Sì, avete letto bene e non ho preso una botta in testa. Quello che ho scritto sotto forma di domanda è quello che mi capita di vedere da un po’ di tempo fra gli annunci testuali di Google.
Secondo un’azienda i CMS open source avrebbero il solo vantaggio di non avere un costo per l’acquisto, ma avrebbero molti più svantaggi. Per citarne qualcuno diciamo che l’azienda punta la sua tesi sul fatto che normalmente non sono presenti servizi di supporto in caso di problemi e non ci siano modelli abbastanza personalizzati per differenziarsi dai concorrenti. Per ovviare a quest’ultimo problema propone di chiamare un professionista che andrà poi pagato.
Una bella serie di mezze verità scritte apposta per spaventare un utente che poco conosce del mondo FLOSS. Se si sceglie uno dei maggiori CMS in circolazione ci sono molte aziende disponibili ad offrire assistenza in caso di problemi a costi che saranno sicuramente più bassi, a parità di prestazioni, perché hanno una concorrenza da battere. Se poi parliamo di personalizzazione basta una veloce ricerca online per avere una tale quantità di temi a disposizione che viene da ridere a rileggere le precedenti affermazioni.
Confutate queste ipotesi cosa rimane a vantaggio di un CMS proprietario? Il supporto e la personalizzazione li abbiamo anche qui. Altri vantaggi non se ne vedono. Anzi. Proviamo a pensare al problema del rimanere ancorati ad un produttore in caso, non tanto remoto, l’azienda dovesse fallire o semplicemente non ci si trovi più a nostro agio fra il prezzo richiesto ed il servizio offerto.
Provare a passare ad un’altra soluzione sarà sicuramente complicato perché in genere questi strumenti non offrono molte possibilità di esportazione dei dati proprio per scoraggiare clienti poco soddisfatti a tentare i software della concorrenza Open o Closed che siano.
Forse l’influenza open source si sta facendo sentire e qualche azienda si sente così con il fiato sul collo da decidere di attaccare il movimento gettando fango gratuitamente. Voi cosa ne pensate?
r p
11 mar 2011 - 13:36 - #1Bhe, secondo me non è neanche legale come pubblicità… perché è una specie di pubblicità comparativa che però non è supportata da fatti… qualcuno dovrebbe avvisare gli autori dei CMS più famosi…
pizzuco
11 mar 2011 - 14:03 - #2Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.
Mahatma Gandhi (Mohandas Karmchand Gandhi)
Saro14
11 mar 2011 - 14:27 - #3Mi ricorda la comparazione tra IE e gli altri browser che MS spaccia sul suo sito…
florianoo
11 mar 2011 - 14:41 - #4in parte è vero, molti dei progetti opensource hanno un ritmo di sviluppo parecchio frenetico fanno uscir varie versioni di un prodotto a distanza ravvicinata (rendendo facilmente obsolete le vecchie versioni).
molte volte l’aggiornamento non è banale oppure possibile e bisogna migrare;
inoltre il supporto non è eterno e dopo un pò (a volte dura poco) bisogna per forza aggiornare con il rischio di non aver più funzionanti le varie estensioni che magari sono state sviluppate ad hoc.
alle volte il supporto per le versioni obsolete lo fanno pagare profumatamente (in fondo è questa la loro vera fonte di reddito)
first100
11 mar 2011 - 15:18 - #5Vero , molti open source sono una giungla , modificarlo o creare un estensione apposita può comportare parecchio lavoro , tanto che sto cominciando a preferire a sviluppare soluzioni dedicate dalla A alla Z invece di utilizzare joomla o wordpress, certo và valutato anche che sito si deve costruire.
Espone inoltre ad attacchi di sicurezza massivi contro alcune piattaforme , ricordo qualche mese fà numeorsi siti joomla furono messi fuori uso , qualche giorno fà c’è stato un attacco sulla piattaforma wordpress.
Insomma non c’è una sola verità , va sempre valutato quello che si deve fare , ma in linea di massima preferisco più una soluzione creata ad hoc che un cms.
go
11 mar 2011 - 15:25 - #6Cos’è un CMS?
bladedu
11 mar 2011 - 15:48 - #7@go: CMS = Content Management System: un sistema di gestione dei contenuti online.
@first100: si forse possono sembrare una giungla a primo impatto, ma utilizzandoli ti eviti di reinventare l’acqua calda ogni volta (vedi gestione utenti, vedi creazione, modifica e cancellazione contenuti, vedi SQL injection, vedi XSS, etc etc)… Utilizzando una soluzione opensource ti ritrovi ad avere migliaia di developer per te, GRATIS! :D in questo modo devi solo focalizzarti a sviluppare le parti del sito stesso ( layout, pagine, etc).
Io personalmente uso Drupal per quasi tutti i tipi di siti che necessitano una gestione dinamica di contenuti :)
Fabiooo
11 mar 2011 - 16:59 - #8Che post da FUD da parte di Lpt on fire!, di gran lunga il migliore di questo blog.
bpm___
11 mar 2011 - 17:08 - #9@first100
Come sempre bisogna scegliere bene il cms da usare. Ma questo vale anche per i proprietari. Anzi, al giorno d’oggi si hanno molte più garanzie con cms quali Joomla o Drupal (migliaia di aziende offrono assistenza / componenti aggiuntivi / personalizzazioni, ciclo di vita lungo, stabilità del progetto, ecc. ) che con molti altri proprietari in cui c’è un unica azienda che ha in mano tutto.
JaKaiser
11 mar 2011 - 17:15 - #10La “slealtà” di questa pubblicità sta nel dire che “bisognerà poi pagare un professionista”, dimenticando di dire che questa è una delle forze del software libero, ossia creare concorrenza tra i consulenti, scremando e raffinando i migliori, offrendo prezzi più bassi ecc.
Una cosa che qui in Italia è sempre un po’ oscura.
tezla76
11 mar 2011 - 17:28 - #11uso wp e non ho mai avuto un problema.
le chiacchiere stanno a zero.
blackibiza84
11 mar 2011 - 17:34 - #12bah io preferisco sempre l’opensource: si conoscono in fretta i bug e si rimedia per tempo…con un software closed source questo riesce in modo più difficile…è come la diatriba Windows-Linux, non fa una piega
Conad il Rabarbaro
11 mar 2011 - 19:26 - #13Non posso fare nomi di ditte e clienti, ma io ho visto un CMS commerciale piantarsi quando gli utenti diventavano 2 (non sto scherzando). La conferenza stampa di presentazione del sito in questione si è svolta con il dirigente unico utente per un paio d’ore.
Poi l’azienda che ha installato il CMS ci ha fatto raddoppiare tutto nel server: processori, ram, dischi, tastiere, monitor e ca.zate varie… ci hanno messo settimane.
Effetto
11 mar 2011 - 19:41 - #14Penso che il vero dilemma sia tra CMS generico (eventualmente anche closed source) e soluzione ‘custom’. Spesso il cliente, anche quando il caso giustificherebbe una soluzione custom, non ne percepisce i vantaggi. Non sono molti questi casi ma a volte capita di dover adeguarsi alle limitazioni di un CMS o girarci intorno in modo non sempre elegante e pulito.
Matteoz
11 mar 2011 - 20:30 - #15@RP: Perchè dici che la pubblicità comparativa è illegale? Leggi l’articolo 3 bis del Decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 74 (come modificato dal decreto legislativo 25 febbraio 2000, n.67 e dalla legge 6 aprile 2005, n.49) Attuazione della direttiva 84/450/CEE, come modificata dalla direttiva 97/55/CE, in materia di pubblicità ingannevole e comparativa.
sasukefra
12 mar 2011 - 12:58 - #16dipende molto dal cms secondo me. Drupal è molto belle perchè è completamente modificabile e estendibile come si vuole. Il problema è come è scritto il codice e gli hooks che sono un vero incubo. Se fosse usato solo per fare il cms sarebbe veramente il migliore.
tasslehoff
12 mar 2011 - 14:24 - #17@tezla76
beh cavoli ora siamo a cavallo, abbiamo trovato la panacea di tutti i mali…
Visto che le chiacchere stanno a zero la prossima volta che mi troverò a implementare un cms da qualche migliaio di utenti per un cliente potrò avvalermi della tua consulenza su wordpress? :
@first100
Perfettamente d’accordo.
L’azienda per cui lavoro progetta e sviluppa portali e cms ormai dal lontano 1998, quando questo genere di prodotti era pressochè sconosciuto e i più si limitavano al siterello hostato su geocities…
Siamo passati da cms 100% custom fatti con Lotus Domino a tecnologia J2ee poi a cms proprietari Oracle e IBM provando nel contempo soluzioni open.
Con progetti fatti e finiti (sia open che closed) non siamo mai riusciti a soddisfare pienamente le aspettative dei nostri clienti, vuoi per limitazioni tecniche dei prodotti, vuoi per l’architettura dei flussi redazionali che nei progetti non custom è sempre parziale e piuttosto rigida.
CEX2
12 mar 2011 - 18:06 - #18http://promo.sar-at.it/
Per dirla tutta...
12 mar 2011 - 22:35 - #19@Conad
Perchè i vostri server fanno schifo.
Ricordati che questo blog è letto da molte persone…
bpm___
13 mar 2011 - 15:54 - #20@ CEX2 il link che hai postato dimostra che i signori in questione non hanno minimamente idea di cosa stiano parlando, oppure siano dei grandi imbroglioni. Di conseguenza anche se avessi realmente bisogno di un cms commerciale, non andrei certamente da loro.
federicos2
13 mar 2011 - 22:15 - #21Curioso!… Luca Accomazzi, la firma al piede del sito incriminato, è stato un notissimo guru Mac negli anni passati….
Maramaldo
18 mar 2011 - 13:40 - #22I soliti pescivendoli da quattro soldi.
Basta guarda il sito “promo” per capire tante cose… XHTML sì, ma transitional, meta tag predisposti ma non completati, stili in linea a iosa, utilizzo di div con style=”clear:both;” al posto della classe .clearfix, presenza di stili in linea come piovesse.
Se questa è la presentazione figuriamoci il resto.
Ridicole poi le motivazioni. Ma questi signori, prima di rendersi ridicoli con slogan che scimmiottano le campagne disinformative Microsoft, hanno mai sentito parlare di aziende che usano l’opensource come Aquia o Alfresco?