
Non più soltanto smartphone, come nell’era di Palm, e stampanti: HP ha dichiarato l’intenzione d’installare webOS su tutti i dispositivi in vendita dal 2012. Ciò significa tablet, netbook, laptop e addirittura desktop. Una “rivoluzione” della gamma dei prodotti di HP paragonabile alla scelta di Apple con OS X e iOS… però, è Linux.
Benché webOS non sia considerato un sistema operativo per il desktop, HP ha deciso di puntare su di esso in ogni segmento di mercato. Una scelta coraggiosa, diversa da Google perché HP (diversamente da quanto accade con Android) produce sia l’hardware, sia il software preinstallato: da qui il paragone con la soluzione di Cupertino.
Linux è pronto per il mainstream? Forse, non come siamo abituati a conoscerlo: Android l’ha dimostrato con una formula diversa da quella tradizionale. HP farà altrettanto con webOS. Meno controllo sulla configurazione di base corrisponde anche a una maggiore facilità d’uso; webOS dovrà supportare x86 a 32-bit e 64-bit oltre ad ARM.
Via | ZDNet
florianoo
10 mar 2011 - 12:17 - #1sui netbook acer ogni tanto c’è il dual boot Android+windows7
florianoo
10 mar 2011 - 12:20 - #2ps. il dual boot si apprezza soprattutto quando iwndos si riempie di virus e si ha la necessità di effetturare alcune operazioni d’urgenza (slashtop è altrettanto interessante in questo)
LorenzoPlat
10 mar 2011 - 12:24 - #3il dual boot si apprezza soprattutto quando puoi dimenticarti di avere Windows e vivere sereno con Linux
romfladef
10 mar 2011 - 12:31 - #4Io non sono un grande fan del dual-boot: lo utilizzavo spesso agli inizi, ancora su LILO, perché non facevo di Linux il sistema predefinito. Soprattutto sui portatili, secondo me è un’inutile perdita di spazio utile: Chromium OS e fors’anche webOS funzionano in cloud computing per cui probabilmente è un falso problema.
squiddy
10 mar 2011 - 12:37 - #5il dual boot è necessario se hai un pc con buone prestazioni e vuoi usarlo per giocare punto e basta tutte le altre cose (utilizzo casalingo medio) le fai con linux.
squiddy
10 mar 2011 - 12:39 - #6non ci credo che lo mettano sui notebook da 15 pollici sarebbe un flop pazzesco.. capisco sui netbook e tablet e smartphone..
SmoQ
10 mar 2011 - 12:41 - #7L’hw attualmente in commercio e le moderne soluzioni di virtualizzazione rendono superfluo il dual boot. Ma qui si parla d’altro, cioè del tentativo di uccidere Linux come Apple ha ucciso bsd…
romfladef
10 mar 2011 - 12:49 - #8#5 & #6 Sarà che non gioco granché (e i pochi videogiochi che uso sono tutti in Adobe Flash e/o HTML5), ma se proprio devo usare Windows per provare delle applicazioni preferisco virtualizzarlo! Tutto sommato, l’interfaccia di webOS 2.0 è un ibrido tra Honeycomb e Unity.
#7 L’ho pensato anch’io: mi chiedo, però, se non possa diventare un vantaggio. Affinché Chrome OS e webOS funzionino, è necessario che Linux proceda nel suo sviluppo. Non soltanto il kernel, ma un po’ tutti i componenti di base: forse ci perdono window manager e desktop environment. Ma potrebbe essere una perdita accettabile per entrare nel mainstream come Android.
Andrea R
10 mar 2011 - 12:59 - #9Mica è una buona notizia alla fine dei conti:
WebOS è proprietario, l’unico guadagno che ci può essere è un migliore supporto hardware.
Poi col bundle tra hardware e software significa che sarà ancora più difficile comprare pc senza licenze forzate.
darkat
10 mar 2011 - 14:04 - #10@Andrea R: webOS è solo in parte proprietario, una gran parte del progetto è open -> http://opensource.palm.com/
@romfladef: webOS non funziona affatto in cloud, anzi ne è ben distante per fortuna. In ogni caso non si può dire certo che la sua interfaccia sia un ibrido tra honeycomb e unity, prima di tutto perchè la sua interfaccia è nata prima di queste due, secondo perchè il creatore dell’UI di honeycomb è il creatore dell’UI di webos, assunto da google dopo che ha creato appunto l’interfaccia per palm, mentre con unity non c’entra davvero niente, non farti ingannare dalla barra in basso, non è una dock e non ha davvero nulla in comune con l’interfaccia che sta sviluppando Canonical.
admiral0
10 mar 2011 - 14:08 - #11Io la vedo come una cosa positiva. WebOs _non_ è cloud computing, è come un os normalissimo, solo che i programmi si scrivono in HTML + JS + [codice nativo]
WebOs inoltre ha l’intero userland linux come busybox, gstreamer, qt (guardate su opensource.palm.com), mentre android no.
Ceduat
10 mar 2011 - 14:09 - #12@8:
Non avrai mai le stesse prestazioni nei giochi virtualizzati rispetto all’uso normale.
darkat
10 mar 2011 - 14:15 - #13io credo che il piano di HP vada ben oltre quello di Apple, qui parliamo di vera rivoluzione, lo stesso sistema operativo su qualsiasi dispositivo, vuol dire gli stessi servizi, sincronizzazione, stesse applicazioni, pagate una volta e usabili su smartphone, talbet, desktop, netbook, portatili, stampanti ecc, un ecosistema che va ben oltre quello che ha fatto Apple con iphone e ipad…poi questa notizia è ovviamente positiva per linux, prima di tuto perchè per gran parte webos è open, allo stesso modo di android direi visto il concetto di opensource di google, e poi perchè è da decenni che linux cerca di entrare dalla finestra nella massa dei desktop, non vedo che ci sia di negativo che entri invece dalla porta in gran stile
Stefano_1991
10 mar 2011 - 19:59 - #14Ovviamente spero che la versione “PC” di WebOs sia diversa da quella “smartphone”, un po’ come Android 3.0 (per tablet) è diverso da Android 2.3 (per smartphone).
danydan
11 mar 2011 - 16:57 - #15@darkat
Io credo che il fututro dei sistemi operativi sarà proprio quello, lo stesso OS che si adatterà al tipo di dispositivo in cui viene installato.
Penso che HP voglia seguire quella strada, ma non credere che Apple non sia sulle stesse corde; basta guardare gli ultimi prodotti per capire che mobile e pc(mac) stanno andando a convergere.
Il nuovo Macbook Air prende molti concetti costruttivi dall’iPad ed il nuovo Lion prende molto da iOS, non dimentichiamo che iOS è sviluppato sulla stessa base di Mac OS, fare covergere i due sistemi ad un certo punto non sarà così assurdo, anzi.
darkat
11 mar 2011 - 17:28 - #16@danydan:si certamente, ma Apple ci sta andando comunque con i piedi di piombo per non fare flop, mentre HP sta rischiando quello che Jobs non osa e non può fare attualmente, per ora MacOS e iOS condividono solo qualche concetto di usabilità, in futuro sarà sicuramente come dici tu, ma se HP riesce in questo progetto, Apple arriverà tardi e con enormi problemi da risolvere (webOS secondo me è avanti di parecchio in tecnologie rispetto ad iOS, la metafora del multitasking in particolare è molto più avanzata e scalabile rispetto a quella direi ottimisticamente orribile di iOS, che ben poco si adatta ad un dispositivo più grande di un cellulare, vedi ad esempio un tablet), quindi a questo punto direi che questo annuncio è importante anche per questo, un azienda “rischia” di anticipare le mosse di Apple e lasciarla indietro
brunoliegibastonliegi
12 mar 2011 - 11:47 - #17quoto darkat.
Forse HP brucia Apple sull’ecosistema. Sarebbe veramente una bella notizia.