in futuro possiamo avere reti telefoniche libere come quelle del Burning Man.
flask
16 mar 2011 - 22:04 - #15io sono libero perché posso comprare il prodotto da chi voglio e da chi mi fido, mi fido nei limiti tollerabili che si addicono ad un computer o un cellulare!!! di robe open che per usarrle devo smadonnarre o che comunque mi costringono a rivolgermi al conoscente appassionato di turno non me ne faccio nulla in quanto sono da capo, mi devo comunque fidare di qualcno… a questo punto meglio Apple :DDD
.
Mio nonno in carriola è più brillante di Stallman :D a me fa pena… ma quando va dal dottore per una visita cosa fa ? si studia medicina così da poter scegliersi la cura ? quando chiama il caldaista, prima cosa fa ? si studia termotecnica per poter essere libero di dar le dritte al tecnico… in una parola è FUSO quello che dice è anche giusto e condivisibile ma canna completamente a drammatizzare ed estremizzare in quel modo.
Poi io che una azienda tuteli le sue scoperte, ricerche, invenzioni son più che d’accordo… e ci mancherebbe altro!
Andrea R
16 mar 2011 - 22:40 - #16Stallman è il migliore! Finora ha sempre avuto ragione…
snsc//
16 mar 2011 - 22:50 - #17flask — quello che dice NON è giusto, la libertà tanto promulgata è quella di usare o no un cellulare o un qualsiasi altro oggetto tecnologico dei nostri tempi, la libertà appartiene a noi e io dei miei soldi ne faccio cosa ne voglio. Poi se a parlare è un multimilionario come Stallman mi sa proprio di eresia. Poverino mi fa pena perché il suo è un mero ragionamento da Amish e non mi appartiene.
guiodic
17 mar 2011 - 00:55 - #18@snsc: Stallman multimilionario? ma che diavolo dici?
A chi lo critica: semplicemente non avete letto ciò che ha detto e vi siete fermati al titolo, come è costume qui in Italia, dove l’approfondimento è zero.
Quello che dice Stallman è semplice buon senso, mette in guardia dai pericoli insiti nelle tecnologie, perché le tecnologie non sono mai neutre.
Se uno non ha il prosciutto sugli occhi lo capisce, se poi volete vivere senza senso critico e sorbendovi tutte le ca22ate che vi raccontano, fatti vostri.
A proposito di tecnologie: il nucleare non era sicurissimo? c’è una piccola falla nella teoria…
guiodic
17 mar 2011 - 00:59 - #19p.s.: la frase sintesi di tutto è: with the goal of giving users freedom, their own desktops, laptops and phones are the computers that affect their freedom most
Quindi l’obiettivo è assicurare la libertà sui computer, siano pc, portatili o telefoni, non è che dice di non usare il telefono, ma invita a lavorare per renderlo rispettoso dei diritti dell’utente.
Ma che lo dico a fare… certa gente si farebbe mettere l’anello al naso da Steve Jobs.
miloz
17 mar 2011 - 09:47 - #20@guiodic. Stallman, con tutto quello che ha risparmiato sul barbiere e l’igiene personale, è sicuramente multimilionario…
greegbyankee
17 mar 2011 - 10:12 - #21@flask, il cupertino fanboy troll di melablog é giunto anche qui su ossblog per deliziarci con le sue putt@n@te.
Grazie
groucho_nt
17 mar 2011 - 11:44 - #22non mi piacciono gli integralisti, in nessuna salsa;
se uso linux, se l’open source è arrivato dove è arrivato è merito di RMS così come è colpa di Marie Curie della gigantesca nuvola radioattiva che sta creando non pochi grattacapi in Giappone;
RMS ne ha dette tante, di giuste e di sbagliate, e parecchie cose che ha detto sono state lo spunto che ha spinto gente più pragmatica e meno idealista di lui a fare cose concrete che ci hanno portato dove ci hanno portato;
e certe sparate su stalin mi ricordano le sparate di chi sostiene che ascoltando i dischi dei Beatles al contratio è possibile sentire evocazioni demoniache;
LDY
17 mar 2011 - 11:59 - #23quoto il messaggio 19
al3xmegalab
17 mar 2011 - 12:15 - #24mi stupisco sempre del come le affermazioni di Stallmann non vengano comprese nella sostanza e di come ci si soffermi su particolari ininfluenti.
Il closed in _ogni campo_ è contro il progresso e lui è, nel bene e nel male, l’unico rimasto a tenere una posizione ferma, chiara e, per quanto mi riguarda, totalmente condivisibile. Mi chiedo come sarà il dopo…
darkat
17 mar 2011 - 13:56 - #25vabbè sarà anche il sogno di stalin, ma è pure l’incubo di berlusconi quindi mi piace
guiodic
17 mar 2011 - 16:23 - #26@al3xmegalab: c’è gente che non è abbastanza sagace da comprendere cosa sia una provocazione.
Prendere alla lettera tutto senza approfondire e cogliere le sfumature è segno di scarsa intelligenza.
opportunity
17 mar 2011 - 18:48 - #27www(dot)numberingplans(dot)com
Sapete cos’è ? … no ?
Tutti i numeri di cellulari e i numeri IMEI sono custoditi in questi database … non avete idea di quante cose si possono sapere ( ad esempio , un numero IMEI a quale modello e marca di cellulare è associato e in quale Paese è stato venduto )
Figo , no ?
rubyyyyyyy
17 mar 2011 - 21:47 - #28adesso che lo so sono più tranquillo grazie infinite per l’informazione, stasera non prenderò più la camomilla per dormire
Bubusettete
18 mar 2011 - 00:05 - #29Forse qualcuno non capisce bene le parole di Stallman, se lo facesse non lo criticherebbe cosi’ aspramente come leggo.
Come si puo’ dire che non ha ragione?
Un cellulare per funzionare si serve di software proprietario installato da un’azienda, non sappiamo esattamente cosa tale software faccia.
Uno smartfone si puo’ collegare ad internet, puo’ scambiare dati col server dell’azienda che l’ha prodotto senza che noi ce ne possiamo accorgere. Non e’ detto che cio’ effettivamente succeda, pero’ e’ una possibilita’.
Certo, molti penseranno che di questi dati le aziende non se ne facciano nulla o comunque non gliene importa niente del fatto che cio’ accada.
Lui semplicemente non la pensa cosi’.
Lui ha a cuore la liberta’, come non e’ disposto ad usare un sistema operativo proprietario sul computer perche’ questo puo’ limitare la liberta’ dell’utente, per la stessa ragione non lo accetta sul cellulare.
Accettiamo di affidare parte della nostra liberta’ ad altri in cambio della comodita’? Va bene, ma che la scelta sia consapevole, lui evidenzia il problema e da la sua opinione, basta.
Purtroppo queste critiche fanno emergere, secondo me, che non molti hanno a cuore la liberta’, piu’ che altro si e’ attratti da Gnu/Linux per il fatto che sia ”diverso” o peggio solo perche’ e’ ”gratis”.
PD
18 mar 2011 - 02:48 - #30Tipico dell’Italietta. E’ bastato che Stallman, una persona normalissima e con cui, si badi, non sempre sono daccordo, dicesse che i costruttori hardware dovrebbero pubblicare specifiche e modalità di interazione con i dispositivi, e tutti giù a dire che è rimbecillito.
Ma bravi, continuate così. Continuate a dipendere dai big di turno. Continuate ad aspettare che qualcuno eventualmente migliori la situazione per voi. Il mondo va avanti e voi aspettate. Fate pure con calma.
gattamorta
18 mar 2011 - 11:04 - #31stallman sarà anche stato un bravo filosofo all’inizio, ma ora mi sa tanto di talebano paranoico
brunoliegibastoliegi
18 mar 2011 - 11:15 - #32E’ un commento lungo ed ideologico siete liberi di ignorarlo.
La mentalità attuale talvolta non comprende la logica dell’ideale. (un oggetto/concetto a cui idealmente si tende)
Per esempio (tanto per andare di iperbole) parliamo di proprietà privata.
Io compro un terreno da un’altra persona… e chi lo ha dato a quella persona? Andando a risalire si scoprirebbe che lo stato ha concesso il determinato terreno al tal feudatario che ne ha acquisito il possesso, terre che magari da generazioni erano possedute da contadini che ci stavano perchè le hanno coltivate e curate. Dunque tutto il concetto di proprietà parte da una guerra o dalla violenza di qualcuno che si è piazzato su un posto e in quanto più forte o più cattivo di altri ha decretato che tale posto è SUO.
opinabile.
Ieri andavo sul versante di una collina a guardare il tramonto, poi lo stato per far soldi, privatizza la collina che viene recintata e impedisce a me di godere di un bene in realtà comune.
Qualcuno a suo tempo disse che il concetto di proprietà privata andava superato.
Ora è evidente che questo assunto non può stare in piedi nella sua totalità pena l’abbrutimento della società stessa, ciò nonostante ci porta ad alcune riflessioni che ci possono portare a un miglioramento della società senza scadere nel massimalismo.
L’IDEOLOGIA. Essa va perseguita e non necessariamente raggiunta, essa va contestualizzata.
Esempio, in italia stiamo abbastanza bene (tranne qualche perseguitato dai giudici) tutto sommato il fatto che la polizia ci possa tracciare non implica una forte riduzione della nostra libertà, ma lo stesso possono dire i libici o i cinesi? E se domani fossimo noi nella stessa situazione? dovremmo buttare il cellulare e rinunciare a comunicare per non essere tracciati. A quel punto il governo potrebbe anche obbligarci ad avere il cellulare acceso in tasca come ci obbliga ad avere la carta di identità… a quel punto non rimpiangeremmo di non aver reclamato “almeno un po’” per rendere le comunicazioni un po’ meno “proprietarie”?
C’è bisogno dunque di un capofila che mediaticamente sia “eccessivo” per poter ottenere almeno un minimo.
trippetettu
18 mar 2011 - 12:29 - #33#29
Queste critiche fanno emergere che il concetto di libertà è ben recepito da tutti e non sarà certo un barbuto signore che viene a insegnarcelo a noi, poi nel giorno dell’unità del nostro paese.
La libertà è pensare, esprimersi, fare senza costrizioni. Chiarito il concetto io rispetto la sua e la vostra e voi rispettate la mia o la nostra altrimenti non avete capito VOI cosa è la LIBERTA’ - chiaro?
pitteputù
18 mar 2011 - 12:31 - #34#29
Queste critiche fanno emergere che il concetto di libertà è ben recepito da tutti e non sarà certo un barbuto signore che viene a insegnarcelo a noi, poi nel giorno dell’unità del nostro paese.
La libertà è pensare, esprimersi, fare senza costrizioni. Chiarito i concetto io rispetto la sua e la vostra e voi rispettate la mia/nostra altrimenti non avete capito VOI cosa è la LIBERTA’ - chiaro?
Bubusettete
18 mar 2011 - 16:22 - #35Caro/a trippettu/pitteputu’…
no, non e’ chiaro.
Vorrei tanto capire come, secondo te, dire che lui ha trovato la madre di tutte le canne, che e’ paranoico, che e’ arrivato alla frutta o che esagera col suo ascetismo sia segnale d’aver compreso cosa sia la liberta’.
Viene ad insegnare qualcosa? Per quel che ne so lui va dovunque sia invitato, a patto che gli si paghi il viaggio. E poi che facciamo? rifiutiamo l’opinione di qualcuno solo perche’ e’ straniero? Oppure ho capito male?
Senza costrinzioni? Se a me sta antipatico qualcuno lo insulto, questa e’ la liberta’?
”Voi” per me non esiste, ripeto… rispettare la liberta’ di insultare?! Mha!
Puo’ pure essere eh… fammi sapere se e’ questa la concezione di liberta’ che hai, mi incuriosice conoscere il pensiero della gente quando e’ cosi’ lontano dal mio, amplia i miei orizzonti alle volte.
PD
18 mar 2011 - 17:54 - #36@trippetettu/pittepupu
> La libertà è pensare, esprimersi, fare senza costrizioni.
Tutto qui? Che concezione infantile che hai della libertà. Sei sicuro che questa durerebbe più di due minuti?
A questa concezione aggiungici la responsabilità delle proprie azioni (o dell’assenza di queste) che è alla base dell’autosufficienza. Quella cosa che ti permette di dire «io non dipendo da te, non ho bisogno dei tuoi “favori” e non ho debiti materiali o morali verso di te.»
Che è quel che sta dicendo anche Stallman, del resto.
Poi l’unità d’Italia lasciala stare, è un concetto palesemente troppo complesso per te.
guiodic
19 mar 2011 - 01:25 - #37concordo con il commendo #30.
Aggiungo che di solito chi non ha argomenti per controbattere, ma pensa solo cià che gli dicono che deve pensare, si scaglia contro chiunque affermi una opinione differente non argomentando, ma con frasi fatte tipo “è un talebano”, “è un capellone”, e via discorrendo.
Ad esempio in politica molti si scagliano contro un certo leader emergente perché è gay. Che c’entra? nulla ovviamente, ma si usa l’argomentum ad hominem per screditare una persona.
COntro Stallman più o meno vale lo stesso. I talebani sono persone che vorrebbero che le donne girassero con il burqua, mentre Stallman si batte per liberare l’informatica dalla dipendenza che il software proprietario crea. Quindi l’accostamento è senza senso, ma viene proposto per screditare quelle idee e fare in modo che tutto continui come è adesso.
Fondamentalmente un atteggiamento conservatore, sordo ad ogni cambiamento sociale.
darkcg
19 mar 2011 - 06:02 - #38Certo definire come un paranoico uno che ha un dottorato in fisica a harvard, aveva un futuro come Biologo, ha un premio Grace Hopper per l’informatica, era ricercatore all’AI Lab del MIT, ha vinto due cattedre onorarie, ha avviato il progetto GNU, ha cambiato l’industria del software non so se bisogna essere cretini o bisogna proprio avere il cervello vuoto. Il bello è che questi appellativi li etichetta spesso proprio chi nella vita invece non ha mai fatto una sega e conta meno di una c@c_ata di mosca.
darkcg
19 mar 2011 - 06:04 - #39A proposito, aggiungo al commento di cui sopra: al di la che siate d’accordo o meno con Stallman, voi a questo soggetto gli potete solo baciare il culo.
CCBB
19 feb 2012 - 16:41 - #40Non mi stupiscono queste critiche a Stallman, gli schiavi hanno sempre combattuto a favore del loro padrone…